Punizioni in famiglia: Berny

Ringraziamo Warold che ci invia questo racconto di sculacciate, molto bello.

Berny, studente di 19 anni, abitava in casa della rigida e severissima zia materna, una signora sempre impettita e dallo sguardo duro.
Accadde che durante un’estate le amiche di Berny erano tutte al mare, e lui si trovò solo, anche senza una compagna con cui divertirsi un pò, per cui si trovò a navigare in internet in cerca di una escort che lo facesse divertire. Berny aveva un fisico scultoreo per la sua età, agognato da molte ragazze pure più grandi, ma nonostante tutto la zia lo aveva educato con una ferrea disciplina, punendolo per ogni piccola cosa con sonore sculacciate e con clisteri qualora la mancanza fosse di maggior conto.
Di solito, dopo una ramanzina, lo faceva spogliare e lo metteva sulle sue ginocchia, intensificando la punizione qualora si accorgesse che il pene del ragazzo si inturgidiva.
Una volta lo aveva sorpreso a masturbarsi – era vietato senza revoche! – e gli somministrò, dopo una sculacciata, due supposte di glicerina.
Berny non sapeva che la zia controllava il suo pc e la posta in particolare, per cui un giorno di luglio la zia, nel corso di uno dei suoi soliti controlli rinvenne la mail con cui Berny si dava appuntamento con la escort per quel pomeriggio.
Visto che il ragazzo non era ancora in casa, la zia decise di aspettarlo per impartirgli un’adeguata punizione, stavolta non poteva sgrarrare, l’aveva commessa troppo grossa.
Quando Berny rientrò, la zia gli si parò davanti con fare furibondo.
- Berny, sei il solito porco, ma stavolta hai esagerato! Una escort…ma come ti salta in mente?!-
Gli assestò uno schiaffo in pieno viso senza nemmeno ascoltare la replica del nipote.
Lo prese per l’orecchio e gli frugò nella tasca degli shorts.
Estrasse un pacchetto aperto di preservativi.
- Direi che non ci sono scuse, ragazzo mio. Porco! -
Un altro schiaffo e Berny aveva quasi le lacrime agli occhi.
- Sai cosa ti aspetta, ma questa volta intensificherò la punizione. Adesso spogliati.-
Tremante, Berny maledisse dentro di sè la scappatella online e cominciò a spogliarsi, la zia lo guardava con le mani sui fianchi davanti al divano.
Berny rimase in boxer.
La zia gli gridò contro le peggio cose ingiungendogli di togliere anche quelli, così Berny si trovò nudo davanti alla zia.
Il pene gli pendeva ancora moscio tra le gambe.
La zia glielo afferrò stringendolo forte e sibilando:
- Lo sai cosa hai rischiato andando con quelle sciagurate?!-
Glielo scappellò con violenza e poi trascinò il ragazzo sopra le sue ginocchia.
Gli accarezzò il culetto sodo e divaricò le natiche, e partì una prima, fortissima sculacciata.
- Adesso ti impartirò una serie di trecento sculacciate, dopodichè vedrai!-
La sua mano pioveva con un ritmo indiavolato ma controllato sulle chiappe di Berny, che cominciarono a diventare sempre più rosse, mentre il nipote piangeva.
Il suo pene cominciò a ergersi durante le sculacciate, e la zia se ne accorse, ricoprendolo di insulti urlati ad alta voce.
Al trecenetisimo sculaccione, gli divaricò allo spasmo le chiappe e infilò nell’ano un termometro, nel mentre il cazzo del nipote tornò turgido come una lunga asta.
- Se non stai fermo, ti sciacquo l’arnese con l’aceto, dopo!-
Berny impallidì, la zia sapeva ricorrere a fantasiose quanto dolorosissime punizioni.
La zia infilò una mano tra le ginocchia e strinse le palle e il pene del ragazzo, scappellandolo – come usava fare durante le punizioni, e Berny odiava ciò – e poi estrasse il termometro.
- La tua libido è inguaribile, ragazzo mio. Ma so prendere provvedimenti adeguati.-
Fece alzare il nipote in piedi e lo squadrò da capo a piedi.
Il pene eretto si trovava a pochi centimetri dal viso della zia.
Gli tirò con forza i peli pubici e Berny gemette per il dolore.
- Anzitutto dobbiamo depilare questo boschetto!-
Rise e trascinò il ragazzo in bagno.
