La zia, parte 2
27 marzo 2012Questo racconto di sculacciate ci viene regalato da Noemi. Buona lettura a tutti. La prima parte del racconto la potete trovare qui.
Dopo poco aver strigliato il nipotino per bene, aver colorato il suo bel sedere di un rosso acceso, la zia soddisfatta entra in stanza, Mauro è sdraiato sul letto nudo come lei gli aveva chiesto.
“come va Mauro?”
“zia!oddio fa troppo male” Mauro piagnucola e si lamenta, con le mani si massaggia il sedere.“mi brucia da matti perché lo hai fatto? ”
“non c’è bisogno di piangere.. lo sapevi che se facevi lo sciocco le prendevi” la zia toglie le mani di Mauro ed osserva il sedere che ha preso un bel colorito “non toccarti che è peggio”
“fa male ti dico! lo sento caldo”
“adesso ci penso io” dice la zia con sicurezza.
“che vuoi fare zia? non mi fido mi fai male!”
“perché l’ho fatto?? secondo te?” la zia non smette di massaggiare il sedere mentre Mauro continuamente si divincola.
“lasciamo stare va… che male” continuando a piagnucolare, si stende e lascia che la zia lo massaggi.
“smettila di fare il lamentoso altrimenti ti riporto giù e ricominciamo”la zia non perde la sua severità ma Mauro ribadisce con la solita presunzione “ricomincia da sola! guarda in che stato è…” l’imbarazzo del ragazzo è altissimo mentre la zia gira per la stanza alla ricerca di qualcosa.
“zia!! dove sei andata???” mentre la zia si sposta la tensione di Mauro sale.
“aspetta un attimo e non fare il bambino”
“bambino un cavolo!” risponde rimettendosi le mani sul sedere.
“sdraiati bene avanti.. adesso mettiamo una crema” la zia posa un barattolo sul comodino e si siede vicino a Mauro sul letto.
Le collant della zia sfiorano le gambe nude del ragazzo.
“dai lasciami solo almeno, che crema?” l’idea di farsi mettere la crema sul sedere come un bimbo non lo alletta per niente ma il suo fisico gli dice già altro.. un piacere si sta insinuando la dove non dovrebbe. Le mani ancora sul sedere si prendono una sberla inaspettata.
“leva quelle mani altrimenti te le lego” tono perentorio il ragazzo le toglie subito
“OH!!! mi hai fatto male sono tutto un dolore” l’erezione lentamente sale
“avanti ora mettiamo la crema e vedrai che passa; se tu mi ascoltassi anziché far di testa tua, nulla sarebbe accaduto,adesso fermo” la zia comincia a massaggiare il sedere e Mauro comincia a provare un certo sollievo ma non lo ammetterebbe nemmeno sotto tortura.
“ah…” si stende tirandosi sul letto “non mi va più di stare qui!”
Mentre la zia fa sue giù con la mano sul sedere, Mauro guarda dritto davanti a se.
Imbarazzatissimo cerca comunque di godersi il momento.
La zia riparte con le domande “Mauro dimmi perché credi di essere qui..?”
“solo perché tua sorella è una stronza!” parte una sculacciata “non dire così di tua madre!”
“ahio!” Noemi si sistema meglio sul letto, la gonna si alza leggermente. Mauro sbircia un po’, ha un sussulto. Cerca di guardarle le cosce arrivando fin sotto.
“lo stronzetto sei tu.. e quello che hai ottenuto è che a casa non ti vogliono più.” Noemi si accorge che il nipote la osserva in maniera un po’ ambigua.
“non è stata colpa mia se a casa non mi vogliono, e cmq li non si vive e nemmeno qui pare!”
“guarda avanti e non le mie gambe per favore sono tua zia non un amichetta” esclama la zia sculacciandolo lievemente e continuando a massaggiare.
“zia basta fa male! che gambe…? e poi non è che stavo guardando… . ti sei messa davanti”
“non dire bugie! guarda avanti e smettila” la zia indica il muro
“guardo avanti si si” risponde Mauro scocciato.
“spero che la lezione l’hai imparata perché, si vive o no, qui ci devi stare!” Noemi continua a massaggiare in modo più energico e più intimo andando verso parti che imbarazzano il nipote.
“ah…z…zia …che fai…”
la predica continua.. “.. sono io che comando io che dico quello che fai e come lo fai”.
“comandi troppo allora! Mi brucia ancora..ahia…”
“brucerà di più se rispondi ancora!” la zia si alza e richiude la crema
“UFFA ma che vuoi! me le hai suonate o no?”
