Brenda e la capo reparto, parte 3
Terza parte del racconto di Giorgio, potete trovare qui la prima parte e qui la seconda.
(Brenda non si ribella, perché é una schiava sottomessa alla Capo Reparto ed alla sorella gemella, sa che se lo facesse, verrebbe licenziata alla velocità del pensiero e si ritroverebbe sotto i ponti.
Perché la sorella gemella della sua capo altro non é che la proprietaria della multinazionale.
Questo era per spiegare il perché da parte della ragazza non vi é nessuna ribellione alla punizione)
Nicole é tutta tua, ricordati che devi darle duecento sculaccioni, poi altri duecento li prederà da Brigitte!!
La signora Nicole non se lo fece ripetere due volte dalla sorella quello che doveva fare e dopo essersi sistemata la sua segretaria particolare sulle ginocchia iniziò con lo scaldarle le natiche già di color porpora ed in più rincarò la dose, perché rivolta alla punita le diceva: guarda cosa devo far con una ragazza di 28 anni, non ti vergogni alla tua età di farti punire come una ragazza piccola e capricciosa? Ti dovresti solo vergognare, dopo che sarai stata punita anche da Brigitte, verrai messa in punizione. Tra uno sculaccione e l’altro, non perdeva occasione per infilarle il dito medio della mano sinistra nell’ano facendola sobbalzare.
Quando ebbe finito anche la Signora Nicole di scaldarle il mappamondo la fece alzare in piedi e le assestò due sculaccioni sulla fica, si ripeté la stessa scena, Brenda si dovette mettere in ginocchio e baciarle la mano con la quale venne sculacciata!
E’ ora il tuo turno Brigitte, mi raccomando, vedi di fare un buon lavoro come abbiamo fatto mia sorella ed io. Le deve fumare il deretano, non si deve sedere per almeno due settimane!
Farò del mio meglio rispose l’altra ragazza non vi deluderò.
Si sedette su di una sedia, si posizionò la ragazza sulle sua gambe ed iniziò il riscaldamento del povero sedere che gridava pietà nelle condizioni in cui era.
I colpi cadevano cadenzati come se fossero dati a ritmo di musica sempre allo stesso tempo, sempre precisi e puntuali.
Brenda non aveva più lacrime ne voce per strillare e supplicare.
Quando anche la punizione da parte di Brigitte ebbe termine, la punita dovette ripetere la cerimonia del bacio della mano anche a lei.
Poi la Signora Nicole rivolta a Brigitte le disse: portala nella sua stanza e che finisca il controllo delle fatture, tu non perderla mai di vista un minuto. Una volta finito anche questo lavoro tornate qui tutte e due.
Dopo circa una mezzora tornarono nella stanca della dirigente tutte e due con il lavoro finito come era stato ordinato e dopo avere controllato il tutto non ci fu bisogno di muovere nessun rilievo era perfetto.
Poi rivolta a Brigitte la Signora Nicole disse: Con che mezzo sei venuta al lavoro oggi?
Con il furgone signora Nicole.
Bene,bene,bene. Poi rivolta a Brenda le disse: dalla prossima volta tu prederai servizio nella stanza qui a fianco alla mia, per accedervi, entrerai prima nel mio studio e poi nella tu stanza.
La porta esterna sarà sempre chiusa. Ora mettiti in ginocchio qui davanti alla mia scrivania con le mani sulla testa ed in silenzio per 10 minuti.
Nella tua attuale stanza manderò la mia capo segreteria, é più adatta per lei.
Avendoti quasi nella mia stanza, posso controllarti meglio.
Ora posiamo andare tutte quante, tu riprenderti la tua roba e vieni giù nel garage dei dirigenti che devi prendere una cosa nella mia auto.
Quando Brenda ebbe ripreso la sua roba dall’armadio appendi cappotti, non la indossò perché non le fu dato il permesso, successivamente uscì la Signora Barbara con Brigitte che bisbigliò all’orecchio della ragazza: Porta il furgone nel garage e mettilo accanto all’auto di mia sorella. Poi fu la volta della Signora Nicole che uscì con Brenda sempre e completamente nuda e si diressero questa volta agli ascensori che portavano giù nei garage.
