Finalmente torna la nostra amica Nadine con un racconto di sculacciate!
Buona lettura a tutti e grazie alla nostra amica scrittrice.
Spero vi piaccia metterò una linea dove c’e la descrizione della villa cosi che chi è interessato solo alla sculacciata possa saltarla senza perdere la trama un kissolo a tutti.
Ciao a tutti mi chiamo Lily sono alta 1’60, 2a di seno, occhi azzurri chiari e capelli lunghi biondi, fisico magro anche se non troppo modello scheletro, vivo insieme alla mia compagna Crystal,la conobbi due anni fa a scuola, una tipa solitaria e dall’aspetto molto autoritario, alta 1’75, 4a di seno , occhi verdi, fianchi da paura, vestiva sempre roba firmata che la faceva sembrare la regina della scuola, aveva molto successo con i ragazzi ma non li aveva mai assecondati , per questo motivo la chiamavano la principessa di ghiaccio, aveva poche amiche, soprattutto dopo che davanti a tutti disse che non amava le ragazze false e frivole,chiaramente le presenti si sentirono offese da quella frase anche se lei non aveva specificato di chi stesse parlando, ma comunque quella sua frase stroncò la sua vita sociale.
Lei se ne fregò , io dal mio posto l’avevo osservata e mi era sembrata una figa da paura quando lo disse e da come reagì fregandosene di tutte subito dopo, anche se sinceramente da quel giorno mi aveva sempre messa in soggezione, mi accorsi inoltre che più la guardavo e più provavo ammirazione verso di lei, non che fossi lesbica intendiamoci però non so perchè quando la guardavo il mio cuore impazziva, le poche volte che ci avevo parlato mi era sembrata una ragazza molto calma e sicura di sé, insomma l’opposto di me che sono vivace agitata e beh si insicura, ma un giorno guardandola mi decisi ad agire.
Andai da lei e inizia a flirtare, lei se ne accorse quasi subito ma mi lasciò fare, e cosi dopo un mesetto con la frase – ma cosa stai aspettando ancora? Visto che non vuoi agire lo farò io- mi baciò di fronte a tutti, avevo già ricevuto dei baci dai miei ex ma quello fu completamente diverso, fu come se sentissi il tempo fermarsi intorno a me, il suo bellissimo viso era appiccicato al mio aveva un’espressione fighissima con gli occhi chiusi con un’espressione sicura, la sua mano si era poggiata sulla mia guancia donandomi una sensazione di calore come se bruciasse, il suo profumo incredibile mi inondò i polmoni, mentre mi accorgevo di tutto questo mi resi conto che non solo non stavo ricambiando il bacio ma che dovevo avere un’espressione idiota dipinta sul viso, lei si staccò da me riaprendo lentamente gli occhi restando vicina a me mi sorrise, poi avvicinandosi al mio orecchio strusciando i suoi capelli sul mio viso da quanto era vicina mi sussurrò – si chiude gli occhi durante un bacio- si girò e si allontanò con aria sicura , io restai immobile con le gambe molli credevo di svenire, scossi la testa ripensando alla sua frase, il mio viso diventò caldo pensando alla figura da stupida che avevo appena fatto quando lei girandosi verso di me – che fai non vieni?- a quel punto corsi da lei e mi fermai al suo fianco, intanto notai che la gente intorno stava commentando cosa era appena successo, mi sentivo in imbarazzo ma vidi la sua espressione sicura di se mentre andava avanti e mi feci coraggio, quel giorno mi portò nella sua villa e poi a fare shopping.
Erano passate due settimane dall’inizio della nostra relazione, io piano piano mi stavo abituando alla nostra relazione, dentro di me mi sentivo al settimo cielo, le nostre compagne erano incredule e invidiose della nostra relazione, mentre i nostri compagni risultavano essere curiosi e favorevoli ad essa, solo poco dopo avrei scoperto il perchè.
Erano da poco passate le 10 di mattina quando la campanella suonò per dare inizio alla pausa, io e Crystal ci si diresse verso i panini con tutta calma, lo so che penserete che non ne avremmo trovati punti dato la calca ma non era cosi, la ragazza che le vendeva era sua cugina e lasciava da parte i panini miei e suoi.
