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Lui e Lei, parte 3

24 Maggio 2010

Ammiratore Segreto continua il suo racconto di sculacciate che ha suscitato tanti commenti positivi. Per chi le avesse perse o avesse voglia di rileggerle, eccovi la prima parte e la seconda.
LEI
Ho sempre odiato il fatto che alla mia età mia madre continuasse a sculacciarmi come una bambina piccola. E’ una cosa imbarazzante ed umiliante.Ma da quella volta sul treno si era risvegliato in me qualcosa , qualcosa di strano qualcosa di sottile, ma allo stesso tempo qualcosa di estremamente grosso.
Mi ero accorta che vedevo la sculacciata in un modo diverso. Il fatto che lui sapesse che venivo sculacciata e il fatto che lui mi avesse vista mentre le prendevo e dimenavo il mio culetto rosso mi umiliava tantissimo. Ma è proprio questo il punto, questa umiliazione mi.. mi…. Mi eccitava.
Ora quel desiderio mi martellava fisso nella testa: volevo essere sculacciata di fronte a lui. Si è vero di recente mamma me le aveva date mentre lui ascoltava, ma non era la stessa cosa, volevo che lui fosse presente che mi osservasse mentre venivo sottomessa e che guardasse la mano punitrice di mia madre abbattersi e schioccare sul mio culetto completamente nudo!

LUI
Ero ossessionato, ci pensavo sempre l’ultima volta mi era sembrato di vedere il paradiso: Quella ragazza mi faceva sognare come non facevo da tanto.
Dovevo inventarmi qualcosa!

LEI
Volevo che succedesse qualcosa e io so benissimo come fare arrabbiare mia madre hih, solo che doveva esserci anche lui e non sapevo come rimediare a questo problema, in più non ero sicura che mia madre me le avrebbe date davanti a lui…

LUI/LEI
…Doveva essere qualcosa che le facesse davvero perdere la pazienza…

LUI
Il giorno dopo ero in giardino sotto il gazebo che studiavo! O meglio.. facevo finta, in realtà stavo pensando al metodo per vederla sculacciata, ma non mi veniva niente in mente… uff.

LEI
Non sapevo cosa fare, ero in casa e mi annoiavo così uscii per cercare di trovare in giardino qualche attrattiva che mi potesse distrarre!Non appena uscii lo vidi. Era lì in giardino sui libri tutto intento a studiare!Lo osservai e subito un lampo mi attraversò la mente… eheh…

LUI
Alzai la testa dai libri e la vidi lì ritta dinanzi alla portafinestra di casa sua con un sorriso malizioso stampato in faccia!! Come quello che hanno le monelle prima di combinare qualche pasticcio! Sorrisi ma neanche il tempo di dirle ciao ed era già entrata. Non ne intuivo il motivo; forse era imbarazzata, forse timida, ma dopo due minuti tutto mi fu chiaro. Dalla casa unscì un frastuono assordante, qualcuno aveva acceso la musica a tutto volume e io sapevo bene chi!! 
Capii subito qual’era il suo piano e non ci pensai due volte e mi fiondai fuori dalla porta di casa!

LEI
Che casinoooo!!
La musica era troppo alta anche per me!Ma dovevo fare in modo che se ne accorgesse, che capisse il mio segnale.Speravo di non dover stare ancora lì per tanto con quel frastuono sennò… DLIN…

LUI
…DLON
Mi venne ad aprire la madre, sulla sua faccia c’era un leggera irritazione controllata a stento;  bene ci avrei pensato io a farle perdere quel poco, ma fondamentale controllo!
“Mi scusi signora”per fortuna non sembrò riconoscermi da quella volta sul treno “sono il vicino, stavo studiando e mi chiedevo se la musica potesse essere leggermente abbassata!”
Dalla sua espressione vidi che cercava di mantenere la calma, ma dal colore rosso acceso del suo viso capii che era piena di rabbia e vergogna per quella sua figlia indisciplinata che non studiava come il suo ammirabile vicino, ma se ne stava a casa a bighellonare e a disturbare gli altri!
Mi rispose”Oh! Scusami!! La faccio abbassare subito, seguimi pure, non stare sulla porta”
…Benissimo!!! 
Sua madre si diresse verso la camera da cui proveniva il chiasso assordante e con vigore battè dei colpi, quasivolesse buttarla giù!!
“Che c’è?!”la sentii rispondere
“Apri disgraziata!”
“Ma che c’è!!!! Che vuoi!?!?!”
“Apri immediatamente Federicaaa!”
“No lasciami stare e vai a fanculo!!”
“apri subito o giuro che faccio buttare giù la porta!!”

LEI
Avevo dovuto tirare la corda per farla arrabbiare seriamente ma alla fine aprii la porta e… SCIAFF… il primo schiaffo mi arrivò secco e dritto in faccia…”ma che cazz!!!”..SCIAFF…e il secondo non si fece aspettare
“mamma cosa faiii!! C’è genteee!”
“ahhh! Adesso c’è gente eh?!?! Prima mi fai fare delle figuracce e poi dici che c’è gente??”
..SCIAFF…
“non ti devi permettere di toccarmi!!!” E le diedi uno spintone!!
Vidi i suoi occhi divenire due fessure colme di rabbia; cercò di prendermi ma riuscii a schivarla cercando di scappare verso la porta, dove lui mi bloccava il passaggio con la sua presenza, così feci finta di inciampare e affondai con il viso sul suo petto assaporando per pochi attimi il suo odore e facendo cadere una mano monella sul suo sedere sodo!(per aggrapparmi!! Ma che pensate maliziosi!! ;) )

LUI
Ma in un attimo sua madre era gia su di lei! E dopo averla acchiappate mise una sedia al centro della stanza ci si sedette e se la coricò di traverso sulle ginocchia… Finalmente!
Era vestita con una magliettina blu e i pantaloni grigi della tuta ma anche con quella tenuta da casa era stupenda.
…SCIAFF…

LEI
“ahiiii!!”

LUI
La sculacciata cominciò!!
SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SICAFF
SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SICAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFFS CIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF
La più bella sequenza di schiaffi che io avessi ami visto!La mano della madre cadeva severa su quel bellissimo mappamondo così sodo, che sembrava fattoa pposta per essere punito!

