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	<title>Sculacciate</title>
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	<description>Sculacciate e altre perversioni erotiche</description>
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		<title>Sculacciata dalla mamma</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 07:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Perversa</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi presento due disegni erotici di ragazze sculacciate (o che meglio si preparano ad essere sculacciate) dalla propria mamma. I disegni sono stati inviati da Fabiano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi presento due disegni erotici di ragazze sculacciate (o che meglio si preparano ad essere sculacciate) dalla propria mamma. I disegni sono stati inviati da Fabiano.</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://3.bp.blogspot.com/-WODwfBtbDL8/T7dGTrzPf7I/AAAAAAAAA9c/EIFEgtG6ZgY/s1600/sculacciata-dalla-mama.jpg" imageanchor="1" style=""><img border="0" height="320" width="282" src="http://3.bp.blogspot.com/-WODwfBtbDL8/T7dGTrzPf7I/AAAAAAAAA9c/EIFEgtG6ZgY/s320/sculacciata-dalla-mama.jpg" alt="sculacciata dalla mamma" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://2.bp.blogspot.com/-v6SlyOWCmHs/T7dGvThz74I/AAAAAAAAA9o/Xs4ObPDA2zA/s1600/preparazione-della-sculacciata.jpg" imageanchor="1" style=""><img border="0" height="214" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-v6SlyOWCmHs/T7dGvThz74I/AAAAAAAAA9o/Xs4ObPDA2zA/s320/preparazione-della-sculacciata.jpg" alt="preparazione della sculacciata dalla mamma" /></a></div>
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		<title>Sculacciata classica</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:56:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Perversa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filmati]]></category>
		<category><![CDATA[sculacciate]]></category>

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		<description><![CDATA[Un bel video di sculacciata, molto classico: cliccate qui per vederlo. E, come sempre, c&#8217;è anche un&#8217;immagine di anteprima:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un bel video di sculacciata, molto classico: <a href="http://xhamster.com/movies/1213021/spanked_for_fighting.html" rel="nofollow">cliccate qui per vederlo</a>. <br />
E, come sempre, c&#8217;è anche un&#8217;immagine di anteprima:</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://4.bp.blogspot.com/-Vk0JFpookSc/T7Sgk2LO3zI/AAAAAAAAA9M/PLmQzgl4PeE/s1600/sculacciata-classica.jpg" imageanchor="1" style=""><img border="0" height="180" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-Vk0JFpookSc/T7Sgk2LO3zI/AAAAAAAAA9M/PLmQzgl4PeE/s320/sculacciata-classica.jpg" alt="sculacciata classica"/></a></div>
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		<title>Umiliata dall&#8217;amica medico della madre, parte 2</title>
		<link>http://www.perversionis.com/foto/umiliata-dallamica-medico-della-madre-parte-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 02:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Perversa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>

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		<description><![CDATA[Giorgio ci regala il seguito di questo bel racconto. Buona lettura. Il mese passò tranquillo, poi il giorno in cui sarei dovuta andare dalla dottoressa, mia madre mi disse che sarebbe stata presente anche lei, mia sorella e mia cugina. Ma mamma? Provai a dire, non sono più una bambina, posso andare da sola. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorgio ci regala il <a href="http://www.perversionis.com/racconti/umiliata-dalla-amica-medico-della-madre/">seguito di questo bel racconto</a>. Buona lettura.</p>
<p>Il mese passò tranquillo, poi il giorno in cui sarei dovuta andare dalla dottoressa, mia madre mi disse che sarebbe stata presente anche lei, mia sorella e mia cugina.</p>
<p>Ma mamma? Provai a dire, non sono più una bambina, posso andare da sola.</p>
<p>Ma mia madre rispose con un tono che non ammetteva repliche. Basta falla finita, è così punto e non si discute.</p>
<p>Piuttosto vedi di prepararti, vai in bagno e aspettami. Mentre io ero in bagno con la porta chiusa, la mia genitrice, andò in camera mia e mi preparò l&#8217; occorrente che lei riteneva per poter andare dal medico: un minuscolo perizoma nero a vita bassa, trasparente che copriva solo la vagina, due paia di auto reggenti con giarrettiera ed un paio di mocassini neri anche loro ed una camicetta bianca.</p>