Come sempre si arrivò al punto dove li vendevano ci si diresse al lato di esso e da un cassetto chiuso a chiave si prese i nostri panini, si uscì andando nel cortile dove c’era un cespuglio di rose stupende che se aggirato dava su un piccolo spiazzo d’erba circondato da rose bianche e rosse, quello era il nostro posto segreto, non che fosse tale dato che spesso ci avevano viste entraci, ma diciamo che non osavano entrarci senza permesso, le nostre merende passavano con me che con una mimica esagerata parlavo delle cose successe fino ad allora a scuola, quasi come se lei non fosse stata li la mattina a vedere e sentire le cose che gli stavo raccontando, e lei che mi guardava interessata e che rideva alle mie battute e alle mie mimiche.
Si fece per uscire dal cespuglio di rose quando lei picchiò addosso a Corinne, una ragazza alta bionda anche lei molto popolare, il tempo di rendersi conto di ciò che stava succedendo che vidi Corinne rialzarsi tutta indispettita raccogliendo i fogli da terra e gridare con la sua odiosa vocina da oca petulante – ma che cazzo fai sei cretina, se esci da fare le tue porcate con lei e sei rincretinita guarda di riprenderti stronzetta- Cristal alzò il braccio e colpì violentemente il viso di Corinne, facendola cadere a terra, le persone intorno a noi si fermarono e per nostra sfortuna fra esse c’era anche la preside, la quale vista tutta la scena si diresse severa verso di noi – che sta succedendo qua?- sbottò con la sua voce forte, Corinne con una mano alla sua guancia arrossata e con una voce arrabbiata – mi ha colpita senza motivo questa stronza- Crystal col suo solito modo da principessa si limitò ad aggiustarsi i capelli e dirigersi senza dire nulla verso la presidenza, il tragitto fu silenzioso, potevo sentire lo sguardo severo della preside anche senza guardarla anche se, allo stesso momento potevo benissimo percepire anche quello sicuro e spavaldo della strega, infatti sapeva benissimo di essere dalla parte della ragione agli occhi esterni delle persone presenti al fattaccio, infatti chi aveva assistito alla scena non aveva visto altro che Crystal che si scontrava con Corinne, la quale iniziava a lamentarsi forse in modo esagerato e infine Crystal che la colpiva con un ceffone sbattendola a terra, ero senza fiato anche perchè non mi era mai capitato di assistere a una zuffa nemmeno fra maschi, figuriamoci se pensavo di vederne una fra due ragazze.
La porta a vetri davanti a me mi riportò alla realtà facendomi capire di essere arrivate davanti all’ufficio, Crystal entrò senza nessuna esitazione, dietro di lei Corinne sghignazzante come durante tutto il viaggio, io rimasi ferma un po impaurita, la preside una bella signora di 35 anni capelli rossi, due occhi color smeraldo un fisico ben tenuto e due occhialini che la facevano apparire agli occhi dei maschietti molto sexy si fermò accanto a me – Lily te non ti devi preoccupare sei qua solo per dirci come sono andate le cose va bene?- io sussultai e mi sentii subito colpevole per il senso di leggerezza che sentii dentro di me dopo quelle parole, guardandola non proprio negli occhi dato che ero troppo impaurita per farlo – grazie preside però sono sicura che non riuscirà a …- fui bloccata dalla voce stridula di Corinne – Lily andiamo muoviti o anche altro da fare – a quel punto entrai dietro alla preside.
La discussione fu breve e scioccante per me dato che Crystal esordì – e colpa mia ho esagerato a colpirla- cosi da rendere vani chiaramente i miei discorsi dove la difendevo, così la preside decise di chiamare sua madre e quella di Corinne per metterle a conoscenza dei fatti, mentre per me era stato deciso che ero estranea ai fatti e che ero libera di andarmene, io guardai Crystal preoccupata la quale mi sorrise e mi fece cenno di andare.
Dopo quella riunione in presidenza non vidi Crystal rientrare, ma bensì la vidi andare via con la limousine dopo una ventina di minuti, solo alla fine delle lezioni seppi che era stata sospesa per una settimana e al suo ritorno avrebbe dovuto affrontare il pomeridiano e poi le pulizie dell’esterno della scuola per un mese.
Fu così che decisi di andarla a trovare non mi sembrava giusto, Corinne non poteva cavarsela cosi a buon mercato, sapevo che come aveva detto Crystal stessa aveva esagerato, ma io sapevo benissimo che lo aveva fatto solo perchè Corinne mi aveva offesa, ma chiaramente era stato inutile raccontarlo alla preside, anche se era costato una settimana di pulizie esterne a Corinne, la quale mi aveva guardata in cagnesco.