LEI
“ahhh!! AHIAHHH! BASTAAAAA AHHHHH ahiiii, basta bastaaa, ahhh”

LUI
Urlava e si dimenava, ma io sapevo che le desiderava tutte,gridava di smetterla ma sapevo che il suo unico desiderio era quello che sua madre continuasse a colpirla imperterrita e che io fossi lì. Voleva che io stessi lì a guardarle mentre veniva umiliata! Era un’eisbizionista, lo sapevo, e mi piaceva,..SCIAFF SCIAFF PACC SCIAFF PACC PACC SCIAF SCIAFF PACC SCIAFF SICAFF SCIAFF!!…I colpi continuavano ormai avevano superato il centinaio…

LEI
Lui continuava a fissarmi mentre venivo punita come meritavo e questo mi mandava in estasi. Ma c’era qualcosa che non andava, in tutte le punizioni che mia madre mi impartiva, a quel punto della sculacciata io mi ritrovavo sempre con i pantaloni e se mi andava male ;) anche le mutandine abbassate.
Ma lei non accennava a farlo..Evidentemente non voleva umiliarmi in modo esagerato davanti a quel ragazzo che neanche conosceva, ma era esattamente l’opposto di quello che volevo io: bisognava rincarare la dose!!!
Iniziai con le parolacce “sei solo una stronzaaa SCIAFF lasciami stare cazzo!! SCIAFF vaffanculo!!! SCIAFF PACC SCIAFF!
Ma non era servito a niente…SCIAFF SCIAFF.. solo ad aumentare l’intensità dei colpi

LEI
Ero su un altro pianeta, quello spettacolo come al solito era bellissimo! La madre colpiva severa il sederino della figlia che sbraitava e sgambettava sotto le sculacciate. La mia eccitazione era cresciuta un sacco, ma in fondo in fondo il mio grande desiderio era quello che le abbassasse le mutandine!Ma arrivarti a quel punto non pensavo più che sarebbe successo!!

LEI
Dovevo colpirla veramente, farla arrabbiare sul serio!!In modo da farmi sculacciare sul culetto nudo! Allora gridai: “sei solo una vecchia strega ecco perché papà ti ha lasciata!!!”
Sentii le sue mani irrigidirsi per un attimo e subito dopo mi abbassò i pantaloni con forza!!! E…

LUI
..Non portava le mutandine!! Fui colto impreparato! Sentii il mio pene gonfiarsi ancora di più nei pantaloni, cosa che non credevo fosse possibile! Dovetti mettere la mani in tasca per celare il gonfiore!!
Appena la madre si accorse dell’assenza della biancheria intima sgranò gli occhi ed infuriata urlò: “Ma bene!! Ora non ti metti neanche le mutandine come fanno le sgualdrine eh?!?!? Ora ti faccio vedere io!!!”
SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF, ora gli schiocchi erano molto più forti dato che le sculacciate si abbattevano direttamente sulla pelle nuda! Il suo culetto finalmente esposto era di un colore rosso acceso e le natiche si aprivano e chiudevano spasmodicamente quasi respirassero, ma purtroppo non riuscivo a vedere i suoi segreti dato che i pantaloni non erano tirati completamente giù!!

LEI

Mia madre era fuori di sé! Si sfilò lo zoccolo e iniziò a picchiarmi con quello! PACC PACC PACC PACC PACC. Io supplicai:” no ti prego lo zoccolo no!” ma lei:”ahhh! Ora supplichi?!?!? Ma non ti servirà a niente!prendi questo- PACC- e questo- PACC- e questo!- PAACC
I colpi facevano davvero male, ma io ero in preda all’eccitazione più totale e quasi non li sentivo inarcavo la schiena e aprivo le natiche sperando che lui riuscisse a sbirciarmi dentro ma i pantaloni erano ancora troppo alti!! Incredibile detestavo mia madre, ma come potrebbe pensare una qualsiasi persona normale non perché mi sculacciava con uno zoccolo di legno sul sedere scoperto a 18 anni davanti ad un ragazzo più o meno della mia età; no,la detestavo perché non mi abbassava i pantaloni esponendomi ed umiliandomi ulteriormente davanti a quel bellissimo ragazzo.
Così PACC PACC PACC PAC.. mentre la punizione continuava.. PACC PACC PACC..

LUI
…Continuò a sgambettare e a dimenarsi forte fino a che i pantaloni non scesero inesorabilmente fino alle ginocchia. Ora era tutta mia!PACC PACC PACC..Lo zoccolo continuava il suo lavoro in modo ineguagliabile PACC PACC PACC. e quel bellissimo… ..PACC PACC PACC.. ora era rossissimo!..PACC PACC PACC..Lei non poteva fare altro che ricevere i colpi..PACC PACC PACC..ed allargarsi mostrando TUTTI i suoi segreti a me..PACC PACC PACC.. era bellissima…PACC PACC PACC.. stupenda…PACC PACC..meravigliosa…PACC PACC PACC… divina…

LEI
Ancora ancora ancora!!!
Ero troppo eccitata , continuava a guardarmi e sapevo che mi desiderava ma non poteva fare niente; sapevo di essere trattata come una bambina capricciosa e questo mi dava alla testa!
Era come una reazione chimica le sculacciate più il suo sguardo più l’umiliazione si trasformavano immediatamente in pura eccitazione!
Strofinando le gambe mi accorsi che in mezzo ad esse c’era un lago!
Speravo che mia madre non se ne accorgesse, anche se speravo che lui lo vedesse benissimo;in tutta risposta ai miei pensieri mia madre mi tirò su per un orecchio e mi mise in piedi

LUI
dandomi così una visione completa del suo fiore completamente glabro e veramente molto bagnato, poi la fece girare e la trascinò nell’angolino dove la mise in ginocchio e dopo averle dato due ultime sculacciate ben assestate le impose di stare con le mani sulla testa lì per 25 minuti con i pantaloni abbassati!
Poi tornò da me: “scusa per l’attesa caro, sai con una figlia del genere l’unico modo di disciplinarla sono le sculacciate..

LEI
Io avvampai…

LUI
“Si si capisco bene signora” risposi cercando di ottenere le sue grazie… riuscendoci
“posso offrirti qualcosa da bere caro?”
“si certo con piacere signora!”
“Ah bene! Tu vai all’università vero?”
“si signora!”…

LEI
…Si allontanarono andando in cucina
E non appena lo fecero la mia mano destra fu colta come da uno spasmo, non riuscivo trattenerla…non riuscivo e non volevo: passò con le dita prima sulle mie labbra e sulla lingua poi in mezzo ai miei seni, sul mio ventre, arrivò al monte di venere e in fine si fermò sul clitoride dove cominciò a sfregare!! Sentivo le loro voci provenire dalla cucina e quindi avrei capito se qualcuno si fosse avvicinato, ma avevo lo stesso paura di essere scoperta e questo mi eccitava a morte. Mi immaginavo nuda piegata sulle sue ginocchia col culetto rosso e intanto divaricavo le grandi labbra e penetravo a fondo; godevo come una pazza, provavo un piacere incommensurabile.. Mi misi carponi per simulare la posizione della sculacciata e continuai a masturbarmi fino a che non raggiunsi l’orgasmo, poi mi rimisi nella posizione ordinatami da mia madre.