<p>Mi fu vietato il reggiseno. Tentai di dire a mia madre che non mi sarei mai messa quel perizoma, ma come risposta, mi arrivò un fortissimo e violentissimo m&#8217; arrovescio che mi fece girare il viso dalla parte opposta. Vedi di sbrigati, non farmi perdere del tempo inutilmente e non farmi fare brutta figura con la mia amica dottoressa.</p>
<p>Il viaggio in automobile fu fatto completamente in silenzio, sia da parte mia che da parte di mia madre. Quando mia madre in silenzio io la temo, perché è arrabbiata e guai a contraddire, si rischierebbe di fare paggio</p>
<p>l&#8217; appuntamento ci era stato dato sempre verso le 19,00 quando non ci sarebbe dovuto essere più nessuno a studio.</p>
<p>Dopo avere parcheggiato l&#8217; autovettura, suonammo al citofono e ci fu aperto immediatamente, come entrammo nello studio, trovammo la segretaria che stava andando via, che ci salutò augurandoci la buonasera e dicendo ci che, la dottoressa, aveva una visita che stava concludendo e poi ci avrebbe chiamate subito non appena terminata la visita.</p>
<p>Infatti dopo pochi minuti uscì dallo studio della dottoressa, una donna molto bella, bionda con i capelli lunghi e lisci fino al fondo schiena, con due occhi verde acqua , indossava un giacca e pantalone di colore nero, non indossava la camicia sotto ed aveva tutte le forme al punto giusto.</p>
<p>accomodate vi io arrivo subito, ci disse la dottoressa, facendo ci un sorriso.</p>
<p>Entrammo nello studio medico dove ero stata visitata il mese precedente.</p>
<p>Dopo un paio di minuti arrivò la dottoressa che mi disse subito di andare dietro il paravento e subito dopo aggiunse, spogliati!!!!! Completamente? Si, certo completamente, fu la risposta!Con la coda dell &#8216;occhio mi spiava da come era posizionato quello che invece sarebbe servito per riparare.</p>
<p>Anche mia madre da dove era seduta, poteva vedermi.</p>
<p>Uscii da dietro il paravento completamente nuda, come mi aveva ordinato il medico.</p>
<p>Bene,bene,bene, come è andato questo mese? Bene, fu la risposta di Antonella.</p>
<p>Nessun problema? No, nessuno.</p>
<p>Bene.</p>
<p>Ora diamo un occhiata, e dicendo così mi ordinò di andare al lettino e di sedermi, lei era vicino ad un carrello da dove prese lo stetoscopio.</p>
<p>Iniziò, con tamburella mento sulla schiena molto professionale, come ebbe termine si infilò lo stetoscopio nelle orecchie e pose la membrana sulla schiena, facendomi venire la pelle d&#8217; oca perché freddo e mi sentì i polmoni.</p>
<p>Successivamente mi fece sdraiare e mi sentì il cuore.</p>
<p>Poi si occupò del mio seno. Come la volta precedente, stette molto a massaggiare le tette.</p>
<p>Poi seguì una lunga palpazione del ventre.</p>
<p>Mia madre, dalla sua comoda poltrona dove era seduta, non si perdeva nulla dello spettacolo che io stavo dando.</p>
<p>Infine, dette uno sguardo anche alla vagina, controllando però solo l&#8217; esterno e non anche l&#8217; interno come la volta precedente.</p>
<p>Ora mettiti a quattro zampe che ti faccio una ispezione anale. Come Antonella si fu posta nella posizione richiesta il medico si infilò un paio di guanti di latice e si unse il dito indice con della vasellina. Iniziò subito un lento va e vieni che fece rilassare la ragazza che all&#8217; inizio era molto tesa, poi prese lo speculum per poter vedere meglio se vi era qualche cosa che non andava. Antonella iniziò a dire: mi fa male, non ne posso più, la prego dottoressa, la supplico.</p>
<p>Intervenne la madre di Antonella che fino ad allora era rimasta in silenzio dicendole, finisci la di fare la bambina e comportati da donna, ma mi fa male, molto male. Se non la finisci ti faccio il culo rosso che non ti potrai sedere per almeno una settimana.</p>
<p>Venne tolto lo strumento medico dopo pochi minuti, il tempo che ritenne la dottoressa per poter fare gli accertamenti che riteneva necessari.</p>
<p>rimetti ti il perizoma e vieni alla scrivania.</p>
<p>Come fu alla scrivania, mia madre che era stata zitta fino a quel punto disse rivolta al medico.</p>
<p>Aura, come la trovi? Ci sono problemi? E&#8217; tutto a posto?</p>
<p>La dottoressa le rispose, tranquilla Katia, sta bene tua figlia, ma , a masturbazione, come si va ragazza? Disse la dottoressa, dandole un pizzicotto sul fianco destro ed una bella e sonora pacca sulla pancia.</p>
