I miei genitori imparano ad usare gli attrezzi

E siamo finalmente giunti alla terza puntata del bellissimo racconto di Nadine. Per chi le avesse perse, potete trovare qui la prima e la seconda parte. Buona lettura!

Il silenzio piombò di nuovo nella stanza. Inutile dire che io e Margherita eravamo rigorosamente in silenzio e si guardava in basso, né io né lei ci si era ancora guardate negli occhi, era troppa la vergogna per ciò che stava succedendo, anche se a dire il vero nel mio corpo l’imbarazzo non era l’unica sensazione che vorticava nella mia testa ma anche altro che avrei capito solo più tardi cosa fosse. Lucia riapparve con in mano una bottiglietta di olio – questa servirà per ammorbidire la pelle di lei in modo che non sia troppo secca provocando cosi tagli su di essa durante i colpi. Certo è probabile che piccoli tagli si creino ugualmente, ma comunque saranno meno – a quel punto infilò la stoffa delle mutande di Margherita nell’insenatura del sedere e cosparse i suoi bellissimi glutei di quel liquido. La luce rifletteva sul suo sedere magnifico rendendolo ancora più bello e mostrando ancora più nitidamente i segni delle bacchettate ricevute la mattina .

Finita l’operazione Lucia prese la bacchetta media e si fermò al lato di Margherita – bene faccia mettere sua figlia accanto a lei e la unga poi si inizia – mi andai a mettere accanto a Margherita, nel mentre mia madre si alzò e prese la bacchetta leggera e la bottiglietta di olio, mise come aveva fatto Lucia le mie mutandine nell’insenatura e cosparse il mio sederino con l’olio. Una sensazione di freschezza ricoprì il mio sederino, poi andò a posizionarsi alla mia destra.

Lucia attese con calma che si finisse tutte le operazioni poi appoggiò la bacchetta sul sedere di Margherita. Mia madre mimò il gesto e restò in attesa – adesso si inizierà con i colpi lievi per poi finire con i colpi severi, mi raccomando faccia come me senza prendere iniziative – mia madre annui, a quel punto Lucia fece partire la prima bacchettata. Il suo braccio si alzò e si abbassò piano e leggero, quando fu sul punto di colpire il sedere di Margherita diede un leggero colpo di polso e dopo tirò indietro il braccio, la bacchetta si flesse e colpì la pelle di Margherita senza comunque provocarle dolore. Rialzò il braccio e ripeté l’azione, mia madre si concentrò sul movimento che faceva il polso di lei. Sembrava quasi quando lanci la canna che dai il colpetto finale. Mia madre alzò il braccio e ciack. Lucia alzò il sopracciglio piacevolmente sorpresa – brava molto brava ha imparato subito provi ancora. Le dia 5 colpi– mia madre alzò e abbassò il braccio 5 volte, sentivo la bacchetta toccarmi leggermente la pelle ma senza convinzione.

Lucia fece un viso compiaciuto poi si mise dietro Margherita – adesso passiamo ai colpi un po più severi, anche se di solito uso questa forza con la prima punizione – detto ciò alzò il braccio e ciack, ma in modo più convinto adesso. La bacchetta toccò la pelle di Margherita emettendo uno schiocco sinistro, lei non si mosse nemmeno. La pelle sul punto colpito divenne leggermente rossa, ma fu proprio mentre mi soffermavo su quel dettaglio che arrivò il secondo colpo. Margherita incredibilmente stava calma si limitava a stringere i pugni leggermente ogni volta che la bacchetta la colpiva. Lucia si fermò e fece cenno a mia madre di provare, mia madre con aria seria alzò il braccio e ciack, sentii prima un piccolo brivido e poi subito dopo il colpo della bacchetta che picchiava sul mio fondo schiena, il dolore fu quasi come un pizzicotto, le mie mani si strinsero e mi alzai leggermente col busto per poi tornare subito giù. Provai dolore e imbarazzo ma non mi lasciai sfuggire nemmeno un lamento, sicuramente sulla mia pelle si era già formata la striscia rossa come era successo con Margherita. A quel pensiero mi soffermai a pensare su ciò che poteva passare nella mente di lei, certo ne doveva prendere e per adesso erano leggere, ma pur sempre erano sculacciate. In più prese solo per colpa mia. E per la seconda volta. Ricapitolando infatti mi resi conto che quella situazione si era presentata solo perchè io la sera prima avevo deciso di fare l’idiota. Il pensiero mi rombò nel cervello come un mulinello, possibile che non fosse arrabbiata con me? Che mi avesse perdonata per la terribile punizione che si stava prendendo? Cercai di non pensarci e il secondo colpo mi aiuto nell’obbiettivo. Come il primo esso mi recò solo un leggero dolore, andò avanti così fino al quinto, mia madre era sempre preoccupata, mentre Lucia era molto felice di come mia madre stava imparando velocemente a sculacciarmi, mentre io ne ero spaventata ovviamente.

Finì anche quella serie di colpi, nella stanza era tornato il silenzio. Guardai di sfuggita Margherita che imbarazzata mi fece un sorriso, il mio cuore si colmò di gioia fino a che lei mi fece il segno dopo me la paghi con gli occhi, ma con il solito sorriso di sempre, il sorriso della mia migliore amica che non aveva nemmeno bisogno di perdonarmi per quello che stava accadendo tanto mi voleva bene. Lucia diede una leggero colpetto a Margherita facendoci tornare in posizione, mi resi conto di quanta influenza e rispetto incuteva quella donna, che con un semplice colpetto aveva fatto rimettere in posizione due ragazze di cui una fino al giorno prima si sentiva perfetta, a quel pensiero provai un odio incredibile verso la mia stupidità e mi giurai di filare dritta da lì in avanti. Ma adesso non c’era tempo di pensare a me e alla me stessa di ieri perchè era il tempo delle bacchettate medie.

Mia madre finì di essere stupita giusto in tempo per vedere Lucia che alzava il braccio e si fermava per dire con tono tranquillo – adesso e l’ora dei lamenti. Probabilmente la prima volta dovrai essere molto indulgente perchè non è abituata, anche se sotto le mie mani ci metterebbe ben poco ad imparare la signorina- mi guardò con tono sicuro e severo, io mi limitai ad abbassare lo sguardo. Mia madre con voce dolce – non credo perchè sono sicura che dopo questa punizione ne passerà di tempo prima di darle un’altra sculacciata. E non perchè sarà severa o altro, ma perchè lei e sempre stata molto brava e sono convinta che l’ultimo periodo sia dovuto solo al fatto che è un’adolescente come lo siamo state sia io che lei, ma adesso finalmente come sua figlia, anche la mia è diventata una donna- si fermò quasi come se non ci credesse di poter dire finalmente quelle parole – la donna che ho sempre saputo che sarebbe diventata, quindi vedo questa cosa come una parte della sua crescita – mi fece un sorriso colmo di amore che per poco non mi lasciò cadere lacrime di commozione, Lucia sorrise – bene ne sono felice, credo che ha ragione oramai sono cresciute tutte e due, spero quindi come lei che anche per la mia piccola sia l’ultima punizione – guardò con amore Margherita che fece un sorriso dolce e amorevole di ricambio e si mise per bene in posizione – sono pronta mamma – sua madre le diede una carezza sul sederino e poi prese posizione con la bacchetta e ciack. Tirai uno scossone per lei, le sue mani si strinsero e la sua bocca si allargò come per urlare ma si limitò a fare una leggera smorfia con la bocca e restare ferma, la faccia preoccupata rappresentava l’attesa del secondo colpo da parte di Margherita.Il colpo non si fece attendere arrivò preciso sul bersaglio, il rumore era molto forte come il sibilo. Io ero preoccupatissima adesso, non sarei mai riuscita a non urlare sotto dei colpi così severi, ma pensai a lei e come aveva resistito senza nemmeno fiatare e mi decisi ad affrontare i colpi senza paura, o perlomeno senza urlare come una bimbetta.

Mia madre aveva avuto dei sussulti ad ogni colpo che aveva dato Lucia, adesso guardava la bacchetta, quasi come se essa si potesse animare e dirle cosa fare. Passarono alcuni secondi poi mia madre si mise in posizione, mi disse solo due parole – scusami piccola – e poi ciack ciack ciack ciack ciack 5 colpi come quelli subiti da Margherita. Strinsi i pugni e gemetti ma senza urlare ad ogni colpo, poi la prima lacrima scese sulla mia guancia. Quella lacrima fu come l’inizio della nuova me e la fine della vecchia, sentii dentro di me la forza di voler cambiare, per la prima volta ero decisa a cambiare, e non come quando si dice faccio la dieta da domani. No! Mi venne quasi da ridere al pensiero della stupidità della cosa,solo due giorni fa anche solo per uno schiaffo avrei ucciso a parole mia madre, invece adesso che mi stava sculacciando ero calmissima, anzi mi pareva che quella sculacciata che stavo subendo fosse solo uno dei tanti pezzi di puzzle che costruivano la mia vita. Ma quanto ero stupida. Dovevo essere sculacciata come una monella per capire quanto ero stata cretina?

