Un nostro nuovo lettore Anonimo65, ci invia la storia di una dura punizione in famiglia.
Ringrazio di cuore Anonimo65 per il racconto e invito chiunque voglia contribuire a scrivere a sculacciata76@yahoo.it

Da anonimo 65
Salve a tutti,mi chiamo Sonia, ho 24 anni, ma gli episodi che vi racconto risalgono a molti anni fa. Ero a quei tempi una ragazzina molto carina, non molto alta, con una seconda di seno ,ma con un culetto molto sporgente che faceva sempre furore tra i maschietti.
Il mio rendimento scolastico non brillava,passavo i miei pomeriggi chiusa in camera a fantasticare sul futuro, e non mancavano i momenti di intimità con me stessa, col mio corpo da donna ma acerbo da 18enne. Proprio una di queste volte mentre mi dilettavo a darmi piacere da sola, lasciai inavvertitamente la porta senza giri di chiave. Proprio quel pomeriggio mia madre sentì i mugoli provenire dalla mia camera e si avvicinò alla mia camera, una volta che ebbe capito la provenienza spalancò la porta e vide quella scena per lei cosi peccaminosa e riprovevole. La sua educazione ferrea e i mille tabù nella quale crebbe non le permettevano di comprendere la masturbazione, ne quant’altro fosse collegabile alla perversione o comunque al piacere. Quella visione la turbò parecchio e dopo che mi ricomposi lei esordì:” sei un disonore per la mia moralità, ma vedrò di farti redimere, aspetta qui, torno subito”.
Non passarono più di 5 minuti quando la vidi tornare con in mano il battipanni, e la spazzola per i capelli, allora lei disse: “distenditi sul letto, niente calze, niente reggiseno, niente mutandine, metti solo un cuscino sotto lo stomaco e mostra bene il sedere, vedrò di punirti il più possibile in attesa di papà, non manca tra un ora sarà qui e andrà su tutte le furie quando saprà di te e di come passi il tempo anziché studiare”.
Mi sistemai pancia in giù, spinsi verso l alto il sedere e mia madre, guardava e studiava come darmele,era furiosa ma cercava di stare calma il più possibile celando il suo disprezzo per me. Si mise accanto a me e iniziò con la mano a sculacciarmi sonoramente con colpi lenti, che all’inizio non erano molto dolorosi ma dopo una scarica molto violente iniziai a sentire il dolore, allora mia madre si fermò e mi disse:”sei pentita di ciò che hai fatto”? io risposi di si,allora mia madre disse: lo spero per te, ma ho solo iniziato, alza bene il culo!! Inizio a picchiare molto forte con la spazzola, dalla parte piatta del legno, colpi decisi e a brevi intervalli, il mio sedere doleva e penso doveva essere molto rosso, se non bluastro per i lividi. Ogni tanto mamma si fermava e accarezzava le natiche per sentire se il sedere si era riscaldato abbastanza, scosse il capo come a per dire “non ci siamo” allora mi disse:”inizio col battipanni, ti farò strillare molto e penso di farlo fino all’arrivo di tuo padre”, inizio a colpire almeno 400 colpi ben assestati con forza e a intervalli brevissimi, i miei pianti non la fecero commuovere. Lei mi disse:”so che fa male ma cerco di colpire sempre lo stesso punto perche sto cercando di lacerare un po’ la pelle del culo, ma non ci riesco, poi chiedo a tuo padre vediamo se ci riesce lui con la fibbia.” Continuò sempre a ritmi vertiginosi per diversi minuti,oramai il sedere era infuocato e poi era tutto un unico dolore, partiva dall’alto fino all’attaccatura delle cosce,infatti il battipanni essendo molto largo colpiva tutto o quasi il sedere e anche le cosce, provocando questa sensazione di dolore diffuso e costante.
Dopo qualche minuto dalle sue parole arrivo mio padre, all’udire il suono della porta che si chiude mia madre fugge dalla mia camera e va incontro a mio padre, gli spiega di me, del fatto che mi masturbavo e del fatto che aveva iniziato a punirmi,ma che secondo lei non aveva fatto abbastanza, quando invece mi aveva dato una quantità immensa di botte.
