Michela prende la decisione che cambierà la sua vita
Questo bellissimo racconto di sculacciate ci è inviato da Nadine, una delle più care amiche di questo blog. Grazie alla bravissima autrice e buona lettura a tutti!
Ciao a tutti sono Michela, una ragazza molto lunatica e immatura, così mi sarei descritta fino a poco tempo fa. Sono mora, occhi verdi 1’63, seconda di seno e col sederino bello sodo .Vi voglio raccontare quello che mi successe qualche tempo fa.
Ero uscita con Margherita, una ragazza solare spigliata molto più di me,forse anche troppo, lentiggini sotto gli occhi azzurri contornati da folti capelli mossi color castano scuro, un seno da paura , che non nascondeva mai sotto i vestiti eleganti come quello che indossava quella sera, un culetto ritto e sodo più del mio insomma diciamo che l’ammiravo, lei al contrario di me era aperta e spigliata con tutti. Mentre io all’infuori che con i miei genitori che trattavo sempre male ero molto timida e poco disinibita.
Alle 20:00 puntuale Margherita mi era venuta a prendere insieme a due suoi amici più grandi. Marco e Leonardo, due bonazzi mori. Fisico niente male, tutti e due ventenni. Mi precipitai giù dalle scale di corsa, pensai a quanto odiavo quell’appartamento di 100 mq distribuiti in due piani , da raggiungere senza ascensore al terzo piano. In piena estate come scendevi era già zuppa di sudore. Vidi il portone finalmente dopo le sei rampe, la luce che proveniva da fuori lo fece sembrare come se fosse il portone per il paradiso.
Rallentai l’andatura appena uscii da esso misi ai piedi le nuove scarpe che mi ero presa. Quella sera mi ero tirata da matti, dovevo tornare a casa presto quindi il tempo per portare a termine il mio obbiettivo era poco, di conseguenza avevo riposto tutte le mie attenzioni al trucco e al vestito giusto da abbinare alle mie nuove scarpine d&g comprate ai saldi dopo innumerevoli lamentele rivolte a mia madre, la quale alla fine con la solita frase – ma poi per minimo due mesi più niente- aveva deciso di sborsare i 260 euro delle scarpe.
Ma come mi sarei dovuta aspettare fin dall’inizio arrivata alla festa mi ero ritrovata su un tavolo lontana dalla musica e dal casino, quindi di conseguenza lontana dal mio obbiettivo …
Feci un salto emettendo un urletto da sfigata ( quale sembravo lì a contemplare da lontano gli ospiti della festa che si divertivano) quando mi sentii afferrare i fianchi da dietro, poi la voce di Margherita fece finire al mio cuore di battere come un matto – hei che ci fai qua? Guarda che ti ho portato!- accennandomi un sorriso e sedendosi accanto a me posò sul tavolo un bicchiere con del liquido chiaro all’interno, una fettina d’arancia era attaccata al bordo e un’ombrellino come decorazione era fissato tra i cubetti di ghiaccio che galleggiavano. Scrutai dubbiosa il bicchiere in cerca di capire cosa potesse essere quel liquido ignoto dentro ad esso, pensai che di sicuro doveva essere alcolico, infatti il mio sospetto fu confermato dalla frase detta in maniera troppo allegra ( fatto che mi faceva intuire che doveva essere già sull’allegro andante) – quante storie! bevi non è tanto forte- io lo presi un po timorosa, poi quasi per abbattere il mio ultimo barlume di coscienza che mi diceva non bere – ma lo sai che non bevo mai, se lo scoprisse mia madre mi ucciderebbe- lei rise a quella mia frase, bevendo tutto di un sorso il liquido rimasto nel suo bicchiere – visto l’ho bevuto tutto ed è già il terzo. Ti sembro ubriaca forse?- spalancò le braccia in modo teatrale per dare più enfasi alle parole appena dette, guardandola con voce bassa – ubriaca no ma allegra si- lei rise poi alzandosi raggiunse le mie spalle, sentii la sua mano colpirmi dietro la spalla – su bevi e andiamo, vedrai che ti servirà a farti meno seghe mentali. Cosi la finirai di stare qui come una sfigata- mi guardò attentamente poi alzando la voce – ma cavolo Michela ma ti sei vista stasera sei uno schianto basta stare qua vai la e fai vedere a tutte le gallinelle laggiù chi sei veramente- tentennai ancora un po’ a quel punto portandomi il braccio al collo e avvicinandosi al mio orecchio – poi Luisa sta civettando con un certo Leonardo che conosciamo tutte e due sei sicura di voler stare qua mentre te lo porta via?- feci cenno di no col capo. Presa da una sensazione strana presi il bicchiere e buttai giù tutto di un fiato il liquido. La sensazione fu prima di freschezza poi improvvisamente mi bruciava tutta la gola, cominciai a tossire, Margherita iniziò a ridere battendosi la mano sulla coscia – ahah sei troppo buffa. Non dovevi berlo tutto di un fiato sei matta?- io continuai a tossire ancora per poco poi con la voce ancora roca – sei una scema! Mi potevi avvisare!- lei ridendo – e cosi poi mi sarei persa questa scena… dai andiamo- mi alzai dalla sedia, come il mio corpo fu eretto sentii una vampata improvvisa e iniziò a girarmi tutto, feci tre passi per poi cadere sull’erba, Margherita storcendo la testa mentre mi guardava a terra – siamo già a questi livelli? Non lo sopporti proprio, o magari ti ha fatto male berlo tutto di un fiato boh. Prova ad alzarti dai – mi porse la mano, anche se io ne vedevo tre, mi venne in mente la scena di rocky quando contro drago arrivato nell’angolo dice – ne vedo tre come faccio- e il nero di cui non ricordo il nome – colpisci quello nel mezzo- così ridendo da sola come una stupida, o comunque come un’ubriaca ( come per altro ero in quel momento) mirai alla mano nel centro, mi sentii strattonare su, Margherita si portò il mio braccio intorno al collo, adesso il giramento di testa pian piano stava passando, ma un calore incredibile si stava facendo spazio sul mio corpo. Cavoli! Non faceva così caldo prima pensai, vidi la piscina poi i cespugli, Margherita mi lasciò lì e dopo essersi girata un’ultima volta per vedere che restassi dove mi aveva lasciata corse via.