Mia madre nel frattempo aveva notato la lacrima e vidi cambiare la sua espressione facendosi preoccupata, cercai di sorridere imbarazzata per dirle che andava bene quando Lucia – si bene ma più decisa non sta scherzando o altro. Guardi deve fare così – detto ciò prese la bacchetta e ciack ciack ciack tre colpi veloci a Margherita che si lasciò scappare un leggero lamento alla fine restando in posizione. Mia madre allungò istintivamente il braccio verso Lucia come dire “ no aspetti non la colpisca ” ma ormai era andata. Mia madre prese di nuovo la bacchetta stringendola e alzando il braccio ciack ciack ciack, i colpi mi colpirono facendomi più male dei primi ma non andavano ancora bene. Lucia prese il braccio a mia madre – non deve essere rigida. Si rilassi. Avanti e indietro, il braccio lo tenga rigido solo quanto serve a guidare la bacchetta, poi appena colpisce lo porti indietro e poi uguale – mia madre fece un cenno con la testa e ciack ciack ciack ciack ciack cavolo adesso facevano un male cane, adesso non era più solo una lacrima ma erano diverse lacrime unite insieme che colavano in terra. Il mio corpo era attraversato da leggeri singhiozzi, e sul mio culetto adesso si delineavano diverse righe rosse e leggermente rigonfie. Lucia sorridendo – brava così perfetta! Se continua così sua figlia dovrà subirne veramente poche oggi – vidi mia madre sorridere e Margherita rilassarsi insieme a me, superando la paura di nuovi colpi per l’incapacità di mia madre. Che invece si era rivelata una brava bacchettarice. Mi misi nuovamente quasi a ridere pensando al fatto se la parola bacchettatrice esistesse o meno, la risposta fu negativa ma mi promisi di googlarla il prima possibile. Mentre mi stavo rilassando con questi pensieri stupidi mi accorsi che adesso era il turno delle bacchettate severe, quelle che non lasciavano molto spazio per i pensieri stupidi, aprendone molto invece sulla varietà di urla da usare ad ogni colpo. La faccia preoccupata di Margherita mi fece perdere tutta quella sicurezza che avevo prima, mi sentivo come nella sala d’attesa di un dentista prima di entrarci, solamente che dentro invece di non sentire niente e crederti un’idiota, avrei invece sentito male eccome.

Lucia si era già preparata, Margherita adesso era scura in volto e aveva già gli occhi lucidi, avrei voluto fermarla, dirle di non colpirla ma avevo paura di causare più guai che altro. Il silenzio era piombato nella stanza. Io volevo guardare avanti, lottavo col mio sguardo per non osservare la scena. La stanza dove prima stavo tranquillamente adesso mi sembrava ostile e sinistra. Al centro di essa troneggiava la figura imponente di Lucia con la bacchetta severa impugnata nella mano destra. Eravamo tutti consapevoli di cosa stava per succedere e come spesso succede in quelle occasioni ci sentivamo bloccati, come immersi in una gelatina gigante, il sibilo della bacchetta fu tremendo,uno schiocco secco e la voce di Margherita che forzatamente tratteneva un urlo rimbombarono nella stanza. Mi sembrava di essere dentro un film riprodotto in slow motion, stile Neo in matrix quando schiva i proiettili, il secondo colpo seguì immediatamente e così il terzo. All’ultimo colpo Margherita fece il primo urlo da quando era iniziato tutto, il suo viso dolorante accolse anche le sue prime lacrime. Lucia dietro di lei aveva abbassato la bacchetta portando nuovamente il tempo a scorrere normalmente. Il silenzio era rotto solo dai leggeri singhiozzi di Margherita che cercava di riprendersi velocemente, mia madre e mio padre erano immobili e spaventati come se fossero loro a dover subire quella tremenda punizione.

Mia madre fece per dire qualcosa ma lo sguardo severo di Lucia la dissuase. A quel punto si mise tremolante dietro di me e alzò la bacchetta. Fece per abbassare il braccio ma la mano di Linda la bloccò – non così. Che fa chiude gli occhi? Deve essere estremamente brava a questo punto le faccio vedere un colpo aspetti – mia madre angosciata – no ho capito davvero – Lucia senza dire nulla ciack, il corpo di Margherita andò in avanti e le sue mani si strinsero, il suo volto dolorante mi fece un male al mio cuore incredibile. A quel punto Lucia rialzò il braccio fermandosi – bene faccia come ha visto fare a me ma solo 1 colpo avanti – mia madre si mise in posizione, io tremavo come una foglia. Cercai di non pensare a ciò che mi stava per accadere ma senza nemmeno accorgermi di nulla avevo già le prime lacrime per la paura, sentii prima un brivido freddo e poi il colpo tremendo, spostai istintivamente le mani al sedere e mi accasciai per terra piangendo, sentivo come mille chiodi colpirmi di continuo intorno al punto colpito. Mia madre posò la bacchetta ma come fece per chinarsi fu fermata da Lucia – Michela alzati avanti o ne subirai 10 adesso e da me – i miei occhi si spalancarono. Dopo nemmeno un secondo mi ritrovai piegata e con voce rotta dal pianto e impaurita – scusi. Cercherò di tenere la posizione come Margherita- mi stupii per la mia reazione, in meno di un secondo mi ero ritrovata in posizione. Era bastata quella minaccia per far si che il mio corpo scattasse come una molla per esaudire la richiesta di quella donna così forte e inflessibile. Pensai che mia madre anche se aveva altri mille pregi non sarebbe mai riuscita nemmeno lontanamente a raggiungere la determinazione e la severità di Lucia. ma forse per mia madre era meglio così.

Intanto guardai il sedere di Margherita avendo troppa paura per osservare il mio, cavolo aveva 4 strisce gonfie e violacee, vedevo che un po tremava, sicuramente aveva paura di prenderne ancora. Mia madre tornò in posizione alzando la bacchetta, deglutii prendendo coraggio e ciack ciack ciack tre colpi tremendi, a differenza di margherita avevo urlato fin dal primo. Al terzo ero quasi senza fiato dal male, ma non mi ero spostata per proteggere Margherita. Notai i suoi occhi che mi fissavano con ammirazione, il mio volto era rosso come un peperone e le ginocchia mi tremavano da morire. Mia madre era tesa quanto me se non di più mentre mio padre aveva assistito incredulo alla scena, Lucia invece era molto soddisfatta e si fece avanti sfiorandomi i glutei – ottimo ben fatto, niente tagli o altro le ha date proprio bene sul serio – mia madre non disse nulla accennando solo un timido sorriso.

Io che la conoscevo bene sapevo che si era un po pentita di aver accettato, ma sapevo anche che se questo voleva dire per noi riallacciare i rapporti sarebbe andata avanti fino alla fine. Lucia si mise un passo più indietro – bene ora le farò vedere come dare le ultime 5. Stia molto attenta perchè sono molto difficili da dare – detto ciò con voce ferma e decisa – amore mettiti in posizione e porgi bene il sedere – la faccia preoccupata e arresa che fece Margherita mi mise non poco in agitazione. Lei che era stata sempre sicura di se adesso appariva fragile e impaurita, è il motivo di tutto ciò lo capii poco dopo.

La madre di Margherita tirò indietro leggermente il busto e poi spingendosi in avanti colpi con il cane il culo di margherita, ma questa volta non fece tornare indietro il braccio ma gli fece continuare il percorso, la bacchetta colpi con la parte in cima la pelle di lei poi piegandosi prosegui il viaggio a mezza luna, tutto il resto avvenne come in un ingranaggio di un orologio, lei strinse i pugni e questa volta urlò per davvero, le mani si strinsero di nuovo fino a formare la forma delle unghie sulla carne, i capelli disegnarono una mezza luna mente la testa si alzava verso il soffitto, la bocca spalancata e gli occhi spalancati sottolineavano la durezza del colpo. Io rimasi spaventata e immobile dopo questa scena. Margherita stava lottando con tutta se stessa contro il bisogno di toccare il punto colpito dalla bacchetta per alleviare quel tremendo bruciore. Le lacrime di margherita scendevano ancora quando mia madre mi ordinò di mettermi in posizione. Nel suo sguardo c’era decisione, non avrebbe permesso mai per niente al mondo che Margherita fosse colpita nuovamente con quella forza per colpa sua, ma allo stesso tempo ovviamente avrebbe voluto fare qualsiasi cosa tranne quello che stava facendo, il braccio si alzò il suo busto si piegò all’indietro e poi ciack, un bruciore incredibile mi pervase, andai in avanti per il dolore, ma subito due mani mi tennero ferma, erano quelle di Lucia – un altro signora poi basta – disse verso mia madre poi tornò a guardare me – se solo ti muovi vedrai me che vado dietro Margherita e poi la bacchetta che la colpirà 5 volte – io deglutii Lucia rimase immobile fissandomi mentre mia madre lasciò andare il secondo colpo, urlai dal male ma rimasi stoicamente in posizione, una sensazione di dolore così forte non l’avevo mai provata,cazzo se faceva male, Lucia sorrise compiaciuta – bene la minaccia è servita – accarezzandomi i capelli aggiunse – non l’avrei mai fatto comunque era solo per farti capire che potevi farcela a sopportare il dolore. Piccola adesso tieni questo e soffia forte – con dolcezza mi porse un fazzolettino di carta, lo presi e soffiai, mi sentivo come una bimba. Bastava che mi tenesse il fazzolettino al naso come la mia mamma faceva quando ero piccola e mi sarei ritrovata imbarazzata ancora di più di quello che già ero, ma per fortuna si limitò a porgermelo. Nel frattempo che mi soffiavo il naso Lucia aveva preso fra le braccia margherita e le aveva asciugato col pollice le lacrime – amore dato che oggi sei stata brava stasera non riceverai le ultime 5 bacchettate classiche va bene?- Margherita abbracciò la mamma teneramente ma non disse nulla, molto probabilmente era ancora troppo imbarazzata per dire qualcosa. Lucia sussurrò qualcosa nell’orecchio di Margherita ed essa si mise nell’angolo braccia sopra la testa, guardai il suo sedere già viola contornato da due strisce più scure delle altre e altre strisce rosse che presto sarebbero diventate leggermente viola come le vecchie.