LUI
Parlai a lungo con la madre anche se mi piangeva il cuore per il fatto di non essere con la figlia, ma risultai molto simpatico alla donna e questo andava molto bene! Infatti sarei potuto intervenire altre volte per consigliare correzioni nella disciplina di Federica hihi
Quando arrivò il momento di andarmene lei fece per seguirmi ma io prontamente le dissi: “non ti scomodare so la strada!”
Così mi diressi verso la porta ma prima di uscire andai da Federica; lei non si accorse subito della mia presenza e quando lo fece era troppo tardi! Con una mano la piegai a 90° e passai velocemente le lingua in mezzo al solco mediano delle sue natiche ancore intriso dell’odore e del sapore del suo sesso, poi rapidamente uscii da quella bellissima casa!

Tra Nadine e Ammiratore Segreto…

12 Maggio 2010

Ricevo da Nadine e molto volentieri pubblico…fa sempre molto piacere ricevere un racconto da Nadine!

Questo racconto l’ho inventato insieme a a.s. Su msn,costruendo una storiella inventata, e adesso l’ho trasformato in racconto, lo ringrazio di cuore per l’aiuto sperando che gli piaccia questa prima parte e vi lascio al raccontino beddo un kissolo

Era venerdì pomeriggio, dovevo uscire con Lorenzo un amico mio e di Erika, si doveva andare assieme a comprare il regalo della mia amorina dolce, l’appuntamento era per le tre alla stazione e da lì poi si sarebbe andati al negozio.

Arrivai di corsa all’appuntamento, ero già 5 minuti di ritardo,mi guardò con aria scocciata, io chinandomi poggiando le mani alle ginocchia affannata – scusami ma sono partita in ritardo da casa- mi alzai sorridendo – dai andiamo- presi la sua mano e lo spinsi verso la direzione, il mio sotterfugio per evitare la sua ramanzina funzionò, di certo non potevo dirgli che ero caduta in una pozzanghera e mi ero dovuta ripulire e togliermi le mutandine bagnate, speravo solo che la gonnellina corta che portavo non lasciasse intravedere nulla, per questo mi prefissi di non saltellare a destra e sinistra come al solito.

Tra una chiacchiera e l’altra si arrivò al negozio, corsi verso la vetrina, mentre correvo due ragazzi mi indicarono sorridendo, ma io non me ne accorsi, ma lui sì infatti guardando cosa stavano indicando i due ragazzi s’insospettì ma non disse nulla.

Si entrò dentro al negozio dove la commessa ci accolse con gioia, anche perchè ormai ero una cliente abituale – ciao Nadine come va? E già un po che non venivi- io misi una mano sulla testa poi sorridendo – si vero ma ho avuto un po da fare tra il lavoro e tutto il resto – lei si rivolse a Lorenzo dietro di me – sei un suo amico?- lui annuii lo vidi leggermente serioso ma poi accennò un sorriso di cortesia per dire di sì e rivolgendosi a me – allora dai cosa regaliamo a Erika?- io mi girai in cerca di qualcosa di carino, indicai i pantacollant quelli sono molto carini e poi vanno di moda adesso ( in realtà feci solo finta di cercare qualcosa di carino dato che sapevo già cosa fargli )- lui si avvicinò osservandoli – mmm va bene dai provali per vedere la misura giusta – io lo guardai, stavo per rispondere ve bene quando mi ricordai di essere senza le mutandine, facendo la finta tonta – ma no tanto la so la sua taglia- lui mi guardò un po strano – si ma meglio provarli dai tanto che problema c’è- io scossi il capo come dire nessuno, pensai che se facevo veloce non si sarebbe notata la cosa, infatti appena dopo che avevo finito di cambiarmi uscii e guardandolo – vedi che vanno bene noioso- faccio una giravolta per far vedere come mi stavano perfettamente e rientro, il suo volto si era un po ombrato mentre gli avevo fatto vedere come mi stavano, non ci feci molto caso e cominciai a cambiarmi.

Passarono circa 30 secondi giusto il tempo di togliermi i pantacollant e rimettermi la gonnellina che lo vedo entrare, mi cerco di tirare su perchè stavo mettendomi le ballerine quando lui mi tiene piegata e mi rifila due sculaccioni veloci sul sedere, io con voce bassa – aia lo sai che solo Erika può punirmi, lasciami stare o urlo – il suo viso e arrabbiato come la sua voce che mi dice – lo so che ti può punire solo lei ma so anche che ultimamente sei troppo monella quindi siccome considero sia te che Erika come sorelle oggi ti punirò io, se vuoi urlare fallo così tutti vedranno che vai in giro senza le mutandine e che mi costringi ancora a punirti per queste cose da ragazzina poco perbene- io lo guardai poi con voce timida – ma ero cascata in una pozzanghera e mi si erano sporcate tutte, non potevo mica restare con le mutandine bagnate- lui accennò un sorriso – certo e io ci credo e anche se fosse potevi telefonarmi e poi andarti a cambiare quindi non cercare scuse- io con voce tremolante – ma lo vuoi fare qua?- vidi nei suoi occhi accendersi una luce poi con voce dura – si diciamo che ho intenzione di iniziare qui e dopo finire altrove– io mi faccio per alzare con forza quando lui mi rifila un ceffone – in posizione forza e silenzio- io mi cerco di piegare ma c’è poco spazio, lui spazientito mi prende e mi fa capire di poggiarmi al grande specchio, imbarazzata capendo che mi toccherà osservarmi mentre vengo sculacciata come una monella nel negozio da lui mi piego, spero solo che nessuno senta nulla penso nel mentre, quando lui mettendo una mano sulla mia schiena inizia, ciaff ciaff, li dà sopra la gonna per attutire il rumore, ma i colpi fanno ugualmente male, vedo lui dietro di me con un’espressione severa che mi colpisce, mentre il mio viso si contorce nel cercare di resistere alla forza di quegli sculaccioni senza urlare.