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La villa di crystal era enorme, aveva un giardino immenso , se guardi dritto a te dal cancello vedi il sentiero verso la casa che passa in mezzo a una fila di aceri e all’esterno di essi i simboli delle due casate riprodotti con i fiori, tenuti in modo perfetto dagli inservienti , dopo un 300 metri si divide ed in mezzo ad esso c’è un lago bellissimo con in mezzo un’isoletta con sopra una bellissima statua in marmo raffigurante la figura di Aphrodite seduta su una roccia, al lato nord del lago un piccolo pontile con due barche a remi e subito dietro la statua dal lato della casa un pavimento in plexiglass trasparente direttamente sull’acqua con un tavolo in cristallo e due sedie anch’esse in cristallo, sotto al pavimento avevano costruito un acquario pieno di pesci tropicali, cosi che guardando sotto di te tu li vedessi nuotare quasi come se fossi in piedi sull’acqua, intorno al lago c’era pieno di alberi che donavano una fantastica sensazione di essere immersi nel niente in mezzo a una foresta.
A meta del lago iniziava il boschetto e dentro ad esso c’era la villa, una costruzione enorme alta tre piani in stile liberty, accanto ad essa sulla sinistra una villa più piccola per la servitù, dietro , un campo da calcetto, uno da minigolf e uno da cricket, una mega piscina sulla destra messa in mezzo a un pavimento di marmo e delle panchine anch’esse di marmo, ai quattro angoli della piscina 4 statue di angeli osservavano il cielo terso, la piscina volendo simulava le onde del mare e aveva un angolo con l’idromassaggio,dove c’erano delle casse con musica new age e indiana che ti facevano rilassare come mai, intorno al perimetro del pavimento della piscina c’erano delle guide a scomparsa da dove se uno voleva poteva far fuoriuscire un telone cosi da accendere gli erogatori di aria calda che in poco tempo riscaldavano tutta l’area, davanti alla casa un mega spiazzo piastrellato anch’esso in marmo bianco e grigio con una grossa fontana, con due angeli in cima a queste tre vasche che lasciavano fluire l’acqua fuori dai due vasi che tenevano in spalla creando una cascata bellissima infine se proseguivi dopo la piscina per un 200 metri trovavi le stalle dove stavano 10 cavalli tutti purosangue, con i quali potevi cavalcare nell’immenso terreno di loro proprietà.
Come al solito Carl un uomo grassoccio e pelato mi accompagnò con l’auto elettrica all’entrata della villa, arrivata si entrò dentro quello che era l’atrio, un’enorme sala contornata da quadri bellissimi e da due porte in legno con delle rose intarsiate in esse, in terra un grosso tappeto persiano, il soffitto era altissimo infatti sopra non era coperto ma lasciava libero in modo da vedere i balconcini interni che ti portavano verso le varie stanze,davanti alla porta una rampa di scale larghe con un tappeto largo persiano al centro, che saliva e si divideva in tre direzioni, le scale erano contornate da delle ringhiere fatte da mini colonne in legno con sopra la ringhiera in mogano lavorata,al centro della scalinata più alta un enorme ritratto della famiglia di Crystal, il padre a destra la madre a sinistra e al centro lei vestita con un abito celeste che sorride felice ai genitori, nel ritratto Crystall aveva 8 anni ma era già bella come una principessa, la voce di Carl mi risvegliò dal mio stato di trance – mi dispiace signorina ma dovrà attendere nella stanza degli ospiti poiché la signorina al momento è impegnata – sbuffai e lo seguii al primo piano , la stanza degli ospiti praticamente era una sala dei balocchi, dentro ad essa c’era un biliardino un videogioco con più di 200 giochi dentro, la play 3, xbox360 e wii, con una libreria che circondava questo televisore al led di 50 pollici con hometheater che raccoglieva tutti i migliori giochi delle tre console catalogati per nome e divisi per console. Sulla destra entravi in un mini cinema, e quando intendo mini cinema intendo un vero mini cinema, con 10 sedie un telone e tutto il resto, mentre se prendevi la porta di sinistra entravi in una biblioteca piena di libri, dove c’era la graziosa figlia di Afef Shyla, una ragazza mulatta molto carina ed educata con la quale a volte aspettando la mia principessa scambiavo due parole , mi raccontava spesso le storie tramandate dai suoi avi, erano tutte molto intense e ti lasciavano un po di saggezza.
