Petali di rosa su un campo di neve
Dalla nostra carissima e bravissima Nadine!
Mi risvegliai due ore dopo allungai il braccio cercandola ma non la trovai, scattai sul letto impaurita e la vidi in un angolino lontano della stanza ad armeggiare col suo cosino, scriveva ciao sono Hanial e ogni volta faceva cambiare la voce, la sua espressione era così buffa e innocente. Alla fine capii che aveva trovato quella giusta dalla sua espressione di vittoria con tanto di pugno stretto e movimento alla evvai, si accorse che la stavo osservando gonfiò le guance e divenne rossa, sembrava una bimba che metteva il broncio, era non so perchè arrabbiata anche se non sul serio e imbarrazzata, si avvicinò a me sguardo basso ma in maniera giocosa, armeggiò con il cosino < ti amo mia dolce miss, volevo farti una sorpresa scegliendo la nuova vocina ma ti sei svegliata prima uffa. Ti piace questa? > la voce era di una ragazza allegra e giovane, probabilmente molte persone del mio ambiente l’avrebbero trovata stupida e ridicola fin troppo da ragazzina ma io la trovai adorabile, mi chinai su di lei e facendole una carezza sui capelli – molto carina e poi ti si addice proprio a te – le sorrisi con un sorriso dolce ma allo stesso momento triste e malinconico, la bacia e andai a lavarmi nuovamente.
Quando tornai la vidi ai fornelli, stava facendo qualcosa nel pentolone, l’odore era buono un misto di aglio e qualcos’altro e pasta, guardai l’ora segnava le 24:15 lei era indaffarata e non si accorse di me , mi avvicinai osservando le pietanze in cottura e capii che aveva preparato gli spaghetti aglio olio e peperoncino per due persone, sorrisi ma sapevo che non potevo concederle ne il lusso di pranzare con me ne tantomeno mangiare normalmente una porzione giusta, a malincuore le misi una mano sulla spalla, lei ebbe una scossa e si mise subito in posizione – piccola hai fatto un bel lavoro.Adesso quando avrai finito metterai la mia porzione sul piatto e tirerai via la tua- ebbi una fitta al cuore a dirle una cosa simile ma dovevo, lei divenne triste – lo so che vorresti mangiare una porzione a tavola con me ma… – mi fermò scuotendo la testa < sono di nuovo stata una stupida scusa miss non succederà più, dovevo saperlo o almeno immaginarlo che alle schiave non è permesso il lusso di stare alla tavola con le loro padrone o padroni > la accarezzai – brava vedo che hai capito. Tranquilla non sei stupida anzi impari in fretta fin troppo, Quello che è successo prima – mi tappò la boca con un dito < sarà un nostro segreto e se succederà ancora o tu vorrai darmi l'onore di ricevere un po del tuo affetto io ne sarò lieta, sennò vivrò col bellissimo ricordo di quel momento padrona - restai ammutolita, era bravissima, non mi stava facendo pressioni come credevo ne altro, ma volevo sapere i suoi sentimenti - te mi ami Hanial? - lei annuì < si ti ho amata dal primo momento in cui ho guardato i tuoi occhi, così dolci e pieni di compassione per me che sarò per un mese un oggetto da plasmare a proprio piacimento per soddisfare il futuro padrone in tutte le sue voglie, ma ho deciso che mentre mi plasmerai ti donerò tutto il mio amore senza riserve e ti salverò dal buio dentro di te padrona – piansi. Non so per quanto ma tanto, lei mi stringeva senza dire nulla mi lasciava sfogare con dolcezza, stringendomi alla sua spalla e infine piangendo con me.
Mi sentivo leggera e senza più pesi come dopo una confessione, capii molto dopo che in realtà era stato così ma a confessarsi non ero stata io direttamente ma la mia anima ferrita e il mio cuore racchiuso nelle tenebre.
Lei mi porse un tovagliolo di carta e ne usò uno anche per lei, andò ai fornelli riaccendendoli per riscaldare il tutto, io mi incamminai al tavolo e accesi il tg sul notiziario, passarono pochi minuti e Hanial arrivò con il piatto di spaghetti, la porzione era giusta e girandomi con un po di amarezza notai pochi spaghetti fuoriuscire dal cestino di cucina, lei poggiò il piatto con educazione e leggerezza e attese i suoi ordini, le indicai il lato della sedia - inginocchiati lì e restaci, se mi va ti tirerò qualche avanzo - lei si mise in posizione, iniziai a mangiare, il sapore era delizioso, l'ingredienti erano messi nella giusta dose per far si che i gusti si mischiassero nel modo giusto fra di loro, mi ritorvai a mugolare per il buon sapore senza nemmeno accorgermene, Hanial fece un sorriso appagata.
Quando arrivai verso la fine presi una manciata di spaghetti e la tirai in terra - mangiali, Senti come ti sono venuti bene schiavetta - lei si chinò senza nemmeno un lamento e inizio a leccare diligentemente, appena finì si mise nuovamente in posizione, io la guardai con aria severa . Alzati e mettiti a 4 zampe forza! lei insicura lo fece, ciack ciack ciack tre colpi severi che la fecero sobbalzare e lasciarono i segni delle mie dita sul suo sederino - guarda comè sporco ti pare il modo di lasciare? - lei scosse il capo - adesso finisci di leccare in terra e pulisci tutto forza - lei annuì velocemente e storgendo un po il naso si mise a leccare il pavimento fino a pulirlo da tutti i residui. Ci passai sopra col piede, e glielo misi di fronte al viso, lei si avvicinò ad esso e iniziò a leccarlo con cura, sentivo la sua lingua su tutta la pianta del piede, era dolcissima anche mentre faceva quello, poi come sempre ci metteva attenzione e impegno, mi godetti il massaggio della sua lingua per qualche minuto poi con un colpetto la scansai.
Avevo mangiato abbastanza ed era tutto molto buono, avevo voglia di restare un po da sola quindi presi dolcemente hanial - bene piccola adesso starai quà mani sopra la testa finche non torno - la misi all'angolo del salotto, con una mano le feci piegare le ginocchia - brava così ma ora mettiti in punta di piedi e siediti sui talloni forza - lei eseguì tutto alla perfezione, fece una leggera smorfia quando si sedette sui talloni ma non si lamentò ne fece storie, le accarezzai la testa - ciao piccola se viene uno dei padroni ricorda che devi fare ciò che ti dice ricordandoli le clausole richieste dal tuo futuro padrone, altrimenti non ti muovere da lì - lei annuì ed io usici .
Lasciai la porta aperta sperando che lo notasse e fuggisse, vagai per le vie di mosca per almeno un'oretta, mi ero persa ad osservare le rive del velga come spesso capitava nei momenti pensiorosi come li chiamavo io. Nel mentre erano passate delle barche, era mia abitudine sorridere pensando alla fantastica vita che facevano i loro passeggeri, quando passavano gli yacht lussuosi mi potevo immaginare lì sul ponte a gustarmi un buon vino e la sigaretta, mentre di fronte a me c'era un ricco e affascinante ragazzo che mi guardava con amore e passione, credo che in quei momenti su quel ponte mi sarei sentita la donna più bella e fortunata del mondo, ma quando provai a pensarci davanti a me non c'era un ricco ragazzo ma bensì Hanial, scossi il capo parlando con me stessa - mi devo scordare di lei. è una tipa sveglia avrà già notato la porta aperta e sarà fuggita via da questo mondo - tornai in giù guardando le stelle, mia madre da piccola mi diceva che erano le lanterne che usavano gli angeli per vegliare su di noi anche al buio, ma se così fosse il mio la doveva aver spaccata da tempo.