5 minuti e la vidi tornare con un secchino e una tazzina di caffè con una fetta di limone dentro, posò il cestino vicino alla mia testa poi strizzò il limone nel caffè e mi agguantò la testa, posata la tazzina sulle mie labbra sentii un sapore orribile invadermi la bocca, stavo per risputarlo quando la sua mano mi tappo bocca e naso, in mezzo alla confusione della musica e tutto sentii a malapena la sua voce che mi diceva – su bevi che dopo ti passa – .
passarono 30 secondi quando sentii ritornarmi tutto su, lei mi tenne la testa ferma sopra il secchino poi con il kleenex mi ripulì tutta, cavolo dovevo essere uno spettacolo orribile, il trucco tutto sciupato dalle lacrime, la puzza di alcool e il vomito, mi misi a piangere prendendomela con Margherita – sei una stronza adesso non posso più andare da Leonardo vaffanculo- lei invece di arrabbiarsi – su dai hai ragione ma giuro che se mi segui ti riaggiusto. Però lo schifo lo lavi te- .Mi limitai a scuotere il capo come una sfigatella in cenno di assenso e la seguii. Si passò dal retro dove c’erano solo coppiette intente in altre “cose” senza rendermene conto mi ritrovai a controllare coppia per coppia per vedere se c’era lui, ma per mia fortuna erano tutte persone che non conoscevo,o meglio che conoscevo ma solo di vista o avevo incontrato nei locali il sabato.
Si arrivò finalmente ai bagni, per mia fortuna ero passata senza farmi notare da nessuno, lei mi fece cenno di entrare, appena vidi il lavandino e gli specchi mi ci fiondai a velocità smodata, dovetti trattenere un urlo quando vidi il mio viso riflesso in essi, girandomi – waaa guarda come sono concia, sembro una- mi fermai, aprii il rubinetto e cominciai a lavarmi accuratamente, in venti minuti grazie al borsino delle magie come lo chiama lei ero di nuovo perfetta.
Si uscii fuori ero ancora come dire allegra, appena uscite il vento fece spostare i miei lunghi capelli di lato e fra di essi riconobbi l’immagine di Lorenzo.Era bellissimo come sempre. Piano piano mi ritrovai poco distante da lui, mi avvicinai , potevo sentire il suo profumo trasportato dal vento mischiarsi con le note della canzone, il mio corpo ormai privo di inibizione iniziò a danzare in modo provocante, ogni movimento di esso era un invito per lui, ci volle giusto 10 secondi prima che lui si girasse verso di me. La sua espressione lasciò trapelare una sensazione di stupore e piacere, poi con un sorriso si avvicinò a me – stasera sei più bella che mai Michela lo sai?- io ormai ero partita, lasciai fare al mio istinto e avvinghiai il suo collo e iniziai a baciarlo, dentro di me stavo cercando di cacciare quella Michela zoccola per ritrovare un minimo di contegno, la sua mano mi accarezzava i capelli e adesso scendeva piano ma inesorabile verso posti proibiti, ma mentre stava varcando il limite sentii Margherita chiamarmi – Michelaaa muoviti è tardissimo- era agitatissima con tutta la roba in mano, come vidi il suo volto preoccupato sentii come uno schiaffo che mi levò da quello stato di trans in cui ero caduta, guardai imbarazzata Leonardo che si scostò subito alla mia reazione brusca, poi con un sorriso forzato più per il non saper che fare che per la scocciatura – beh allora non mi resta altro da fare che portarvi nuovamente a casa – io sorrisi ancora un po’ rintontita – si meglio di si la madre di Margherita e capace di non farla uscire per una settimana se arriva troppo tardi. Margherita spostò i suoi occhi di lato poi tornando a guardare con aria preoccupata e soprattutto di chi ti nasconde qualcosa – si appunto andiamo presto- .
Ci eravamo tuffate in macchina come se si stesse scappando da un’esplosione, la strada sfrecciava intorno a noi, se prima mi sembrava che girasse tutto attorno a me adesso era peggio, ma non mi dispiaceva come sensazione, vedevo quelle scie di colori intorno a me,il rumore del vento che soffiava ed entrava dai finestrini, sentivo il profumo della città di notte, quel profumo diverso dal solito, pieno di brezza e di rugiada, intorno a noi tutto silenzio, le macchine erano sparite e tutta la città era illuminata, mi ritrovai a guardare fuori dal finestrino come una bambina piccola fino ad arrivare a casa, scesi di corsa e salutai Margherita, mi riassettai e corsi su.
Come varcai la soglia di casa vidi nel buio la sagoma di mia madre sul divano. Alzai lo sguardo ed entrai sbuffando – cazzo mamma che ci fai alzata a quest’ora?- mia madre si alzò – aspetto la disgraziata della mia figliola- io sbattendo la giacchetta sull’appendi abiti – ma quale disgraziata ho fatto solo un po’ tardi. Dio quanto devi sempre rompere le palle- fece per dirmi nuovamente qualcosa ma io urlandole – non me ne frega nulla quindi vai a letto tanto sono tornata. Puoi farla finita di fare la rompi- salii le scale e arrivata in camera mi tuffai sul letto.
