Racconto di sculacciate
Nadine ci invia questo racconto di sculacciate…molto spontaneo devo dire…chissà se è frutto di un’esperienza reale o di una fantasia… prima di lasciarvi al racconto, invito chiunque lo desideri a inviarmi racconti o testimonianze a sculacciata76@yahoo.it!
salve a tutti, vi voglio raccontare una mia esperienza vissuta in passato a scuola.
tutto inizio in corridoio a fine lezione, avevo fatto tardi perche dovevo mettere apposto il mio banco di scuola quindi sono rimasta una delle ultime che doveva uscire. mentre mi avviavo verso l’uscita sentii una mia prefessoressa lamentarsi della nostra disciplina e che si dovrebbe tornare ai buon vecchi metodi della sculacciata. mi bloccai quasi all’idea di essere sculacciata da lei, il mio corpo quasi spinto dall’inconsapevole voglia di essere punita fremeva , scossi il capo come per risvegliarmi e corsi via verso l’uscita.
l’indomani a scuola la rividi in corridoio mi avvicinai e gli dissi – salve prof ho sentito per caso la sua conversazione di ieri e penso che sarebbe piu che giusto tornare alle sculaciate, anche perche oramai con la confusione che facciamo in classe non si riesce nemmeno piu a capire le lezioni- lei mi guardo con un sorriso e rispose – beh allora nadine vorra dire che se in futuro ti meriterai una bella punizione mi adoperero per impartirtela- io deglutii e sorridendo un poco preoccupata – spero non ci sia mai occasione ma se ci sara mi sottoporro alla giusta punizione-.
passarono 2 mesi, era un lunedi e stavo parlando durante la lezione di un ragazzo conosciuto la domenica con la mia compagna di banco, quando sentii la voce della prof che mi chiese – nadine mi dici a che pagina siamo – io non avendo seguito feci un rapido calcolo e dissi -alla pagina 123 prof- lei passo ad un viso serio e disse -sbagliato siamo alla 125 invece di distrarti perche non segui poi dici che sono gli altri a fare casino- io abbassai il capo e tutto fini li, o almeno credevo che fosse finita li.
a fine lezioni mentre uscivo vidi la prof che mi stava aspettando mi pree per un braccio e mi porto nel suo studio, arrivate li -bene nadine ti ricordi che mi avevi detto tempo fa sulle sculacciate – io credo che in quel momento sbiancai cosi tanto da diventare piu bianca del muro, e il secondo dopo il mio viso si fece rosso dall’imbarrazzo come un peperone, facendomi corraggio risposi con un filo di voce -si professoressa
me lo ricordo- lei mi fece poggiare i gomiti alla cattedra – bene nadine giu calzoni e mutande veloce- io ubbidii tremante all’ordine vidi con la coda dell’occhio la prof prendere una cinta nera di cuoio dl suo armadio, una lacrima comincio a cadermi per la paura e borbottai – la prego non usi la cinta- lei alzando la voce – silenzio so io cosa usare sulle ragazzine indisciplinate che non portano rispetto a chi gli vuole insegnare qualcosa di utile invece delle solite cavolate su che trucco usare o su chi e il piu fico della scuola- io non potendo fare altro mi misi in posizione, passo dietro di me guardandomi poi prese le mie gambe e le allargo, dopo alzo la mia maglietta e spinse in giu la mia schiena. bene sei pronta subirai 30 colpi e dovrai contarli e ringraziarmi poi alla fine ti scuserai con me capito?- io annui col capo ma lei mi rifilo una cinghiata secca e decisa. al colpo della cinta sentii un bruciore acuto al sedere ed emisi un piccolo urlo , cercando di riprendermi , o almeno di ritrovare un minimo il mio contegno – si professoressa ho capito- -bene adesso resta cosi e dopo ogni colpo ritornaci capito- stringendo le mani alla cattedra -si professoressa- il suo braccio si alzo e inizio a colpirmi io gemevo per poi in lacrime dire – 1 grazie professoressa- e cosi via verso la ventesima bussarono per fortuna non mentre mi colpiva lei si fermo quasi arrabbiata per l’inatteso disturbo. ando ad aprire e sentii che era la bidella che gli diceva che c’era la mamma di lucia che voleva parlargli, lei gli rispose che doveva aspettare che aveva un