Passano due minuti ormai siamo arrivati a una sessantina di colpi, ogni tanto lui osservava il mio viso attraverso lo specchio, nel frattempo mi guardo mentre sobbalzo in avanti dolorante dopo ogni suo colpo, sono tutta rossa in volto perchè so che il mio sesso è totalmente esposto al suo sguardo.

I colpi cessarono, ne contai almeno 75 c– bene Nadine aspettami qua, non ti muovere e chiudi gli occhi, se entra qualcuno devi rimanere in posizione e scusarti con lui e chiedergli di aspettare fuori- io sobbalzai a questa richiesta ma come stavo per parlare vidi i suoi occhi stringersi in un’espressione di rabbia che mi fecero zittire, deglutendo, con voce bassa risposi– va bene però fai presto ti prego qua mi conoscono tutti- lui preso dalla rabbia iniziò a darmele sode e con voce dura e affannata fraun colpo e l’altro – ah ti preoccupi adesso e? Ma prima senza mutandine solo con la gonnellina non ti preoccupavi? Vedrai che ti passerà la voglia adesso, e poi a casa lo diciamo a Erika cosi te ne da anche lei – io cominciai a singhiozzare sotto quella nuova serie di colpi severi e restai ferma, lui si alzò lo vidi dallo specchio ricomporsi e guardarmi un’ultima volta, poi uscire chiudendo la porta.

Chiusi gli occhi poggiata sempre allo specchio , chiunque fosse entrato mi avrebbe vista piegata a 90 gradi, palmi poggiati al vetro e il mio culetto nudo sotto la gonnellina rialzata, inutile dire che mi sentivo il cuore in gola, stavo attenta a catturare qualsiasi rumore, quando prima era uscito mi ero concentrata per riuscire a seguire il rumore dei suoi passi ma appena si era richiusa la porta li avevo persi, passò non più di venti secondi, ero immobile il mio respiro era ridotto al minimo per non perdere nemmeno un rumore o un soffio di vento, quando sentii aprire la porta, sentii qualcuno entrare e richiudere la porta per poi avvicinarsi, la tentazione di aprire gli occhi era veramente grande ma se poi fosse stato lui sapevo già a cosa andavo incontro, sentii una mano toccarmi il sedere, il mio corpo si irrigidì a quel punto non riuscii più a trattenermi mi alzai, feci per mollare uno schiaffo alla persona che mi stava toccando, ma come li aprii vidi che era lui che sorrideva con un tanga in mano – spaventata?- io annuii abbassando il viso e la mano, lui mi porse il tanga – mettilo avanti e andiamo, meritavi che entrasse qualcun altro, ma per tua fortuna il reparto biancheria è giusto accanto alla porta- io sorrisi capendo che l’aveva fatto solo per farmi spaventare cosa che gli era riuscita benissimo, lo misi velocemente poi quando stavo per staccare il cartellino mi fermò – la commessa e tua amica vero?- io annuii la sua bocca si spalancò in un sorriso – bene allora sa che te sei una monella e vieni sculacciata ?- io scossi il capo spaventata – bene allora vorrà dire che da oggi lo saprà, andiamo che dopo usciti da qui si cerca un luogo appartato dove riceverai il resto della punizione- io arrossendo e tremando dalla tensione e l’imbarazzo sapendo che arrivata alla cassa Elena avrebbe visto che ero stata sculacciata sonoramente nel camerino, tutti questi miei pensieri furono bloccati dalla sua mano che afferrava il mio polso e mi portava fuori.

Fine prima parte spero vi piaccia commentate numerosi please

Racconto di sculacciata con foto: Roberta

16 Marzo 2010

Oggi pubblico un racconto di Ammiratore Segreto corredato di foto: una bella idea che ha avuto il nostro caro lettore anche se mi ha costretto a lavorare non poco per pubblicarlo (e si sa che io sono un’imbranata cronica per tutto quello che riguarda il pc).
Comunque grazie ad Ammiratore e soprattutto complicementi per la bella idea! Per chi volesse cimentarsi in questa nuova forma espressiva (ehm ehm) può inviarmi al solito indirizzo sculacciata76@yahoo.it il racconto pubblicato dalle foto…

Era un giorno come tanti, anzi migliore rispetto al solito, avevo passato una bella giornata con le amiche ed avevo preso anche un bel voto a scuola. Arrivata a casa l’unica cosa che volevo fare era ascoltare un po’ di musica ad alto volume come piace a me!! Così andai in cucina salutai mamma e le dissi del bel voto che avevo preso e lei contenta mi diede due bacioni e 20 euro come regalo.

culetto sculacciato

Dopo di che andai dritta dritta in cameretta e mi misi in tenuta da casa con una canotta azzurra e una gonnellina corta e poi mi attaccai al computer per ascoltare a stecca la musica.
Mia madre tollerante per il voto che quel giorno avevo preso e con aria gentile venne da me due o tre volte a chiedermi di abbassare il volume.Ma quel giorno non avevo voglia di stare alle regole di nessuno, ero troppo euforica, infatti non appena lei usciva dalla camera rialzavo il volume al massimo.Ma dopo l’ennesima volta che lo avevo fatto sentii mia madre venire verso la mia camera urlando e sbraitando e allora cappi che mi ro messa per l’ennesima volta nei guai…Entrò in camera di botto e schiaccio il tasto di accensione del computer spegnendolo; la musica si spense di botto e io scattai in piedi urlando:
“ma che fai sei scema??”
SCIAFF lo schiaffo mi arrivò secco e forte in faccia
“ma come ti permetti signorina!! Dove diavolo pensi di essere, e come ti permetti di dire a tua madre certe cose!?!”
“Ma io..”
“ma io , ma io niente!!! Evidentemente ti sei dimenticata la buona educazione solo perché hai preso otto, ma ora te la faccio tornare io la memoria!”
Detto questo mi prese per i capelli mi tirò in piedi e mi fece appoggiare con la forza sul mio scrittoio proprio di fronte alla causa della mia ormai vicina punizione: il computer.
ragazzina sculacciata