Passarono 5 minuti nei quali io osservavo il mio soffitto girare su se stesso, mentre pensavo alla figura che dovevo aver fatto al party, prima da zoccoletta portami a letto ti prego, per passare subito dopo a bambina che deve rincasare tardi senno mamma si arrabbia. Pensai anche a come avevo trattato mia madre dopo che era stata preoccupata ad aspettarmi in salotto al buio, probabilmente per non svegliare mio padre che andava a lavoro presto. Come finii di pensare a questo sentii per l’appunto la porta dei miei aprirsi e uscii mio padre, lo sentii scendere di sotto, e subito dopo dire a mia madre – che fai piangi? Vieni qua amore. Non devi ascoltare nostra figlia lo sai che è una disgraziata che ti fa solo penare, tanto non è buona a nulla oltre che a mortificarti a giornate- il mio stomaco si strinse, stavo per alzarmi e urlargli contro tutto il mio odio per lui quando mia madre – dai non dire cosi se ti sentisse ne soffrirebbe, bisogna capirla magari è un periodo strano per lei poi le passerà vedrai- i passi decisi di mio padre si avvicinarono verso le scale poi la sua voce ormai arresa – non so perchè continui a difendere quella scansafatiche viziata. La volta che vedrò nostra figlia prendersi la responsabilità di qualcosa vorrà dire che ad agosto nevicherà -.
sentii risalire mio padre e chiudere la porta, ma subito dopo successe una cosa che non mi sarei mai aspettata, sentii suonare il telefono. Mia madre si affrettò a rispondere – pronto. Si è tornata ora anche lei. Lo so l’ho sgridata e ha detto che è dispiaciuta . Capisco . Cosa dovrei fare? No io non uso certi metodi con mia figlia. Si è un po’ irresponsabile ma è l’età. Dice che con margherita funziona. Si ma io non l’ho mai nemmeno sfiorata non credo che si farebbe sculacciare.- a quella frase mio padre scoppiò a ridere di gusto dalla camera, io a quelle risate sentii ancora il nodo allo stomaco stringersi e feci una cosa che non mi sarei mai aspettata, uscii di camera e urlai a mia madre – non è vero voglio cambiare ti prego sculacciami come fa la mamma di margherita- a quel punto piangendo – lo merito sono proprio una figlia degenere ti offendo sempre e non merito tutto il bene che mi offri giorno dopo giorno, ha ragione mio padre non valgo nulla, ma da oggi sarò migliore te lo giuro puniscimi prima te e poi papa così sarà la prova che da adesso in poi saprò prendermi le mie responsabilità – mio padre restò in camera, mentre mia madre resto per qualche secondo senza parole poi salendo le scale per guardarmi – piccola lo so che sei dispiaciuta ma a me bastano queste tue parole- sul volto di mia madre scendevano lacrime di commozione, la figlia che fino a prima la mandava a quel paese e le urlava sempre se ne era andata ed era tornata la figlia disciplinata e responsabile di una volta. Per fargli capire di essere ferma nella mia decisione feci un cenno a mia madre per dirle di andare avanti – si pronto ha sentito ha accettato la punizione. No infatti siamo inesperti. Come dice domani alle 3? porterà anche Margherita. Si chiaro ci farà vedere come l’ ha punita. Si cercheremo di imparare da lei. Ci presta la bacchetta. Non è eccessiva. Non le sentono nemmeno senza bacchetta? Si domani alle 3. Lei in maglia bianca e mutandine . Si la ringrazio arrivederci-
Abbracciai mia madre, anche se in realtà avevo paura di quello che mi sarebbe capitato il giorno dopo. Così dopo aver dato un bacio a mia madre corsi sotto le coperte.
Mi svegliai con un terribile mal di testa, il soffitto di camera mia sembrava ondeggiare come le onde del mare. Barcollando mi misi a sedere e strinsi la testa fra le mani, poi con delicatezza iniziai a massaggiarmi le tempie, da sotto sentivo la televisione, sembrava che ogni parole della conduttrice entrasse dentro il mio cervello e lo pugnalasse, feci per alzarmi quando sentii risalirmi tutto dallo stomaco, corsi in bagno il più veloce possibile e rigettai tutto nel wc, cavolo come sono messa male faccio pena.
Mia madre spuntò dalla porta del bagno, in mano aveva un bicchiere d’acqua e un aulin – piccola come stai? Prova a prendere questo vedrai che ti passa almeno il mal di testa- mi avvicinai, i miei occhi si abbassarono per non incrociare il suo sguardo, mi vergognavo ancora per ciò che era successo ieri e ciò che sarebbe successo nelle ore successive, presi la bustina strappai la carta in cima e buttai in bocca la polvere, un gusto amaro mi invase, tenni un po la polvere sotto la lingua per farla assorbire più rapidamente e poi inghiottii, mia madre mi porse il bicchiere, lo presi e mi sciacquai la bocca, sorridendole glielo restituii – grazie mamma – lei fece un sorriso dolce, poi chinandosi su di me per guardarmi meglio – piccola mia se non vuoi la punizione a me va bene lo stesso, non voglio costringerti – io strinsi i pugni non mi andava di parlarne speravo solo dentro di me che arrivassero presto le tre per essere punita cosi che finisse tutto – mamma per favore potremmo non parlarne? – lei fece un sorriso forzato e dandomi una carezza sulla testa – va bene. ma sappi che io lo farò solo perchè sei stata tu a chiedermi di sculacciarti per ciò che è successo- fece passare una manciata di secondi poi continuò – spero almeno che servirà a farti migliorare i rapporti con tuo padre- io mi limitai ad annuire, la porta si chiuse alle sue spalle e così la mia vergogna lasciò lo spazio a un leggero senso di rimorso per aver avuto la brillante idea di dire a mia madre che volevo essere sculacciata come la mia amica.
