Ammiratore segreto ci invia la seconda parte di Lui Lei.

Buona lettura.

LEI
Dopo quel giorno non avevo più avuto tregua, ero tormentata, pensavo continuamente a lui, a quel modo di guardarmi, così intenso. Dopo quella volta mi ero toccata più e più volte, non potevo farne a meno.
Innumerevoli volte ero andata in stazione alla stessa ora e sullo stesso binario per cercare di intercettarlo, ma niente, non riuscivo a trovarlo!
Non riuscivo a togliermi le immagini di quella sera dalla testa; io che venivo battuta sulle ginocchia di mia madre come una monella, mentre lui mi guardava spogliata ed esposta, per non parlare dello sguardo eccitato che aveva quando mi ero tolta gli shorts egli avevo mostrato il mio culetto in fiamme. Dovevo assolutamente vederlo, ma dove diavolo era andato a finire quel ragazzo misterioso!!! E come potevo fare?!?!

LUI
Dopo quella sera non avevo fatto che pensare a lei.Più volte mi ero masturbato pensando a quel suo delizioso culetto e al colore rosso intenso che aveva preso dopo quella fantastica sculacciata che la madre le aveva rifilato.
Spesso avevo ripreso quel treno alla stessa ora per recarmi a casa, ma non l’avevo trovata.Eppure ci avevo sperato tanto.

LEI
Ormai era passata già qualche settimana e io iniziavo a perdere le speranze di trovare il mio ragazzo misterioso. In oltre ora stavo anche per trasferirmi dal paese in cui vivevo nella città vicina e le possibilità di rivederlo si assottigliavano perché non sarei più potuta andare in stazione.

LUI
Ormai avevo praticamente perso le speranze, ma questo finché non arrivò quel fortunato giorno; infatti mia madre mi aveva detto che avevamo dei nuovi vicini, io mi ero chiesto che tipi fossero, ma non me ne ero preoccupato più di tanto, fino a quando, un giorno mentre stavo uscendo di casa la vidi. Era lei ne ero sicuro la ragazza del treno, la ragazza delle sculacciate: Federica.

LEI
Rimasi come scioccata, aspettavo quel momento da tanto, ma quando si presentò non sapevo come comportarmi, così lo guardai per un attimo ammutolita e poi continuai per la mia strada.

LUI
Ci guardammo per un attimo in silenzio e poi tutti e due proseguimmo nella direzione opposta. Maledizione!! Come un idiota me n’ero stato zitto senza dire niente quando l’occasione d’oro mi era venuta sotto i piedi. Mi girai cercando di rimediare al grave errore che avevo commesso, ma la fortuna era dalla mia parte; infatti Federica aveva appena infilato la chiave nella serratura del portone affianco a casa mia ed era entrata. Quasi non ci credevo.

LEI
Appena entrai a casa trattenni a stento un urlo di gioia. Finalmente l’avevo trovato e non solo, era anche il mio vicino. Avevo mille opportunità di fronte a me adesso, e la cosa mi intrigava alquanto.

LUI
Non la vidi più per qualche giorno, fino a quando una volta accadde un qualcosa di davvero eccitante

LEI
Quel giorno non so che mi succedeva, ma ero eccitata e pazza da morire così feci infuriare mia madre a morte. Era da tutto il giorno che la provocavo rispondendole male e gridandole parolacce; fino a quando non versai la goccia che fece traboccare il vaso.Mi disse : “ Federica?! Hai finito di fare le pulizie??”
“ Fanculo mamma, hai rotto adesso! Fattele da sola se ci tieni tanto!”
Vidi la rabbia crescere sul suo volto e poi di scatto cominciò a inseguirmi per tutta la casa fino a che non mi prese e mi bloccò faccia al muro!! Ce l’avevo fatta, avevo raggiunto il mio obbiettivo; infatti quello era il muro comunicante con l’appartamento del ragazzo misterioso.

LUI
Ero solo a casa per fortuna e mi ero potuto godere in tranquillità tutto il litigio anche se non lo sentivo molto bene infatti dovevano essere in qualche camera distante. Federica aveva urlato un qualche insulto alla madre che subito aveva cominciato a seguirla per la casa e poi finalmente l’aveva bloccata sul muro( avevo capito tutto dai rumori delle due donne che correvano, e dal “tonk” finale il quale faceva intuire benissimo che qualcuno o meglio qualcuna =) era stata sbattuta al muro). La cosa mi diede le vertigini, ora potevo sentire tutto nei minimi dettagli, ma poi sentii quella frase che riuscì a distogliermi in un attimo da tutti quei pensieri…