Mi alzò la gonna eee SCIAFF SCIAFF SCIAFF iniziò a sculacciare il mio culetto, coperto solo da un perizomino giallo.
“ah!! Ahi!! Ahiaaa!! Ahhhh!!“
„Quando imparerai come si comportano le ragazze per bene ehh??”
“Scusa mamma!!”
Noo!! Scusa niente! SCIAFF SCIAFF SCIAF SCIAFF.
IO cercavi di dimenarmi e di proteggermi, ma come al solito la mamma aveva la meglio e continuava a sculacciarmi di santa ragione!!
SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF
Dopo un po’ di sculacciate mamma, dal momento che continuavo a muovermi e a non stare ferma afferrò l’elastico delle mie mutandine e le tirò giù. In quel preciso istante mi accorsi che una delle finestre presenti in camera mia era aperta; infatti ne ho due, disposte l’una di fronte all’altra .Quella vicina allo scrittoio era chiusa e coperta da una tenda blu scuro(per fortuna), ma l’altra era terribilmente spalancata e senza alcuna tenda che coprisse quello spettacolo imbarazzante, si mi trovavo al terzo piano ma avevo paura che qualcuno potesse comunque vedermi, e forse le mie paure non erano tanto infondate…
Riuscii a liberarmi, ma questo non servì a niente , infatti diedi solo a mia madre il tempo di prendere quel terribile strumento di pelle con cui mi puniva sempre. Mi riprese e dopo avermi piegata…SCIAFF SCIAFF 10 ahh SCIAFF SCIAFF 20 ahia!!! SCIAFF SCIAFF 30-40 SCIAFF SCIAFF SCIAFFF!!

culetto mamma

“Ahhh! Basta mamma ti prego!! Non lo faccio più basta!”
“ Dovevi pensarci prima mia cara!!Ora ti prendi la tua punizione come merita una ragazzina maleducata come te!” SCIAFF SCIAFF
“ahah ! no no basta! Ahh!!” SCiAFF SCIAFF SCIAFF
“ Zitta e vergognati!! Non ti vergogni alla tua età a prenderle strepitando come una bambina di 9 anni???”
“sigh! Ahah SCIAFF SCIAFF ahhh SCIAFF SCIAFF ahhhhh!!”
Mi dimenavo scalciavo strepitavo ma niente.. evidentemente il mio destino era quello di essere sculacciata come una monella!”
Di punizioni come quella ne avevo prese tante nella mia vita, ma quella era diversa, mi sentivo strana, mi sentivo osservata, ma mi dissi che era un’impressione e continuai a prendere la mia punizione cercando di fare meno chiasso possibile; ma quella sensazione persisteva, allora cercai di girarmi per guardare verso la finestra, ma non ce la feci; infatti mia madre mi tirò per i capelli e mi trascinò di traverso sulle sue ginocchia!

sculacciata dalla mamma

Sciaff SCIAFF SCIAFF SCIAFF, i colpi continuavano a cadere forti sul mio culetto tondo ed esposto SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF
Da quella posizione però, con la testa capovolta verso il basso mi accorsi che potevo guardare dietro verso la finestra aperta… e vidi qualcosa!!!
No forse era stata solo una mia impressione, ma dopo pochissimo vidi di nuovo la tenda della finestra del palazzo di fronte al mio muoversi e una mano che ne spostava leggermente il lembo, era la mano di un ragazzo.
NOOOOOOOOOO, che vergogna qualcuno mi stava vedendo mentre le prendevo sul culetto nudooo, e in più oltre all’imbarazzo della punizione c’era anche quello dato dal fatto che la mia micetta glabra e il mio buchetto erano totalmente esposti e rivolti nella direzione della finestra… ERA L’UMILIAZIONE PIU’ TOTALE.
Il mio viso aveva assunto il colore uguale a quello del mio culetto e io ero caduta in in una specie di trans prendevo quei colpi immobile e continuavo a guardare fissa verso quella finestra,… ma poi mi riebbi ricominciando a scalciare e mia mamma più arrabbiata che mai inizio ad urlare ed ad aumentare forza e velocità dei colpi!

ragazzina punita dalla mamma

SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF.
Così continuavo a subire passivamente mentre qualcuno spiava la mia punizione da bambina cattiva.
Il dolore aumentava e così io sgambettavo cercando di diminuire quell’atroce punizione, ma non solo questo non serviva a niente ma contribuiva anche ad aumentare la visione della mia fighetta allo sconosciuto.
SCIAFF CIAFF sciaff CIAFF SCIAFF CIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF
Dopo tante e tante sculacciate mia madre finalmente mi lasciò andare andandosene dalla camera e lasciandomi umiliata ed esausta per terra.

Ero nuda davanti alla finestra e nonostante mi vergognassi non avevo alcuna voglia né forza di coprirmi, quindi rimasi semplicemente lì oscenamente esposta e denudata con le mutandine alle caviglie, ma non mi importava, o meglio si, ma cercavo di non farci caso, ero ancora come in trans..
Solo quando rimasi sola la tenda della finestra opposta a casa mia si aprì e finalmente lo vidi bene; era proprio un bel ragazzo, sembrava un Dio dell’antica Grecia: moro dai lineamenti fini, alto muscoloso con un fisico scolpito e potevo ben vederlo dal momento che era a petto nudo.Sentii come un calore al basso ventre quando lo vidi, lo so sarò sciocca, ma mi piaceva il fatto che fino a quel momento avevo attirato l’attenzione non di un vecchio bavoso o di un bruttone, ma di uno aitante ragazzo dal fisico statuario.
Ad un certo punto lo vidi che armeggiava con la patta dei pantaloni e di colpo tirò fuori il pene!!
Fu come uno shock per me, (sia chiaro un piacevole schok), ma non me l’aspettavo;e lui, per niente intimorito dal mio sguardo iniziò a masturbare quel suo bel pene eretto e duro.
IO mi sentivo stana, soggiogata, umiliata mentre si masturbava guardando le mie natiche rosse, ma quel mix di sensazioni non mi dispiacevano affatto, come mossa dai fili invisibili di un altrettanto invisibile marionettista mi posizionai in ginocchio a novanta con il culetto esposto e rivolto nella direzione del mio “ammiratore” (XD) con un dito sfiorai il mio fiore glabro.