Mentre mille pensieri mi giravano per la testa presi il telefono, e chiamai Margherita, l’attesa della risposta dell’amica mi era sembrata infinita, anche se in realtà Margherita rispose dopo il sesto squillo – pronto – deglutendo risposi – ciao Margherita ho fatto una cazzata – la mia amica cambiò tono della voce, adesso nel tono di Margherita si sentiva un misto fra preoccupazione e incredulità – Michela ma che ti e saltato in mente di dire una cosa così ieri sera?- non mi riuscì trovare subito la risposta ma sapevo che essa doveva avere un minimo di buon senso per non sembrare solo una cazzata, rimuginai sui mille motivi poi arrivai alla conclusione che probabilmente l’avevo fatto solo per il mio stupido orgoglio, ebbene si ero stata così cretina da pensare che i miei genitori avrebbero pensato a lei come una ragazza migliore dato che si prendeva le proprie responsabilità facendosi sculacciare senza storie da sua madre, mentre io che non ero mai stata punita prendevo la parte della figlia viziata che non sa prendersi un minimo di responsabilità e che fa quel che le pare tanto sa già di cavarsela, ma mentre mi frullava in testa questa ipotesi riuscii a ricordare la sensazione di rimorso che mi aveva attanagliato lo stomaco la sera prima. così volendo credere a quel motivo e nient’altro risposi cercando si sembrare decisa e convinta – mi dispiaceva che mio padre mi trattasse come una che non sa prendersi delle responsabilità. ma soprattutto mi dispiaceva per come tratto sempre mia madre, alla fine penso di meritarla una bella punizione, ma comunque non mi avevi mai parlato di tutto questo – alla mia risposta seguì un attimo di silenzio, poi Margherita rispose – non era facile da dirsi, comunque ora che la sai non ha più importanza che la volessi tenere nascosta, l’unica cosa che ti chiedo e di non dire nulla ai nostri compagni di classe od amici. Comunque sei stata brava. almeno te potevi salvarti da questa cosa invece mi sa che da oggi in poi molto spesso ti ritroverai come la sottoscritta adesso con il sedere a righe – la mia faccia assunse un’espressione stupita quasi come se lei fosse di fronte a me, poi con un tono cauto – ma ti ha punita tua madre?- lei sorrise lo capii dal leggero respiro sentito alla cornetta, poi con voce imbarazzata – si e me ne ha date sode, ma conoscendola stasera mi darà il resto e di solito è la dose più dura- io feci un’espressione intontita, poi curiosa di sapere cosa mi sarebbe successo dopo anche a me chiesi in modo da sembrare calma e non con mille campanelli d’allarme che mi risuonavano nella testa tutti assieme – e che ti ha fatto? E dopo cosa pensi che ti farà?- Margherita restò in silenzio pochi secondi forse per colpa dell’imbarazzo o per trovare le parole giuste – beh ieri sera non appena sono tornata mi ha dato una lunga serie di manate sul sedere nudo con le mani e con lo zoccolo- io dopo quel breve resoconto stupita – eeeeeeh cosa a culo nudo? Come le bambine ma non ti vergogni a farti vedere così?- Margherita con un tono leggermente contrariato – ma certo che credi. ma prova a spiegarlo a mia madre. così dopo ti ritrovi a riceverne il doppio per esserti lamentata, resta in silenzio e ascolta che già e imbarazzante raccontarti la mia punizione e non so nemmeno perchè te la racconto- fece una leggera pausa per ricominciare subito dopo adesso con un tono più calmo – poi mi ha mandata di filata in camera senza nemmeno farmi lavare ne prepararmi, ho dovuto dormire vestita solo con le mutandine e la maglia che portavo ieri sera- dalla mia bocca uscii un sospiro di stupore misto a preoccupazione – e oggi invece?- seguì un attimo di silenzio come se stesse ponderando sul fatto di dirmi cosa era successo o no poi finalmente decise di parlare – mi ha fatto fare colazione poi senza dire nulla è andata di là ed è tornata con la bacchetta, per fortuna anche se non le conosco bene tecnicamente so che era quella media. Se si può definire così- accompagnavo il suo racconto con assensi per farla continuare, quando mi accorsi che la mia mano era finita in mezzo alle mie gambe e piano piano si era insinuata dentro le mutande, mi stupii e mi vergognai del mio gesto ma adesso avevo voglia, quel racconto mi stava eccitando,mi sentivo una maialina ma continuai infilando le mie dita dentro. cercai di trattenere il respiro eccitato per non farmi sentire mentre facevo su e giù col bacino per accompagnare il movimento delle mie dita, l’altra mano la usai per coprire il microfono e restai in ascolto – mi ha indicato il tavolino, mi sono sentita di ghiaccio giuro. anche se mi aspettavo di dover subire per lo meno un’altra serie – deglutii rallentando il ritmo per rispondere – cavolo ci credo anch’io mi sarei impaurita al posto tuo, continua dai – la voglia morbosa di sentire i particolari si sentii nella mia voce, e da come rispose margherita capii che era consapevole di questa mia voglia – mi chinai sul tavolo, lei a quel punto ha posato la bacchetta su di esso vicino a me. Mia madre sa quanto ho paura di quello strumento e lo fa solo come giochino psicologico per mettermi ansia, a quel punto si è messa dietro di me, mi ha calato calzoni e mutandine con decisione, e dopo aver poggiato la sua mano sul mio sedere ha iniziato a colpirmi, prima piano poi sempre più forte. Dopo poco ho iniziato a piangere, mi bruciavano da morire e il fatto di averlo rosso già dalla sera prima non aiutava, poi dopo non so, due minuti circa ha preso la bacchetta sempre in silenzio- io incuriosita rallentai il ritmo della mia mano per chiedere – ma non ti sgrida mentre ti punisce?- lei rise sarcastica – si ma solo se non è severa la sculacciata senno resta in silenzio e ti punisce per bene senza dire nulla, puoi chiedere basta e dire che ti fa troppo male ma lei continua in silenzio a colpirti – io stupita e adesso ancora più spaventata ma allo stesso momento ancora più eccitata di prima – wooow deve far male da morire – Margherita con un tono preoccupato – certo che lo fa. Ma mai come quando inizia a colpirti senza sosta- la bloccai chiedendole – come senza sosta? Spiega meglio – - nel senso che prima alterna due o tre colpetti leggeri di bacchetta per farti riprendere mentre dopo alza il braccio e lo riabbassa ritmicamente senza sosta e guai a te se ti sposti, ogni volta che si ferma sono 10 bacchettate in più – - cacchio continua dai – lei continuò , e fu durante questa sua parte di racconto che venni insieme al termine della sua punizione – all’ultimo quando ti aspettano le ultime vergate fa un passo indietro, e andando in avanti e torcendo il busto ti colpisce in maniera molto severa, a quel punto ti lascia dai 5 ai 10 secondi perchè tu finisca di sgambettare come una matta e ti rimetta in posizione, poi giù un’altra, la bacchetta in quei momenti fa un sibilo che già solo quello ti fa salire un brivido freddo su tutta la schiena e poi subito dopo senti lo schiocco sulla tua pelle e un dolore acuto su tutta la parte colpita, a quel punto vorrei piegarmi e strusciarmi il sedere ma non mi è permesso, senno sono 3 in più date in quel modo, dopo però la punizione è finita. dopo mi ha fatta stare in piedi all’angolo sedere scoperto e mani sopra la testa, solo dopo due ore mi ha fatta levare dall’angolo- io intanto pulii tutto con un fazzoletto velocemente poi risposi – mi dispiace e adesso ho ancora più paura uffa, speriamo che mia madre non sia così severa con me, ora devo andare ci si vede stasera o domani allora- – hum va bene dai sarò un po’ dolorante ma ci sono a stasera allora, sempre che non mi voglia dare la terza parte mia madre- io con voce allegra per rompere anche l’imbarazzo – dai vedrai che ti lascia stare dai a stasera cucciola un bacino sulle parti doloranti allora- appesi la cornetta ed andai a farmi una bella doccia.