Allora salirono insieme, mi vergognavo da morire a mostrarmi nuda a mio padre, e mi coprii col lenzuolo, mia madre allora venne da me e mi disse: dopo cio che hai fatto l’unica cosa di cui ti vergogni è mostrarti nuda a papà??che schifo!! Dai su togli il lenzuolo e mettiti a 90 gradi, speriamo che la cinghia ti faccia ragionare!” allora mio padre disse:”non temere la faro ragionare io, con le buone o con le cattive. Non vi dico quanto feci disperare i miei, di certo non ero felice e non volli mettermi in posizione, mia madre aiutò mio padre e mi tenne le mani ferme, lui mi fece mettere in ginocchio sul letto, di tolse la cintura la arrotolò attorno alla mano e mi disse:”sono costretto a metterla in due,è troppo grave ciò che hai fatto a tua madre, farla stare così male solo perché devi darti piacere…ma basta con le chiacchiere iniziamo”. Si mise a distanza di 50 cm dal mio culo e inizio a fendere l’aria con colpi potenti e sicuri,che ben presto diventarono un tormento, il dolore era continuo a fitte in tutto il sedere, poi mio padre inizio a cinghiarmi le cosce e la schiena almeno un 160 colpi, avevo dolore dappertutto, nel frattempo mia madre piangeva per il mio comportamento da svergognata, e sgualdrina priva di ogni pudore e rispetto. Il pianto di mamma aggravava la situazione perché mio padre cercava di farla risollevare punendomi forte. Era trascorsa una mezz’ora dall’ inizio della punizione, quando mio padre si fermò e iniziò a controllare lo stato della mia pelle, a tratti segnata a tratti tumefatta,e a tratti coperta da un pò di sangue dovuto a qualche fibbiata. Accarezzava i miei glutei, le cosce, la schiena, ma poi iniziò ad andare nelle mie parti intime, frugando a fondo fra le labbra della vagina a tutto ciò assisteva mia madre senza dire nulla, lei acconsentiva la qualunque all’uomo di casa. Non disse nulla neanche quando mio padre iniziò a insistere con le carezze, lui era il padrone poteva fare tutto, proprio tutto. Lasciò la mia fighetta per iniziare a toccare il mio culetto,fino ad arrivare al buchino, iniziò piano piano a fare un po di pressione e io inizia a ribellarmi con i miei,ma non mi davano ascolto. A mio padre piaceva il mio culo, stava li a indugiare sul buchino e mamma guardava in silenzio, ma all’improvviso come presa da non so che, disse a mio padre: faglielo!!! Non capivo o facevo finta di non capire ciò che avevo udito,e neanche mio padre ci credeva e disse a mia madre:cosA?!!? “quello che hai sentito :ti sto chiedendo di stuprare nostra figlia, di violentarla nel culo a sangue!!! Pensai: mia madre così pudica usare parole del genere!! L’avevo fatta grossa la sua rabbia le impediva di ragionare. Esortava mio padre nel fare ciò che lei gli aveva chiesto, lui dapprima era titubante ma dopo diverse volte che mia madre glielo chiedeva lui acconsentì. Mamma mi legò le mani con la cintura e mi disse:”adesso tuo papà ti farà molto male, la violenza sessuale fa sempre male,ma nel culetto è tremendo, una vera e propria tortura, mi spiace ma dobbiamo farlo nel tuo interesse, ne va la tua vita. Mio padre aveva già al solo pensiero una eccitazione evidente con una erezione monumentale, aiutata da mia madre che infondo non disdegnava il membro maschile in mano. Quando il cazzo fu ben duro, la mamma fece segno a papà di porsi dietro di me, allora la mamma prese un fazzoletto e mi asciugò per bene il culetto, perché niente doveva agevolare la penetrazione ne olio ne sapone e neanche la saliva,era una pratica molto dolorosa e la mamma lo sapeva e me lo ripeteva di continuo, mettendomi paura, certamente lei sapeva che li ero vergine e che ero molto stretta. Quando papà fu pronto mamma mi prese le chiappe e le tirò verso i lati all’inverosimile provocando già dolore e appena dissi:ahi!! Lei disse aspetta un attimo e urlerai come un’ossessa. Papà appoggiò la grossissima capella al buchino e inizio e spingere con forza mentre mamma allargava sempre più il mio culo ma non ebbi il tempo di abituarmi alla capella che papà con un colpo di reni mi ruppe letteralmente il culo, pensai che ero morte talmente il dolore mi squassava, ma non bastò a mio padre che lo tirò fuori e lo cacciò dentro d’un colpo incurante del sangue e del mio dolore, mamma lo incitava, forza rompile il culo, più forte dalle due colpi di reni decisi e così siamo sicuri che si fa male, come se non bastasse. Papà ubbidì lo tirò ancora fuori e lo rimise dentro riaccendendo il dolore tremendo e spingeva fino in fiondo nel culo stretto e sanguinante, mamma mi diceva:lo senti papà dentro di te??? Fa male??? Su da brava fatti galoppare da papà, e stringi bene il culo,lo sentirai meglio. Quando papà venne dentro di me la mamma disse”da oggi papà è il tuo uomo quando avrai voglia anziché chiuderti in camera chiederai a lui di soddisfarti e lui ti farà il culetto a sangue come ora, e quèsto succederà ogni giorno che trascorrerai a casa con noi.
Adesso abito ancora con i miei e ogni giorno quando papà torna dal lavoro,viene in camera con mamma e mi fanno sanguinare a lungo il culo, a volte quando piango troppo dopo il rapporto anale, papà mi passa con la cinghia le cosce e la schiena, 100 con il cuoio e 70 con la fibbia di metallo,cosi come piace alla mamma. Ciao a tutti