Mi stavo quasi per rilassare quando Lucia si girò verso mio padre – bene signore adesso è il turno della cinta. Vuole punirla sdraiata sul tavolino da fumo oppure sulla panca di la? – mio padre un po perplesso – pensavo di farla mettere sul letto – Lucia sorrise – bene allora andiamo di là. Intanto signora se vuole parlare con mia figlia può farlo magari l’aiuterà a superare gli ultimi dubbi – mia madre annuii e sparì verso la cucina, molto probabilmente avrebbe fatto un’aranciata o qualcosa comunque di dolce per la mia povera amica.

Arrivammo alla camera da letto dei miei, senza dire nulla mi misi in attesa. Lucia si mise di fianco al letto e allungandosi verso i cuscini – posso? – mio padre annuì e lei ne prese due sistemandoli al centro della parte destra del letto. Quando prese la mia mano sentii un brivido di paura, certo niente poteva essere più tremendo delle bacchettate di prima, ma sapendo che doveva essere la parte severa di sicuro non erano piacevoli. Mi bloccai al pensiero che prima d’ora non avevo mai sentito la bacchetta e quindi non potevo sapere se era meglio o peggio la cinta, per i 30 secondi successivi odiai il fatto di averci anche solo pensato a quella possibilità, sentivo le gambe come gelatine e il cuore battere a mille. Quasi come se leggesse dentro di me – tranquilla su. Sei stata molto brava prima, ora mettiti così e resta in posizione. Non posso dirti che non ti faranno male ma posso dirti che servono perchè tu capisca cosa è giusto e cosa è sbagliato, le sculacciate molte persone le prendono come un atto violento. E se fatto in modo sbagliato lo diventa purtroppo, ma ti posso assicurare che fatto nel modo giusto è il miglior strumento di punizione e l’unico modo di far capire alla punita le sue responsabilità e come rigare dritta – io annuii nel mentre che mi sistemavo e mi lasciavo anche aiutare da lei a trovare la posa migliore, diede due ultimi colpetti ai cuscini e sorridendo – bene è pronta – .

mio padre si sfilò la cintola, osservai la scena ipnotizzata, un calore strano mi raggiunse il basso ventre ma lo cacciai subito. Mio padre una volta sfilata attese le indicazioni di Lucia – bene adesso la pieghi in modo da avere in mano sia la fibbia che la fine della cintura – mio padre eseguì – bene adesso inizi dandole piano solo per trovare la giusta distanza e il giusto metodo, io la osserverò e nel caso correggerò i suoi errori – con decisione mio padre – va bene allora inizio piano poi quando vedo come fare le do i 5 colpi severi ok?- Lucia si limitò a fare un cenno con la mano invitando mio padre ad iniziare.

La cinta adesso si abbatteva leggermente sul mio sedere, non mi faceva molto si limitava solo a lasciare leggeri segni rossi a malapena visibili, dopo una ventina di cinghiate leggere mio padre guardando Lucia – come vado?- lei sorrise – bene ma deve lasciar proseguire la corsa alla cinta. La cinta deve colpire ed andare oltre, provi così altrimenti vada un po più indietro o levi un cuscino da sotto la pancia di Michela – mio padre si allontanò di mezzo passo fino che poggiando la cinta sul mio sedere non vide che poteva farcela a fare come diceva Lucia, a quel punto alzò il braccio e ciack, lasciò proseguire la cinta che colpi prima il mio sedere e poi il letto, anche se leggera mi aveva provocato lo stesso più dolore delle precedenti e la cosa mi fece preoccupare non poco.

Mio padre si fermò e lasciò passare qualche secondo – piccola adesso ti do i 5 colpi severi ok? Stai buona e senza muoverti – Lucia lo guardò – allora, va bene che le volete bene, ma durante la punizione dovete essere severi e inflessibili. Le dia l’ordine in modo severo. Poi nell’inframezzo una carezza o altro ci può stare ma niente di più. La dolcezza deve venire dopo e non prima né durante – mio padre abbassò lo sguardo annuendo poi con voce decisa e severa – Michela adesso stai ferma! se ti muovi guai a te! – guardò Lucia che sorrise quasi divertita, mentre io invece dopo quella frase mi ritrovavo immobile e tremante . Ciack il primo colpo severo mi colpì piena la natica destra, strinsi i pugni andando in avanti – aaaah che maleeee non così ti prego – lui ciack – silenzio o aumento- avevo sentito il secondo colpo molto più trattenuto del primo come se avesse esitato ma mi fece lo stesso un mucchio di male facendomi iniziare a singhiozzare vistosamente. Decisi di mordere le coperte per non urlare e fare la brava come mi era stato detto e così arrivò il terzo che prese tutte e due le natiche facendomi un male cane, mi spostai leggermente e Lucia fermò la mano di mio padre – Michela torna in posizione e porgi bene il sedere altrimenti sono guai seri per te. Avanti signorina! – io mi misi nuovamente in posizione – per punizione stai sui gomiti alzando leggermente il culo cosi da esporlo bene per le cinghiate avanti – lo feci tremolante – bene se ti abbassi o altro dirò a tuo padre di dartene altre 20 – io guardandola disperata – no no sto ferma e brava lo giuro – lei fece cenno a mio padre di cominciare di nuovo a colpirmi. Alzò il braccio e ciack ciack ciack tre colpi severi e decisi, ad ognuno di esso abbassavo il sedere per il dolore ed emettevo un urlo soffocato, le lacrime scendevano copiose ormai dai miei occhi, capii che anche se la bacchetta mi aveva fatto un male tremendo la cintola sapeva essere altrettanto dura. Sul mio sedere adesso c’erano 6 strisce rossissime con piccole chiazze rosse che presto si sarebbero trasformate in piccoli lividi. Dopo l’ultima cinghiata la stanza era ricaduta nel silenzio, si sentiva solo il respiro leggermente affannato di mio padre e i miei singhiozzi, ci volle un minuto prima che Lucia interrompesse il silenzio creatosi nella stanza – bene. credo che abbia finito, voi avete imparato come essere severi con vostra figlia e lei come prendersi la giusta punizione. Adesso vorrei parlare con voi in privato, mentre mia figlia e la vostra potranno stare in camera a parlare dell’accaduto schiarendosi per bene le idee- mio padre mi guardò poi tornò a guardare Lucia – va bene. Michela vai su e aspetta la tua amica ok- detto ciò mi accarezzò il viso e mi strinse in un dolce abbraccio, mi venne da piangere nuovamente quando vidi lo sguardo orgoglioso che aveva mio padre per me. so che può sembrare stupido, ma essere stata li, senza urlare bestemmie e mille altre imprecazioni a prenderle accettando la conseguenza delle mie azioni, gli aveva fatto capire che finalmente ero cresciuta, ed insieme a lui l’avevo capito pure io.

Andai in camera aspettando Margherita, mi vergognavo tantissimo e non sapevo cosa dirle, fino a quando entrò e mi strinse forte a se senza dirmi niente. Cominciai a piangere e mi ritrovai stretta a lei a ripetere – scusa scusa è solo colpa mia – lei si limitò per un attimo ad accarezzarmi la testa per farmi sfogare poi con voce dolce – non dire così. Non mi hai mica costretta te a fare tardi e a bere ieri sera – io mi allontanai e abbassando il viso – si ma se non facevo la scema non succedeva nulla – lei mi rivolse un sorriso dolcissimo – ma chi è stata la scema a farti bere? – la guardai poi girando la testa per vergogna – ma come fai a sopportare così il dolore?- scoppiò in una leggera risata – beh diciamo che è abitudine – scoppiai a ridere insieme a lei – però mi devo far perdonare in qualche modo non posso non fare niente – sedendosi accanto a me – sabato prossimo starai sola con me. Mi cucinerai la cena e poi si guarderà un film che ti voglio far vedere – poi esitò un attimo e quando cominciò a parlare la sua voce era fragile e timorosa – poi dovrai ascoltarmi fino in fondo ciò che avrò da dirti senza parlare e dopo darmi una risposta sincera a ciò che ti chiederò – la guardai ma la sua espressione implorante che la faceva sembrare una bambina che chiedeva un giocattolo nuovo alla mamma ( non so se ho reso l’idea ) mi convinse – va bene Margherita anche se non capisco perchè dobbiamo aspettare sabato. Non me la puoi dire adesso?- lei scosse la testa si alzò e mi diede un bacino sulla fronte. Si voltò sorridendomi un’ultima volta poi sentii sua madre chiamarla e il rumore della porta di casa che si chiudeva.