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Tags: nadine, sculacciate
4 marzo 2011 alle 11:52
Cucciolina sei grande! Adesso non ho tempo, commento piu tardi con calma…
4 marzo 2011 alle 13:00
Mmmm… sei sempre meglio, sia nello scrivere che nelle descrizioni dettagliate delle punizioni… chiaro che sei moolto esperta di bacchettate!
Speriamo prima o poi salti fuori anche una bella cinghietta! ihih
Scommetto che anche le spankee slave che leggono questo bel racconto si sentano un po “maialine” leggendo di come le brucierà il culetto…
Baci e sculaccioni a tutte
4 marzo 2011 alle 13:07
piccola è un racconto bellissimo, anche se già dalla premessa che mi avevi fatto si era intuito ^^

e come ti avevo promesso, ecco il mio primo commento che va proprio al tuo raccontino
spero che manderai presto il seguito..
baci baci cucciola
e un salutino a tutti!!!
4 marzo 2011 alle 13:12
ciao silvietta… sai che il tuo bel nome fa rima con bacchetta?
4 marzo 2011 alle 13:35
e brava sei tornata alla carica…. bello mi piace mi aspetto la sorpresa nel prossimo episodio
4 marzo 2011 alle 13:37
ciao cucciolo,
già, ora che me lo fai notare sì, non ci avevo neanche mai pensato a questa rima con il mio nome hihihi
4 marzo 2011 alle 13:54
NAAADIIINEEE e ‘ bellissimo, devo farti i miei piu’ sinceri complimenti, ricchezza di particolari, scrittura schietta e ritmata, altalena di sentimenti e naturalmente una bellissima punizione data dalla mamma( genere che adoro e preferisco, soprattutto per lo zoccolo per cui ho un debole ), in contrapposizione con la “manima di Michela” che…
…Brava!!!!
4 marzo 2011 alle 14:46
Bel racconto davvero, dovresti dedicarti alla letteratura vera e propria; hai talento.Adoro lo spanking domestico e disciplinare
4 marzo 2011 alle 15:10
ci può essere spanking disciplinare anche in 1 coppia che sta insieme…….geronomo ti perdi una donna vera,con me. bel raccontino,dettagliato e inusuale
4 marzo 2011 alle 17:09
Cara Antonietta, conosci il detto:Chi ha denti non ha pane,chi ha pane non ha denti?.Ti piace prenderle sode? solo sul sedere o sei maso in senso più ampio?
4 marzo 2011 alle 17:52
Seriamente, Nadine, tu e LAdy Laura, non dico vi possiate paragonare a grandi scrittori come Borges o Marquez ma Melissa P. a voi non vi lega neanche le scarpe, o come direbbe Nadine non è degna di baciarvi i piedini.
4 marzo 2011 alle 18:42
E’ vero…. nadine, piccola gattina bedda, ti farò scrivere
200 colpi di spazzola prima di andare a dormire…ihih indovina pikke?
Riguardo allo spanking disciplinare… a me non eccitano molto le punizioni famigliari…. ma molto di più quelle in una coppia, ovviamente una coppia
Master/slave e dove la slave viene punita adeguatamente con abbondanti e frequenti sessioni di spanking, mani nude in primis… a seguire tutto il resto a seconda dei casi…
Silvietta, incredibile! fai anche rima con cinghietta!
4 marzo 2011 alle 19:44
si nadine, chibi….è straordinario il tuo racconto, è vero che devi scrivere cimentarti con la letteratura davvero,perchè non provi?? c è sempre tanto sentimento anche,elemento questo che io adoro davvero…e l idea di Michela che,pur vergognandosi del gesto non può far a meno di toccarsi, è geniale. effettivamente anche io mi sono sentita un poco maialina perchè ho adorato quel pezzo e perchè credo mi sarei eccitata anche io, nn è il massimo sentirmi cosi porcellina ma questo è stato,anzi forse è stato anche qualcosa di più,ooops….nn dico di più! bellissimo…..
4 marzo 2011 alle 19:59
ringrazio tutti per i commentini beddi saranno 5 parti, sono tutte scritte quindi non succederà come gli altri che ho scritto ^^ ( poi li finirò ) sono contenta che vi piaccia, esagerate un pokino a dire che melissa p non ci lega le scarpine, però ne sono lusingata ihih
x silvietta dolcse bravizzima visto che ti hanno già accolta tutti te l’avevo detto eheh grasie per il commento positivo
spero che troverai belli i prossimi come questo
x geronimo grasie per il commento di melissa p ne sono felice ih ih anche se sopra ho detto che è esagerato non posso negare che mi sono un po pavoneggiata a leggerlo ihih
x tipon di sorprese ce ne saranno poche, ma solo perchè ho voluto restare il più possibile allineata con la trama che mi ero premessa all’inizio, ho pensato che cercare di esagerare era inutile, anzi forse era controproducente, ma si sono tornata al vecchio stile.