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Mentre ero lì che osservavo la stanza mi stufai di aspettare volevo vederla, quindi aprii la porta osservando l’atrio per vedere che non ci fosse nessuno, evviva era libero quindi sempre facendo meno rumore possibile andai di sopra e dopo presi la porta a due ante, la quale conduceva al salotto e dopo alla scalinata che portava a camera di Crystal come feci per aprire la porta sentii delle voci discutere, riconobbi subito quella della madre di Crystal e subito dopo quella acida di Corinne, ma aspetta cosa ci faceva quella stronza da lei? Mi rigirai ed entrai nella porta accanto che portava al bagno, il quale aveva una finestrella oscurata che dava sul salotto, e la presa d’aria sopra di essa permetteva di sentire meglio, con mia grande sorpresa vidi nei due divani centrali da una parte la madre di Crystal con la sua aria quasi regale, i suoi capelli lunghissimi mori luccicavano alla luce del lampadario, e accanto c’era seduta Crystal mentre dall’altra Corinne e la madre,la tipica madre inglese perfetta bionda occhi azzurri bel fisico ma una voce stridula e arrogante peggio di quella della figlia accanto a lei.
La madre di Corinne era furiosa – come si è permessa sua figlia di colpire Corinne con uno schiaffo? Lo sa che potrei farla espellere dalla scuola?- capii che si erano appena sedute da quella frase.
La voce calma di Lucy riecheggiò nella stanza sicura e senza indugi – lo so ed è per questo che l’ho chiamata qui per fargli vedere che Crystal subirà una giusta punizione chiaramente dopo essersi scusata con Corinne – girò il viso verso Crystal – su alzati porta una sedia al centro avanti- io osservavo non capendo ancora, Crystal si diresse verso i lati per prendere una poltroncina e la posizionò al centro in mezzo ai due divanetti e restò in piedi fiera ed elegante come sempre,nonostante ciò che stava per succedere.
A quel punto Julie – beh non ho sentito nessuna scusa e a cosa serve questa sedia?- Crystal si girò verso Corinne che rideva compiaciuta della resa della rivale.
Crystal fece un leggero inchino a Corinne, la cosa mi faceva impazzire sarei voluta andare la e massacrarla di botte lei e la stronza di sua madre quando sentii una frase che da quanto mi stupii mi fece rischiare di cadere – mi scuso con te Corinne per il mio comportamento ingiustificabile- fece una pausa vidi il pugno della sua mano stringersi poi continuò – mia madre ha deciso di darmi 70 colpi con il cane per punirmi e vuole che tu sia presente a questa mia punizione- io non riuscivo a crederci ero sbigottita, già non credevo che una come Crystal venisse sculacciata ancora, poi davanti a quella stronza ero sicura che l’indomani l’avrebbe detto a tutti, mi sedetti un attimo per riprendermi dall’accaduto, nel mentre sentii Corinne ridere di gusto – certo che la voglio vedere la tua punizione e spero che sia severa- sentii Lucy schiarirsi la voce – la punizione sarà severa alla pari del torto e del comportamento oltraggioso che ha tenuto mia figlia, una punizione deve essere sempre giusta e mai esagerata perchè senno si rischia – si soffermò giusto un attimo per marchiare quello che stava per dire – di far viziare le proprie figlie e renderle inadatte alla vita in società e alla propria indipendenza, rischiando che siano emarginate e mai degne di fiducia- mi lasciai scappare un piccolo sorriso capendo a cosa alludesse, ma probabilmente loro non erano cosi sveglie da capirlo o almeno Corinne, infatti la madre con voce svogliata per far cadere il discorso – sisi va bene ci faccia vedere come punirà Crystal magari dopo lasceremo passare la cosa- intanto mi misi nuovamente a guardare la scena Lucy adesso si era alzata guardando Julie- se la punirò di fronte a voi la cosa non andrà oltre, se ha intenzione di procedere comunque la punirò ugualmente ma non davanti a voi, la vostra presenza non è un mio diletto ma vuole essere una prova che nella mia famiglia vige una disciplina e come quando io sbagliavo alla mia eta venivo punita, io da brava madre punisco mia figlia quando lo merita, allo stesso tempo servirà a Crystal per imparare il modo in cui si deve comportare una signorina che fra poco entrerà a far parte della società- alzando la voce – e non può permettersi un simile comportamento- tornando adesso calma – e scusarsi nel modo più corretto verso la parte offesa vero Crystal?- Crystal fece un cenno col capo ma lo sguardo della madre gli fece capire che voleva di più lei con voce incredibilmente calma – è vero madre, sono dispiaciuta e questa punizione servirà come lezione per me- Julie guardò Corinne che aveva una voglia matta di vedere Crystall punita quindi guardandola annuì col capo.