<p>La risposta di Antonella fu un be, e fece spallucce.</p>
<p>La madre la fulminò con uno sguardo.</p>
<p>La dottoressa continuò, Antonella, mi sembra di averti fatto una domanda con tanto di punto interrogativo, allora ti masturbi o no? E quante volte al giorno?</p>
<p>Tre volte al giorno fu la risposta.</p>
<p>Bene, e godi? Arrivi all&#8217;orgasmo? Si, tutte e tre le volte.</p>
<p>Ti ci voleva tanto per dare una risposta, sentenziò il medico.</p>
<p>Bene, Katia è normale alla sua età che si masturbi la ragazza, comunque tu controllala perché poi dovrai riferirmi.</p>
<p>Alla sua età è bene tenere tutto sotto controllo, per quanto riguarda lo sviluppo, sta sviluppando senza problemi.</p>
<p>Quello che mi sento di consigliare una volta alla settimana è un clistere, da tenere così pulito l&#8217;intestino. Più una lavanda vaginale, questi sono i prodotti che sono segnati sulla ricetta, la prima volta verrò a casa io per fare il tutto, e tu mi osserverai attentamente Katia, così osservando imparerai e la prossima volta lo farai tu.</p>
<p>Va bene, ti ringrazio, sei sempre così disponibile e premurosa, non so come potrei mai ringraziarti, Rita.</p>
<p>Finiscila dai fu la risposta del medico.</p>
<p>Puoi rivestirti Antonella, ciao ci rivediamo presto.</p>
<p>Ciao Katia, disse alla sua amica dandole un abbraccio e baciandola sulle guance.</p>
<p>Quando fummo fuori dallo studio, mia madre rivolta a me disse, a casa noi due facciamo i conti.</p>
<p>Ma, tentai di dire io, e mi arrivò un m&#8217;arrovescio peggio di quello che mi era arrivato a casa, questa volta però me lo aveva dato in mezzo alla strada.</p>
<p>Giunti a casa e posteggiata l&#8217;autovettura nel garage, salimmo in casa, e come entrammo mia madre mi disse, tu vai in camera tua ed aspettami che arrivo subito,.</p>
<p>Andai senza discutere nella mia stanza e dopo pochi minuti arrivò mia madre.</p>
<p>Bene signoria, ora noi due facciamo i conti, nuda e senza discutere.</p>
<p>Mi spogliai completamente ed in silenzio, avevo paura di lei, non era arrabbiata, furente era dire poco, come fui nuda, mi fece stendere sul letto e senza dire una parola, mi dette ben cento colpi di cinta sul culo nudo, quando ebbe terminato mi disse che dovevo andare al letto senza cena per questa sera e completamente nuda.</p>
<p>Voglio vedere come ti comporterai quando verrà qui per farti la lavanda ed il clistere.</p>
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		<title>Il clistere</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 02:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Perversa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[clistere]]></category>

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		<description><![CDATA[Free Ass Porn Videos Il video che vedete sopra mi è stato segnalato da Nella: tre ragazze, già abbondandemente punite come dimostrano le loro natiche, vengono sottoposte alla pratica del clistere. Che ne pensate?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.drtuber.com/embed/133621" width="608" height="454" frameborder="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="height: 14px; border: 1px solid #474747; background: #292929; font-size: 11px; padding: 3px; font-family: Verdana; width:600px;_width:608px"><span style="float: left; color: #dbdbdb;"><a href="http://www.drtuber.com/big-ass" style="color: #dbdbdb;">Free Ass Porn Videos</a></span><span style="float: right; color: #dbdbdb;"></span></div>
<p>Il video che vedete sopra mi è stato segnalato da Nella: tre ragazze, già abbondandemente punite come dimostrano le loro natiche, vengono sottoposte alla pratica del clistere. Che ne pensate?</p>
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		<title>HEIDELBERG UNIVESITAT</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 10:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Perversa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ costume di questa Università infliggere una punizione a chi si sia reso colpevole di gravi mancanze. Una punizione corporale. Durissima. Lei, signorina oltraggiando il suo proprio sesso, se ne è resa meritevole. L’ultima fu impartita più di venti anni fa ad uno studente che, guarda caso, ha commesso la stessa colpa che ha commesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ costume di questa Università infliggere una punizione a chi si sia reso colpevole di gravi mancanze. Una punizione corporale. Durissima. Lei, signorina oltraggiando il suo proprio sesso, se ne è resa meritevole. L’ultima fu impartita più di venti anni fa ad uno studente che, guarda caso, ha commesso la stessa colpa che ha commesso lei, signorina.<br />