x spanky grasie anche a te, lo zoccoletto sono contenta che ti sia piaciuto eheh, purtroppo è solo in quella parte, infatti hai capito il mio vero scopo nel racconto che è quello di concentrare la storia sulle sensazioni di loro più che sulla sculacciata, e poi hai subito capito la contrapposizione che ho voluto mettere apposta fra la madre di Margherita e quella di Michela, l’ho messa per confrontare due pensieri opposti che non dico si unisco ma correranno perpendicolarmente uno all’altro
x antonietta grasie per il commento, è un pò inusuale come racconto ma molto verosimile credo spero comunque che leggendolo tutto ti piaccia ancora di più
x punish sono sicura che le slave o semplicemente le monelle si ritroveranno molto nella protagonista della storia, be per quanto riguarda la cinghia lo capirai nel prossimo episodio se ci sarà o meno eheh. ti lascio nel dubbio prrr
grasie per il commento positivo
un bacione enorme a tutti voi vi voglio troppo bene, credo proprio che allora mi dedicherò al racconto che volevo scrivere se questo riceveva il successo che speravo, e per adesso posso dire che l’ha superato ^^ un kissolo a tutti voi
4 marzo 2011 alle 20:03
sofy non ti ho scordata ma stavo scrivendo il commento prima che ci fosse il tuo
grasie per i complimentini belli, lo sai che nelle mie storie c’è soprattutto la parte sentimentale delle protagoniste, cosa purtroppo che ultimamente avevo un po tralasciato 
la letteratura non mi interessa, a me piace scrivere racconti per voi che li apprezzate, la parte che si tocca è molto bedda zizi grasie ancora mille basini, come sta il … spero meglio ihih
4 marzo 2011 alle 20:21
dopo 3 strumenti ha ancora un giorno in cui deve riprebdersi…però è vero che il male passa eh…cioè dopo un pò…ma le bollicine restano,nn so se sono io che sono troppo delicata ma nn penso,la pelle è elastica…comunque tu punisci,si vede che sei esperta cn le punizioni…eheheh….anche se a prenderle….hai scritto il commentino pr prima….eheh…senti ma scusami se insisto solo che…tu sai che c sono tanti concorsi di letteratura erotica? e se poi ti pubblicassero qualcosa….? si può partecipare a qualsiasi età,grandi,piccoli, a 18 come te,io so di gente anche più piccola….nn t interessa proprio? dimmi dai
4 marzo 2011 alle 20:54
Nadine, ha ragione Sofy; pensaci
4 marzo 2011 alle 21:24
grazie Gero; Nad ci pensi? beh poi voi altri autori non ci pensate? dai potreste rispondermi? chi ha talento…..non lo butti….lo dono a un pubblico sempre più vasto…..dai,donatevi….Padroncino, Lady, Spankettinaa,Gero,Tipon….dai c…o!
4 marzo 2011 alle 21:26
Gero mi hai dato ragione,e ne resterà una prova scritta…..sono sconvolta piccolo panda…..la mia cagnolina si è divertita durante la punizione che mi ha assegnato spankettina….ihihi
4 marzo 2011 alle 21:48
CHI sarebbe il piccolo panda? io sono grosso in TUTTO, e non farmi scendere nei particolari.Hai un padroncino? io potrei essere lo zietto severo che ti da le cintolate sul culetto nudo se non vai bene a scuola, o all’Università (stai facendo l’università?).
4 marzo 2011 alle 22:01
anche tu dubiti della mia età,basta mi sto stancando di questa cosa,x favore basta… allora sei tremendo, nn era x dire che hai sei piccolo in quel senso…che palle! allora sei un omaccione, infatti me l hai detto e hai la parlata toscana?comunque tu dici che nel film hai pensato a me quando la ragazzetta impertinente viene sculacciata, a parte che era impertinente forte…voi gliele avreste date spesso…. comunque tu saresti lo sculacciatore matt damon…? dai sogna sogna….io magari alla ragazzetta posso anche somigliare. in teoria si che lo avrei un padroncino,sarebbe punishslut(p piccola) ma ora sembra abbia dimenticato le mie punizioni…ho uno zio toscano??
4 marzo 2011 alle 22:10
Si era impertinente e sculacciabile, sculacciabilissima, come te! ma io le darei a sedere nudo.Si potrei essere il tuo zio che ti ordina le punizioni.Ovviamente rifiuteresti perchè ti faresti troppo male.
POi io non somiglio a matt Damon, semmai a Marlon Brando giovane (ehm,lo detta grossa, lo so)ma forse non sai neanche chi è.Buonanotte piccola porcella impertinente
4 marzo 2011 alle 22:52
no porcella no,o ci metti l ina,porcellina o non ti parlo più…poi carino so molto bene chi sia e ho anche visto suoi film…tiè! ma quanto mi pensi ignorante? colgo l occasione x dire al Padroncino che so chi sia Dita Von Teese,assollutamente si….! Gero nn so se tu l abbia sparata grossa,lascio perdere la questione…comunque anche se te la meni tanto di esser dotatissimo,ricorda che l importante è come si usa…..haha, buonanotteeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
4 marzo 2011 alle 23:02
Io non dimentico MAI le punizioni per le schiavette! Ricordatelo……
quando hai eseguito e portato a termine quella della tua sorellina mandale il resoconto e ne parliamo ok
5 marzo 2011 alle 01:21
si si piccola l’ho notato come mi ha accolta punish hihhihihi
certo, non vedo l’ora di leggere il seguito
baci
5 marzo 2011 alle 01:41
silvietta se ti va ti inserisco in un raccontino con le amichette del blog ti va? descriviti a punishslut@gmail.com
un basino sul musino dolce anche a te
5 marzo 2011 alle 01:52
Silvietta 1 benvenuta qui,spero diventerai assidua, 2 sei una nuova schiavettina? buonanotteeee
5 marzo 2011 alle 03:23
torno dalla discoteca e che vedo…? su di un altro post vedo te punishslut che mi fai tutto un discorso che ora sono troppo stravolta x leggere dove,infine PRETENDI delle scuse? Chi sei tu x pretendere qualcosa da me e rivolgerti in tono tanto ampolloso e arrogante a me,che nemmeno mi conosci. si non desidero fidarmi alla cieca se queste sono le premesse e questo forse sei riuscito a comprenderlo,ne sono sollevata,a nessuno piace ma io non vedo perchè dovrei,riporre la mia fiducia,per conoscere persone interessanti che forse non credevo valessero la pena?! a te sta ccadendo o sei una delle personeeccezionali che dovrei incontrare? devo confessare però che hai modo di porti,non mi hai insultata e sei stato piuttosto pacato,di questo mi compiaccio facendoti i complimenti, e spero accetterai in ugual modo i miei pareri. forse dovresti maturare crescere ancora un pò,in seguito quando sarai più adulto dentro,riparleremo. togliendo ogni arroganza e voglia di strafare,cosi come si tolgono le erbacce da un bel giardino,e resterai quel uomo con delle qualità che percepisco,epurato da tutti i difetti. segui il mio consiglio e non offenderti,potrei essermi espressa male a causa del sonno,domani se connetterò di più potrò chiarire il mio concetto;buonanotte.