Aprii la porta ormai rassegnata e pensando a quando avrei detto a Dimitri che lei era fuggita, sospirai pensando a come mi avrebbe seviziata prima di uccidermi, mi trovai a sorridere pensando che almeno avevo salvato un'anima innocente come lei.
Fu come vedere un fantasma, lei era ancora lì mi gettai di furia su di lei spingendola in terra con forza e le urlai - cosa ci fai ancora qui cretina?- le mollai un calcio nella gamba - ti avevo lasciato la porta aperta per scappare - mi cedettero le gambe e mi ritrovai in ginocchio con la testa poggiata alle sue gambe, stavo di nuovo piangendo - perchè sei ancora qua stupida stupida stupida - mentre le dicevo stupida le tiravo pugni sulle sue ginocchia dov'ero poggiata, lei strinse i denti per il dolore dei suoi piedi probabilmente ma con fatica prese il cosino per parlare < se me ne andavo te saresti rimasta di nuovo sola, non potevo lasciarti padrona > mi strinse piegandosi su di me e stringendomi verso di lei < non voglio che tu resti sola fino a che non saremo costrette a dividerci > mi ero calmata e adesso con un filo di voce prima di rialzarmi – stupida- .
Andai a sedere sul divano togliendo i sanali di pelle e poggiai i piedi sul tavolino da fumo, vidi dalla vetrinetta che si erano sporcati nuovamente durante la passeggiuata – adesso dato che sei rimasta vieni quà e puliscimi i piedi forza – lei cercò di alzarsi ma emise un gemito di dolore e rotolò al suolo, mi trattenni dal saltare su di lei ed aiutarla – cosa fai? non lo sai che hai i piedi intorpiditi e doloranti dopo tutto quel tempo in posizione? – lei stava piangendo, si massaggiava i piedi ed ogni volta che muoveva le dita emetteva un rauco lamento – questa volta ti lascio riprendere ma poi la prossima volta dovrai correre qua vincendo il dolore sennò saranno vergate sul sedere -.
Passarono pochi minuti e lei riuscì ad arrivare ai miei piedi, si posizionò e inizio a leccarli tutti. Mi godetti il massaggio della sua lingua mentre mi guardavo le interviste alle star, la lascia fare per una mezzoretta, molte si sarebbero lamentate per il dolore alla mascella e la lingua secca ma lei no, si limitava a fare leggeri movimenti di lingua come per scioglierla e poi continuava, l’ammirai ancora una volta era brava fin troppo, l’unica fortuna era che il mese era obbligatorio altrimenti la sua permanenza sarebbe durata molto meno viste le sue capacità.
Spensi la tv – bene Hanial andiamo a letto domani ti attende una dura giornata – lei mi guardò e restò in attesa – che c’è?- guardò i miei piedi e poi nuovamente me, non negli occhi ovviamente ma ugualmente mi aveva fatto capire ciò che voleva, guardai il mio piede ed era pulito e lindo come appena lavato, passai all’atro uguale, feci una smorfia menefreghista e andai scalza verso la camera, senza girarmi per non far vedere la mia espressione dispiaciuta – non ti credere di meritare complimenti per ciò che hai fatto, non è altro che uno dei tuoi tanti compiti quindi non aspettarti sempre una lode, è più probabile che tu verrai lodata dal tuo padrone quando saprai prendere il suo pene tutto in gola mentre viene che per queste sciocchezze- non la guardai ma seppi lo stesso che era testa china e stava piangendo.
La lasciai sola per 10 minuti poi la chiamai – Hanial vieni qua che è ora di dormire, la sentii venire di fretta in camera, appena arrivò sul ciglio della stanza restò in attesa – entra stupida – la guardai aveva gli occhi rossi mi faceva una tenerezza, avevo appena acceso la sigaretta, appena la vide scattò verso di me la prese e la tirò dalla finestra, poi prese il pacchetto e lo schiacciò,tornò da me e mi guardò con rabbia, le tirrai un ceffone ma come risposta lei assunse un’espressione mista fra il broncio di una bimba che cerca di non piangere e un’espressione di rabbia e mi guardò, vedendo che non aveva il cosino dietro cominciò a mimare, cominciai a ridere senza potermi fermare, la vedevo con la faccina imbronciata e da piccola brontolona toccarsi il petto far finta di tossire e infine con una scena teatrale portarsi le mani al petto e cadere sul letto facendo finta di morire soffocata, quella fu la mia penultima sigaretta.
Finito di ridere la guardai – porgi le guance – lei lo fece le tirai due schiaffi poggiando appena la mano poi mi avvicinai a lei – non sei affatto carina quando ti arrabbi, ma se è questo che vuoi non fumerò più- sospirai e con un espressione dolce e triste nello stesso momento – forse questo ricordo ti aiuterà a perdonarmi in futuro – la strinsi poi staccandomi un’attimo – ma non lo fare mai più! una cosa così ti sarebbe costata parecchie cinghiate se non la frusta – lei corse di là e tornò < padrona del mio futuro padrone non m'importerà di nulla può fumare e potrà continuare ad uccidersi con le sigarette quanto vuole, ma a te ci tengo e non voglio che tu muoia soffocata da esse- abbassò lo sguardo - posso baciarti?- le sorrisi e avvicinandomi - questa è l'unica cosa che potrai fare sempre senza chiedere il permesso - sorrise come una bimba davanti al suo giocattolo nuovo e mi baciò con amore, mentre la baciavo tornai a chiedermi cosa stessi facendo per meritare quell'amore incondizionato da parte sua.
Dopo quel bacio l'avrei voluta stringere a me tutta la notte ma non potevo le regole erano altre, ma non volendomi staccare da lei egoisticamente mentii - adesso dormiamo, vai in fondo al letto dormirai ai miei piedi come una cagnetta forza - lei diventò mogia < come vuoi padrona > le diedi una pacchetta sul sedere – muoviti che domani dovrò essere dura con te – lei mi sorrise < padrona insegnami con durezza e amami con dolcezza e sarò per sempre tua. buonanotte miss > le sorrisi – buona notte stupida – ormai dirle stupida era come chiamarla amore e lei lo sapeva, ma anche se avevo detto quella parola ero davvero ancora capace di amare? mi addormentai sicura che in questo mese grazie a lei l’avrei capito, ma strinsi i pugni per la rabbia al pensiero che fra un mese il mio mondo sarebbe tornato l’inferno di una volta, ma perlomeno pensai infine il suo ricordo mi aiuterà ad andare avanti.