Essendo lei una femmina, la punizione sarà eseguita alla presenza soltanto di alcuni professori: la fustigazione pubblica, ahimè, non si usa più. Peccato, perché serviva da monito…mmmh…<br />
Fraulein Rosa Guttemberg, le annuncio che domattina sarà punita. Venti vergate sul posteriore…mmmhh…ignudo!<br />
Si presenti presso questo ufficio alle 8 precise. Può andare, signorina.</p>
<p>Rosa Guttemberg era l’unica studentessa di Archeologia. Il Consiglio aveva discusso a lungo se ammettere o no una femmina ai corsi: la decisione positiva era passata con un solo voto di scarto. E, per tre anni, Rosa era stata una brava studentessa, ossequiosa e diligente. In alcune materie andava così così, in altre eccelleva: comunque aveva un curriculum di tutto rispetto. Le mancavano due anni alla laurea, e sarebbe diventata la prima donna a laurearsi in quella prestigiosa università che vantava quasi un millennio di storia, se non avesse commesso quella tremenda sciocchezza.<br />
Aveva portato il disonore sull’Università! Rosa era indubbiamente una ragazza avvenente. Forse aveva qualche chilo di troppo, che le si notava soprattutto ai fianchi, ma, nel complesso, poteva pure apparire bellina. Ed era l’amante dell’austero professor K***.  I loro incontri erano sempre stati furtivi, ben protetti, nessuno aveva mai avuto il minimo sospetto che i due fossero legati da un rapporto diverso da quello docente-discente. Anche perché il professore, oltre ad avere più del doppio degli anni di Rosa, aveva pure una famiglia: moglie e quattro figli. Poi, improvvisamente, la scenata!<br />
Di fronte a tutti, durante la festa annuale di fine corso, Rosa aveva rivelato il suo legame con il professor K***. Forse aveva  bevuto troppo, forse era in preda all’isteria, fatto sta che Rosa affrontò il suo amante davanti al pubblico intervenuto alla festa; lo riempì di epiteti che mai si sarebbero dovuti sentire in bocca ad una signorina per bene (ed anche per male, se è per questo) e fece considerazioni assai poco lusinghiere perfino sulla sua virilità.<br />
Da qui l’espulsione dall’Ateneo, ma prima….le vergate!<br />
C’erano il Rettore, ovviamente, il Preside von G***, il professor H*** e nessun altro. Il professor H*** era stato incaricato di eseguire la punizione, perché era abbastanza giovane e, presumibilmente, possedeva maggior energia fisica rispetto agli altri due. Rosa era abbigliata in maniera semplice. Una vestaglia, la camicia, le scarpine a stivaletto. Ah, aveva pure le calze, a strisce orizzontali bianche e rosse. Unica concessione alla femminilità: i capelli biondastri raccolti a coda di cavallo. Era molto pallida, quando varcò la porta dell’ufficio del Rettore. Non ci fu bisogno di parole: il lungo tavolo al centro della stanza, portato la sera prima dai facchini , era molto eloquente di per sé.<br />
Signorina, si distenda bocconi su quel tavolo   disse il Rettore, dopo aver tossicchiato un bel po’ per schiarirsi la voce.<br />
Rosa rimase con la vestaglia in mano: non sapeva dove metterla! Premuroso, il Preside le andò vicino e gliela tolse di mano: la serica vestaglia finì sopra il bracciolo di una poltrona. Il professor H*** tese la mano destra per aiutare Rosa a salire sul tavolo. Lei vi appoggiò le natiche, roteò il corpo e si distese, le dita ad artigliare il bordo del tavolo. Il professor H*** la avvertì che le avrebbe sollevato la camicia. La ragazza sospirò. Più tardi, gli astanti si interrogarono a lungo sul significato di quel sospiro.<br />
Il professor H*** prese posto al centro del lato lungo del tavolo, proprio in corrispondenza della callipige scoperta, nuda, esposta. La bacchetta era di nocciolo, naturalmente; lunga poco più di un metro e spessa in proporzione. Il professor H*** l’abbassò fino a pochi millimetri dalle natiche di Rosa, ma senza sfiorarle né toccarle assolutamente.<br />
E l’alzò di parecchi centimetri, fino a protendere tutto il braccio.<br />
Via!  disse   il Rettore. La verga sibilò ed arrivò sulle natiche di Rosa, che proruppe in un lamento lamentoso. Il professor H*** fece scorrere la verga nel solco che essa stessa aveva scavato e ritornò a sollevare il braccio. Un’altra vergata ed un nuovo lamento femminile.<br />