ragazzina che gode dopo le sculacciate

Avvampai quando mi accorsi di essere totalmente bagnata.Piano e dolcemente cominciai a penetrarmi prima con uno e poi con due dita mentre con il palmo della mano strofinavo prima piano e poi sempre più forte il mio clitoride.
Anche lui aveva aumentato il ritmo. Appoggiato con una mano al vetro della finestra e con l’altra sappiamo dove era eccitatissimo.
Ero ormai succube di quel toccarmi in modo così voyeur davanti a lui, volevo essere sempre più eccitata, quel suo pene grosso mi stimolava enormemente, volevo essere umiliata ancora, allora mi venne in mente una cosa, una cosa che non avevo mai fatto. Senza perdere di vista il mio ammiratore mi infilai in bocca in dito medio e dopo averlo lubrificato per bene con una mossa suadente lo portai sopra al mio buchetto e dopo averlo inumidito.. spinsi. Il fastidio iniziale scomparve quasi subito sormontato dall’immensa eccitazione datami dalla mia passerina e dall’essere umiliata, così continuai col dito ad andare su e giù anche nel mio sfintere allargandolo pian piano.
Evidentemente quel mio gesto l’aveva eccitato ancora di più, infatti dopo poco venne sul vetro della finestra ed io assieme a lui raggiunsi l’apice immaginando che venisse dentro di me!
Dopo un po’ mi alzai andai alla finestra mezza nuda e con un sorriso lo guardai e poi chiusi finestra e tende.
Andai a lavarmi ma sentivo addosso ancora un po’ di eccitazione, mi sentivo una sgualdrina e una monella, avevo bisogno di una purificazione “più spirituale” ;) , così a tavola mi comportai da vera bambina cattiva con mia madre e.. quella sera stessa dopo cena ero di nuovo sulle ginocchia di mia madre e il rumore delle sculacciate sul mio culetto nudo si diffondeva per tutta la casa!

Racconti di sculacciata: Da Ammiratore Segreto…

22 Gennaio 2010

Questo racconto mi è stato inviato da Ammiratore Segreto…

Daniele non andava spesso sul forum di perversionis e quando ci andava non lasciava mai commenti, gli piaceva leggere i racconti e guardare le foto, ma non gli andava di lasciare una sua traccia su un sito web che avrebbe potuto permettere a qualcuno di riconoscerlo.
Daniele conosceva Seno da una vita ormai, erano cresciuti insieme e proprio per questo appena aveva visto i suoi primi commenti sul blog l’aveva riconosciuta; dal modo in cui parlava, dalla sua arroganza, dalla sua sottile ironia, si era accorto subito che quel modo di fare era il suo. Era stato felicissimo di sapere che anche lei come lui condivideva la passione per le sculacciate, ma non aveva voluto controllare di persona, era troppo timido per farlo proprio non ce la faceva, così continuò a vedere seno senza spiccicare parola sull’argomento.
Ma c’era qualcosa che non andava… a Daniele non piaceva per nulla il modo in cui si comportava seno sul blog, insultava tutti e si comportava da acida, ma Daniele sapeva che non era maligna, anzi se la si conosceva bene aveva un bel carattere, solo che ogni tanto non si controllava e andava un po’ fuori dai limiti. All’inizio aveva deciso di starsene buono sperando che seno cambiasse atteggiamento, ma dopo gli ultimi insulti rivolti a Educatore Nadine ed Alice decise che doveva assolutamente fare qualcosa, non poteva stare con le mani in mano.
Così il giorno dopo decise di fare un visitina a casa sua!
“Ciao Dani come va??”
“Bene tu?”
“Tutto ok, mi stavo preparando che fra un’ora uscirò..”
Infatti il suo volto era già truccato ma era vestita ancora con la felpa da casa e i pantaloni in tuta aderenti che le fasciavano il culetto. Daniele da un po’ di tempo sentiva una forte attrazione fisica nei confronti di Seno ma la rifiutava e soprattutto la bloccava, dal momento che fra loro due c’era un legame troppo bello per rovinarlo.
In casa oltre a lei non c’era nessuno e i due cominciarono a parlare e parlare come facevano sempre, ma era evidente il fatto che Daniele fosse teso,così Seno gli domando:
“Dani cos’hai? Che ti prende?”
E lui capì che avrebbe dovuto cogliere quell’occasione al volo, o non ce l’avrebbe fatta più!
“No! Io mi chiedo cosa prende a te!
“Ma cosa dici??”
“Ho visto i tuoi commenti….sul blog”
Dal colore rosso acceso che immediatamente il volto di Seno aveva preso, Daniele si accorse che aveva capito già tutto, ma nonostante ciò lei faceva finta di niente.
“Ma cosa stai farneticando?”
“Preferisci che lo chiami forum?”
“EH?!? Ma che è sto forum!?”
“Non fare la finta scema con me! So che vai su perversionis e so che sei Seno e il tuo comportamento è inammissibile!”
“Ma come diavolo ti permetti di frugare tra la mia robaaaaa!!!! SCIAFFFFFF…..
Quello schiaffo mandò Daniele fuori di se! Ma nonostante tutto mantenne la calma, e la guardo con quello sguardo di fuoco, con il quale poche volte l’aveva guardata e lei sapeva che non prometteva niente di buono: era veramente arrabbiato..!
“Primo: io non mi permetto assolutamente di frugare tra la tua roba, sono solo un altro fan del blog come te e ti ho riconosciuta. Secondo: non accetto più questo tuo comportamento da bambina, e quindi visto che non hai intenzione di controllarti, ci penserò io…
Di scatto la prese per un braccio e la portò fino alla sedia più vicina e, dopo essersi seduto, la trascinò a pancia in giù sulle sue ginocchia.
“Ma che fai Daniii”
“Faccio quello che avrei dovuto fare molto tempo fa!!!!”
E dopo averle abbassato i pantaloni della tuta…SCIAFFF… il primo sculaccione cadde sul suo culetto coperto solo dall’esile protezione delle mutandine, SCIAFF Ahiii SCIAFF ouuuu SCIAFFF ouch SCIAFFF basta , ahhh!!!!
Daniele era molto eccitato dal momento che quella era la prima sculacciata che dava in vita sua, ma allo stesso tempo era molto arrabbiato, e sculacciava forte, tanto che il culetto di seno era gia rossissimo.