La mattina mi svegliai, lei era ancora lì ai miei piedi che dormiva beata, le diede un colpetto gentile col piede, ancora trasonnata vidi poco prima che lei aprisse gli occhi delle ali lucenti svanire nella scia dei raggi del sole che filtravano dalla finestra, tutto ciò non durò più di un battito di ciglia ma mi lasciò confusa e insicura sul fatto di aver visto o no ciò che mi era apparso davanti o ero solo troppo assonnata ancora per distinguere il tutto.
Vedendomi col volto confuso che la guardavo assunse un’aria interogativa poi sorrise < buongiorno padrona > le feci cenno di venire con la mano, lei infilandosi dal fondo del lenzuolo si strusciò fino a ricomparire facendo finta di respirare subito dopo un tuffo sott’acqua in modo scherzoso e mi sorrise nuovamente, sorrisi sinceramente e pensai a come era dolce e ancora bimba, ma tutto questo la rendeva più bella, la presi e la baciai i suoi occhi si chiusero per poi riaprirsi lentamente, quegli occhi giuro mi facevano volare nel cielo, in tutta la mia vita anche fino ad oggi che sto scrivendo questo racconto non ne ho mai visti altri uguali, ogni volta che li apriva era come se un vento mi rendesse leggera e mi portasse in cielo fra gli uccelli e le nuvole, lei mi fissava sempre negli occhi non li staccava mai da me facendomi sentire bellissima e amata come desideravo.
Si fece nuovamente l’amore e poi fu l’ora della prima lezione, la doccia.
- piccola forza vieni che ti lavo – lei sorrise felice, ma io meno, infatti doveva abituarsi come me a farla ghiaccia, solitamente i padroni spesso montano docce spartane ai muri e fanno fare cosi le docce alle loro schiave e se si lamentano sono frustate, sperai che imparasse presto come sempre almeno l’avrei fatta tornare alla doccia calda. Hanial fece per aprire l’acqua ma la fermai – spogliati forza, vai sotto la doccia e resta ferma – lei annuì non capendo ancora le mie intenzioni. Non appena fu in posizione aprii l’acqua ghiaccia, lei sgranò gli occhi ed emise un suono gutturale, fece per togliersi ma la tenni ferma immobile sotto il getto di acqua ghiaccia, incominciò a piangere e tremare, la guardai severa – finiscila di fare queste scene. il tuo padrone non ti darà il lusso dell’acqua calda, devi imparare a sopportarlo – lei mi guardò attenta, ma stava tremando ancora e piangendo, era tenerissima, l’abbracciai a me, l’acqua ghiaccia mi colpì come una frusta, ma io avevo imparato tempo fa a mie spese a resisterle, a controllare gli spasmi della pancia, il respiro che ti si blocca, la sensazione delle dita che si addormentano, l’odio che hai in quel momento.
La strinsi a me e accarezzandole i capelli, la tenni così fino a sentire il suo corpo tornare a un respiro veloce ma sincronizzato, mi scostai – brava mi hai stupita nuovamente adesso devi far altro che concentrarti e l’acqua non sarà più così fredda e insopportabile – lei annui fece un lungo respiro e guardandomi sputò fuori l’aria in maniera decisa, rallentò piano piano il respiro prendedno boccate di ossigeno sempre più lunghe infine si abituò, alla fine l’acqua fredda e controllabile dopo il primo contatto gelido che ti scava fin dentro le ossa, ma adesso arrivavano le vere insidie.
Le sorrisi in modo da farle capire che era stata brava – adesso ti spiegherò come funziona la doccia, di solito il padrone non ha una sola schiava ma più d’una, alemeno tre, diciamo che ce l’ha sempre – lei annuì – di solito è consono che le schiave si lavino insieme, quindi adesso io ti laverò per bene te resta ferma e porgi tutte le parti del tuo corpo per farti ripulire – la vidi arossire poi annuì.
La doccia può sembrare una cosa semplice ma i primi tempi è la peggiore se non sai i pericoli dietro ad essa, iniziai a lavarla dolcemente, lei era molto impacciata ma si porgeva nel modo giusto, era bello anche per me lavarla, la sua pelle bianca come la neve candida era morbidissima, il profumo incredibile, nonostante usasse il mio bagnoschiuma aveva un odore fantastico, i suoi seni erano stupendi ci passai le mani riempiendole con essi, li strinsi come avevo fatto poco fa sul letto, scesi al suo fiore e andando dietro di lei l’abbracciai portandola verso di me, le cominciai a baciare il collo e la mia mano iniziò ad accarezzarle il fiore, ci mise poco a raggiungere l’orgasmo.
Appena lo raggiunse la scostai, fece per darmi un bacio ma le mollai un ceffone, lei si portò la mano alla guancia colpita e mi guardò triste e interrogativa – che ti avevo detto? – lei mi guardò ciaff altro schiaffo che la fece cadere – ti avevo detto di limitarti a porgere le parti da pulire, ma te non solo ti sei mossa ma ti sei pure permessa di godere, adesso subirai la punizione che meriti – lei si alzò e mi guardò confusa e triste, vincendo la stretta all stomaco – adesso pensi che sono cattiva e che l’ho fatto solo per punirti vero?- distolse lo sguardo quel gesto mi fece capire che avevo ragione – questo ti costerà 10 colpi extra come punizione, ho fatto tutto ciò per insegnarti, l’acqua ghiaccia non è l’unica cosa da salvaguardarsi ma bensì l’ultima, le altre schiave soprattutto quelle più anziane sono cattive, o semplicemente sono innamorate nei casi rari dove il padrone e benevolo e ti vedono come rivale, mai abbassare la guardia, se in questo mondo una schiava a servizio da più di due mesi ti porge la mano o ti aiuta è solo per i motivi che ti dirò adesso – lei stava piangendo, sapevo che non piangeva per gli schiaffi ma piangeva per aver dubitato di me, e per me si faceva ancora più dura la situazione.
Ripresi a parlare – o è una fifona e spera aiutandoti di ricevere aiuto nelle situazioni critiche, il padrone le ordina di prendersi cura di te ma anche lì dovrai stare molto attenta oppure finge per farti cose che tu ingenua e novizia non conosci come quella appena successa solo per godere delle tue soferenze che subirai non appena dirà al padrone che hai raggiunto l’orgasmo sotto la doccia mentre ti toccavi. Il padrone prima ti infilerà la sua mano senza tante gentilezze dentro e se troverà anche una sola goccia di umori nella tua vagina vedrai culo viola a son di frustate che ti fa – lei sgranò gli occhi sorpresa -si hai capito e questo genere di schiave è il più diffuso, godono delle tue sofferenze dopo che sono state costrette a riceverle giorno dopo giorno, la vedono come una specie di gioco per farla breve non è altro che nonnismo, io ti impartirò 50 colpi di spazzola più 10 extra per esserti arrabbiata con me e non aver creduto subito alla mia parola, preaparati forza – lei annuì e rammaricata uscì dalla visca e si mise piegata al centro del bagno.
La raggiunsi, lei era ferma immobile ma sapevo come si sentiva, non le dissi nulla e presi le sue braccia gentilmente e le portai le mani alle caviglie – così brava e tieni il sedere bene in mostra – lei annuì e strinse le mani alle caviglie e tirò in su il sedere, presi i suoi capelli togliendoli,erano di una morbidezza incredibile, bene era pronta.