LEI
“Mamma ti prego non sculacciarmi!!!”
Dissi quella frase il più forte che potevo, volevo che mi sentisse, volevo sapesse che stavo per essere punita come una scolaretta impertinente, volevo sapesse che stavo per essere sculacciata come una ragazzina disobbediente. La mamma mi aveva gia abbassato i pantaloni della tuta che portavo, lasciando il mio povero culetto coperto solo dall’esile protezione delle mutandine. Il primo colpo non si fece attendere.. SCIAFF

LUI
Dopo quella frase da capogiro che le avevo sentito dire, la sculacciata era cominciata, SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF AHII SCIAFF AHII SCIAFF SCIAF AHIIAA SCIAFF SCIAFF, sentivo ogni schiaffo e ogni gemito di dolore così chiaramente che sembrava quasi che la ragazza fosse punita in casa mia..E la cosa era eccitante in maniera clamorosa, in questo modo infatti potevo immaginare alla perfezione la scena: lei faccia al muro che le prendeva su quel suo bel culetto sodo e perfetto; ma le mie fantasie furono di nuovo interrotte da un’altra sua frase..

LEI
“No mamma ti scongiuro le mutandine nooo!!!”Di novo gridai in modo che sentisse bene. Volevo che immaginasse ogni dettaglio alla perfezione e che sapesse che ora il mio culetto era completamente denudato e totalmente esposto agli schiaffi della mamma…SCIAFF SCIAFF SCIAFF…

LUI
SCIAFF AHII AHII..SCIAFF SCIAFF: BASTA MAMMA TI PREGOO SCIAFF SCIAF.. le sue grida erano sempre più forti e la mia virilità era durissima e gonfia di eccitazione.. sua madre continuava a suonargliele imperterrita sul culetto nudo e io quasi senza accorgermene avevo cominciato a masturbarmi immaginando tutta la scena..SCIAFF SCIAFF SCIAFFS CIAFF SCIAFF, AHHHHH BASTA MAMMAA SCIAFF SCIAFFF…
Dopo un po’ la sculacciata finì e sentii che le due si allontanavano dal muro

LEI
Appena finita la punizione mia madre mi prese per un orecchio e mi trascinò in cucina col sederino ancora nudo, dove dopo avermi fatta inginocchiare faccia al muro mi disse: “ora stai qui 10 minuti”..
La prima cosa che notai in cucina era la porta finestra che dava sul giardino totalmente spalancata…

LUI
Dalla voce della madre avevo intuito che si erano spostate in cucina dal momento che la pianta dei due appartamenti è uguale.Ed in entrambi i casi infatti la cucina da sul giardino con una porta finestra. Ma la cosa più interessante è che anche i giardini sono comunicanti. Così interruppi quello che stavo facendo e dopo essermi rivestito corsi in giardino.. e la vidi subito. Era inginocchiata per terra con il sedere ancora denudato e colorato di un rosso acceso.. per tutti i 10 minuti non riuscii a distogliere lo sguardo..

LEI
Sapevo che mi stava guardando, ne ero sicura, non c’era bisogno che mi voltassi per avere la conferma, allora inarcai la schiena e sporsi ancora di più il mio culetto all’infuori per dargli una panoramica migliore…
Quei 10 minuti furono una goduria ma allo stesso tempo una tortura..In mezzo alle mie gambe c’era un lago, ero eccitata al pensiero che lui mi guardasse mentre ero mezza nuda in quella situazione così umiliante .Volevo toccarmi e sfregare il clitoride ma non volevo che mia madre mi vedesse. Così aspettai. Ma non appena sentii mia madre che dalla sua camera mi diceva che potevo alzarmi, non persi un attimo mi alzai..

LUI
Si alzò e mi vide, ma fece finta di niente e come se non ci fossi si tolse del tutto sia pantaloni che mutandine, dandomi ancora una volta l’intera visuale dei suoi buchetti meravigliosi..

LEI
Poi mi girai e andai così svestita verso la portafinestra; verso di lui..

LUI
E avendomi dato un’altra volta l’immagine della sua micetta mi guardò dritto in faccia e con un sorriso malizioso stampato sul volto mi fece l’occhiolino e poi chiuse la finestra e scomparve. Subito dopo corsi in bagno e finii di masturbarmi.

LEI
Andai subito in bagno e con la scusa di farmi la doccia mi ci chiusi dentro. Poi entrai nella vasca e mi inginocchiai mettendomi a 90° e cominciai a sfregarmi e a penetrarmi forte con le dita presa dall’eccitazione. Prima di venire misi anche qualche volta le dita nel buchetto per sentirmi ancora più umiliata ed eccitata alla fine scoppiai in un orgasmo eccezionale che mi lasciò qualche minuto stordita e stesa nella vasca nuda.. wow..davvero wow…Quel ragazzo stava cambiando la mia vita