attimo da fare, chiaramente copriva la visuale alla bidela per non farmi intravedere da essa poi richiuse la porta. tornata dietro di me mi disse – bene cerca di non urlare che i colpi non si dovrebbero sentire ma le urla si- singhiozzando -va bene – mi rimisi come voleva odiavo quella posizione perche spesso la cinta finiva per colpire anche il mio sesso procurandi ancora piu dolore. rialzo su il braccioe ciaff fino ad arrivre a 25 poi si fermo – bene le ultime 5 non le dovrai contare ma devi restare ferma in questa posizione e sforzarti di non urlare- io tremante perche avevo capito le sue intenzioni risposi con un filo di voce – cerchero di non urlare prof – alzo il braccio e comincio colpirmi forte e velocemente invece di 5 me ne diede 7 tutte secche e veloci. mi tocco il sedere dicendomi -bene nadine la prossima volta spero tu stia attenta alla mia lezione senno sai gia cosa ti aspetta e non e detto che sia cosi indulegente con te – facendo un attimo di pausa – bene passiamo al rispetto adesso vai sotto la cattedra che cosi non ti si vede- mi fece spogliare nuda e mettere i miei vestiti nel suo armadietto poi mi fece accomodare sotto la scrivania, la quale era coperta dal davanti quindi nessuno mi poteva vedere fatto questo si sfilo le sue scarpe nere col tacco e le poso da una parte, si sedette alla cattedra e mi disse avvicinandomi i suoi piedi al viso -leccali e puliscili per bene capito- cercai diribattere ma la paura di subire un’altra sculacciata fece si che ubbidissi anche a questo compito umiliante. guardai il suo piede la pianta era molto bella, pero era nera sia sotto le dita che al tallone e odoravano di sudore anche se, non cosi forte da essere sentito oltre a me che ero li in ginocchio ai suoi piedi. pigio il pulsante del telefono che permette di parlare con la bidella e gli disse di far entrare la mamma di lucia, in quel momento il mio respiro si blocco e mi resi conto che gli dovevo leccare i piedi mentre parlava con la mamma della mia amica lucia. levato il dito dal bottone mi intimo di iniziare mi feci corraggio e iniziai il sapore era aspro salato per il sudore e sapeva leggermente delle scarpa della prof, che oramai dovevano essere logorate dal continuo consumo in classe. sentii entrare la madre lei gli fece segno di sedersi , cominciarono a parlare del comportamento di lucia e del suo andamento scolastico. alla fine lucia andava bene a scuola quindi gli disse alla madre di non preoccuparsi io ero sotto stavo attenta a come respirare per non essere sentita, lei si divertiva ad inarcare le dita per far si che leccassi bene nel mezzo ad esse, fece cadere un lapis ad un certo punto e chinandosi mi fece segno che dovevo dare leccate piu lunghe e convinte rialzata con mio schifo cominciai a farlo, il sapore era orribile anche se adesso si stava attenuando. tutto cio duro circa 20 minuti alla fine saluto la madredi lucia , appena uscita prese prima una gamba e poi l’altra per vedere la sua pianta se era ben pulita, guardandomi – bene non dire a nessuno di oggi hai fatto un buon lavoro se rifarai l’impertinente in classe non ti dovro nemmeno dire nulla passerai da me e avrai cio che meriti, e non solo se farai casino anche con gli altri prof verrai da me inteso- io annui e andai di corsa a vestirmi , facendo attenzione a non essere vista corsi in bagno per sciaquarmi il viso e finire di piangere. dopodiche tornai a casa dove spinta da un ispiegabile piacere mi toccai e venni come mai era successo fino ad allora, anche perche non sarebbe stata da li in poi la sola punizione subita dalla prof
ora descrizione mia e della prof
io:
capelli castani lunghi fino al sedere, occhi celesti chiari , viso dolce con il nasino all’insu, magra 1’67 49 kg bel seno porto la terza e un bel sedere
lei:
capelli mroi fino sotto le spalle, occhi marroni chiari, viso autoritario, snella 1’74 credo sui 55 kg, seconda di seno bel sedere num di piede 39 eta 24 anni
se volete altri racconti chiedete e vi scrivero le altre esperienze.