La guardai stringendo la spazzola nella mano, sapevo di dover essere severa per non cedere in futuro in altri permessi che con il suo padrone non avrebbe avuto, non amavo farle male ma come già anche lei aveva compreso volevo che capisse subito cosa l’aspettava dopo per saperlo affrontare, l’ultima cosa che volevo era che fosse un’altra di quelle schiave trovate morte suicide nelle loro stanze, alzai il braccio e ciack, il suo corpo si alzò leggermente, le sue labbra si schiuserò e le mani strinsero le caviglie, rialzai e ciack le davo severe ma non troppo, si iniziava sempre così e pian piano si aumentava la severità fino a che le ultime sculacciate diventavano veramente severe e dolorose, lei stava ferma, si stava sforzando per rimanerci non voleva deludermi, sorrisi senza farmi vedere intenerita da quella bimba così tenace e coraggiosa e ciack verso la trentesima cominciò a piangere, il suo sedere era pieno di cerchi rossi, sembravano tanti petali di rosa in mezzo ad un prato innevato tanto era la differenza di colore fra i punti colpiti e la sua pelle bianca.
Mi fermai per darle un po di respiro , lei si rilassò anche se era in attesa, in quei momenti l’unica cosa che fai e sentire degli aghi che ti pungono dove sei stata colpita e ascoltare ogni rumore per capire quando arriverà la prossima, sembra strano ma se aspettato il colpo fa meno male, ovviamente e solo una cosa mentale ricominciai con forza e velocità, verso la quarantatresima si scansò piegandosi in lacrime, singhiozzava anche sa dalla sua bocca non usciva altro che un rumore gutturale, la guardai severa – torna in posizione 3 2 1 – si alzò e guardandomi si mise nuovamente spaventata in posizione, le diedi gli ultimi colpi severi, appena finii non si mosse anche se stava tremando, poggia la spazzola al sedere – adesso i 10 extra, di solito sarebbero stati severi più degli altri dato che sono aggiunte per altre mancanze oltre la prima, ma per stamani resteranno forti come gli ultimi – lei si girò e sorrise a malincuore rimettendosi poi in posizione per essere colpita .
Volevo terminare la punizione il più presto possibile quindi presi la spazzola con la destra e cinsi la vita di lei con il braccio sinistro stringendola a me e ciack ciack severi e rapidi sul suo culetto, urli o meglio dell’aria fatta uscire in modo forzato uscì dalla sua bocca, e i suoi occhi spalancati per il male e la paura mi facevano capire quanto dolore provasse, buttai a terra la spazzola e le indicai l’angolo della stanza.
Quando si girò aveva il viso rosso quasi più del sedere per la vergogna e il pianto, si avvicinò all’ngolo e si mise come le avevo insegnato – resta ferma lì se ti muovi sarai tu stessa a porgermi la spazzola e metterti in posizione – restò in silenzio sull’uscio della porta mi girai con un sorriso dolce e le sussurai – scusami sei stata bravissima – vidi le sue guance muoversi facendomi capire che aveva appena sorriso.
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Tags: nadine
27 agosto 2011 alle 17:36
Il racconto è bellissimo.Sai esprimere i sentimenti di personaggi interessanti come una vera scrittrice.
Però perdona qualche appunto:
La punteggiatura lascia molto a desiderare (è anche un mio problema lo so) e rende difficoltosa la lettura. Scrivi di getto ed è un pò noioso riguardare lo scritto,ti capisco perfettamente perchè sono come te; inoltre Mosca è attraversata dalla Moscova e non dal Volga.
27 agosto 2011 alle 23:31
dal volga zizi ho guaddato prima d scrivere
la punteggiaturà l’ho messa anche un po di più forse non lo so ps ho sbagliato ha scrivere e hp messo velga :p cmq boh questa volta nn dovrebbe mancare la punteggiatura
27 agosto 2011 alle 23:47
nadine in quante parti é? Vero ke ci sará il lieto fine? É meraviglioso e anch’io trovo tu sappia dar vita a personaggi splendidi, a cambiar modalitá d’espressione a seconda di chi parla, e poi a creare e affrontar trame dure,difficili,al contempo avvincenti, e poi sai far vivere le emozioni… É come aver fra le mani un romanzo quando stai x andar a nanna e volerne legger ancora un altro capitolo anche se ti fann male gli occhi! Nn so potrebbe esser anche la sceneggiatura d un film, ti giuro é troppo bello e nn so se sopporteró un finale straziante. So che voglio tanto il seguito. E so che nella tua testolina castana hai di tutto e d piú… Che bello,che bello,che bello. Scrivi e invia…
28 agosto 2011 alle 11:20
sn entrambe 2 personaggi meravigliosi anche se Hanial é proprio magica! Adoro la sua dolcezza e la sua profonditá, poi il suo coraggio..entrambe lo sono. E comunque la miss é capace di amare,infatti era rassegnata a sevizie e morte pur di far fuggir Hanial.. Mi chiedo cosa sia quel battito d’ali scorto dalla miss al risveglio.. Forse ho un’idea,ma penso di sbagliare.. Vedremo! Scrivi appena puoi piccola
28 agosto 2011 alle 12:43
Nadine cara tu crei poesia allo stato puro… Una storia triste e intensa,commovente e dolce come é tipico tuo. Sei una poetessa. Dovresti cimentarti realmente. E sii sempre aperta ai piccoli appunti e alle critiche.. Ti renderanno ancora piú straordinaria…e giá lo sei…
28 agosto 2011 alle 13:43
molto dolce e ricco di emozioni… piccola sei veramente migliorata un sacco dai primi anche se erano gia belli quelli eh.. ora sono poetici!
rivalità tra schiave si dai questo è normale ma definire nonnismo mi sembra troppo XD …
penso ci sia anzi molta solidarietà e compassione durante le punizioni tra le slave
28 agosto 2011 alle 15:39
Ritorno a riportare un sondaggio che mi sembra in linea con cio che spesso nell idea massima di ideale di rapporto Master/slave viene ricercato coma massima aspirazione ma che nella realtà non trova molta concretezza a quanto pare.. questo non è da considerarsi positivo o negativo.. riporto solo un sondaggio eseguito presso community di bdsm
Sondaggi conclusi:
Amore e BDSM. Ti sei innamorato/a del tuo dom/sub:
sondaggio terminato il 16/08/2011
116 voti totali, così suddivisi:
prima di cominciare il nostro rapporto D/s
19 voti: 16,38%
contemporaneamente al nostro rapporto D/s
20 voti: 17,24%
dopo aver cominciato il nostro rapporto D/s
26 voti: 22,41%
non mi sono innamorato/a mai del mio dom/sub
51 voti: 43,97%
28 agosto 2011 alle 17:03
e tu, punishslut?