“smettila e guarda avanti”
“almeno un po’ di sollievo, altro che crema…”
“adesso fammi il piacere e stai sdraiato così senza muoverti quando torno facciamo una doccia”
“facciamo??ma che vuol dire facciamo io adesso non posso alzarmi…”
“adesso stai giù, torno io, vedi di non toccarti!” la zia esce dalla stanza
Mauro non perde l’occasione di essere da solo e con una mano comincia a toccarsi, chiudendo gli occhi si gode il momento, quando d’improvviso rientra la zia..
“Mauro..”
“si… zia..”
“si può sapere che stai facendo?” “
“potresti uscire un attimo?! un attimo solo di privacy .. niente.. che devo fare!?” Mauro è visibilmente imbarazzato ma non vuol smettere, la zia gli si avvicina e gli prende la mano ma il ragazzo fa resistenza “Mauro smettila!” lo redarguisce, severa.
“ma di fare che..?” secca ed improvvisa arriva una sculacciata; Mauro se la prende e reagisce “OHHH!!!! hai rotto con ‘ste sculacciate mi fai male!lo vuoi capire, ahio!”
la zia silenziosa esce dalla stanza ignorando le proteste del nipote che resta un po’ stupito, ma continua a toccarsi preso com’è dal piacere che gli crea tutta la situazione. Non si accorge che la zia lo osserva dalla porta con un certo piacere, sente solo lei che gli sfila la mano di nuovo e quando è ormai tardi capisce che gliela sta bloccando alla testiera del letto.
Legato… in un attimo nella mente di Mauro si insidia una nuova sensazione.. bloccato… il piacere non si ferma… panico.. paura.. tensione.. costrizione.. questi i pensieri del ragazzo. Che farà ora la zia? Il ragazzo riacquista vigore.. “zia???!!!MA CHE CASPITA FAI??”
“te l’ho detto che devi obbedire”
“no.. lasciami”
“e non rispondere”
“faccio quello che mi pare!! ok? adesso fammi finire”
“se non la smetti ti lego anche l’altra mano” la zia con movimento sicuro gira il nipote pancia in su, lasciandolo cosi esposto alla sua vista.
“ma zia mi vergogno” il ragazzo non vuole toccarsi davanti alla zia con la mano libera e cerca come può di chiudere le gambe per nascondere l’impietoso spettacolo che da l’erezione.
La zia continua a redarguirlo “anziché vergognarti dopo, non farle prima certe cose!”
“zia .. dai.. ho il diritto di fare certe cose” urla Mauro quasi con le lacrime, non sa più se è piacere imbarazzo o frustrazione.
“possibile che ti ecciti così per nulla?”
“non era proprio “nulla” zia!”
“non voglio proprio sentirti parlare Mauro ora!”
“ma adesso che vuoi fare…”
“sta zitto una buona volta!”
“zia stai esagerando!!!” Mauro si gira un po’ di lato per coprirsi offrendo così alla zia la possibilità di una sculacciata diretta “no aaahioo”
“te le do finché non capisci, vogliamo ripartire con la riga?” la zia è tranquilla mentre la rabbia di Mauro esplode “allora spero che ti stancherai presto!!”.
Frustrato per la situazione urla ma capisce di non essere in una posizione favorevole per combattere e la zia glielo fa capire subito “devo legarti al letto e dartele?”
“no dai…mi brucia non puoi farlo davvero le ho appena prese zia!” Mauro comincia a piagnucolare, gli occhi bruciano, un po’ è rabbia, un po’ imbarazzo e l’attesa di ciò che non sa lo snerva.
La zia silenziosa gli afferra l’altra mano e la blocca. Ora è davvero esposto e non potendo girarsi bene anche chiudere le gambe per coprire l’erezione che continua a pulsare è davvero umiliante. “zia!!! ma sono nudo .. ti prego” sembra che Mauro abbia preso coscienza solo ora di cosa stia accadendo ed inizia a piangere silenzioso..
“smettila di piangere e pensa a quel che fai le sculacciate non devono farti eccitare ma pensare..”
in tono rabbioso ma basso Mauro replica “sei sadica, tu per me sei sadica e non sono state le sculacciate veramente…fanno un male cane…” il ragazzo non ammetterebbe mai che quel bruciore di prima è stato anche piacevole.
“smettila di parlare” nel silenzio più totale la zia lo lascia così e scende.
Mauro non capisce, si divincola, osserva l’erezione che pulsa e si dibatte sul letto
“Ziaaa, ZIAAAA” dopo un tempo che pare interminabile la zia lentamente rientra in stanza “zia per favore mi liberi almeno una mano?” il nipote implora.
gli occhi della zia sono puntati ancora sull’erezione “possibile che sei ancora eccitato? che devo fare con te?”
