Questo racconto mi fu inviato tempo da Ammiratore segreto…buona lettura.
Ultimamente andavo molto bene a scuola e la materia in cui riuscivo meglio era la matematica, lo so, sebra strano detto da una ragazza monella come me,ma prendevo degli ottimi voti sia di scritto che di orale…il mio fratellone era molto orgoglioso di me e spesso mi faceva dei regali fantastici…ma tutto questo purtroppo era destinato a finire.
Infatti la mia prof di matematica entrò in maternità perche aspettava un figlio.Ne rimasi stupita ma non preoccupata dal momento che ero una delle migliori in classe…ma la vera sorpresa fu QUANDO VIDI PER LA PRIMA VOLTA IL SUPPLENTE DI MATEMATICA.Era un uomo sulla trentina alto, moro, occhi azzurri un fisico scultoreo un culo che neanche riesco a descriverlo per quanto era perfetto…insomma un vero e proprio dio della bellezza…QUI INIZIA LA MIA ROVINA…
passarono due mesi e iniziai a prendere brutti voti di matematica a non finire…non perche non capissi la materia,il problema stava nel fatto che non la studiavo…infatti durante le lezioni ero sempre occupata a guardare quel fantastico fondoschiena e a casa non ne parliamo,appena aprivo il libro di matematica assieme a tutti quei numeri e a tutte quelle x non vedevo nient’altro se non lui e le sue fantasiche e perfette forme virili…Così le mie mani,come animate e dotate di vita propria iniziavano a palparmi,prima il seno,poi il mio ventre piatto poi scendevano fino alle gambe poi veniva il momento dell’interno coscia e poi come una ladra, la mia mano destra si insinuava sotto l’elastico delle mutandine e iniziava a sfiorarmi dolcemente il clitoride mentre ancora piu dolcemnte la mia fichetta si bagnava sempre di piu,così mi sfregavo sempre più forte fino a raggiungere un orgasmo fantastico…
dovevo assolutamente trovare una soluzione a questo problema, anche perche mio fratello,a causa dei pessimi voti aveva ripreso a sculacciarmi costantemente e per me diventava sempre piu difficile stare seduta a scuola 5 ore con il sederino tutto rosso…
cosi un giorno mi venne un’idea…dovevo assolutamente togliermi dalla testa quell’uomo e per farlo dovevo FARMELO (hihi)
il giorno dopo mi vestii in modo molto provocante…mi misi una gonna molto corta e una magliettina a maniche corte molto scollata e un paio di ballerine…ma il particolare piu scottante stava nel fatto che non indossai biancheria intima…mi recai a scuola..quel giorno avevo matematica all’ultima ora e cosi passai le prime quattro ore in trepidante attesa e poi finalmente arivò anche la quinta che passò allo stesso modo di tutte le altre…al suo termine aspettai che tutti i miei compagni di classe se ne fossero andati per chiedere al prof di spiegarmi una cosa che non avevo capito..( il solito vecchio metodo..)
inizia a mandargli una marea di segnali e doppi sensi…poi iniziai a far bella mostra della mia prosperosa scollatura, effetto rafforzato anche dalla vista dei miei capezzoli turgidi che premevano contro il tessuto della maglietta..poi tirai fuori il mio asso dalla manica… feci cadere una matita e nel raccoglierla ( nella classica posizione a 90°) feci in modo che la gonna si alzasse il più possibile…quando mi risedetti capii subito dal suo evidente rossore che il prof aveva notato che non portavo mutandine , e cosi approfittai del suo imbarazzo per schioccargli un caldo bacio sulle labbra!!!
all’inizio sembrava sbalordito, ma ben presto la sua espressione divenne da stupita a furiosa ed iniziai ad avere paura…
mi disse” ora basta!!!è quasi mezz’ora che sopporto i tuoi giochetti da ragazzina laura,e adesso te ne esci fuori con questo…che cosà vuol dire?!?!”
Ammutolii e abbassai lo sguardo rossa in volto, non mi aspettavo una reazione così dura…allora lui continuò” ti rendi conto di quello che hai fatto?!?sarò costretto ad avvertire i tuoi parenti e il preside e per questo sarai sicuramente sospesa se non bocciata…lo sai questo vero??” Sconvolta da queste parole scoppiai in lacrime e iniziai a balbettare ” n..no la prego prof ,la suplico non avverta nessuno le prometto che sarò buona ,diventerò un’alunna modello ma non dica niente a nessuno non voglio perdere l’anno!!!!”
” mi dispiace ma questa è l’unica soluzuione”
” ma ci dovrà pur essere un’altra soluzione la prego..mi pedoni..!”
Il suo volto cambiò espressione, si fece quasi più sadico.” forse un’altra soluzione c’è..”
“oh la prego mi dica…la prego!”
supplicai io
“però prima devi promettermi che la accetterai qualunque essa sia”
” si..si si va bene..mi va bene tutto pur di non perdere l’anno la prego mi dica!!!”