28 agosto 2011 alle 17:19
rapido scrive:
non faremo nulla di eccessivo tranquilla voglio solo testarti un po
stringi le gambe ho detto
poi andremo avanti altre volte con calma
intanto ti racconto un po di cose e vediamo se ti piacciono
clara scrive:
pantalonicini corti aderenti grigi,maglietta maniche corte rosa, scalza
rapido scrive:
bene schiavetta… mutandine? quali porti
clara scrive:
peri e reggi di cotone bianco a coste
rapido scrive:
che taglia hai di seni
clara scrive:
3°b
rapido scrive:
ora cambitai puttanella
cambiati
leva la maglietta e mettine un altra
clara scrive:
si padrone
rapido scrive:
brava
clara scrive:
vado a prenderne una nel cassetto
rapido scrive:
bene dimmi scelgo io tra due
dimmene due
clara scrive:
be,ne ho moltissime di magliette
dicacome la vuole
rapido scrive:
basta che mi dici due colori
clara scrive:
azzurra,grigia,gialla
rapido scrive:
gialla
mettila e togli i pantaloncini ora troietta
clara scrive:
la vado a prendere
rapido scrive:
sarai la mia bambolina il mio giocattolo decido io non protestare mai fidati di me
clara scrive:
trovata la maglietta gialla
la metto adesso?
rapido scrive:
si e togli i pantaloncini ora svelta schiavetta
ci sono i ragazzi?
clara scrive:
messa maglietta
prima ditoglierei pantaloncini devo prenderne altri
si sono in cameretta
rapido scrive:
no li togli intanto
poi dimmi quali che decido io
resti col perizoma finche dico io puttanella
clara scrive:
li ho tolti
adesso mi batte forte cuore pero’
rapido scrive:
tranquilla schiavetta
non succede nulla
dimmi quali posso scegliere
è normale la tua eccitazione
poi ti lascero godere maialina
clara scrive:
ho pantaloncini neri,rossi,blu
aderenti e non aderenti
tipo quelli da calcio
rapido scrive:
aderenti rossi maialina ma prima di prenderli
stringi le cosce e dimmi cosa provi
clara scrive:
sono agitata
perche so che adesso dovro’ alzarmi e mi vedranno
rapido scrive:
è normale guarderanno il tuo culetto
sono piu giovani di te?
clara scrive:
si
rapido scrive:
allora tranquilla non diranno niente
rapido scrive:
vai a metterli cagnolina in calore
clara scrive:
vado
rapido scrive:
si dice si padrone puttanella dovro punirti
scusati e umiliati di che sei una puttanella incapace
clara scrive:
li homessi padrone
scusi padrone sono unaputtanella incapace padrone
rapido scrive:
esatto sai che dovresti stare sulle mie ginocchia e prendere un sacco di sculacciate vero troietta?
clara scrive:
si padrone
rapido scrive:
bene apri le gambe
clara scrive:
fatto padrone
rapido scrive:
guardati la fighetta
di che colore sono i pantaloncini
clara scrive:
rossi padrone
rapido scrive:
e sai di che colore ti faro il culetto?
clara scrive:
rosso padrone
rapido scrive:
molto bene troietta impari in fretta
ora carezzati il seno senza farti vedere
clara scrive:
si padrone
rapido scrive:
ti piace quando ti stuzzicano i capezzoli puttanella
clara scrive:
si padrone,sono eccitata
rapido scrive:
bene troietta ora ascolta
voglio che togli il reggiseno tenendo la maglietta
se ce la fai cosi
oppure andrai in bagno
clara scrive:
maglie andarein bagno padrone
rapido scrive:
bene troietta va in bagno e torni senza reggiseno ti aspetto qui
clara scrive:
si padrone
rapido scrive:
dato che vai toccati la fighetta quando sei li
ma non venire
devi controllare quanto sei bagnata
clara scrive:
vado padrone
rapido scrive:
brava
clara scrive:
eccomi padrone
sono eccitata padrone
rapido scrive:
molto bene
ora descrivi bene cosa provi mentre carezzi i capezzoli
non farti vedere o ti faccio togliere nuovamente i pantaloncini
clara scrive:
sono moltoimbarazzata perche senza reggiseno mi ballano le tette
edhopaurache poi si vedano i capezzoli
rapido scrive:
mi piace saperti cosi in imbarazzo puttanella
ballano molto le tue tette?
clara scrive:
se mimuovo si
rapido scrive:
alzati e fingi di starnutire 3 volte
rivolta verso i ragazzi
clara scrive:
ci provo padrone
rapido scrive:
bene troietta
clara scrive:
fatto padrone
rapido scrive:
cosa dicevano
sono talmente stupidi che pensano alla plaistation mah
clara scrive:
non hanno detto nulla
28 agosto 2011 alle 17:21
rapido scrive:
senti maialina voglio metterti di piu in imbarazzo
ma non voglio farlo contro la tua volonta su questo devi essere daccordo, voglio prendere alcune parti del nostro dialogo e metterli sul blog cosi vale anche come presentazione e ti conosceranno come maialina che viene messa in imbarazzo
sei molto eccitante bambolina veramente
clara scrive:
vabene padrone
ma non metta ilmio contatto pero’
rapido scrive:
assolutamente no sono geloso delle mie schiavette
non le cedo a nessuno
a parte che il blog è frequentato solo da schiavette o gente che conosco a posto
clara scrive:
e nemmeno le foto padrone
rapido scrive:
assolutamente no scherzi schiavetta? dicevo solo le righe della chat
clara scrive:
si padrone
rapido scrive:
non ci penso nemmeno ci tengo alla privaci ti ho detto di me puoi fidarti sono un master mica un coglione
clara scrive:
scusi
rapido scrive:
ora andiamo avanti
voglio che stuzzichi il capezzolo sinistro puttanella
clara scrive:
posso dirgli nuovamente di uscire padrone? mi vergogno se stanno qui
rapido scrive:
bene alzati e vai vicino a dirglielo
clara scrive:
uffi,non vuole uscire mio fratello
ha detto che devono finire il torneo
rapido scrive:
schiava tranquilla altre volte avremo piu tranquillita per giocare sereni
ora sappi che metto un po di queste chat sul blog
il nome clara apparira ma non sa nessuno chi sei o come contattarti
clara scrive:
va bene
rapido scrive:
mm intanto cambia ancora i pantaloncini questi toglili intanto puttanella
clara scrive:
li devo togliere adesso padrone?
rapido scrive:
certo troiettta è un ordine
!
toglili e siediti
è caldo molto
clara scrive:
li ho tolti padrone
rapido scrive:
brava puttanella
dove sei seduta descrivi la sedia
cosa provi
clara scrive:
mi batte forte cuore
sono seduta su unapoltrona dipelle con schienale
rapido scrive:
mmm comoda la pelle
a contatto col tuo culetto
pensa quanto brucera il culetto dopo le sculacciate con la spazzola
hai mai preso sculacciate monella
clara scrive:
si padrone
rapido scrive:
racconta avanti
voglio sapere tutto
clara scrive:
mi hanno fatta sculacciarecon unrighello altre volte padrone
posso mettere i pantaloncini adesso padrone?
rapido scrive:
molto bene il righello lo userai spesso
cosa provavi
clara scrive:
mi ha fatto venire caldo .-)
rapido scrive:
che troietta brava e dolce che sei ti puniro poco
hai gia messo i pant
clara scrive:
no
rapido scrive:
mettili mi piace dominarti
clara scrive:
metto quelli che avevoprima? quelli rossi?