I passi di mia madre furono il rumore successivo. Li sentii fermarsi fuori dalla mia porta, capii che aveva timore ad entrare e così l’aprii. Di fronte c’era mia madre con la faccia preoccupata, le sorrisi e la strinsi forte a me – mamma sei stata molto brava oggi, e so che domani sarai molto dispiaciuta nel darmi la punizione. Ma devo imparare a capire cos’è il rispetto e se le cure premurose che hai avuto nei miei confronti non sono servite è giusto che si passi ad altri metodi– lei sorrise e accarezzandomi la guancia – lo so piccola, volevo dirti che domani quando ti puniremo io e tuo padre saremo severi com’è giusto che sia, ma ricordati che ti vogliamo sempre bene e questa cosa è stata scelta da tutti noi con grande sacrificio per migliorare il tuo carattere. Anche se io vorrei che fosse la prima e l’ultima volta – l’abbracciai – si e mi impegnerò perchè sia così – mi lasciò e sorridendomi uscì dalla stanza. Il resto della sera passò normalmente, o meglio fu la prima sera dopo tante che si riuscì a mangiare tutti assieme senza urlarci contro.

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98 commenti a “I miei genitori imparano ad usare gli attrezzi”

  1. geronimo dice:

    Alfine c’è un aggiornamento! E molto molto gradito.Spero che tu stia bene Simona.Si profila un piccolo romanzo psicologico di formazione dove lo spanking e al centro dell’azione sì, ma non è il nucleo della storia.Nadine, tu insisti a voler scrivere solo per noi, mmmmh! mi prudono le mani!

  2. sofy dice:

    sfogati e sculacciala!!!

  3. sofy dice:

    Piccola, wow, è stupendo come mi aspettavo che fosse e con la solita dolcezza che scalda il cuore e poi credimi….non sai quanto sia utile proprio x imparare,non è vero silvietta? chibi anche a me fai un po arrabbiare…stesso motivo di gero. guarda meglio che non dici niente. ERIKA iscrivila tu x favore…

  4. educatore dice:

    Magnifico l’ho letto tutto dun fiato è veramente eccezionale proprio come piace a me ,la punizione non deve essere violenta ne vissuta come una trahìgedia ,le ragazzine che sbagliano devono accettare la punizione con dignità .brava Nadime
    Nadine Sofy vi piacerebbe vivere una storia così vero ?

  5. spankettina dice:

    Brava nadine molto bella anche questa terza parte, anche se l’ho trovata più tecnica e meno introspettiva, ma va bene così.
    Non finirò mai di ripetertelo, devi ambire a qualcosa di più!

  6. punishslut dice:

    Bene bene cucciola…. Ottimo, nelle descrizioni e nello spiegare bene il tutto… un po mi dispiace che la protagonista sia già stata cosi brava a subire, mi piace sia consapevole del fatto che sia un giusto castigo,,,, ma non so… avrei quasi preferito che un pochettino si ribellasse o non riuscisse a tenere le posizioni o si facesse scappare qualche urletto di troppo, in modo tale da aumentare la severità….

    ohhh finalmente un po di cinghiate sul letto..
    devo dire che sto pensando a quale sia tra le Mie schiavette quella che se ne meriterà di più…. mah, penso tutte, ma di sicuro non dopo le bacchettate, almeno all inizio o uno strumento o un altro, mica tutti insieme (finche non cambio idea ihih)

  7. geronimo dice:

    Siamo tornati ai santi vecchi. Pochi commenti, eppure il soggetto merita.C’è un pò di pigrizia in giro

  8. sofy dice:

    Gero che dici perchè?????????

  9. nadine dice:

    mi sa pikke siamo andate su fb a chattare ^^ su ragazze non pigriamo commentiamo anche qua go go
    ovviamente approfitto per dare un megabacione di ringraziamento a tuttizzimi

  10. sofy dice:

    grazie chibi. Gero ti interessa ancora del mio antenato? come stai?

  11. geronimo dice:

    Certo che mi interessa.

  12. educatore dice:

    Si ma dove c’erano stati 200 e + commenti niente avevano a che vedere con il racconto ,erano semplici battaglie tra i vari componenti del blog , mi pae o nò?

  13. geronimo dice:

    Già è vero.Bè Cara Sofy ne riparliamo domani, buonanotte

  14. spankettina dice:

    …è vero, FB toglie spazio e tempo ai commenti…tantissimo tempo!!!

  15. nadine dice:

    manca anche tipon as e altri come bruco mario :( dv siete finiti cuccioli dai

  16. punishslut dice:

    è vero poi mancano nathalie antonietta flavia e tutte le altre che leggono e si eccitano ma si vergognano troppo per mettere un commento e dare il giusto merito all autrice….

    guardate che non cè nulla da vergognarsi nel commentare un racconto erotico
    anzi… bisognerebbe vergognarsi a non farlo!

  17. geronimo dice:

    Saggio punishslut.Si può, credo che Nadine sia d’accordo,esprimere anche una valutazione negativa,magari preferibilmente senza insultare,o parlare di aneddoti, insomma di quello che vi pare.

  18. geronimo dice:

    Non si fa più vivo nessuno? mah! ci sentiamo domani

  19. nadine dice:

    magari verranno tutti lunedì :D

  20. antonietta dice:

    Impossibile non commentare un racconto di questo genere,così bello e intriso di ricchezza interiore Nadine. La fiducia che è la cosa più importante fra tutte qui ha un ruolo centrale essenziale;fiducia che la protagonista trova nei genitori e,prima ancora però,in se stessa,coraggio di non andare avanti vivendo in un modo che non le appartiene e non è più suo,desiderio di cambiare x non essere più la figlia immatura e irresponsabile che era, e si ritorna alla fiducia che ripone nei genitori che potranno capirla e sapranno punirla il giusto e sempre con amore…fiducia che i genitori danno a lei di poter essere diversa entrando in una nuova fase della sua vita…tutto questo sei riuscita a trasmetterlo…che dire e che desiderare più di questo,Nadine? Mi piace come venga iniziata alla punizione e non ritengo eccessivi i due strumenti,seppur usati l’uno dopo l’altro,anche perchè usati in modo equo. Non c’è da vergognarsi a commentare un racconto erotico e nemmeno a farlo con il proprio nome..lo so.

  21. geronimo dice:

    Brava Antonietta, una recensione piena di sentimento.Sofy,che fine hai fatto?, stai bene?.

  22. sofy dice:

    Concordo in pieno con Geronimo… brava Antonietta e grazie . Gero grazie…mi commuovi che chiedi,uffi dobbiam ricommentare di piu…sai che sto nimparando a far saltare i bicchieri…? giuro, nel piccolo bar dove faccio cameriera c stann insegnando, io però a v olte mi allontano istintivamente,una volta mi hanno detto che sono disarmante perchè nonni capisce che cosa io abbia intenzione di fare… chi sa farlo…???????????????

  23. sofy dice:

    uffa ma sembro straniera….

  24. sno io dice:

    racconto bello e stimolante,un po lunghetto ma bello

  25. sofy dice:

    In realtà è andata piuttosto male,ne ho rotti un paio e non me lo lasciano fare con quelli di carta,quando imparo vi servo io da bere…!!!! Sarà divertente…!

  26. geronimo dice:

    Sofy ti stò immaginando mentre ti sculacciano con il mestolo per punizione. 10 colpi per ogni bicchiere sulle chiappotte nude.Contare e ringtaziare…Come vorrei essere il gestore del bar!

  27. sofy dice:

    Gero nemmeno troppo severo…gestore del bar? ma se tu li sfasceresti tutti….ma dai…..hahahahahahahahahahaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  28. sofy dice:

    spanky lo sai che tvb?

  29. geronimo dice:

    Con cameriere come te potrei chiudere nel giro di un paio di settimane!
    (oh!oh!oh! come sei spiritosa!).

  30. geronimo dice:

    Con cameriere come te potrei chiudere nel giro di un paio di settimane!
    (oh!oh!oh! come sei spiritosa!).

  31. punishslut dice:

    antonietta noto con piacere che segui ancora il blog e i tuoi commenti sono sempre una bella sorpresa, anche se noto con rammarico che non mi hai ancora inviato la mail…. devo dedurne che sei ancora indecisa?

    hai ancora dei dubbi su di Me o
    stai per caso prendendoti il tempo che ti serve?