5 marzo 2011 alle 09:25
punish ti ho risposto per email..
sofy grazie per il benvenuta,
e per rispondere all’altra tua domanda,
sì
credo di essere una nuova schiavettina, anche se il termine non mi piace moltissimo, cmq anche io come te sono nuova di questo mondo..
baci
5 marzo 2011 alle 09:53
Va bene porcellina, porcellina, scusa.Io stò scherzando ovviamente, su Marlon Brando e le altre storie, intendo.la storia dello zio e della nipote svogliata ti intimorisce lo sapevo,pazienza.Antonietta, non mi hai risposto circa le tue propensioni in materia.Forse ritieni di dover mantenere la massima riservatezza anche su questo?
5 marzo 2011 alle 11:10
gero nn mi spaventerai mai…accetto,se davv te la senti…. silvietta il termine lascialo stare,vedrai che ti troverai benissimo con punish,vedrai….ogni tanto se ti va ti scrivo anche io,ma nn ti stresso. ah io stanotte ho avuto 2 org
5 marzo 2011 alle 12:26
cmnt 28 Io non pretendo proprio nulla, si vede che fraintendi ancora purtroppo… ho semplicemente detto che SE vorrai conoscermi (perlomeno virtualmente o conoscere qualcosa in piu di me) nella mail che mi scriverai ci metterai anche le tue scuse per avermi dato quello che a me è risultata un offesa e comunque un giudizio troppo affrettato, ripeto se vuoi giudicarmi per qualsiasi cosa dovresti prima conoscermi e se vuoi giudicare da qualche commento che leggi qua e la’ credimi… è troppo poco se vuoi realmente scavare a fondo… qui il piu delle volte si ride e si scherza, ma come ho già detto grazie a questo blog ho avuto la fortuna di approfondire la conoscenza di persone molto speciali.
Non ti ho insultata perchè solitamente non lo faccio mai con nessuno e il fatto che cerchi di spiegarti meglio il mio pensiero è la prova che non ce l ho con te nonostante tu mi abbia insultata per prima in maniera immotivata.
Se me la fossi presa sul serio ti avrei semplicemente ignorata…. e non ti avrei rinnovato l invito a motivare le tue accuse nei miei confronti, in ogni caso io non cerco mai la polemica inutile e anzi qualche volta ho dovuto “sedare delle liti” proprio in questo blog per riportare la serenità che ci permette di vivere senza stress almeno questo, che dovrebbe essere un piacere per tutti gli utenti, siano essi autori, lettori commentatori e non.
Silvietta non devi lamentarti…. in fondo il tuo nome se ci pensi…. fa rima con schiavetta! e volendo e impegnandosi … perfetta
ma in ogni caso fa sicuramente rima con……….Paletta (di legno ihihih)
5 marzo 2011 alle 13:34
Bene, cara Sofy, piccola mia, ti farai un pò male al tuo generoso popò e non solo ma desidero che tu ti diverta. Quanto hai preso all’ultimo esame? per ogni voto inferiore al 30 e lode deve darti 10 cintolate sulle natiche nude. Utilizza una cintura da uomo. Non raddoppiarla, Non puoi controllARE bene i colpi e se ti prendi di taglio ti fai piuttosto male e compare anche un bel livido,Non usarla dalla parte della fibbia o potresti ferirti!Avvolgila attorno alla mano fino a metà e picchia con forza crescente.Gli schiocchi sono bellissimi.Dattele con il culo girato verso lo specchio. Procurati una radice di zenzero e ritagliala in modo da potertela infilare nell’ano.Procurati dei ceci secchi o dei sassolini tondi, mettili sopra un panno steso sul pavimento, e inginocchiati su di essi.Cerca di resistere 15 minuti. Lo zenzero nel culino, invece, lo devi tenere almeno mezzora. Ah ad ogni cinghiata dovrai dire:” grazie zio geronimo,picchia più forte! .Ce la farai?
UN bacio (in qualunque parte del tuo corpo lo desideri)
5 marzo 2011 alle 14:56
Ciao silvietta, ti do anche io un grosso bacio di benvenuto!
Sofy cara, ieri notte è stato…
…beh, tu sai come è stato!!!
hihihi
5 marzo 2011 alle 15:31
Sofy, Spankettina, vi siete fatte “del bene”? porcelline impunite!
5 marzo 2011 alle 15:35
No, no, siamo state punite eccome!!!
hahahahah
5 marzo 2011 alle 17:48
Spankettina non devi considerarla come una punizione la tua…
quella vera deve ancora arrivare tranquilla…………………….
e poi ammettilo……. vi siete “fatte del bene” DURANTE la punizione!
Quindi, non volevo dirtelo subito x non rovinare la sorpresa—
ma vedo costretto a punirvi nuovamente in coppia!
Come dico sempre… è un duro lavoro fare il Padroncino di schiavette maialine come voi… ma qualcuno lo deve pur fare!
5 marzo 2011 alle 18:44
Punishslut, che ammirevole spirito di sacrificio!
5 marzo 2011 alle 19:13
lo so… è veramente dura.. l’ ingrato compito di sculacciare e punire continuamente i sederi di maialine colpevoli di stare in un perenne stato di eccitazione bagnate perennemente a causa del pensiero che ricorre grazie al bruciore di cui faccio dono a queste ingrate… il pensiero dicevo torna alle punizioni passate, e l eccitazione dà la sicurezza delle punizioni future… non è proprio un circolo vizioso, ma diciamo viziosissimo.
Meno male che prendo tutto con il giusto spirito e dico e che ci posso fare Io, un misero Master, se mi è stato dato questo compito un motivo ci sarà!