rapido scrive:
sei bravina per essere le prime volte
no mettiamoli neri vai a prenderli col perizoma
aderenti mi raccomando
clara scrive:
va bene padrone
28 agosto 2011 alle 17:35
clara scrive:
va bene padrone
eccomi padrone
quandomi sono alzata per cercare i pantaloncini li ho sentiti ridacchiare
rapido scrive:
bene per ora basta cambi d abito voglio lavorare sulle tue tette
sdraiati verso indietro
tienile belle alte
clara scrive:
sono molto eccitata
rapido scrive:
come hai le gambe troietta?
clara scrive:
accavallate
rapido scrive:
eccitata dici bagnata coi capezzoli duri e turgidi anche
clara scrive:
si padrone
rapido scrive:
allarga le gambe
non tenerle accavallate se non te lo dico io
una schiava sta sempre a gambe larghe
clara scrive:
si padrone
rapido scrive:
bene troietta
sono larghe ora
clara scrive:
si padrone
rapido scrive:
passa veloce la mano tra le cosce
come carezzarti
clara scrive:
da fuori?
rapido scrive:
si da fuori bambolina
clara scrive:
fatto
rapido scrive:
per farti eccitare ti daro anche degli schiaffetti sulla fighetta
da fuori
tanto non vedono nulla quei grulli
pronta puttanella?
clara scrive:
si padrone
rapido scrive:
schiaffetti a mano aperta sulla figa
avvicinati col palmo mettiti in posizione
clara scrive:
pronta
rapido scrive:
devi muovere solo la mano non il braccio
1
2
3
4
5
6
7
8
che mano usavi troietta?
clara scrive:
dx padrone
rapido scrive:
sei molto sexy con quel vestitino corto della foto e quelle scarpe
clara scrive:
grazie grazie
mi piaccionomolto le scarpe con il tacco
rapido scrive:
anche quella in cui indossi solo la maglietta mi fa venire voglia di dominarti
clara scrive:
ancheperche io sono bassina .-(
rapido scrive:
si ma sei molto carina e proporzionata hai dei seni fantastici
clara scrive:
queste sono lemie preferite
rapido scrive:
ci tieni molto alle scarpe sexy vero puttanella
hai un corpo fantastico
clara scrive:
si
rapido scrive:
mmm vorrei fossi la mia segretaria per metterti a fare queste cose in ufficio
ti farei venire sempre senza mutandine
oppure tanga e autoreggenti
indossi calze sexy tu schiavetta?
clara scrive:
a volte
rapido scrive:
mi piacciono molto
farai contento il tuo padrone mettendo quelle
clara scrive:
autoreggenti
possiamo dare ancora qualche schiaffettopadrone .-)
mi piacemolto
rapido scrive:
esatto autoreggenti potrei farti indossare solo quelle
si puttanella sei proprio vogliosa
ma te ne daro di piu
perche una schiava non chiede cosi
dovrai essere piu umile in seguito
clara scrive:
scusi padrone e che sono molto eccitata
a stare qui cosi con dei ragazzi in cameretta
rapido scrive:
capisco bambolina non preoccuparti anzi te li do ma prima togli i pantaloncini schiava
tolgili e resti in piedi in perizoma
clara scrive:
oh mamma
rapido scrive:
esatto solo per un attimo
resti in piedi e fingi un altro starnuto
poi ti siedi
28 agosto 2011 alle 17:46
clara scrive:
rimango di schiena padrone?
ho tolto i pantaloncinili ho fatti scivolarealle caviglie padrone
rapido scrive:
molto bene puttanella
scrivi che sei una troietta col culo in mostra
clara scrive:
sono seduta adesso padrone
rapido scrive:
scrivilo comunque ma tieni le gambe larghe
clara scrive:
sono una troietta conil culo in mostra
rapido scrive:
hai sbagliato a scrivere scrivi che la troietta vuole tante sculacciate e schiaffi sulla fighetta bagnata
clara scrive:
la sua troietta vuole tante sculacciate e schiaffi sulla fighetta bagnata padrone
rapido scrive:
molto bene tieni le cosce allargate cagnolina
partiamo con la mano destra
pronta
clara scrive:
si
rapido scrive:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
ora descriviti bene come sei messa e il resto della stanza e cosa provi cagnetta in calore
clara scrive:
le mutandine si sono bagnate padrone
sono alla scrivania delpc conle gambe larghe seduta su poltrona dipelle
allemie spalle a circa 2 metri ci sono mio fratello ei suoi amici (ci diamo le spalle) che giocano conlaplaystation
rapido scrive:
strizza il capezzolo destro
clara scrive:
fatto
rapido scrive:
brava puttanella descrivi bene come sei vestita cosa indossi oppure cosa ti ho fatto togliere mentre carezzi la fighetta
clara scrive:
indosso maglietta maniche corte gialla e perizoma bianco
rapido scrive:
di cosa ti ho fatto spogliare puttanella
clara scrive:
reggiseno e pantaloncini padrone
rapido scrive:
stai sfregando la fighetta?
clara scrive:
no padrone
gli amici dimio fratello stanno andando a casa
si sono alzati padrone
rapido scrive:
mentre scrivi devi farlo scrivi solo con un dito e l altro ti stuzzichi da fuori
sai se voglio ti faccio togliere le mutandine quando sono belle umide e te le faccio tenere in bocca
28 agosto 2011 alle 17:52
rapido scrive:
dovremo organizzarci un po puttanella
mi piaci senza reggiseno
domani lavori?
clara scrive:
si
rapido scrive:
vai in macchina?
clara scrive:
si
rapido scrive:
come pensavi di vestirti bambolina
clara scrive:
non lo so
rapido scrive:
voglio decidere io in base anche a come fai di solito non posso stravolgere tutto
stringi le gambe intanto
clara scrive:
si padrone
non mi vesto sexy per il lavoro
rapido scrive:
di solito come
clara scrive:
jeans e camicia
rapido scrive:
ma io non voglio farti vestire troppo sexi solo che non ti faro mettere reggiseno oppure mutandine sono indeciso
clara scrive:
posso andare aprender eun bicchiere di acqua?
rapido scrive:
si brava perche è giusto che una schiava chieda al padrone bevine due
clara scrive:
vado in mutandine e maglietta padrone?
rapido scrive:
si vai cosi
28 agosto 2011 alle 18:02
Il racconto comunque mi è piaciuto molto Cara Nadine.Non te la prendere per qualche appunto. Anch’io aspetto che venga svelato il mistero del battito d’ali.
Tuttavia è la Moscova e non il Volga che attraversa Mosca,umpfh!
Non mi contraddire o ti faccio sculacciare da Erica!.