Giunte trovarono le altre due donne che le attendevano. Quindi fu ordinato a Brenda di mettersi l’impermeabile di chiuderselo e di salire senza fare discussioni sulla automobile della capo, su cui si accomodò anche la Signora Barbara e Brigitte dietro con Brenda.
Partirono e s diressero fuori città dopo un paio di ore, imboccarono una stradina sterrata, dopo cinque minuti fu ordinato a Brenda di togliersi l’impermeabile ed a Brigitte di spogliarsi completamente! Giunsero davanti ad una sbarra, e la Signora Nicole ordinò a Brenda con un tono che non ammetteva repliche: scendi ed alzala. Dopo che la ragazza ebbe eseguito tale operazione, venne abbassato il finestrino dalla parte del conducente e le fu detto: ora seguici a piedi, non è lontano dove dobbiamo andare. La ragazza traballando su i tacchi a spillo seguì l’auto con lo sguardo e si diresse nella stessa direzione per circa 400 metri.
Quando vi giunse venne affidata ad una signora di circa 35 anni bionda con i capelli raccolti a coda di cavallo, alta 1,78, fisico sportivo ed una quarta di seno, indossava una divisa. Camicia azzurra, cravatta di un rosso granata giacca doppio petto e pantaloni blu scuro con sul taschino ricamate in oro due iniziali. Le due sorelle le dissero: questa con il culo in fiamme torneremo a riprenderla il primo di settembre, calcola che oggi è il due di aprile, credo che cinque mesi qui in tenuta non possono che farle bene.
Brigitte invece torna con noi domani pomeriggio.
Assegna loro gli alloggi e poi raggiungici in biblioteca Antonella. Come le Signore padrone comandano fu la risposta della donna.
Poi rivolta alle due ragazze disse: seguitemi in silenzio.
Girarono di cento ottanta gradi intorno alla villa e furono condotte in quelle che dovevano essere state delle stalle. Brenda venne fatta entrare nella prima alla sua destra e subito dopo la porta blindata venne chiusa a chiave dall’esterno.
Brigitte invece venne fatta entrare nella quinta alla sua sinistra.
Poi dopo avere chiuso anche questa porta si recò nella biblioteca della villa per poter parlare con le Signore, prima di entrare in biblioteca però anche la signora Antonella dovette spogliarsi completamente ed entrare nuda come atto di sottomissione nei confronti delle padrone e come le regole della tenuta imponevano quando una lavorante si trovava al cospetto delle padrone.
Come fu dentro alla biblioteca richiuse la porta alle sue spalle e subito le fu detto di raggiungere il centro della stanza dalla signora Barbara!
Antonella esordì la Signora Nicole: comandi Signora Padrona rispose l’altra che era stata interpellata.
Ti affidiamo Brenda, deve essere addetta al servizio di pulizia del giardino della tenuta.
Quindi tagliare l’erba, raccoglierla, concimare le piante, pulire la piscina.
Ogni tanto, verremo a controllare come va e tu ci aggiornerai sul suo stato di salute e rendimento sul lavoro.
Abbiamo altre ragazze in tenuta?
Al momento no Signore padrone, ma devono arrivarne altre 12 questa sera accompagnate dalle loro rispettive padrone.
Bene, domani fai venire la dottoressa così procederemo alla visita di tutte loro, e faremo controllare se nelle loro ostriche é contenuta la perla. ( termine usato dalle sorelle per definire le ragazze ancora vergini.)Dille che é invitata a pranzo e che si unisca alle nostre amiche.
Bene per che ora è previsto il loro arrivo?
Per le 19,00 in punto. Bene ora puoi rivestirti ed andare a preparare per una degna accoglienza per le nostre amiche.
Signore Padrone, le camere sono pronte da questa mattina la cena sarà servita alle 20,00 in punto come d a regola della tenuta.
Per le loro ragazze devo predisporre qualche cosa?
Decideremo con le loro rispettive padrone!
Puoi andare ora!
Come venne congedata, si girò ed uscì dalla biblioteca.
Quando furono sole, le due sorelle si divisero i completamente i compiti.
Nicole avrebbe accompagnate le rispettive amiche e la dottoressa dopo la visita medica alla piscina della tenuta, mentre Barbara avrebbe assegnato i compiti alle ragazze.