Lei urlava strepitava gemeva si dimenava, era la sculacciata più forte che avesse mai ricevuto in vita sua, sentiva un fuoco intorno alle sue chiappette, ma non riusciva a sfuggire alla presa di Daniele, era troppo forte!
Sciaff sciapp sciaff sciaff sciaff.. ahhh ahhhh ahiii ahhh basta!!!Le urla e i rumori si diffondevano per tutta la stanza e per tutta la casa, Seno scalciava sempre più, però con i pantaloni alle caviglie i suoi movimenti erano limitati,e Daniele era ben deciso a terminare quella punizione!! Infatti con un gesto rapido e secco abbassò le mutandine fino alle cosce eee sciaff sciaff sciaff sciaff scaiff scaiff scaiff Sciaff!!!
Seno subito fo presa da una sensazione fortissima, strana quasi inimmaginabile e indecifrabile. Senza ombra di dubbio un fortissimo imbarazzo, ma c’era qualcos’altro; il fatto di essere lì sulle ginocchia del calmo e coccolone Daniele con il culetto nudo e la fighetta in bella mostra a prenderle come una bambina monella le dava come una scossa in tutto il corpo.Ma intanto le sculacciate continuavano a scendere sul suo posteriore nudo SCIAFF SCIAFF SCIAFF e il dolore e l’imbarazzo aumentavano sempre di più, così lei si ritrovava a sgambettare fortissimo senza accorgersi di dare una visuale ancora migliore della sua micetta.
Ma ecco che all’improvviso la sculacciata finì, le sembrava che fossero già passate ore e ore quando Daniele le permise finalmente di alzarsi.

Eccola lì, ce l’aveva davanti agli occhi quella ragazza bellissima, col suo fiore nudo davanti a lui, avrebbe potuto prenderla in quel momento stesso e fare di lei ciò che avrebbe voluto, ma non lo fece, rimase immobile nella sua posizione senza battere ciglio, e con voce dura le disse:
“Ora appoggiati con la pancia e le braccia sul tavolo e solleva bene il sedere”
Lei lo fece anche se messa un po’ in difficoltà dai pantaloni e dalle mutandine alle caviglie lo fece lo stesso, senza fiatare, senza dire una parola si mise a 90° appoggiata sul tavolo e col culetto ben in su…ORMAI ERA DOMATA!

Lei sentiva che lui stava togliendosi la cintura e sapeva quello che l’aspettava, ma non emise un fiato aspettò solo i colpi; ma prima lui parlo:
”Conta ogni colpo”
“…si…”
PAFF “1”
PAFF “2”

PAFF “25”

PAFF “30”

PAFF “40”

PAFF “45”

PAFF “50”

“ora vai nell’angolo in ginocchio e stacci per un quarto d’ora”.
Lei lo fece senza esitare.
Lui intanto prese la sua giacca ma prima di andarsene si avvicinò a lei da dietro e dopo averle dato un bacio sulla tasta le sussurrò all’orecchio: “Ti voglio bene.” Poi se ne andò

Lei aveva le lacrime agli occhi. Ma non era triste, anzi si sentiva la ragazza più felice della terra; però era rimasto un singolo ma importantissimo problema: era tremendamente eccitata!
Si sentiva tutta bagnata e fu dura resistere affinché la sua mano non scendesse come una ladra furtiva fra le sue gambe, ma aveva paura che lui fosse ancora lì a controllarla e così resistette.
Furono 15 minuti lunghissimi. Ma non appena furono finiti Seno si sfilò mutande e pantaloni per fare prima e controllo che in tutta casa non ci fosse nessuno, poi si chiuse nella sua cameretta e senza aspettare una attimo si buttò a pancia in giù sul suo letto e col sedere che ancora scottava iniziò a toccarsi fino a raggiungere un orgasmo strepitoso. Poi si addormentò felice, mentre le parole “ti voglio bene” galleggiavano ancora nella sua mente.

Questo racconto lo dedico a tutti quelli che volevano prendersi una “rivincita” su Seno =) hihih e alla stessa Seno che si meritava una bella “sculacciata virtuale”. XD Ciao a tuttiiiii!!

Racconti di sculacciata: Lui Lei parte seconda

3 Novembre 2009

Ammiratore segreto ci invia la seconda parte di Lui Lei.

Buona lettura.

LEI
Dopo quel giorno non avevo più avuto tregua, ero tormentata, pensavo continuamente a lui, a quel modo di guardarmi, così intenso. Dopo quella volta mi ero toccata più e più volte, non potevo farne a meno.
Innumerevoli volte ero andata in stazione alla stessa ora e sullo stesso binario per cercare di intercettarlo, ma niente, non riuscivo a trovarlo!
Non riuscivo a togliermi le immagini di quella sera dalla testa; io che venivo battuta sulle ginocchia di mia madre come una monella, mentre lui mi guardava spogliata ed esposta, per non parlare dello sguardo eccitato che aveva quando mi ero tolta gli shorts egli avevo mostrato il mio culetto in fiamme. Dovevo assolutamente vederlo, ma dove diavolo era andato a finire quel ragazzo misterioso!!! E come potevo fare?!?!

LUI
Dopo quella sera non avevo fatto che pensare a lei.Più volte mi ero masturbato pensando a quel suo delizioso culetto e al colore rosso intenso che aveva preso dopo quella fantastica sculacciata che la madre le aveva rifilato.
Spesso avevo ripreso quel treno alla stessa ora per recarmi a casa, ma non l’avevo trovata.Eppure ci avevo sperato tanto.

LEI
Ormai era passata già qualche settimana e io iniziavo a perdere le speranze di trovare il mio ragazzo misterioso. In oltre ora stavo anche per trasferirmi dal paese in cui vivevo nella città vicina e le possibilità di rivederlo si assottigliavano perché non sarei più potuta andare in stazione.

LUI
Ormai avevo praticamente perso le speranze, ma questo finché non arrivò quel fortunato giorno; infatti mia madre mi aveva detto che avevamo dei nuovi vicini, io mi ero chiesto che tipi fossero, ma non me ne ero preoccupato più di tanto, fino a quando, un giorno mentre stavo uscendo di casa la vidi. Era lei ne ero sicuro la ragazza del treno, la ragazza delle sculacciate: Federica.

LEI
Rimasi come scioccata, aspettavo quel momento da tanto, ma quando si presentò non sapevo come comportarmi, così lo guardai per un attimo ammutolita e poi continuai per la mia strada.

LUI
Ci guardammo per un attimo in silenzio e poi tutti e due proseguimmo nella direzione opposta. Maledizione!! Come un idiota me n’ero stato zitto senza dire niente quando l’occasione d’oro mi era venuta sotto i piedi. Mi girai cercando di rimediare al grave errore che avevo commesso, ma la fortuna era dalla mia parte; infatti Federica aveva appena infilato la chiave nella serratura del portone affianco a casa mia ed era entrata. Quasi non ci credevo.

LEI
Appena entrai a casa trattenni a stento un urlo di gioia. Finalmente l’avevo trovato e non solo, era anche il mio vicino. Avevo mille opportunità di fronte a me adesso, e la cosa mi intrigava alquanto.