Signorina  Rosa Guttemberg un po’ di dignità  disse severo il Rettore. Perché aveva gridato o perché aveva allargato le gambe? Nessuno lo seppe mai. E, finalmente, arrivò anche la decima vergata su quel sedere rosso, pieno di strisce, con tante piccole bollicine sottopelle in via di formazione. Il professor H*** si mise la verga sotto il braccio e fece il periplo del tavolo, posizionandosi nello stesso posto, ma dalla parte opposta. Inspirò a pieni polmoni e sollevò il braccio. Rosa cominciò a battere le gambe sul legno, come se stesse nuotando fuori dall’acqua. Il suo fustigatore aspettò che il tremore cessasse e vibrò la tredicesima. I singhiozzi di Rosa si udivano benissimo nel silenzio assoluto della stanza.<br />
La mano destra della ragazza, dalle nocche bianche, abbandonò l’orlo del tavolo per detergersi le lacrime dal viso. Il professor H*** la lasciò fare, compassionevole. Dopo quattro o cinque secondi, però, riprese a frustare. Il posteriore di Rosa, bianco all’origine, era diventato di un colore indefinito: tutte le sfumature del rosso con variegate strisce che andavano ad assumere toni bluastri.<br />
Il professor H*** fece tre passi indietro e sistemò la verga sotto l’ascella. Visto che non arrivavano altre vergate, Rosa ne dedusse che la punizione era finita. Aveva un problema: doveva alzarsi! Puntò i gomiti, scivolò sul ventre finché la parte inferiore delle gambe fu completamente al di fuori del tavolo; roteò di novanta gradi il corpo intero e si lasciò scivolare giù, dandosi la spinta con le mani. Nessuno degli astanti la aiutò, quando i piedi della ragazza toccarono terra e le ginocchia si piegarono. Per uno scherzo del destino, la camicia era rimasta sollevata: non ne voleva proprio sapere di scendere. Sei occhi maschili videro le cosce nude di Rosa, la parte non protetta dalle calze, anche dalla prospettiva anteriore. Rosa fu costretta ad abbassarsi la camicia e fece una smorfia, quando la stoffa le sfregò le chiappe irritate. Con premura da gentiluomo, il Preside le fu vicino, la vestaglia femminile aperta, onde la ragazza l’indossasse, fra le braccia distese. La camicia di Rosa, sulla parte davanti era intrisa di sudore. Lei respirò profondamente, adesso che si sentiva meno nuda, i seni si alzarono e si abbassarono più volte. Finalmente, Rosa chiuse la vestaglia, annodò la cintura ed iniziò a camminare verso la porta, con passo incerto.<br />
BK</p>
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		<title>Muovere il culetto dopo la sculacciata</title>
		<link>http://www.perversionis.com/filmati/muovere-il-culetto-dopo-la-sculacciata/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 09:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Perversa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filmati]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo video (cliccare qui per visualizzarlo) una giovane mogliettina muove il culetto dopo aver subito la sua sculacciata. E&#8217; un video amatoriale e con parecchi anni, però rimane ancora eccitante. Come al solito, sotto vi pubblico la foto di anteprima. Chiedo scusa a tutti per non aver risposto alle mail e non aver aggiornato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo video (<a href="http://xhamster.com/movies/1206242/wife_exercising_and_ass_shake_after_a_spanking_part_1.html" rel="nofollow" target="_blank">cliccare qui per visualizzarlo</a>) una giovane mogliettina muove il culetto dopo aver subito la sua sculacciata. E&#8217; un video amatoriale e con parecchi anni, però rimane ancora eccitante. Come al solito, sotto vi pubblico la foto di anteprima.</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://3.bp.blogspot.com/-6-IJjtiJSEY/T693pLTJl7I/AAAAAAAAA88/_pU9rnuDlEI/s1600/culetto-sculacciato.jpg" imageanchor="1" style=""><img border="0" height="180" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-6-IJjtiJSEY/T693pLTJl7I/AAAAAAAAA88/_pU9rnuDlEI/s320/culetto-sculacciato.jpg" /></a></div>
<p>