Mauro è mortificato, imbarazzato mormora un “eh..” a fil di voce. La zia si siede sul letto, non dice nulla e in silenzio guarda il nipote.
“sono imbarazzatissimo zia”
“imbarazzato perché?”
“è stato prima quando mi hai massaggiato e ho…però dai ti chiedo scusa..”
La zia comincia ad accarezzare la pancia del nipotino e pian piano si spinge sempre più giù. Mauro sussulta ma non si ritrae. “zia….? che fai ora?….eh?…” l’erezione lentamente riprende
“vediamo che potrei fare? Dimmelo tu” la mano si muove lenta, leggera sfiorando le gambe e l’inguine.
Il corpo del giovane freme, il respiro accelera.
“lo sai che.. una delle regole è… se ti punisco ho il controllo completo di te Mauro?”
“co…come completo?”
“posso fare ogni cosa ..”
“tu me le suoni e basta… no?” il ragazzo è spaesato, eccitato e confuso.
La zia lo massaggia delicatamente facendo risalire l’erezione. “e se facessi altro? Mauro”
“ahh…ch che cosa?” il giovane è in balia della zia “mi vuoi punire ancora zia? perché non fai più l’arrabbiata???”
“c’è una cosa che imparerai qui.. devi controllarti lo sai… devi imparare a non lasciarti andare” la zia indugia, sfiora, muove le dita sapientemente per far eccitare fino al massimo della resistenza “ahhh…e sarebbero le tue regole!?” il nipote muove il bacino seguendo il massaggio della zia
“sai Mauro qcn mi ha detto che sei un pò strano col sesso..”
“che vuoi dire zia come strano?”
“mio compito sarà raddrizzarti anche su qs” la mano arriva a sfiorare i testicoli, piccolo fremito del ragazzo “ooohh…. amo le tue regole zietta”
“ dimmi un po’ tua sorella ha detto che ti masturbi davanti al computer..è vero?”
“SS…SI”
“e cosa fai raccontami un po’?” la zia aumenta la velocità del massaggio
“devo? eh…mmm”
“che ci fai col pc ?”
“guardo dei filmati…sai” intanto l’erezione è quasi ormai giunta al culmine e la zia sfiora delicatamente mentre l’altra mano accarezza il petto “che filmati?” la zia fa finta di non capire.
“…sonodeifilmatiporno!!…ahhh” il nipotino risponde d’un fiato.
“qs meriterebbe sculacciate e sappi che qui non li vedrai; diciamo che il pc lo prendo io” il massaggio riprende vigore
“mmmm non puoi…”
“adesso vediamo di farti contento”
“un premio..?” le mani di Noemi controllano un’erezione ormai vicina all’orgasmo
“ un premio per cosa? non è un premio.. è un modo per farti capire che decido io!”
“e queste sarebbero le tue regole??? eh…” il nipote quasi la schernisce “sarà così ad ogni punizione?…”
“come ti senti Mauro?”
“bene .. continuaa ziaa”
Improvvisamente Noemi si ferma e slega il nipote “alzati forza”
Mauro resta un attimo interdetto ma non ha tempo di reagire, la zia lo butta giù dal letto e lo trascina in bagno
“ma che fai?” si copre come può portandosi la mano sull’erezione, ora vuole finire l’eccitazione è troppa.
“forza e veloce anche, entra nella vasca e togli le mani da li!”
“ma no adesso io voglio finire!!”
“senza troppe storie Mauro” Noemi spinge il nipote nella vasca e apre l’acqua completamente fredda “qs per farti capire, e leva le mani da li” lo schiaffeggia lievemente “che comando io!”.
“zia è fredda” Mauro trema, l’eccitazione è passata ha solo freddo un grande imbarazzo e rabbia. “io non aspetto che fai i tuoi comodi chiaro? Qui non funziona così!”
“perché??!?!?! …stavo per finire”
“decido io se finisci o no!”
“quanto sei str…!!!” nudo infreddolito e gocciolante Mauro prende un’altra sonora sculacciata “finiscila di dire parolacce adesso asciugati e vestiti e cerca di capire che comando io!” Noemi è perentoria.
Nel più totale silenzio Mauro contrariato se ne va in stanza e la zia lo lascia incurante del suo malumore ben felice di aver vinto anche questa volta.
Il nipotino solo nella stanza vola con la fantasia tentando di riconquistare ciò che è andato perduto.