LUI
Non la vidi più per qualche giorno, fino a quando una volta accadde un qualcosa di davvero eccitante

LEI
Quel giorno non so che mi succedeva, ma ero eccitata e pazza da morire così feci infuriare mia madre a morte. Era da tutto il giorno che la provocavo rispondendole male e gridandole parolacce; fino a quando non versai la goccia che fece traboccare il vaso.Mi disse : “ Federica?! Hai finito di fare le pulizie??”
“ Fanculo mamma, hai rotto adesso! Fattele da sola se ci tieni tanto!”
Vidi la rabbia crescere sul suo volto e poi di scatto cominciò a inseguirmi per tutta la casa fino a che non mi prese e mi bloccò faccia al muro!! Ce l’avevo fatta, avevo raggiunto il mio obbiettivo; infatti quello era il muro comunicante con l’appartamento del ragazzo misterioso.

LUI
Ero solo a casa per fortuna e mi ero potuto godere in tranquillità tutto il litigio anche se non lo sentivo molto bene infatti dovevano essere in qualche camera distante. Federica aveva urlato un qualche insulto alla madre che subito aveva cominciato a seguirla per la casa e poi finalmente l’aveva bloccata sul muro( avevo capito tutto dai rumori delle due donne che correvano, e dal “tonk” finale il quale faceva intuire benissimo che qualcuno o meglio qualcuna =) era stata sbattuta al muro). La cosa mi diede le vertigini, ora potevo sentire tutto nei minimi dettagli, ma poi sentii quella frase che riuscì a distogliermi in un attimo da tutti quei pensieri…

LEI
“Mamma ti prego non sculacciarmi!!!”
Dissi quella frase il più forte che potevo, volevo che mi sentisse, volevo sapesse che stavo per essere punita come una scolaretta impertinente, volevo sapesse che stavo per essere sculacciata come una ragazzina disobbediente. La mamma mi aveva gia abbassato i pantaloni della tuta che portavo, lasciando il mio povero culetto coperto solo dall’esile protezione delle mutandine. Il primo colpo non si fece attendere.. SCIAFF

LUI
Dopo quella frase da capogiro che le avevo sentito dire, la sculacciata era cominciata, SCIAFF SCIAFF SCIAFF SCIAFF AHII SCIAFF AHII SCIAFF SCIAF AHIIAA SCIAFF SCIAFF, sentivo ogni schiaffo e ogni gemito di dolore così chiaramente che sembrava quasi che la ragazza fosse punita in casa mia..E la cosa era eccitante in maniera clamorosa, in questo modo infatti potevo immaginare alla perfezione la scena: lei faccia al muro che le prendeva su quel suo bel culetto sodo e perfetto; ma le mie fantasie furono di nuovo interrotte da un’altra sua frase..

LEI
“No mamma ti scongiuro le mutandine nooo!!!”Di novo gridai in modo che sentisse bene. Volevo che immaginasse ogni dettaglio alla perfezione e che sapesse che ora il mio culetto era completamente denudato e totalmente esposto agli schiaffi della mamma…SCIAFF SCIAFF SCIAFF…

LUI
SCIAFF AHII AHII..SCIAFF SCIAFF: BASTA MAMMA TI PREGOO SCIAFF SCIAF.. le sue grida erano sempre più forti e la mia virilità era durissima e gonfia di eccitazione.. sua madre continuava a suonargliele imperterrita sul culetto nudo e io quasi senza accorgermene avevo cominciato a masturbarmi immaginando tutta la scena..SCIAFF SCIAFF SCIAFFS CIAFF SCIAFF, AHHHHH BASTA MAMMAA SCIAFF SCIAFFF…
Dopo un po’ la sculacciata finì e sentii che le due si allontanavano dal muro

LEI
Appena finita la punizione mia madre mi prese per un orecchio e mi trascinò in cucina col sederino ancora nudo, dove dopo avermi fatta inginocchiare faccia al muro mi disse: “ora stai qui 10 minuti”..
La prima cosa che notai in cucina era la porta finestra che dava sul giardino totalmente spalancata…

LUI
Dalla voce della madre avevo intuito che si erano spostate in cucina dal momento che la pianta dei due appartamenti è uguale.Ed in entrambi i casi infatti la cucina da sul giardino con una porta finestra. Ma la cosa più interessante è che anche i giardini sono comunicanti. Così interruppi quello che stavo facendo e dopo essermi rivestito corsi in giardino.. e la vidi subito. Era inginocchiata per terra con il sedere ancora denudato e colorato di un rosso acceso.. per tutti i 10 minuti non riuscii a distogliere lo sguardo..

LEI
Sapevo che mi stava guardando, ne ero sicura, non c’era bisogno che mi voltassi per avere la conferma, allora inarcai la schiena e sporsi ancora di più il mio culetto all’infuori per dargli una panoramica migliore…
Quei 10 minuti furono una goduria ma allo stesso tempo una tortura..In mezzo alle mie gambe c’era un lago, ero eccitata al pensiero che lui mi guardasse mentre ero mezza nuda in quella situazione così umiliante .Volevo toccarmi e sfregare il clitoride ma non volevo che mia madre mi vedesse. Così aspettai. Ma non appena sentii mia madre che dalla sua camera mi diceva che potevo alzarmi, non persi un attimo mi alzai..

LUI
Si alzò e mi vide, ma fece finta di niente e come se non ci fossi si tolse del tutto sia pantaloni che mutandine, dandomi ancora una volta l’intera visuale dei suoi buchetti meravigliosi..

LEI
Poi mi girai e andai così svestita verso la portafinestra; verso di lui..

LUI
E avendomi dato un’altra volta l’immagine della sua micetta mi guardò dritto in faccia e con un sorriso malizioso stampato sul volto mi fece l’occhiolino e poi chiuse la finestra e scomparve. Subito dopo corsi in bagno e finii di masturbarmi.

LEI
Andai subito in bagno e con la scusa di farmi la doccia mi ci chiusi dentro. Poi entrai nella vasca e mi inginocchiai mettendomi a 90° e cominciai a sfregarmi e a penetrarmi forte con le dita presa dall’eccitazione. Prima di venire misi anche qualche volta le dita nel buchetto per sentirmi ancora più umiliata ed eccitata alla fine scoppiai in un orgasmo eccezionale che mi lasciò qualche minuto stordita e stesa nella vasca nuda.. wow..davvero wow…Quel ragazzo stava cambiando la mia vita