Poi le avrebbe raggiunte in piscina pure lei.
Dalla biblioteca si spostarono nello studio, e da li tramite delle video camere a circuito chiuso poterono vedere l’arrivo di dodici automobili che si fermavano alla sbarra, una persona scendeva per alzarla, faceva passare l’automobile e poi dopo che era passata la riabbassava e proseguiva fino al cancello della tenuta.
Le loro amiche con le ragazze completamente nude erano state fatte accomodare nel grandissimo ingresso della villa dove dopo un paio di secondi furono raggiunte dalle padrone della tenuta.
Come le sorelle fecero il loro ingresso nella grande sala, tutte e dodici le padrone rivolte alle ragazze dissero: in ginocchio, e tutte si inginocchiarono tenendo lo sguardo rivolto verso il pavimento.
Care amiche da quanto tempo é che non ci si vede esordì la Signora Barbara. È sempre un piacere vedervi.
Anche per noi é sempre un piacere quando possiamo venire da voi.
Avete bisogno di qualche cosa? Possiamo esservi utili in qualche modo io e mia sorella?
Certamente risposero in coro le dodici donne presenti, avremmo bisogno di poter lasciare qui in tenuta le nostre ragazze.
Ma certamente, è per noi un grandissimo onore poter farvi questo piacere.
Dopo cena tutte nella sala biblioteca dove prenderemo il liquore della casa e dopo una ad una andrete nello studio dove direte per quanto volete che duri il soggiorno delle vostre ragazze.
Tutte e dodici le padrone risposero in coro: dodici mesi.
Benissimo, non ci sono problemi, continuò la Signora Barbara, adesso una ad una seguite la signora Antonella, che vi accompagnerà agli alloggi delle vostre ragazze, voi invece alloggerete qui in villa.
Se ti è piaciuto questo post, leggi anche:
Tags: sottomissione
9 agosto 2011 alle 12:55
racconto pieno di spunti interessanti ma raccontati con un po di superficialità
9 agosto 2011 alle 15:42
E’ una serie piuttosto lunga a quanto pare, non proprio la mia situazione ideale.Giorgio predilige chiaramente la descrizioni di ambienti e situazioni atte a creare una determinata atmosfera più che la rappresentazione di azioni punitive.
Tende a mettere molta carne al fuoco ma se ha la perseveranza e l’applicazione necessaria per “cuocerla” ben venga.
9 agosto 2011 alle 21:27
be comunque molto bene, inizia a piacermi e si delinea una situazione niente male , fin ora è la parte migliore e inizio ad apprezzarlo nel suo insieme come ” storia punitiva a puntate… bello
9 agosto 2011 alle 23:03
molto carino spero migliori anche la narrazione
9 agosto 2011 alle 23:19
bello sicuro se riuscissi a leggerlo, che chiavetta schifosa…
10 agosto 2011 alle 07:28
Come han detto Tipon e Geronimo, ci sono tanti spunti interessanti. Sono assolutamente concorde con Geronimo, sul fatto che se vengono ben sviluppati i vari spunti può essere molto interessante.
Non ti dilunghi nella descrizione delle punizioni e questo in parte è un bene, perché non è erotica solo la punizione, d’altronde se ci spendi qualche parolina in più magari trovi il giusto equilibrio.
Che dire, decisamente meglio degli altri, anche se hai iniziato molto bene, ma poi verso la fine era meno agevole seguire il racconto.
P.S. : sono sincera, la parte in cui tu racconti dell’arrivo alla villa di 12 padrone con le rispettive schiave mi ha ricordato Le 120 giornate, quando i quattro amici mandano delle donne e degli uomini (non ricordo il termine che usa De Sade per definirli) rispettivamente per cercare un tot di fanciulle e un tot di fanciulli (e infine un tot di uomini super-dotati) i quali entro un certo numero di mesi devono aver finito le loro ricerche (anche in questo caso nella ricerca è importante la verginità) e condurre i fanciulli e le fanciulle (e i “super uomini” – passatemi la battuta
) dai quattro amici.
A dir la verità però ogni donna doveva portare 13 ragazze non una (così come ogni uomo, etc etc…)
Vabbè, è solo una mia impressione!