Berny tentava di protestare, ma la zia, implacabile, lo zittì con un potente schiaffo su una chiappa già bollente.
Aprì il rubinetto del bidet per far arrivare l’acqua calda e cominciò a insaponare le parti basse di Berny.
Nel fare, dava pizzicotti dolorosi alle parti basse del nipote, il glande, lo scroto…
Berny stringeva i denti.
Dopodichè, con mano sapiente, depilò interamente il pube del nipote; prese un asciugamano e lo ripulì con foga, scappellando il pisello per pulirlo bene.
Depilato, il cazzo eretto del nipote sembrava ancora più enorme.
- La punizione non finisce qua, porco monello.- sussurò la zia e lo portò in camera da letto, dove lo fece distendere con la pancia su una pila di cuscini, in modo che il sedere fosse meglio esposto.
Gli divaricò le chiappe e osservò:
- Non so se durante le tue esperienze di gigolò porcello tu ti sia imbattuto anche con ragazzi, in questo caso sarebbe peggio per te…-
Berny protestò, dicendo che gli piacevano solo le ragazze, ma la zia lo zittò con una sculacciata.
La zia andò a prendere la sacca di gomma per i clisteri dopo averla riempita con acqua bollente.
- Un bel clisterino placherà i tuoi fuochi -
Sculaccione, scappellata violenta e poi infilò senza grazia il tubicino del clistere nel deretano del nipote, lasciando che i due litri di acqua vi entrassero.
Berny gemeva e piangeva, disperato.
L’acqua bollente gli stava comprimendo le pareti dello stomaco, e la zia aggiungeva al supplizio anche sferzate sul sedere o ennesime, violente scappellate.
Terminato il clistere, la zia lo fece svuotare e poi lo fece distendere sul letto, a pancia in su.
Aveva in mano una pomata.
- Devi capire che lo faccio solo per il tuo bene, Berny. Dopo ti sculaccerò nuovamente, ma ora voglio applicarti un pò di questa crema speciale infiammatoria.-
Berny temette il peggio, la zia era una farmacista e inventava sovente simili trovate per punirlo.
Si sedette al suo fianco e gli prese in mano l’uccello in stato di semi-erezione.
Con l’altra mano si versò un pò di crema  – indossava guanti medici – e cominciò a spalmarla sul cazzo del nipote.
Questi sussultò, ma alla promessa della zia che si fosse ribellato avrebbe ricevuto un clistere al limone, cercò di trattenersi.
Pochi attimi dopo, la mano guantata della zia si trovò a spalmare la pomata su un cazzo eretto come non mai.
- Ti passerà la voglia, vedrai come brucia.-
E infatti, poco dopo Berny cominciò a gridare, il cazzo bruciava davvero, e la zia raddoppiò la dose, aumentando un terribile dolore.
Infine, mise via la crema terribile e osservò il cazzo ritto di Berny rosso come un peperone.
- Devi sapere che la vasellina fa reazione con questa mia crema duplicando il bruciore. -
Afferrò la scatolina aperta di preservativi sequestrati al nipote prima, e ne tirò fuori uno.
Lentamente, lo srotolò ad avvolgere tutta l’asta, e Berny sentì che il bruciore frizzava nuovamente.
La zia lo lasciò così e lo chiuse in camera.
Alla sera, per completare la sessione punitiva, gli impartì cento sculacciate e dopo una doccia gelata lo spedì a letto.
Durante la notte, Berny meditò che doveva fare qualcosa per ribellarsi alle tremende punizioni della zia, anche se non immaginava…
( CONTINUA)

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5 commenti a “Punizioni in famiglia: Berny”

  1. Juliana dice:

    Davvero bello ed eccitante, complimenti, spero che ci sarà un seguito. Quante fantasie suscita questo racconto, avrei tanta voglia di fare la parte della zia ;)

  2. Seno dice:

    bellissimo veramente anche se io preferisco che siano le ragazze a prenderle…bello però. :)

  3. geronimo dice:

    anche io preferisco le ragazze sculacciate. ma la perversità della zia è eccitante

  4. nuovo lettore dice:

    bhe un giusto compromesso sarebbe una bella nipotina oltre al ragazzo,,,penso sia molto piu eccitante no??

  5. Alex dice:

    bel racconto molto eccitante! Io vorrei proprio essere al posto del ragazzo

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