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Tags: sculacciate
23 ottobre 2008 alle 20:34
Brava Erika, bel racconto…però devi curare un pochino di più la grammatica, meriteresti qualche solenne sculaccione sul tuo culetto per ogni errore di grammatica…e te lo farei veramente rosso il culetto vist che di errori ce ne sono parecchi!
24 ottobre 2008 alle 18:56
si scusatemi ma lo ho scritto velocemente :p comunque il prossimo sara piu preciso e senza errori di grammatica spero vi piaccia lo stesso.
27 ottobre 2008 alle 00:26
beh lo ho fatto leggere alla prof e mi ha dato una bella scullacciata per come ho scritto il racconto ( non vado più a scuola ma a volte ci vediamo lo stesso per Giochi erotici e sculacciate xd
)
27 ottobre 2008 alle 08:55
[...] era piaciuto il racconto di Nadine che ho pubblicato l’altro giorno? Bene, allora ecco a voi la seconda [...]
14 novembre 2008 alle 14:09
[...] Nadine è una nostra affezionata lettrice che ci lusinga con i suoi racconti…lascio a lei la parola, ma prima voglio ricordarci che chi vuole vedere pubblicati i propri racconti li può inviare a sculacciata76@yahoo.it [...]
19 giugno 2009 alle 08:16
bello. ti cinghia anche la tua prof???
19 giugno 2009 alle 13:18
nooooo lei era la mia padroncina :p cioe la mia attuale compagna
20 giugno 2009 alle 09:46
scusa ti avevo scambiato per un’altro ale :p comunque lei prima era la mia prof adesso e la mia padroncina non che fidanzata
sorry il nooooooooo non era urlato ma detto con dolcezza che chiaramente leggendolo non si capisce…. me ne sono accorta solo ora :p comunque se li leggerai tutti capirai
15 luglio 2009 alle 12:55
molto bello, io ve ne dico uno vero, gg vado a fare un giro con il mio ragazzo e i suoi amici cifermiamo a prendere un gelato e bacio una amico e lui comincia a palpare le mie tette ,k sn finte visto k io porterei una 3 ma le imbottisco e lo stesso faccio con il culetto sodo k mi ritrovo k si si sentiva solo e privo di attenzioni, così un altro amico cominciò a palparlo il mio boy geloso mi strattona via, e mette le sue mani nel mio reggi e si accorge ke era imbottito cosi toglie tt il cotone e io x la vergonga divento rossa, nn accontantato della palpata di tette mi mennte le mani nel culo e anke li si accorge della mia maracalle svuotato tuttu mi sussurra adesso verrai punita, andiamo al parco sempre con la compagnia dei miei amici mi tira giu le braghe e le mutande, e mi sculaccia per 23 minuti poi mi fa sculacciare dai suoi amici k erano in 6 per un quarto d’ora ciascuno, è stato eccitante, ma nn era finita li visto k mi palparono le tette e insomma anno fatto di tutto perfino mi hanno tolto il reggi, e la maglia me lanno sollevata per vedere se erano sodde cm il mio culetto rosso in fiamme e visto k io nn volevo k godessero così taanto continuavano a sculacciarmi, è una figata… posso considerarmi una puttana….
28 luglio 2009 alle 20:31
La vorrei io una ragazza così!