A quel punto Lucy a voce alta – Afef venga – dall’angolo destro che non scorgevo prima venne Afef, una donna sulla 40ina mulatta formosa, era la tata di Crystal aveva in mano una cane lungo 70 cm il suo volto era serio , si avvicinò a Crystal si chinò accanto a lei sussurrandogli qualcosa all’orecchio, Crystal sorrise e si piegò poggiando le mani alla poltrona, Corinne era estasiata si vedeva lontano un miglio che ci stava godendo grrr che odio, intanto Afef si era portata dietro Crystal e stava aspettando l’ordine di Lucy – bene Afef scopra il sedere di Crystal e inizi 70 colpi severi alla signorina vediamo se avrà ancora voglia di alzare le mani la prossima volta- Afef con un viso adesso visibilmente dispiaciuto alzò la gonna e abbassò le mutande a Crystal, la quale stava ferma con aria sottomessa ma fiera allo stesso momento.
Lucy si mise davanti alla figlia mani conserte poi guardando Afef – inizi io conterò i colpi e se te osi muoverti interverrò io e sai cosa significa- Crystal alzò lo sguardo verso la madre – si mamma perdonami non dovevo farlo ho esagerato e accetterò la punizione anche se non trovo giusta la loro presenza- a quella frase tese una mano verso Afef per dirgli di aspettare – cosa hai detto ripeti signorina- lei non disse nulla Lucy andò dietro a Crystal prese il cane e sciaff fortissimo, Crystal andò in avanti stringendo i pugni nella stoffa della poltrona, io ebbi un sussulto quasi come se avessi ricevuto io stessa il colpo, a quel punto Crystal si fece forza – scusa mamma è stato un attimo di orgoglio è giusto che vedano la mia punizione dato che il motivo di essa è il mio mancato rispetto verso la signorina Corinne- la madre annuì ma alzò di nuovo il braccio e sciaff sciaff dopo il terzo colpo Crystal iniziò a singhiozzare io stringevo i pugni e avevo un nodo allo stomaco, vederla soffrire cosi mi faceva molto male ma non potevo andare di la e fermare tutto mi avrebbero sgridata e mandata via.
Pensai di tornare nella stanza e aspettare ma qualcosa mi tratteneva, i colpi di Lucy finirono dopo il decimo, Corinne e Julie avevano assistito alla scena quasi divertite mentre io e Afef eravamo dispiaciute e avremmo voluto salvarla portandola via da lì ma ne io ne lei eravamo nella posizione adatta per intervenire, Crystal singhiozzava vistosamente ma non aveva cacciato un lamento, si era limitata a stringere i pugni e ad andare avanti ai colpi potenti e severi della madre.
Lucy porse nuovamente il cane ad Afef e si mise nuovamente davanti alla figlia braccia conserte, io guardai il sedere di lei, dieci righe scure e gonfie erano segnate nel bellissimo sederino di lei a quel punto Lucy con un cenno del capo fece capire di iniziare ad Afef, la quale alzò il braccio poi con voce sottile e rammaricata – signorina mi dispiace vorrei tanto non doverlo fare ma è stata cattiva e sono costretta- detto ciò sciaff un colpo severo anche se non come quelli dati da Lucy , la voce di Lucy riecheggio severa nella stanza -1- passarono cinque secondi poi sciaff, odiavo la faccia compiaciuta e divertita di Corinne, se la stava proprio gustando facendo smorfie compiaciute ad ogni colpo, dopo la 40esima indicò alla madre le strisce bluastre sul sedere di Crystal, la madre sorrise e restò ad osservare, io mi accorsi che stavo piangendo guardando quella scena così ingiusta da trattenermi a stento dall’andare di là e picchiare la stronza di Corinne .
Crystal piangeva, i suoi singhiozzi mi ferivano come pugnalate il braccio di Afef continuava ad abbattersi sul sedere di Crystal senza pietà finalmente arrivò il settantesimo colpo accompagnato dalla voce acida di Corinne – peccato e già finita- Julie gli diede un’occhiataccia alla quale Corinne rispose alzando le spalle.