28 agosto 2011 alle 18:05
rapido scrive:
se ti faccio bagnare molto ti vergongerai eccome vedrai monella
clara scrive:
unol’ho bevuto in cucina
rapido scrive:
uno lo hai qui brava ubbidisci bene per essere la prima volta
dovrai chiedere il permesso anche per andare a fare la pipi
clara scrive:
si padrone
rapido scrive:
se voglio ti faccio fare la pipi con indosso le mutandine bianche
clara scrive:
si padrone
posso bere il 2°?
rapido scrive:
anche farti trattenere un po la pipi mi piace mentre ti faccio fare altro
si bevilo ma prima bagnati un dito
devi passartelo sui capezzoli
clara scrive:
come?
rapido scrive:
lo metti nel bicchiere
e poi lo passi sotto la maglietta
il dito bagnato
per stuzzicare i capezzoli
clara scrive:
si padrone faccio
rapido scrive:
brava
ora schiavetta descrivi come sono i tuoi capezzoli
clara scrive:
sono duri padrone
rapido scrive:
ma come sono descrivi meglio quanto grandi
clara scrive:
la maglia si e’ attaccata ai capezzoli
sono piccoli e corti
rapido scrive:
molto bene ti voglio dare dei piccoli schiaffetti sulle tette appoggia il palmo al capezzolo conto io
tieni strette le cosce intanto maialina
clara scrive:
pronta
rapido scrive:
1
2
3
4
5
6
7
8
riposiamo questo ora l altro
1
clara scrive:
vabene
rapido scrive:
va bene non si dice troietta
1
2
3
4
5
6
7
8
9
cosa dice una brava schiavetta?
clara scrive:
si padrone
rapido scrive:
bene ora ringraziami te ne do altri
clara scrive:
grazie padrone
rapido scrive:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
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13
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15
16
17
allarga le gambe
mentre ti strusci un po la fighetta da fuori descrivi bene cosa provi
clara scrive:
si padrone
sono molto eccitata ho voglia dipenetrarmi padrone
28 agosto 2011 alle 18:11
allarga le gambe
mentre ti strusci un po la fighetta da fuori descrivi bene cosa provi
clara scrive:
si padrone
sono molto eccitata ho voglia dipenetrarmi padrone
tra unpo arriveranno imiei genitori padrone
rapido scrive:
dovrai chiedermi il permesso per masturbarti puttaanella
clara scrive:
si padrone
rapido scrive:
continueremo stasera se ti va hai un portatile?
clara scrive:
nopadrone
ho fisso
clara scrive:
vorrei chemio fratello non fosse qui
rapido scrive:
vuoi masturbarti puttanella?
clara scrive:
si padrone
rapido scrive:
chiedimelo
umiliati molto pero e potrei accontentarti
clara scrive:
per favire sono la sua puttanella posso masturbarmi padrone
rapido scrive:
sei una troietta in calore
clara scrive:
e eccitanet stare cosi bagnata e sottomessa con gente vicino
lei non sa’ quanto padrone
rapido scrive:
sei sottomessa solo a me ricordalo
descrivi come sono le mutandine della mia schiavetta clara
clara scrive:
e’ unperizoma di cotone bianco a coste
(fortunatamente sta mattina ne ho messouno sportivo hihihih )
rapido scrive:
ma descrivi bene devi dire la schiavetta clara non indossa il reggiseno i capezzoli come sono e le mutandine controlla se sono umide e me lo dici
clara scrive:
la sua schiavetta clara indossaperizoma di cotone bianco a coste ,non ha il reggiseno e lemutandine sono bagnate
28 agosto 2011 alle 19:09
Interessante il lungo dialogo tra chiavetta e padrone.Un esperimento già effettuato, mi pare,da parte tua Punish.
Volevo scusarmi ma il computer stà facendo di nuovo i capricci non sò quando potrò di nuovo collegarmi
28 agosto 2011 alle 19:26
mi spiace se non potrai collegarti mi piace che la mia schiavetta venga messa in imbarazzo e leggano tutti gli amici del blog
28 agosto 2011 alle 20:48
Buonasera a tutti sono claraschiavetta di punish rapido , sono pronta ad essere nuovamente dominata e a spogliarmi per il mio Padrone…..
28 agosto 2011 alle 21:27
Buonasera, sono appena tornata dal bagno dove ho subito la mia prima sculacciata da parte del mio Padrone.
Ero sul bidet e dopo aver tolto i pantaloncini ho colpito 20 volte la parte sx. e 20 quella dx.
Adesso sono tornata nella mia cameretta ed ho dovuto togliere i pantaloncini. Indosso perizoma velato ed attendo nuovi ordini dal mio Padrone,….
28 agosto 2011 alle 21:43
Buonasera, sono tornata per raccontarvi le sensazioni che ho provato mentre mi auto punivo…..e’ una emozione particolare provare dolore ma allo stesso tempo piacere per volere di un altra persona…. Ora mi trovo nuovamente nella mia cameretta con il reggiseno slacciato pronta per subire il volere del mio Padrone nei confronti dei mie capezzoli….
28 agosto 2011 alle 22:30
cucciolina clara bravizzima e benvenuta coccolina spero resterai con noi a lungo basi basi
28 agosto 2011 alle 22:31
ma mi sono documentata controlla c’è pure la crociera sul volga che passa da s pietroburgo per finire a mosca
29 agosto 2011 alle 10:14
ciao! Nn scrive piú nex?
29 agosto 2011 alle 10:15
ciao claraschiavetta, benvenuta!
29 agosto 2011 alle 11:01
… MAH! Che dire? Che dire,chiedo?! Direi che… Boh!!!
29 agosto 2011 alle 11:07
Ma com’é bello… Zio come stai? Siamo quí in due!
29 agosto 2011 alle 13:02
difficile trovar storie cosi ben scritte, originali e infinitamente coinvolgenti. Credo che a Mosca sian presenti entrambi i fiumi… Moscova…e Volga… Avete, quindi, ragione entrambi…
29 agosto 2011 alle 16:22
Mah, ora tutto funziona!. Lizzy, piccola, come state?.Avete fatto le brave? Spero di sì altrimenti sarò costretto a correggervi.
29 agosto 2011 alle 17:20
Ehm,ehm,ehm…io frequento da un pó uno che si metterá con me,ma credo di averne combinate un po quest’estate…
29 agosto 2011 alle 17:45
Ahi, Ahi,mi sa che il tuo culetto ha bisogno di una bella ripassata…e tua sorella?.Quali birichinate avete commesso?
29 agosto 2011 alle 18:15
io ho fatto la farfallina cn molti. Mentre Cami ha fatto la pigra in casa tutta estate!
29 agosto 2011 alle 18:45
Sono indignato! Siete delle fanciulle incorreggibili!Oh quanto mi fate soffrire.Ti sei fatta lubrificare la micetta?.
Avete un battipanni in casa?.Toglietevi le mutande.Tu Lizzy devi dare 40 battipannate sulle chiappe nude di Camilla inginocchiata sul divano con il culo ben esposto.Poi tua sorella deve fare altrettanto con te.
Picchiate forte e ringraziate che stasera mi sento buono.
29 agosto 2011 alle 18:57
Poi ringraziatemi per la giusta punizione.
Nadine, prova a sistemare qualche racconto e cerca degli editori.