  32. spankettina dice:

    No sofy, non lo so piu’!

  33. punishslut dice:

    schiavette la smettete con i vostri sotterfugi e litigi per nulla? Avete ancora da fare il resoconto della punizione della settimana scorsa….

    non mi piace che litigate dovete fare le brave bimbe lo sapeete!

  34. geronimo dice:

    Peccato che non si possano sculacciare dal vivo ma solo virtualmente. In questo modo non le “sentono”.

  35. nadine dice:

    grasie anche a te antonietta, sono felice di aver letto il tuo commento così preciso senza essere tirato lì. hai preso in pieno ciò che volevo trasmettere. un bacione sperando che ti piaccia così tanto anche il resto del mio racconto

  36. sofy dice:

    Lady Laura ho un desiderio spasmodico di sentirti,di sapere come stai e farci due chiacchiere, x favore allora ti chiedo di sorgere in fb, o di darmi la tua mail o un contatto qualsiasi,se puoi e seti va. Un bacio

  37. nathalie dice:

    Io avevo detto che vi avrei seguito ma con difficoltà a commentare ogni giorno,anche a me questo racconto è piaciuto e per di più mi ricorda la mia esperienza personale diretta,:) ,sono stata iniziata allo spanking anche io in questo modo da un amico che mostrò a me e al mio ragazzo come si facesse la tecnica. la sua spankee era poi la sua compagna e tra tutti noi esisteva,naturalmente,grande amicizia e complicità,essendo amici tutt’ora! Racconto molto gradito, racconto molto curato nei dettagli, bravissima nadine!:) Geronimo scrivesti su un recente post che mi sarei offesa se parlavi male del mio popolo,ma non è così,scrivi quello che preferisci,si,io penso solo a essere una persona che si piace nel guardarsi allo specchio e penso a me! Il passato tale è! e non lo si cambierà. :) buonanotte e a presto, comunque leggo commentando naturalmente:))))Nathalie

  38. nadine dice:

    grasie nathalie, ps che origini hai che dici a geronimo la cosa del tuo popolo? comunque sono contenta che tu abbia conosciuto nel modo giusto lo spanking un bacione cucciola

  39. antonietta dice:

    Nadine un’occhiata al blog dopo una bella serata a ballare è la conclusione ideale…sono contenta di aver colto decisamente il senso di quello che volevi dire,avendo letto con cura e presumo mi piaceranno anche i prossimi,in più mi fa piacere riscuotere questo successo e convalida. sei delusa dai commenti altrui ne deduco. io seguo anche se non scrivo sapete e ho bisogno di tempo… a buon intenditor…va bene? sai che parlo a Te vero?

  40. nathalie dice:

    Nadine prego,commento meritato :) , sono francese da parte di mia madre e italiana da parte di mio padre. Sono nata in francia ma trasferita qui a 7anni. Questo Geronimo è latitante,mi sfugge :) ma io sono perseverante e ottengo quello che voglio :) :) ci sentiremo spero questa sera o solitamente la sera,che mi sarà più comodo :) ! Un bacione graziosa, e un bacio a tutti! Nathalie :)

  41. geronimo dice:

    Gli Angiò erano una nobile casata francese imprentati con i re di Francia e che ebbero la Corona del Regno di Napoli fino al XV° secolo. Fino alla metà del XIV° secolo anche del regno di Sicilia (pace di Caltabellotta, credo)sostituiti nel dominio dell’isola dagli Aragonesi che presero a pretesto per l’intervento proprio la famosa rivolta dei Vespri del 1282.

  42. nathalie dice:

    Geronimo la sai meglio di me la storia…..ci scrivarai un racconto?

  43. geronimo dice:

    Cara Nathalie, al di là della logistica – io vivo nell’Alta Toscana, nel territorio di una antica Repubblica marinara, tu credo di aver capito, in Piemonte o è la Lombardia? – Sono, almeno per il momento, impegnato affettivamente con una persona.Indipendemente dal cazzeggio e dalle fantasie,che sono del tutto libere, nella realtà non contemplo lo spanking al di fuori di una relazione, anche perchè “quASI tutti i salmi finiscono in gloria” ovvero dopo le sculacciate ci dovrebbe essere quasi sempre o comunque spesso, il sesso.

  44. geronimo dice:

    No, appunto, cara, (post n.42) come tocchi la storia, fai incavolare qualcuno. Io ironizzavo, nel senso che magari anche con la storia remota vedi es.Babilonesi e Assiri, puoi suscitare polemiche e ci scherzavo con Lupobrigante – che anche se la pensa diversamente da me su qualche questione, è evidentemente una persona intelligente ed ha capito subito lo spirito della battuta – Anche l’esempio dei vespri siciliani costituiscono una “boutade” giocata sull’ iperbole.

  45. geronimo dice:

    Non ci sono più aggiornamenti da un bel pò. Uffà!

  46. nadine dice:

    gia ultimamente simo è un pò discontinua :(
    risp ad antonietta : no no sono soddisfatta di tutti i commenti, anche perchè spesso sul blog sia io che altri ci capitiamo al volo, fra una cosa e l’altra e il commento breve viene da sè ^^ mi sono stupita del commento pikkè si contraddistingue fra gli altri che comunque sono molto soddisfacenti e mi ha dato la conferma sulla tua personalità seria :D ho detto così perchè i nuovi arrivati spesso tendono a scrivere piccoli commenti senza dare mai veramente spessore ad essi, mentre te fin da subito hai scritto commeti lunghi e molto precisi dicendo sempre ciò che pensi e ne sono felice. l’unica cosa e che ancora manca una persona a cui tengo molto e le voglio bene :( piccola daii commenta su :D ringrazio nuovamente tutti coloro che commentano e anche chi lo apprezza senza commentare, ma invito per l’ennesima volta di commentare così che questo blog possa crescere attirando così nuovi lettori e chissa altri autori, dato che ultimamente abbiamo aggiunto ai soliti autori tre persone che hanno aricchito il blog con loro opere molto belle.
    nathalie : i francesi sono sempre stati un po freddi ma le ragazze francesi sono adorabili con quel visino dolse dai lineamenti leggeri e bellissimi, trovo più belle le ragazze dell’est che hanno spesso lineamenti dolsi e occhi chiari anche se peccano in altre cose facendomi preferire voi dolsi francesine, noi italiane siamo belle ma cavolo quanto ce la tiriamo ihih:D

    mando un bacione grozzizzimo a tuttizzimi
    ps x educatore : cucciolottolo scusaaa non ti ho risposto alla domanda se vorrei vivere una storia così :( si ma io ne vivo ugualmente una molto bedda e dolse anche se mi garberebbe vivere anche l’esp della protagonista del mio racconto la troverei molto stimolante ^_^

  47. educatore dice:

    Carissima Nadine grazie per esserti ricordata della mi adomanda
    Io ultimamente ero molto impegnato per lavoro e per delizia anche fino a tarda notte adesso con ieri sono finiti gli impegni .
    Caro Geronimo Sei della città DERGIOODERPONTE * siamo vicini di casa !
    * chissà quanti riusciranno a comprendere?

  48. geronimo dice:

    Educatore, vivi nella terra dove si fa quella famosa salsa con basilico, pinoli,olio d’oliva ecc.? oppure sei un labronico? oppure della zona dove si fa un famoso carnevale?

  49. geronimo dice:

    Bè Educatore forse sei della Città dove si trova il bellissimo sarcofago di Ilaria del Carrretto e dove si svolge una famosa mostra-mercato del fumetto?.Comunque puoi rispondere anche domani, se credi.Buonanotte a tutti.

  50. silvietta dice:

    piccola mia eccomi!!!!!!!!!! :D
    il racconto stupendo..
    tutti i tuoi racconti sono bellissimi.. scritti bene.. scorrevoli.. facili da leggere.. con contenuti splendidi.. dettagliati.. ricchi di dolcezza e particolari stuzzicanti..
    sei unica cucciolotta ^^

  51. sofy dice:

    silvietta ma ciao,come stai? baci.