Chiedo scusa a tutti per non aver risposto alle mail e non aver aggiornato molto il blog in questi giorni, prometto di recuperare nei prossimi giorni <img src='http://www.perversionis.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>ll primo racconto di Valeria</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 14:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Perversa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[Valeria ci invia la sua opera prima: sarah era una ragazza sveglia, carina, un po ingenua, nata e cresciuta in un paesino al sud della Tunisia. era sposata con murad da 3 mesi ormai&#8230; il matrimonio combinato dai rispettivi genitori si era rivelato in realtà meraviglioso, e si erano amati dal primo momento. tuttavia lui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valeria ci invia la sua opera prima:</p>
<p>sarah era una ragazza sveglia, carina, un po ingenua, nata e cresciuta in un paesino al sud della Tunisia. era sposata con murad da 3 mesi ormai&#8230; il matrimonio combinato dai rispettivi genitori si era rivelato in realtà meraviglioso, e si erano amati dal primo momento. tuttavia lui era un uomo d&#8217; altri tempi: dolce, ma possessivo&#8230; e la DD era una normale pratica nel loro rapporto! tutto iniziò quel giorno, quando sarah ricevette la sua prima punizione. lei era uscita con delle amiche e murad le aveva detto di non tardare oltre le 20:00, ma sarah si divertiva talmente tanto in quel caffè che non badò affatto all&#8217; orologio, ne alle innumerevoli chiamate perse&#8230; per farla breve rientrò in casa alle 21:00 passate! appena mise piede nel giardino, sarah, accortasi dell&#8217; ora, entrò in un ansia tremenda, non sapeva come Murad avrebbe reagito, anche se poteva immaginarlo! Quando aprì la porta di casa lo trovò impiedi di fronte a lei, più preoccupato che arrabbiato.<br />
-Sara, ma si può sapere dove sei stata fin&#8217; ora?- disse.<br />
-m&#8230; mi dispiace, ho perso la cognizione del tempo&#8230;- rispose lei. lui iniziò ad arrabbiarsi sul serio, era incredibile, non c&#8217; era stato nessun incidente, lei gli aveva deliberatamente disobbedito! con calma, ma duramente, Murad le disse: -meriti una bella punizione per ciò che hai fatto!- Sara era rossa in viso, imbarazzata e umiliata dalle parole e dal tono del marito, avrebbe voluto mettersi a piangere&#8230; a quel punto Murad, sedendosi sul letto, aggiunse: -vieni sulle mie ginocchia, bambina impertinente- e così dicendo la afferrò per un braccio e la sistemò per bene con il culetto all&#8217; aria sulle sue ginocchia. Sarah aveva il cuore a mille, era la prima volta che murad la sculacciava, si sentiva così vulnerabile&#8230; lei così piccina tra le robuste braccia del marito, aveva le lacrime agli occhi. Murad rompendo il silenzio disse: &#8211; sei pronta?- Sarah balbettò -io&#8230; credo di si- un attimo dopo Murad iniziò a sculacciarla, gli schiaffi in se non facevano tanto male ma dopo le prime 20 il sedere di sarah iniziò a bruciare un po. a quel punto murad le sollevò la lunga gonna di cotone e le abbassò le mutandine, scoprendo il sederino leggermente arrossato. a quel punto murad iniziò a sculacciare più forte sulla nuda pelle di lei: i colpi erano forti e dati a ripetizione, ciaff&#8230; ciaff&#8230; ciaaf&#8230;per un intero minuto colpì sempre lo stesso punto, circa una trentina di colpi&#8230; a quel punto Sarah non riuscì a trattenere le lacrime e scoppiò a piangere come una bambina. seguendo lo stesso metodo murad le diede circa altri 100 schiaffi&#8230; sarah non osava scalciare o dimenarsi, anche se non ne poteva più, così, tra le lacrime, iniziò a supplicarlo &#8211; ti prego&#8230; perdonaaaamii&#8230; haaaai&#8230; non lo farò mai piùùùù&#8230; ti pregooo- ovviamente le sue suppliche non ebbero l&#8217; effetto sperato, al contrario, murad prese la spazzola che lei abitualmente lasciava sul comodino e iniziò a sculacciarla con quell&#8217; oggetto di legno! il primo colpo fu durissimo per lei, murad colpiva con precisione sul sedere già rosso, lasciando dei segni rotondi quasi violacei, in quanto non colpiva mai lo stesso punto meno di 5 volte! Sarah non smetteva un attimo di piangere e supplicare di smetterla, singhiozzando disse di aver capito la lezione, ma Murad non si fermò prima di averla colpita 60 volte con la spazzola, rimproverandola nello stesso tempo -ti farò passare io la vogliadi disobbedire- e ciaff &#8211; credi di poterti comportare come meglio credi??!- e ciaff, ciaff, ciaff. gli ultimi cinque colpi furono particolarmente duri, e sembrava che Sarah non ne potesse davvero più&#8230; il culetto della ragazza era ridotto davvero male! murad sembrava soddisfatto della punizione inflitta alla giovane moglie, che era sinceramente pentita dell accaduto. delicatamente murad la fece alzare, ancora singhiozzante, e l&#8217; abbracciò teneramente, accarezzandole i capelli. mentre lei continuava a piangere murad le sussurrò dolcemente: &#8211; sai dovevo farlo, perchè le hai meritate tutte&#8230; ma questo non cambia niente, ti amo più della mia vita- emozionata e felice Sarah disse: -grazie amore, sapevo di meritarla- si avviarono insieme verso il letto, entrambi consapevoli che quella sarebbe stata una lunga notte d&#8217; amore&#8230;</p>