29 agosto 2011 alle 19:18
mmm caro gero purtroppo la vedo dura che in un paese bigotto e falsamente moralista come la nostra italietta esistano degli editori che siano disposti a pubblicare racconti come questi che ci appassionano tanto, e me ne dispiaccio perche nadine ha una splendida vena creativa, forse piu facilmente pubblicherebbero qualcosa di generi diciamo piu.. comuni
29 agosto 2011 alle 19:22
Ma, qualche pubblicazione di letteratura erotica circola di quando in quando.Si può sempre provare
29 agosto 2011 alle 22:38
GRAN BEL RACCONTO NADINE!!!!
CONTINUA
P.s. Punish continua a publicare le tue chiacchere erotiche con clara, sono mooolto interessanti!!
29 agosto 2011 alle 22:48
a me basta che piacciono a voi e sn contenta
30 agosto 2011 alle 00:38
vi do in anteprima il titolo delle prossime parti
Vaniglia. un gusto semplice e dolce proprio come lei
poi ci sarà :
immobile come il mio cuore
infine prima dell’epilogo
vivi
epilogo
l’ultima sigaretta
30 agosto 2011 alle 12:46
e brava monellaccia ti stai raccontando fin dentro l’anima continua fatti conoscere
30 agosto 2011 alle 13:14
Mi piacciono questi titoli dei vari capitoli
30 agosto 2011 alle 23:16
grasie sarà un lungo lavoro ihih
31 agosto 2011 alle 02:02
si piccola nadine é difficile esprimer quanto tu sia sul serio brava e i titoli son proprio bellissimi e mi metton sempre piú curiositá e aspettative che, sicuro,nn sarann deluse mai. La vena creativa ke hai é realmente incredibile.. Sará un lavoro duro cn tutto ció ke hai da fare, ma x noi leggerti sará speciale. Sinceram, ma senza stressarti, ma m sn chiesta spessissimo xké tu proprgpgo nn voglia tentar d mandar un tuo racconto da qualke parte..c sn numerosi concorsi,anke erotici! E x me le sculacciate e l’SM sarebbero un’innovazione! Ok forse nn vuoi esagerare ma potresti approfondir l’idea ke avevi..di scriver ad esempio quel romanzo sui vampiri cn le sculacciate usate come punizione in sottofondo.. (spero d ricordar bene). Cmq x caritá, tu fai quel ke desideri, ovvio! A volte insisto xké quando q.sa mi piace vorrei la conoscessero piú pers possibili! Attendo cn ansia le opere ke verranno…! Baci
31 agosto 2011 alle 02:28
poi si un pó d falso moralismo dolce punish é vero c’é. Io xó ho un’amica mia coetanea e lei x passione scrive..una sola volta si é cimentata in un racconto erotico dove purtroppo nn eran presenti le sculacciate o altro..xó era veramente molto erotico e era la storia di un quarantadueenne ke stava cn una quindicenne..stile Lolita.. L’ha fatto legger solo a me xke sa ke sn d mentalitá aperta e giá si vergognava..poi xó l’ha inviato a 2 concorsi erotici nn credendo mai d arrivar fra i primi. E..in entrambi é arrivata prima e 2 piccole case editrici (si comincia cosí) volevan pubblicarglielo. É pure andata ovviamente a parlare, le hann spiegato l’iter da fare cioé la scelta della copertina,andar in giro a parlarne, ecc..e morale lei x la prima volta l’ha dovuto far legger ai suoi ke purtroppo l’hann sconsigliata.. C sn rimasta male quasi quanto lei. Tt ció l’ho raccontato x dir ke si d moralismo vero o falso ce n’é…ma qualke speranza d editori lanciati, vive ancora! Infondo questi 2 le avrebbero pubblicato una storia fra un uomo e una minorenne, e 2 ke si corteggiavan la mia amica x esser scelti..é giá q.sa! Vero?? Cmq si..i piú sn dei bigotti da ridere..qnd ho acquistato l’elogio della sculacciata,in libreria m fissavan snz sosta,anke troppo, io dentro morivo ma fuori sorridevo cm un angioletto anke se nn era facile,ma volevo il mio libro e all’inferno i giudizi! Nad avrai tempo x farti pubblicar, sei una piccirilla dolce! Maróó ma quanto parlo! Baci
31 agosto 2011 alle 02:32
scusate l’italiano… Avevo troppa foga mentre scrivevo
31 agosto 2011 alle 09:06
Ma veramente nn capisco perché io debba ricever 40 colpi di battipanno anche io… Non ho sbagliato tanto
31 agosto 2011 alle 09:52
Finalmente sono riuscita a leggerlo … molto molto bello. Molto emotivo, un po’ faticoso da leggere in alcuni punti, ma che dire, non vedo l’ora di leggere il seguito. Mi associo a Geronimo, sai mettere nero su bianco le emozioni in modo straordinario.
P.S. : spaghetti aglio, olio e peperoncino … in Russia?!?!
ehhehe Si vede che sei italiana … dei Blinì di salmone affumicato o dello Zakuski me li vedevo di più
[ma è solo un piccolo consiglio per conferire maggiore verosimiglianza]
31 agosto 2011 alle 09:55
Nadine … vero che muore la padrona? Dopo aver lasciato fuggire Hanial … col cuore, spero di no … sarebbe così bello un lieto fine!!
31 agosto 2011 alle 10:01
mmmm non se dice cmq non sarebbe da hanial permetterle di morire per salvarla chissa in un lieto fine comunque penso che le prime lacrime ( per i più sensibili ) arriveranno a immobile come il mio cuore
31 agosto 2011 alle 11:38
xD è vero piccola spaghetti aglio olio e peperoncino non sembra molto adeguatooooo ma queste son piccolezze…
31 agosto 2011 alle 17:09
Ciao Spankettina. Passate delle belle vacanze? Non hai copulato selvaggiamente come tua sorella?.Devi dire la verità.
Osi contraddirmi?!. Allora 50 colpi.
(Se vi va di giocare, altrimenti godevi i racconti e i video e amici come prima)
31 agosto 2011 alle 17:10
Gli spaghetti sono una licenza poetica e poi la cucina russa non è un gran chè.
31 agosto 2011 alle 18:19
Ok, hai ragione Nadine … sennò si rovina la sorpresa
Certamente sono piccolezze, è solo una cosuccia che mi ha fatto sorridere quando l’ho letta … eh, stavolta non mi trovi concorde Geronimo, è molto buona e saporita la cucina russa, benché se si parla di salute la dieta mediterranea è di gran lunga migliore
31 agosto 2011 alle 18:54
Bè, se si parla di cucine straniere io apprezzo molto la cucina greca e quella messicana, la buonissima carne argentina e i formaggi francesi, per il resto sono abbastanza nazionalista.
31 agosto 2011 alle 19:32
Capisco … io amo sperimentare, conoscere gusti nuovi, combinazioni nuove, concezioni diverse del cibo … perciò amo la cucina etnica in generale, come modo per avvicinarmi a culture diverse … per quel che mi riguarda stravedo per la cucina russa, quella egiziana e quella cinese (d.o.c.). Io sono tutto il contrario di nazionalista.
31 agosto 2011 alle 20:23
Comunque un pò ho sperimentato. Non mi baso sul sentito dire e non ho particolari pregiudizi è una semplice questione di gusti collaudati.
1 settembre 2011 alle 13:33
Non avrei pensato diversamente, per quel poco che ti conosco