Detta tra noi…. è una vitaccia! (Anzi…una Doppia vitaccia
ihihi
5 marzo 2011 alle 19:31
PADRONCINO se vuoi io posso diventare Mistress come nel racconto su Lady e aiutarti….?????? si ma quanto sei bravo….? povero piccolo lupo…..che circolo vizioso…..se torna vera slave…..la punisco io…… ma senti geroooo…….ma nn puoi fare i voti sotto al 27…..????? o almeno prima punirmi cn le mani, cavolo sei severissimoooo, e lo zenzero x 30 minuti…..ma io nn mi spavento….dove ti faccio il resoconto?
5 marzo 2011 alle 19:33
poi ricorda che a me piace anche cambiare posizione…..a sto punti il bacio sicuro nn lo vohlio sulle guance….anche se scommetto che non sapresti soddisfare nessuna zietto…
5 marzo 2011 alle 20:08
Vorresti il connilingus, vero, cara? Dopo strilleresti di piacere.E poi scommetto che nessuno ti ha succhiato gli alluci in un certo modo…Vorresti mettermi alla prova, eh? Mi basta che sia soddisfatta la mia donna. Comunque tu vivi a Milano o giù di lì se non sbaglio? Io nell’alta Toscana.Va bè 5 cintolate per voto, non una di meno e puoi ridurre a 10 minuti il tempo di inginocchiamento e a 25 il tempo per lo zenzero nel culetto. Se Spankettina non è d’accordo potrebbe prendersi la punizione al posto tuo.
5 marzo 2011 alle 20:11
Sofy sei proprio una piccola peste!!
Scusa Padroncino se ti contraddico, ma sul fatto che non fosse una punizione, il mio sederino non la pensa allo stesso modo!!
5 marzo 2011 alle 20:13
Ok che adoro la mia dolcissima sofy, ma prenderle al posto suo…
…vabbè per sofy posso farlo!
5 marzo 2011 alle 20:23
gero io scherzo sempre lo sai eh….? apprezzo la riduzione di tutto….certo che tu sempre in un modo o nell altro mi vuoi far strillare…??? spanky lo faresti x meeee…..????? padroncino stanotte non è andato troppo bene il tuo ordine,purtroppo….. si sono di milano io
5 marzo 2011 alle 20:38
Devo uscire.Buonanotte a tutti.Un bacione (serio sulle guance) alle bimbe
5 marzo 2011 alle 20:59
cmmnt 43 schiavettina spankettina, intendevo che la VERA punizioncina che dovevo assegnarti è quella che hai la mail e di cui devi fornirmi resoconto dettagliato, comunque sono contento che il tuo sederino abbia apprezzato…
vedrai che col tempo farà proprio amicizia con la spazzolina…
e sarà lieto di conoscere moolti altri strumentini…………….ihihi
ma per ora non ti dico nulla per non guastargli la sorpresa!
che Padroncino premuroso e fantasioso che hai la fortuna di avere
5 marzo 2011 alle 21:07
sofy…………… non puoi “diventare” mistress nel modo piu assoluto
dato che sei Mia schiava! che domande………
5 marzo 2011 alle 21:44
Ma certo che per te lo farei piccola zuccherina!! Sculacciate, zenzero e tutte le spezie che ho in dispensa!!!
5 marzo 2011 alle 22:01
Padroncino grazie,ma infatti io vorrei essere molto di piu una tua schiavetta e solo talvolta,magari,dei guizzi piu dominanti….ma potrei anche farne a meno….stanotte hai altri ordini x me….????? …spankettina nn so che dire,anche io metterò la mia pelle,il mio culotto,x salvar il tuo…sempre che tu lo voglia….eheheheheh!!!!!!
5 marzo 2011 alle 22:44
accidenti non vi si può lasciar soli un giorno che mi riempite il blog di chiacchere (va bene che è carnevale)
Nadine non ho parole , hai superato la perfezione è eccezionale stupendo ,poi sai che a me le punizioni familiari e scolastiche piacciono tantissimo,e specialmente quando le fanciulle riconoscono di vaer sbagliato ed accettano la punizione
Molto brava come sempre
6 marzo 2011 alle 07:06
complimenyi a nadine molto bello
6 marzo 2011 alle 13:30
azz.. silvietta e che ci tieni complimenti carattere combattivo li prendi vdi petto mi piacerebbe conoscerti meglio
6 marzo 2011 alle 14:03
è vero silvietta anche secondo me è così… solo che…diciamo, preferirei
che…
più che di petto… li prendessi sul didietro eheh
6 marzo 2011 alle 14:05
Nadine complimenti sì, è molto diretto e appassionato. E poi, ho gradito tantissimo il fatto che c’è tutto un antefatto, non è “in medias res”. L’ho apprezzato molto.
Per Sofy : ci faccio un pensiero, non sapevo ci fossero concorsi di scrittura erotica, anche se sinceramente non credo di essere molto brava. Non nello scrivere, che almeno in quello si spera abbia la competenza, ma per quanto riguarda l’erotismo : non so se i miei gusti personali possano trovare apprezzamento. Ma in fondo De Sade scriveva di stupri, torture e omicidi seriali … è vero che De Sade è De Sade, ma di sicuro non sarò più estrema di lui
Per Geronimo : grazie per l’apprezzamento. Mi aggrego a Nadine : mi sembra eccessivo, ma ne sono felice e lusingata
6 marzo 2011 alle 14:42
concordo con educatore..
non vi si può lasciare 2 giorni che non ci capisco più niente.. hihihi
inanzi tutto grazie anche a spankettina e tipon per il benvenuta, ricambio con tanti baciotti a tutti
per punish io non mi stavo lamentando.. però anche te, già dal mio primo commento inizi a trovarmi tutte le rime con il mio nome..
in risposta al commento 53: non ho capito cosa vuoi dire, cmq per conoscerci meglio non ho nessun problema, scrivetemi l’email o msn che vi aggiungo..
6 marzo 2011 alle 14:48
povera cugiolina… se non ti piacciono le rime non te le faccio piu…
il contatto msn te lo mandato per mail..!!!!!!!!
e ti ho mandato anche un piccolo video con una monellina come te che riceve una dolce punizioncina…. secondo me ti piacerà, poi mi dirai ..;)
6 marzo 2011 alle 15:10
tranquillo cucciolo..
le rime vanno benissimo, soprattutto “perfetta”.. hihhihihi