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		<title>Ricordi di sculacciata</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 14:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Perversa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[punizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo racconto mi è stato inviato da Giorgio. Buona lettura. Questo è il racconto di una mia amica, A.,che ha vissuto realmente questa situazione. Avevo 18 anni e per la prima volta ero andata assieme ad una mia amica nella sua casa al mare, assieme a sua mamma. Avevamo già concordato questa vacanza da tempo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo racconto mi è stato inviato da Giorgio. Buona lettura.</p>
<p>Questo è il racconto di una mia amica, A.,che ha vissuto realmente questa situazione.<br />
Avevo 18 anni e per la prima volta ero andata assieme ad una mia amica nella sua casa al mare, assieme a sua mamma. Avevamo già concordato questa vacanza da tempo, ed essendo lei la mia migliore amica ed io la sua, non vedevamo l’ ora di passare quei 15 giorni assieme, sicure che ci saremmo divertite moltissimo.<br />
La sua casa al mare era bella, una stanza tutta per noi, una per sua mamma, la cucina e la sala, un terrazzino che dava direttamente sul mare.<br />
Il passaggio dalla città del nord alla riviera romagnola non fu però per me del tutto indolore; infatti il cambiamento d’ aria, il cibo un po diverso, comportarono come conseguenza un…blocco intestinale. Presa dai dolori, mi vergognavo di ammettere la verità alla signora, persi anche l’ appetito, ma lei, ben conscia di quanto mi stava accadendo, un mattino dopo la colazione che io saltai mi chiese semplicemente se ero andata in bagno in quei giorni..<br />
Tutta rossa dall’ imbarazzo, risposi di no, che era qualche giorno che ero pigra.<br />
Allora lei mi disse:<br />
- Andate in camera vostra, fra poco arrivo.<br />
Io non capivo cosa volesse fare, magari una tisana, mentre la mia amica, un pò fretta, sapeva benissimo cosa stava per accadermi, ma non disse nulla.<br />
Da lì a poco tornò la signora con in mano una peretta per il clistere, di quelle arancioni da mezzo litro col beccuccio bianco e una pentola dove aveva disciolto la camomilla.<br />
- Questa ti farà bene, disse, vedrai.<br />
Io presa dalla vergogna e dall ’imbarazzo, dissi che non ne avevo intenzione di riceverla, ma lei seccamente mi rispose che non aveva intenzione di rovinarsi la vacanza con me ammalata e che, del resto, fra donne non doveva esserci imbarazzo.<br />
Mi ordinò quindi di spogliarmi completamente tranne le mutandine.<br />
Io presa dalla vergogna ma anche intimidita da quell’ ordine, mi spogliai come mi aveva detto e. una volta rimasta con le sole mutandine, in piedi in mezzo alla stanza, rimasi ferma.<br />
Nel frattempo la signora aveva riempita la peretta e, vestita col suo pareo sotto al quale aveva già messo il costume, si era seduta sul letto ad aspettarmi.<br />
- Vieni, mi disse, sdraiati sulle mie ginocchia.<br />
Piena di imbarazzo, feci cosi come mi aveva ordinato.<br />
In quella posizione, mi abbassò le mutandine fino alle ginocchia, con la mano sinistra mi apri le natiche e con la destra appoggiò la punta della cannula che aveva già unta; poi con un gesto improvviso, lento ma deciso, la inserì completamente e iniziò a premere.<br />
Quando sentii quel primo getto d’ acqua calda, le lacrime stavano per scorrermi, la mia amica seduta vicina a me che guardava e sorrideva; finita quella prima peretta, stavo per alzarmi e correre in bagno, quando la signora mi bloccò dicendomi che dovevo riceverne una seconda, perché facesse effetto.<br />
Presa dallo sconforto rimasi ferma.<br />
