Attesi il suo ritorno
Attesi a lungo il tuo ritorno,
lontana giungeva la tua dolce voce,
e pur se vivevo, ancor, ogni giorno,
l’attesa bruciava, qual pena atroce.
Tra draghi e streghe,
tra fate e castelli,
oppur nelle pieghe
di mille bordelli,
sparisti dal mondo di questi ritrovi,
fatto di tenui sussurri e promesse,
tu che soltanto nel cuore volevi,
chi accarezzando ti sottomettesse
Fabian Handy
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Tags: poesia, sculacciata

13 Febbraio 2011 alle 15:35
uao…bellissima…!