“bene” disse ,poi si sedette su una sedia senza braccioli che stava lì vicino ,mi prese per un braccio e mi stese sulle sue ginocchia nella classica posizone che ormai conoscevo fin troppo bene reduce dalle sculacciate che mio fartello mi impartiva …In un attimo mi alzò la gonna ed esposetotalmente il mio bel culetto tondo..d’istinto cercai di coprirmi con la mano destra,ma lui me la bloccò e me la torse dietro la schiena dicendomi “stai fermà on dovrò avvertire tutti su quello che hai fatto prima” le sue parole erano fredde e severe ma nello stesso momento riuscvo a sentire in esse una nota di eccitazione.
Passai qualche interminabile secondo ferma in quell’imbarazzantissima posizione e poi tutto avvenne..SCIAFF..la prima forte sculacciata si abbattè sul mio povero culetto nudo e mi provocò un dolore fortissimo…la sculacciata era comiciata..gli schiaffi si abbattevano forti e veloci sulle mie terga;da subito inizia a sgambettare cercando di mantenere un certo controllo, ma dopo un po’ riscoppiai a piangere urlando”ahhhh”sciaff”ah ah ah” sciaff pac sciaff” basta basta!!”
ma lui non si faceva intimorire anzi aumentava il ritmo…”BASTA!! LA PREGO” gridavo”MI COMPORTERO’ BENE LO PROMETTOOOOOOOOO!!!”…,ma lui imperterrito rispondeva:”avresti fatto meglio a metterle le mutandine forse ora sentiresti meno dolore” … in testa iniziarono a turbinare una marea di sensazioni:umiliazione,pentimento,vergogna,dolore e rabbia ma queste erano le care e vecchie sensazioni di sempre…quella che mi colpì di piu fu l’eccitazione che piano piano avanzava dentro di me..era una situazione del tutto nuova per me….per la prima volta mi sentivo stranamente eccitata da quella punizione che tantoodiavo…e la cosa iniziava anche a piacermi…in più ad un certo punto iniziai a sentire il suo membro sotto il mio fianco che iniziava a irrigidirsi fino a divenire durissimo..cominciai a strusciarmi sopra al suo pene eretto e ad inarcare la schiena per esporre meglio il culetto a quella punizione..incosciamente,presa dal delirio che tutte quelle sensazioni che provavo mi stavano causando, aprii le gambe a dismisura e iniziai a sfregare sulla sua coscia il mio clitoride
….SCIAFF SCIAFF SCIAFF… il mio sedere ormai seguiva il ritmo dei colpi e io ballavo assieme al mio professore di matematica il ballo della sculacciata,e intanto mi eccitavo sempre di piu…. SCIAFF SCIAFF PAFF SCIAFF..”BASTA LA PREGOOOO,AHHHH,LA SMETTA,AHIAAAAA”SCIAFF PAFF PAFF SCIAFF SCIAFF “NO NOOOOOOOOOOO,BASTA,,AHHHHH,,OI ,,AHAAA, LA SUPPLICO SI FERMIII!!!”…non sapevo se con quelle parole volevo veramente farlo smettere o se in realtà volevo continuasse all’infinito, forse volevo che la sua mano continuasse a sculacciarmi ,forse volevo essere sua ,forse volevo restare lì sulle sue ginocchia mezza nuda per sempre…non lo so…dolore e eccitazione, umiliazione ed eccitazione…mi sembravano cunnubii perfetti…alla fine arrivai più o meno a 200 sculacciate e ad un’orgasmo dirompente.ormai
il mio sedere doveva essere bello rosso così il prof mi fece alzare e poi mi fece stendere a 90 sulla cattedre con il culo all’ariae le gambe ben divaricate..ero conscia del fatto che il mio buchetto e la mia passera erano ben esposte ma questo mi dava ancora di più un devastante senso di eccitazione
..lui si mise in un banco dietro di di me e inizio a corregere dei compiti.sapevo che mi guardava, sapevo che mi voleva ,ma non accadde nulla.
Dopo quasi dieci minuti mi disse”alzati e chiedi scusa” ancora sconvolta mi alzai e pronunciai a malapena” mi scusi professore.quello che è successo non accadrà mai più”
“bene ora puoi andare”.
tornai a casa e dopo aver salutato mio fartello e mia madre salii in camera senza mangiare e mi spoglia fino a rimanere nuda e nel farlo notai che sulla parte anterire della mia gonna c’era una macchiolina scura causata dagli umori che mi erano scesi tra le gambe durante la sculacciata…sembrava quasi mi fossi urinata addosso…allora ancora più umiliata ed eccitata m’infilai tra le coperte così come mamma m’ha fatto e iniziai a masturbarmi fino a raggiungere tre orgasmi…poi sfinita mi chiesi se sarei piu riuscita a studiare la matematica in tutta la mia vita.