  52. nathalie dice:

    Caro Geronimo,scusami il ritardo,la pausa pranzo è un’invenzione notevole… :) vorrei scusarmi con te nel modo più sincero e profondo x essermi comportata in maniera così tanto insistente, non ho scuse…anche se poi,in parte,scherzavo,non sono arrivata quì con l’intenzione di accasarmiii!!!! :) :) proprio no! La mia bella opinione su te e gli altri è comunque vera! :) :) :) :) …sono lombarda! ah,solo x dire,mi trovi d’accordo,nemmeno io concepisco lo spanking al di fuori di una relazione a due,spanking strong… :) …spero potremo continuare a parlare quì! … Nadine grazie chissà che penseresti dei miei di lineamenti…io trovo che voi italiane siate molto belle e passionali, tra le varie qualità…la vostra mediterraneità! E scommetto che tu sia molto bella… :) :) no dai non vi date troppe arie… noi francesi,forse? Un pò sì,ma siamo fru fru,le ragazze dell’est sono un sogno. mmmh ancora complimenti x il tuo racconto, :) , :) ,:), un bacio,tra un boccone e l’altro… :) Nathalie

  53. nathalie dice:

    vorremmo un aggionamento…possibilmente. Nadine che tortura voglio i tuoi racconti appicicati,chi mi da ragione? Un bacione, Nathalie

  54. antonietta dice:

    Oh carina Nadine x tutto quello che mi hai lasciato scritto e perchè non manchi mai di essere dolce e gentile con tutti, senza tralasciare nessuno. Si ho una personalità molto seria e schietta,non mi manca mai il coraggio di dire quello che penso…anche se cerco di utilizzare la diplomazia,x farlo,perchè trovo inutile e controproducente ferire le persone. Mi piace lasciare commenti dettagliati scrivendo tutto il mio pensiero,e se devono essere commenti lunghi…beh nessun problema! hai ragione, sono nuova e non mi sono vergognata di esprimere la mia opinione a lungo,dando uno spessore e un contenuto valido,spero, a quello che scrivevo, e sarò dilungata anche nei prossimi commenti se servirà…i tuoi racconti li analizzerò bene trasmettendo le mie emozioni, e non solo i tuoi…x il momento ti saluto,un bacio

  55. geronimo dice:

    ma nessuno mi risponde mai? Sofy, educatore? Cara Nathalie,il francese è così sensuale! Anche lo spagnolo, forse di più, ma il francese mi ispira di più per le sculacciate, la fessèe,ooh, une bonne fessèe s’il vous plait! (scritto bene?)

  56. Lady Laura dice:

    Risposta al commento numero 37 : scusa Sofy, mi hanno disattivato l’account (dicevano che c’era materiale pornografico e linguaggio allusivo al sesso – non gli do torto) … per cui devo rifarlo … solo che ora sono parecchio presa e non sto trovando un minuto. Non sono sparita, appena posso vedo di farmi viva :)

  57. spankettina dice:

    E’ vero Lady L ho temuto per un momento che ci avevi abbandonato ma poi mi hanno detto che eri stata bannata.
    Bisognerebbe spiegare al Sig. Zuckerberg cos’è la vera pornografia!
    Comunque ci manchi e spero che torni presto.
    SOFY, in realtà non ho niente da dirti, ce ne siamo già dette tante, ma era da troppo tempo che non digitavo il tuo nome quì sul blog, e le mie dita ne avevano nostalgia.

  58. Mario dice:

    Con il digitale terrestre è ora possibile vedere qualche buon canale: per esempio RAI STORIA. Tempo fa c’era un programma sullo stato della scuola, mi pare nelle borgate romane, agli inizi degli anni 60. Un giornalista intervista un ragazzino di 13/14 anni che vaga senza meta nei prati. “Che cosa direbbero i tuoi genitori se sapessero che non sei a scuola?” Il poveretto abbassa lo sguardo e si capisce che arrossisce; poi, esitante: “La mia mamma mi spoglierebbe nudo, mi spruzzerebbe d’acqua (sic!) e mi riempirebbe di cinghiate!” Il reporter, con tono quasi canzonatorio: “Ah, lo sai che cosa ti succede se non ubbidisci!” Morale della favola: La punizione corporale in famiglia non era certo “consenziente” (una contraddizione in termini!), ma un’ineluttabile conseguenza delle proprie azioni, con l’assenso o il plauso della comunità. I genitori più erano severi più sapevano educare. Ve lo immaginate lo stesso bambino, se avesse detto: “Appena torno a casa dico ai miei che ho bigiato la scuola e mi faccio sculacciare. La sofferenza mi farà diventare un vero uomo!” Pressapoco è quello che fa la protagonista del racconto di Nadine. E’ psicologicamente credibile? Io non credo. Comunque Nadine ha una fluidità di scrittura invidiabile. Ma l’alternare bacchettate a moine, alla ricerca di un impossibile equilibrio tra dolore e piacere, mi sembra rendere la narrazione meccanica e senza sorprese. Naturalmente è solo un mio giudizio!

  59. As dice:

    Ehi là gente!! Scusate l’attesa ma sono sempre più impegnato!
    Nadine che dire, stai diventando davvero bravissima e in più questa volta il racconto è davvero lungo e non è da tutti mantenere la scorrevolezza come fai te :) pian piano migliori anche nel lessico!! brava!! ;)
    In oltre mi trovo d’accordo con geronimo quando afferma che questo sembra un romanzo di formazione!! HIHIHI è proprio vero, e sec me nel prossimo capitolo si noterà ancora di più :)

    P.s. Per farmi predonare della lunga assenza stò scrivendo un nuovo racconto che a breve manderò a simona e che spero tanto vi piaccia!!! :)

    Ciao a tutti AS

  60. silvietta dice:

    sofy, piccola bambolina perennemente preoccupata, ti ho risp in mail.. cmq sto bene, ho solo avuto delle giornatine piene e pesanti per cui non sono riuscita a venire qui a commentare..

    nad, non ci crederai ma da domani vado a correre, e sta volta davvero ;)

    bacini a tutti ^^

  61. As dice:

    Ah!!! ma brava!! leggi il mio commento e neanche mi saluti!!! XD non va per niente bene: giù le mutandine e mettiti in posizione signorina!!! :)

  62. sofy dice:

    Spanky…che dire…menomale abbiam fatto pace e torni dolce e innamorata…hihihi…si anxhe se gia me le stai promettendo…hihi….silvy grazie di cuore,ora vado a legger il post che mi hai lasciato,si scusa io sono un po paranoica a volte….giusto un attimino… gero a cosa non ti ho risposto,piccolo?! scusami, ricordami x favore… As che bello del raccontoooooooo…..dolce punish slut (da quanto non ti chiamiamo cosi!)perchè non commenti più? dai ci manca la tua ironia e arguzia, Lady bella grazie x avermi scritto…si nn so chi sia Zuckerberg…ma mi sta già sugli zebedei x averti bannata, si la tua pornografia…ma dai.. lupo tu se scrivi qualcosa, va bene eh… ciao tipon e educatore!!! antonietta e nathalie… baci …. che bello su fb sto conoscendo una slave molto simmpatica! Gero dimmi a cosa nn ti ho risp…ciao mario!

  63. geronimo dice:

    Sofy,Il tuo antenato garibaldino, o qualcosa del genere.

  64. silvietta dice:

    ahahahahaahahahahahaah
    AS, ma ciaooooooo!!!!!!!!!!! :D hihihihih
    ps: cmq quando ho detto “bacini a tutti” ci eri compreso anche te ;)

  65. spankettina dice:

    ZUCKERBERG, tradotto letteralmente dal tedesco vuol dire montagna di zucchero, ma è solo quello che ha inventato Facebook!
    Sofy, alla già lunga galleria delle persone famossissime che non conosci aggiungiamo anche lui…ti adoro tantissimo!!!!

  66. nadine dice:

    ringrazio anche mario, comunque lei la sculacciata la usa dopo varie riflessioni, diciamo che è più il mezzo che una punizione.
    dopo di che come tutte le ragazze sperimentando nuove sensazioni ( in questo caso le sculacciate ) scopre che il dolore post punizione e il ricordo legato ad essa la eccitano, anche io vengo punita e ti assicuro che quando non è quella impartita dalla mia miss per sua volontà ma dai miei o da mia zia per qualche mancaza prima ancora della paura della sculacciata in sè viene il rimorso di averle deluse in qualcosa oppure non essere stata all’altezza portandole a punirti severamente o meno.
    nelle situazioni normali se così si possono chiamare ( dico così perchè molti reputano la sculacciata anche data nella maniera giusta e per una giusta causa un atto di violenza domestica, se poi fatto in una coppia una perversione, ma si guardassero loro mentre fanno crete cose secondo me forse noi amanti dello spanking e del bdsm siamo i più normali) ci sia il timore verso di esse, comunque è risaputo che molti/e anche se non andavano a cercarsele apposta dopo o addirittura durante provavano piacere, ma ti assicuro che io come altre che amo essere sculacciata non provo piacere se fatta da qualcuno che mi punisce ma inesorabilmente anche se rammaricata a volte mi trovo eccitata dal mio sederino rosso fuoco e dalle sensazioni d’imbarazzo provate nel mentre, ma ognuno di noi è diverso dall’altro per fortuna a volte ^^
    le sensazioni della protagonista come puoi capire sono sempre di timore com’è giusto che sia, solamente che dopo le sculacciate si trova di fronte al suo lato masochista e sottomesso e si eccita ripensando alla sculacciata e al suo sedere dolorante.
    poi comunque non tutti/e si eccitano alle sculacciate oppure ,olte non lo dicono per paura di sembrare diverse, ma si sa tutti/e che una pacchetta ben data sul sedere di noi ragazze in certi momenti ci eccita dandoci più passione nel fare love love ( ovviamente quelle non spankee se la dai troppo forte ti mollano un ceffone ^^) un basino anche a te come do a tutti spero mi sia spiegata :p grasie per il commentino beddo e personale

  67. nathalie dice:

    Geronimo anche io trovo la mia lingua molto sensuale e melodiosa ma sicuramente lo spagnolo lo è ancor di più! :) ma chiedere una bellissima sculacciata in francese è impagabile,sì! chissà come si dice nello spagnolo…

  68. Lady Laura dice:

    :) non importa … non mi ha cancellato l’identità … se ha ritenuto di volerlo fare ne ha avuto il diritto. Prometto che me lo rifaccio (in realtà ci ho già provato, ma credo che facebook abbia il mio IP e non mi sta permettendo la registrazione nemmeno con altre mail … vedo un po’ se ci riesco, dai! :) )

  69. geronimo dice:

    Credo che in spagnolo sia “azotas” che dovrebbe significare sculaccioni.Meglio in francese

  70. geronimo dice:

    Secondo me Il francese è gradevole soprattutto se parlato da una donna.Lo spagnolo suona bene anche se parlato da un uomo.Comunque una donna attraente che parla il francese, mmmH, SI, mi attizza.
    Nadine, sai perchè non ci sono più aggiornamenti?

