Racconti di umiliazione: la mia capella
Il nostro nuovo amico Angelo ci regala un racconto di umiliazioni in famiglia.
Buona lettura a tutti!
Salve a tutti,mi chiamo Andrea sono ligure e ho 18 anni appena compiuti. Il mio caso è tipico del ragazzo sfigato, obeso calvo e mini dotato, e quando dico mini intendo che posso solo farci la pipì. Il piacere sessuale deriva dalle frequenti masturbazioni, visto che mai nessuna ragazza potrebbe interessarsi a me, non perdo tempo a cercarle e mi rifugio nella masturbazione. La prima volta che mia madre mi scoprì, si seccò parecchio, mi diede delle sculacciate e mi cinghiò ma nulla di eccezionale. La mancanza di mio padre c he ci abbandonò appena nacqui fece di mia madre una donna ferrea. Da quella volta che mi trovò col pene minuscolo in mano, mi diede divieto di toccarmi in sua assenza, buttò i miei slip in soffitta e mi obbligava a girare nudo per casa, era lei che avrebbe deciso come e quando masturbarmi. Ogni occasione era buona per umiliarmi, quando aspettava le sua amiche mi costringeva ad andare ad aprire la porta nudo, e le vicine ridevano per le mie misure. Quella piu cattiva era la signora Pina, antipatica come sua figlia, mi derideva e faceva sempre paragoni fra il mio cazzettino e quello del ragazzo di sua figlia che a detta di questa era enorme, tanto che la figlia provava dolore nel farsi scopare, spesso era intervenuta la madre mentre la figlia era in camera e gridava di dolore. Spesso la signora Pina veniva a casa mia e ultimamente aveva avuto il permesso da mia madre di masturbarmi al posto suo, e spesso lo faceva davanti la figlia. A causa di un piccolo problema congenito al pene facevo fatica a scapellarlo perche mi faceva molto male, ma la mia vicina incurante di ciò,mi faceva tenere fermo dalla figlia e appena mia madre era distratta mi scapellava con molta forza,inutile dire che piangevo e mi dimenavo per il dolore ma appena tornava mia madre loro smettevano. Raccotavo a mia madre l’episodio dello scapellamento, ma ei nn mi dava retta, mi diceva che la signora Pina era una buona donna, e che faceva bene a masturbarmi davanti alla figlia. Un giorno feci contariamente a quando disse mia madre che mi trovò in bagno a sollazzarmi sul bidet, lei si seccò parecchio, mi intimò di restare come ero, prese la spazzola per i capelli e mi fece appoggiare il cazzetto sul bordo del bidet e me lo colpì lentamente ma con forza, poi quando smise mi iniziò a inserire il manico della spazzola nel culo, senza farmi male,ma ne introdusse un bel po’, il mio cazzetto si gonfiò tanto tanto, e la mamma disse:ora chiamo la signora Pina e sua figlia, e ti faccio svergognare da loro, resta fermo con la spazzola nel culetto e non pensare di sborrare o sei fritto. Dopo alcuni minuti entrarono in bagno la signora sua figlia e mia madre, la figlia della signora era vestita in modo arrapante, con dei pantajazz trasparenti bianchi e il tanga nero, e cio fece gonfiare il cazzettino. Quando la figlia della signora vide il manico della spazzola nel mio popò chiese a mia madre se poteva farmi del male al culo mia madre le disse che me lo meritavo allora lei inizio a stantuffare con forza nel culo fino stancarsi, gridavo per il dolore ma allo stesso tempo ero eccitatissimo e il pisellino era duro e la cappella sebbene non uscita era gonfia. La signora vedendo che nonostante la penetrazione dura con la spazzola da parte della figlia ero eccitato disse a mia madre:portiamolo giu sul divano che lo scapello davanti di te, ora è molto gonfia la capella e gli faremo male, puoi farlo tu che sei la madre se ti va, ma mia madre disse a Pina cioe alla signora, no fallo tu ti ho chiamata per questo, io e tua figlia lo teniamo fermo immobile e tu lo fai scapellare. E mia madre aggiunse una volta scapellato che farai: la signora disse stimoliamo a lungo la capella senza farlo venire, oppure possiamo giocare a rimetterlo nella pelle e poi lo riscapelliamo, potrebbe essere la volta buona che impari anche tu a punirlo con lo scapellamento. Sai un mio nipote aveva questo problema e sua madre cioe mia sorella lo mandava da me tutti i giorni e il lo scapellavo facendogli sempre tanto male, una volta di queste che non ero a casa ma c’era mia figlia lo fece lei, me lo vedeva fare a me, solo che non lo fece una volta sola, ma giocò per ore a far male al cugino legato facendolo entrare e uscire dalla pelle. Quando arrivai lo trovai in uno stato pessimo, ma nonostante ciò lo scapellai io per due volte, chiamai mia sorella e dissi che suo figlio sarebbe rimasto da me e io e mia figlia lo scapellammo tutta la notte,senza farlo venire. Comunque basta chiacchiere scendiamo giù per scapellarlo tutto, fino in fondo vedrai se la prossima volta disobbedisce… giunti al piano di sotto mi fecero mettere pancia in su sul divano, la signora disse a mia madre di legarmi le gambe divaricate ai piedi del divano e poi di tenermi le mani insieme alla figlia mentre lei si preparava. Quando mia madre ebbe ultimato di legarmi e la figlia della signora mi prese una mano e mia madre l’altra inziò il lavoro della signora. Inizialmente era come una sega, aveva lo scopo di aumentare le dimensioni della capella e rendere piu difficoltoso il passaggio atrraverso la pelle,e difficoltoso significava doloroso. Mentre segava inizò a far scendere la pelle e io iniziai a soffrire allora mia madre sentendomi urlare mi diede degli schiaffetti forti proprio sulla punta del pene complicando le cose, incurante la signora con forza abbassava la pelle, il dolore è inspiegabile ma era giusto me lo dovevano fare percke avevo disubbidito. La figlia della signora divertita mentre la madre mi scapellava e mia madre mi colpiva la punta del pene con la mano,mi mise due dita nel culo e iniziò a spingere, e poi disse a mia madre di colpirmi sul pene con qualcosa di duro, lei si sfilò la ciabatta e me la diede sul pene. Il dolore era incredibile quando la signora finì la capella era tutta fuori, e mia madre che la vedeva per la prima volta la volle toccare non con la ciabatta ma con le mani,cosi fece anche la figlia della signora. Poi mamma chiese a me:fa male piccino??? Ora la signora lo fa di nuovo altre sette volte, anzi penso proprio che stanotte resteranno qui, perke di lavoro ce ne. La signora quando smisi di piangere rimise la capella nella pelle e il cazzetto tornò come prima. Mentre tra loro parlavano la signora che aveva il pistolino in mano di colpo mi scapellò e io quasi svenni dal dolore e mia madre si preoccupò disse alla signora faccia piano che lo ammazza, e la signora disse: è normale cosi si fa di sopresa è peggio allora mamma disse ok,continui per cortesia e lasci la capella un po fuori che prendo la bacchetta di la per picchiarlo sul glande. Dopo molti colpi e scapellate la vicina e la figlia andarono via, ma il dolore di quella volta non andrà mai via
Commenti anonimodel69@yahoo.it
12 luglio 2009 alle 19:47
Quella di cui soffre il protagonista del racconto è una fimosi, probabilmente non serrata. Fatti vedere da un buon urologo e te la risolve facilmente con una circoncisione. Io l’ho fatto e la mia vita sessuale è migliorata molto.
14 luglio 2009 alle 17:17
ragazzi è solo fantasia nulla di vero che sia chiaro