Lucy portò una mano al viso della figlia – sei stata brava adesso vai nell’angolo e mi dispiace ma purtroppo oggi ti sarà proibito vedere Lily- a quella frase Crystal si alzò furibonda – ma come mi hai umiliata punendomi davanti a loro e adesso mi vuoi proibire di vedere Lily- Lucy mollò un ceffone a Crystal la prese mettendola piegata nuovamente e una volta scoperto il sedere di Crystal nuovamente iniziò a colpirla con forza e velocità, gli diede altri 10 colpi veloci e potenti, dopo la metà dei colpi Crystal che non aveva mai urlato iniziò a farlo Corinne era estasiata rideva senza problemi io mi strinsi sentendomi colpevole per quell’ulteriore e tremenda punizione e mentre sentivo la voce severa di Lucy mandare Crystal all’angolo Afef si accorse di me per colpa della mia mano poggiata al vetro,prese il cane e facendo finta di riportarlo al posto uscii dal salotto ed entrò dentro il bagno e senza dire niente mi abbracciò lasciandomi sfogare mentre mi accarezzava i capelli – piccola non dovevi guardare la signora e molto severa ma le vuole bene e Crystal lo sa, ma questa volta credo abbia esagerato- io annui mentre piangevo con lei che mi stringeva la testa alla spalla per soffocare i singhiozzi.
Passarono due minuti lei mi guardò con aria tenera e accarezzando il mio viso – la signorina e fortunata ad avere una compagna come lei si vede quanto la ama – io annuii poi riprendendomi – non dirà mica a nessuno che mi ha vista qua vero?- lei sorrise e scosse il capo – resta qua andrò a dire che e andata via e poi riferirò alla signorina che l’aspetta in camera sua – io la guardai preoccupata – non gli dica che ho visto tutto la prego- mi abbracciò un ultima volta e facendomi l’occhiolino tornò nella stanza, nel frattempo Crystal era stata costretta a stare in ginocchio sui ceci nell’angolino con il sedere scoperto, adesso che lo vedevo per intero mi fece ancora più impressione, era tutto segnato da righe blu gonfie e da poche usciva una gocciolina di sangue già secca, Corinne guardandola con la sua voce da oca – ben ti sta cosi la prossima volta le mani non le usi più- Lucy alzò un sopracciglio contrariata dall’atteggiamento di Corinne ma l’unica cosa che disse fu – bene Crystal si è scusata ed è stata punita quindi adesso vi devo salutare-loro si alzarono e fecero per stringere la mano a Lucy ma lei si limitò semplicemente a fare un inchino poi andò da Crystal e la fece alzare – saluta la tua compagna e sua madre poi fila in camera- nel frattempo entrò Afef – Lily se n’è andata via vi saluta e mi ha detto di dirvi che non c’è problema e che vi vedrete domani a scuola- vidi il volto di Crystal ombrarsi e farsi per un attimo triste, ma tornò fiera come la era stata per la durata della punizione senza far trapelare nessuna emozione.
A quel punto Corinne intervenne – la storia finisce qua non ti denuncerò mi dispiace che non veda la tua fidanzatina- marchiò la parola fidanzatina in maniera ironica e sarcastica poi si diresse verso l’uscita, Julie si limitò a fare un cenno con la mano e seguì sua figlia, le sentii ridacchiare nel corridoio su come gliene aveva suonate Lucy a Crystal, tornai alla finestra e vidi Crystal abbracciata alla madre che piangeva e singhiozzando – ci tenevo a vederla perchè me l’hai proibito- lei sorridendo – vedrai che la mia scelta di mandare Afef invece che e Carl la capirai fra poco- rise e se ne andò, vidi il volto di Crystal illuminarsi, Afef entrò e mi aiutò a sistemarmi poi mi disse di attendere 5 minuti prima di andare nella stanza di Crystal, sorrisi e aspettai, arrivata la mi corse incontro abbracciandomi donandomi un bacio incredibile, e fra le lacrime – grazie avevo bisogno di vederti mia madre mi ha punita davanti alla strega, è stato tremendo ti giuro. ma non ho ceduto e non gli ho fatto vedere il mio dolore e la mia rabbia a quella stronza di Corinne e alla strega di sua madre- io sorrisi per consolarla poi con dolcezza – su non dire altro sfogati avanti , iniziò a piangere e io con lei senza farlo notare, dopo di che si fece l’amore per la prima volta.