  71. sofy dice:

    Gero prometto che ti dico tutto dell’antenato che ho! credo in spagnolo sia anche….plaza en el trasero….sculacciata sul sedere. ma tu dici qualcosa di totalmente diverso…mmmh….

  72. geronimo dice:

    C’è anche un sito intitolato azotas y nalgadas (che dovrebbero essere le chiappe), quindi…

  73. spankettina dice:

    Nadine bella sai quanto ti adoro, ma secondo me le sculacciate date tra adulti consenzienti sono una cosa, ma quelle date dai genitori o dagli zii o chicchessia ad una ragazza di 18/20 anni sono quantomeno malsane. Forse tu le accetti e le sopporti, con mille imbarazzi e rimorsi, perche’ di fondo hai una componente erotica molto profonda che va in questo senso. Ma questo tipo di punizioni date ad una ragazza che non ha questa inclinazione sessuale consapevole, sono deleterie per la propria autostima e l’affermazione di se. Uno sculaccione dato ad un bambino e’ una cosa ma la punizione “rituale”, cioe’ con svestizione, sculacciate e tutto il resto, sono una violenza psicologica ancora prima che fisica che puo’ veramente minare la futura sessualita della ragazza, e si sa che per molti versi la sessualita’ e’ alla base della vita stessa. Percio’ nadine finche’ queste cose le leggiamo in un racconto va bene perche’ ci possiamo immedesimare ma sapendo che siamo persone adulte e ci eccita la situazione ipotetica, va bene anche il fatto che tu, che ormai sei grandina, accetti questa situazione, anche se non la condivido, ma non va assolutamente bene che questo sia il metodo di educazione e di ctescita di un individuo.
    Scusate lo sfogo ma credo che se i miei genitori, quando ho commesso i miei errori adolescenziali e tardoadolescenziale, mi avessero punita nella maniera di “questo blog” anziche’ parlarne e farmi capire dove ho sbagliato e farmi trovare a me la soluzione dell’errore,beh, credo che gli avrei tolto la parola per un sacco di tempo compromettendo per sempre il nostro rapporto!

  74. geronimo dice:

    Ma nadine scherzava, o no?

  75. spankettina dice:

    …il tono del commento non mi sembrava scherzoso, altrimenti lo sarei stata anche io, ma se così fosse chiedo scusa, anche se sull’argomento il mio pensiero non cambia!

  76. nadine dice:

    allora premetto che comunque l’eta della ragazza volevo che fosse tra i 14 e i 17 anni, la classica età della ribellione,o come si vuol chiamare, ma per via dell’obbligo di scrivere raccontini su maggiorenni questo è il risultato.
    c’è da dire che le diciottenni che vengono ancora sculacciate non tutte la prendono in modo traumatico,infatti c’è da vedere il loro carattere e il modo utilizzato fino a quel momento dai genitori. una ragazza che non ha mai preso una sculacciata e che a 18 si trova sulle ginocchia del padre o chi per esso si troverà frustrata e la prenderà come una violenza, ma una 18enne presa sempre a sculacciate ( ricordiamoci che stiamo comunque parlano di sculacciate che dopo tre gg rimangono forse e nei peggiori dei casi qualche piccolo livido) prenderà la cosa diversamente, diciamo che per lei sarà una cosa “normale ” per la sua famiglia l’essere punita in quel modo, poi non scordiamoci che molte ragazze venivano e vengono sculacciate per la prima volta dai mariti e spesso accettano tutto questo.
    dal mio canto io le accetto e le trovo giuste, certo se arrivo a casa 5 minuti d ritardo e mia madre mi fa il culo viola lì mi ribello ma se arrivo 20 minuti di ritardo la sera senza avvertire ne nulla accetto la sculacciata giusta ( un esempio ) mentre se manco di rispetto a mia madre che mi ha cresciuta insieme a mio padre e poi da sola facendo mille sacrifici solo per farmi crescere felice e sana è giusto che il culo mi diventi viola e subito, poi ognuno ha il suo pensiero tutto qua.
    ps per gero non so perchè nn è aggiornato credo che simo stia poco bene come sempre :(

  77. educatore dice:

    Sono perfettamente daccordo con Nadine ,e poi mi sembra assurdo che uno o una vengono su questi blog ,leggono ed addirittura scrivono questi racconti e poi li contestano e la chiamano violenza domestica ecc; io sono daccordo con questo tipo di disciplina e se foste vissuti da ragazzi negli anni 50/60 non vi meravigliereste per niente, le sculacciate mestolate e cintolinate come pure il frustino di saice erano sempre pronti ,un mio amico diceva anche poco tempo fà ne riparlava, che suo nonno era un prestigiatore meglio di Silvan il frustino di salice gli appariva istantanemente in mano ogni volte che c’era la necessita (molto frequentemente diceva lui) e sia lui che sua sorella e 2 cugine venivano a turno ben rosolati cosce e chiappe
    lui in calsoncini corti e le signorine col vestitino alzato dovete dirmi cosa c’è di male ,ed allora chi fa le guerre ? credede sia più bello che una ragazza di 14/16/18 anni sia più felice di morire sotto le bombe o forse preferirebbe un centinaio di cintolinate di quelle buone ?

  78. sofy dice:

    educatore oltre ad accalorarti se mi rispondessi alle mail sarebba cosa gradita….baci

  79. Lady Laura dice:

    Premetto che non ho letto il racconto, quindi non scrivo rispetto a questo preciso … ma ci tengo ad ribadire che questo è un blog per adulti ed è un blog di perversioni sessuali : vi sono racconti di fantasia e racconti di esperienze. Per quelli di fantasia, si è liberi di non apprezzarli, di criticarli, di non leggerli, ma è solo fantasia (e meno male che esiste ancora la fantasia); per quelli che trattano di esperienze, a meno che due utenti del blog si conoscano e uno racconti cose dell’altro, tendenzialmente sono racconti in prima persona, nel senso che chi ne ha fatto esperienza la racconta. Ragion per cui, nuovamente si può non gradirli, ma la persona se ne parla a noi e non alla polizia è perché ha vissuto più o meno bene la cosa.

    Oltre non mi pronuncio perché non conosco il contesto a cui si riferiva Educatore e non voglio esprimermi laddove rischierei di fallare.

  80. sofy dice:

    Ger,,,,quel mio antenato si chiamava Enrico Elia,,,,so il cognome ma nn lo ricordo anche questo te lo dirò…..era nipote di un mio trisavolo, hai presente? e Garibaldi scrisse al mio trisavolo una lettera CHE HO dove raccontò l’accaduto,che suo nipote gli salvò la vita gettandosi su di lui e prendendo un colpo al suo posto….beh è stato eroico no? mi piacerebbe farti veder una foto della lettera scritta da Garibaldi…nn so come. Idee? ciao a tutti,come state?

  81. educatore dice:

    Sofy, io le mail te le scrivo ma non mi rispondi perchè????????????????????????????
    L’hai messa fuori la bandiera italiana per il 150° dell’unità ??? una discendente di un garibaldino non può non farlo vero?????