Caricata la seconda peretta, me la introdusse, stavolta facilmente, senza alcun ostacolo in quanto ero già unta e bagnata dall ’acqua, e ricominciò. Ma a quel punto improvvisamente, forse complice il caldo esterno unito a quello dell ’acqua, forse la penombra, forse la presenza della mia amica, mi sono sentita eccitare da quella situazione paradossale.<br />
Non riuscivo a capire cosa mi stesse succedendo, ma mi ero inumidita terribilmente, consapevole che la signora poteva accorgersene visto che ero sulle sue ginocchia.<br />
Finita quella seconda peretta, che mi sembrò interminabile, la signora mi fece stare ancora sdraiata su di lei per qualche minuto e, dopo avermi dato qualche sculacciata, mi disse di andare in bagno. Li , inutile dire che, unitamente all’ effetto della peretta, mi masturbai subito.<br />
Quel giorno stesso, non senza imbarazzo, confessai alla mia amica quello che mi era successo e lei, ridendo fragorosa mente, mi svelò : sua mamma era una patita delle perette a anche a lei le faceva spesso e anche a lei producevano questo effetto di grande eccitazione. Sua mamma aveva in pratica creato questa sorta di gioco mascherato da un bisogno fisico, per praticare le perette, sapendo che procuravano piacere sia a lei, che le praticava, sia alla figlia.<br />
Decidemmo, allora, io e la mia amica, che avremmo potuto farci fare le perette da sua mamma, anche a casa in città, ricorrendo a qualche stratagemma.<br />
Fu cosi che quel settembre pianificammo la prima seduta; tornate assieme da scuola, a pranzo fingevamo di non avere appetito. Sua mamma ci chiese:<br />
- Cosa avete ragazze?<br />
- Io sono un po intasata, signora, le dissi, stamattina ho pasticciato a scuola con merendine varie…<br />
- Anche io ma, rispose la mia amica, ho fatto come lei e ora non ho fame.<br />
- Vi ci vuole allora la pur ghetta, disse..Andate in camera che fra poco arrivo.<br />
Andate in camera, ridevamo sottovoce, ma mi sentivo allo stomaco un buco di tensione, un certo tremore alle gambe e sudavo; la mia amica, più abituata di me a quella faccenda, era comunque in stato di agitazione perché stavolta c’ ero anche io e poteva dividere con me questa esperienza.<br />
Pochi minuti dopo arrivò la signora con due perette, una per me e una per la mia amica, e le posò sul tavolo, per tornare poi in cucina a prendere la bacinella piena d’acqua; non era la solita quantità della volta scorsa, ma per tre perette!<br />
Mio Dio, pensai, e come faccio?<br />
La signora mi ordinò di spogliarmi, tranne le mutandine come la volta precedente.<br />
Questa volta ero vestita non da mare, ma con i jeans, una maglietta, reggiseno, sandali e slippino; il denudarmi di fronte a lei, togliendomi questi indumenti, suscitò in me una forte vergogna mischiata ad eccitazione. Mi sentivo uno strumento nelle sue mani, consapevole della mia nudità di fronte a lei e alla mia amica, ma questa situazione mi comportava uno stato di eccitazione veramente fortissima.<br />
Rimasta con i soli slip, mi ordinò :<br />
- Inginocchiati ora sul letto, metti la testa sul cuscino, appoggiati coi gomiti sul lenzuolo, tieni il sedere in alto.<br />
Come un robot ubbidii. Appena messa in quella posizione, mi sfilò del tutto le mutandine e le appoggiò sulla sedia a fianco del letto.<br />
Conscia di stare in quella posizione “sconcia”, a quattro zampe, con la mia vagina completamente esposta, morivo di vergogna, ma l’eccitazione era ugualmente alle stelle.<br />
Sentii il riempimento della prima peretta non senza ansia.<br />
La signora si sedette a fianco mio, mentre la mia amica era in piedi ad osservare tutta la scena; appoggiò la punta all’ano e poi la fece entrare tutta; il risucchio dell’acqua, dalla peretta al mio ano e il primo flusso d’acqua calda dentro di me mi procurarono quasi un orgasmo; ero in preda ad un delirio di eccitazione unico e devastante; sudavo, mi mordevo le labbra per non gemere, spalancai gli occhi al primo flusso d’acqua e la mia amica che se la rideva. Poi la seconda peretta, poi la terza e poi le sculacciate prima di scaricarmi e di masturbarmi furiosamente.<br />
Tornata in camera, stravolta da quella esperienza, la signora stava aspettando me per iniziare le perette a sua figlia; sedutami nuda, stanca, sul letto, assistetti alle sue tre perette, divertendomi io stavolta alle sue spalle, ma ben conscia di quello che stava provando.<br />
Questo gioco altamente erotico, che mai si è tradotto in masturbazione da parte della signora su di noi, è durato ben sette anni.</p>
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