  82. Mario dice:

    Sono del tutto d’accordo con Educatore. Mi sentirei un ipocrita se dicessi di essere contrario agli sculaccioni come mezzo di correzione. Non mi meraviglirei che ne siano invece inorriditi molti di quei VIGLIACCHI che hanno deciso, senza rischiare nulla, di bombardare la gente di Tripoli per proteggerla ( ma davvero?). Spero che ai libici sia risparmiata la democrazia del bunga-bunga, dell’Olgettina e delle Carle Bruni in vendita al migliore offerente. Per quanto mi riguarda le sculacciate mi sono state utili (si dice sempre così, DOPO!). Ho marinato la scuola una sola volta, a tredici anni. La mia era una scuola di figli di contadini. Se non ne avessi prese tante da farmi il culetto simile ad un cocomero maturo, anche nelle dimensioni, forse non mi sarei neanche laureato. Della punizione si incaricò la mamma e l’imbarazzo fu peggio del dolore, anche se le spazzolate mi facevano urlare ed implorare perdono e pietà: “Andrò sempre a scuola…non lo faccio piuuù…lo giurooo…(ecc. ecc.)!!!” Con l’aiuto di mio padre e senza tanti complimenti mi vennero tolti calzoncini e mutandine e poi anche la maglietta, visto che cercavo di usarla per tentare di coprirmi le chiappette! Allora la famiglia era allargata ed erano presenti anche zii, zie, cugini e le contadine che mettevano la verdura nelle cassette. Chissà che cosa avranno pensato durante quell’involontario piccolo spettacolo: un moccioso che scalciava e sgroppava furiosamente sulle ginocchia di sua madre, con il pistolino e le palline che gli sobbalzavano tra le gambe ed il sederino sempre più rosso! Quando credevo di aver perso il fiato a furia di strillare, fui rimesso in piedi, saltellante e con il volto più paonazzo del didietro, cercando di alleviare il bruciore strofinandomi il deretano. Con un’ultima poderosa manata fui sospinto nell’angolo della cucina-soggiorno. Mia madre: “Adesso il signorino se ne sta qui una mezz’ora a meditare, con pipì e popò in bella vista, se gli conviene andare o non andare a scuola. Ho idea che farè la scelta giusta!” I presenti fecero una gran risata. Io la scelta l’avevo già fatta!

  83. spankettina dice:

    Hei educatore, finchè si tratta di racconti e fantasie va tutto più che bene ma il mio commento, se lo hai letto con un minimo di attenzione, riguarda la vita reale. Detto questo ognuno la pensi come vuole, non mi interessa, ma io ringrazio il cielo e miei genitori che l’ultimo schiaffo l’ho preso a 11 anni e che da quel momento in poi l’educazione me l’hanno impartita con intelligenti chiaccherate, a volte anche molto animate ma pursempre civili…
    …e non tirate in ballo la Libia o altri tragici scenari, non è proprio il caso!
    Io vorrei fare una domanda a tutti, anzi due, quelli che tra voi sono genitori, avete cresciuto i vostri figli/e fino a 18/20 anni a sculacciate?
    E tutti, in quanto figli, avete accettato di prendere sculacciate a culo nudo fino a 18/20 anni?
    E tutti quelli del blog

  84. spankettina dice:

    …l’ultima riga “E tutti quelli del blog” naturalmente non c’entra niente!

  85. Lady Laura dice:

    Personalmente io non sono mai stata sculacciata o punita dai miei genitori … le sculacciate per me riguardano solo l’ambito erotico. Dal momento che ritengo di esser venuta su bene, non credo siano necessarie le sculacciate per educare. Non punirò mai i miei figli con, né li sculaccerò mai, perché io son venuta su bene e credo che quindi possano venir su bene anche loro facendo a meno delle punizioni. Ognuno è figlio delle sue esperienze e data la mia personale non potrei pensarla tanto diversamente.
    Se dovessi pensare, se le avrei accettate o no : ritengo di sì, sarei diventata magari una persona molto diversa da come sono adesso per alcune cose, ma avrei ritenuto che i miei genitori, che mi vogliono bene, l’avrebbero fatto per il mio bene. Sulla nudità : a quell’età no, poi pensando anche ai miei gusti sessuali, avrei rischiato di viverla come un’esperienza eccitante, il che non è il caso. Ovvio che queste sono supposizioni, in realtà non posso sapere se e come le avrei accettate, perché non ne ho mai fatto esperienza.

  86. geronimo dice:

    Grazie, Sofy e complimenti per il trisavolo! Io ho un zio, mai conosciuto ovviamente, caduto nella campagna di Russia, nel gennaio del 1943, che aveva ricevuto una medaglia al valor militare. Non risulta che fosse un simpatizzante dell’”uomo della provvidenza” Era semplicemente un bravo soldato.Anch’io ho messo fuori il tricolore sebbene il mio giuidizio sull’Italia e soprattutto sui suoi abitanti, sia tutt’altro che lusinghiero. Ho tuttavia il massimo rispetto per una bandiera per la quale molto sudore e sangue sono stati versati.
    Non sono d’accordo con Mario sulla Libia, sebbene gli interessi economici e geostrategici che presiedono all’intervento “occidentale” siano del tutto evidenti, sono naturalmente portato a simpatizzare per i ribelli, a chi insorge contro il tiranno.

  87. geronimo dice:

    Per quanto riguarda l’educazione dei pargoli, ammetto di non essere minimamente autorevole, non avendo figli, ma penso che, senza esagerare,ovvio, ai bambini qualche “colpetto” ogni tanto ci voglia.
    Per i giovani il discorso è diverso.Ci dovrebbe essere rispetto reciproco,altrimenti, meglio che ognuno vada per la sua strada.

  88. geronimo dice:

    Però, Mario, che mammina severa! Volete sapere la verità? Non so veramente perchè mi piacciano così tanto le sculacciate.Boh?

  89. sofy dice:

    Geronimo complimenti vivissimi,devi esserne totalmente orgoglioso….come stai? è tanto che non mi rompi più le scatole con i tuoi rimproveri simpaticosi e mi fa strano! scrivi sempre? sei sempre dell’idea che i commenti siano diminuiti? baciiiii

  90. sofy dice:

    spanky io sinceramente che stra adoro le sculacciate nell’erotismo tra due, mm no ora non le acceterei mai dai miei,anche se so che fanno tutto x il mio bene e felicità, ma,rispettandoli certo,è certo! ma non le acceterei,mi ribellerei sicuro, e questo sicuro lo dico perchè nella vita me ne hanno date poche volte, la penso tutta come Lady….

  91. sofy dice:

    giusto gero,noi cn spanky stiam dicendo la stessa cosa…invece domanda che faccio io…esser autorevoli andrebbe bene no? è esser troppo autoritari che….che noia…

  92. geronimo dice:

    Un conto è la disciplina e le regole, un conto è l’autoritarismo…Bisogna saper dire no, con fermezza,spiegandone però sempre le ragioni.A volte può scappare anche la pazienza, ma non mi sento però di giudicare. Osservo il comportamento della mia donna con il suo bimbo che mi sembra ispirato al criterio che ho sopra indicato.
    Basta pontificare! Le birbanti come te e Spanky vanno sculacciate a prescndere e in via preventiva anche a sessanta anni suonati!
    Commenti ce ne sono tanti, scarseggiano le pubblicazioni.Mi space per la piccola Simona.

  93. geronimo dice:

    Sai, Sofy, mi piacerebbe farti da tutor per i tuoi studi. Mi piacerebbe prepararti agli esami con il mio infallibile metodo…Tu nuda dalla vita in giù, piegata in avanti, mani alle caviglie. Io ti interrogo scrupolosamente ed agni minima imprecisione o titubanza,giù cintolate sulle chiappotte nude e sui cosciotti!

  94. sofy dice:

    eh ma cosi mi va il sangue alla testa :) ti immagini se poi tu non sapessi corregermi e fossi più ignorante di me…? prrrrr :P eh però io sono molto brava negli studi,come si fa?! vero spanky che sono bravissimaa?

  95. geronimo dice:

    Sciocchina! io ti farei le domande leggendo gli appunti o il libro di testo.Poi lo sappiamo tutti e due che sbaglieresti apposta!eh,eh,eh,eh.

  96. geronimo dice:

    Va bene, Spankettina ti potrebbe prendere sulle spalle così ti riposi mentre ti faccio il culetto a strisce.Se poi volesse qualche “carezza” anche Spanky…non mi lascerei certo pregare.
    A domani fanciulle.

  97. spankettina dice:

    Sono molto contenta che, bene o male, sofy, lady L e gero la pensano come me.
    Io a scuola me la cavavo, ma in qualche materia mi sarebbe davvero servito l’aiuto di gero. Hihihi
    Sofy cara mi sarebbe piaciuto essere in classe con te e avere gero come insegnante…sai quante ne avremmo prese????
    Per quello che riguarda i tuoi studi non serve che scriva niente….vero????
    Credo di poter rientrare anche io nel gruppo dei discendenti di patrioti, avevo un nonno che era un ardito della prima guerra mondiale, cavaliere all’ordine di vittorio veneto, croce di guerra e medaglia d’argento al valore alpino, quest’ultima l’ha lasciata a me.
    E’ stato sbattuto in prima linea sul monte grappa a soli 18 anni, gli stessi 18 anni di cui noi parliamo di sculacciate!!!!
    …Per fortuna dopo 5 anni ha fatto ritorno a casa!

  98. Giorgio dice:

    Le sculacciate devono essere date proprio in questo clima di dolcezza e tranquillità.
    Severe quanto necessario ma senza urla, improvvisazioni, insulti o altre offese e prendendosi il tempo necessario.
    Inutile sottolineare che l’ideale è passare dalla disciplina domestica di papà (e mamma) a quella del marito…

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