Barbara
5 Aprile 2011Geronimo ci invia questo bellissimo racconto, buona lettura a tutti e grazie all’autore!
“ –Vedi Barbara, avevo inserito la chiavetta nel portatile pensando di trovarci il filmino del compleanno di mio nipote e invece, sotto la cartella Compleanno c’era questa porcata-“
Barbara non aveva parole, che idea idiota quella di utilizzare la webcam del computer per riprendersi mentre faceva l’amore con “lui”! e poi salvare la ripresa in quella cartella lì! Il volto dell’amante non si vedeva mai, ma si sentivano i suoi sospiri, le sue parole audaci, si vedevano le mani che impastavano i seni dai capezzoli turgidi e tesi, che avvolgevano e accarezzavano la folta chioma bionda di lei, di Barbara. Poi ancora i fianchi nudi di lui che aderivano al suo culo e la sagoma del pene che entrava e usciva sempre più velocemente nel corpo della donna tra gemiti e grugniti fino al culmine, con tanto di risate finali. Barbara non osava guardare il marito, la testa china, le mani che non sapevano dove stare. “-Hai qualcosa da dire?, ora non dici più niente, brutta troia?!-“ Barbara sussultò per un attimo. Lei era alta 1,65 dalle forme morbide e generose, aveva, sì, qualche nozione di judo ma non avrebbe mai potuto difendersi da una aggressione di quell’omaccione alto, forte e incazzato. Ma sapeva che Alessandro non le avrebbe fatto del male, o meglio non quel tipo di male che uno potrebbe attendersi in una simile circostanza. Entrambi conoscevano bene le regole del gioco.
Barbara guardava Alessandro con i suoi magnifici occhi verdi, umidi. Una lacrima scese lentamente lungo la guancia destra.”- Non ho nulla da aggiungere a quello che hai detto, si, sono una troia e mi è piaciuto tanto!-“ Si accostò all’uomo, lentamente e senza distogliere lo sguardo,ora sorprendentemente sfrontato,da quello del marito, gli sfilò la cintura dai passanti e se la avvolse attorno alla mano e al polso sinistro. Poi leccò il cuoio nero in modo osceno, chiudendo gli occhi. Infine la consegnò ad Alessandro.”-Vieni qui puttana! L’uomo afferrò il polso di Barbara e la trascinò a sé facendola sbattere contro il proprio corpo.Ora le cingeva la vita, con forza. La bocca semiaperta di lei offerta ad un bacio appassionato che non sarebbe arrivato. Entrambe le mani di lui erano infilate nelle mutandine, palpavano e pizzicavano le candide e prosperose natiche di Barbara.La cintura era scivolata a terra. Per un attimo Alessandro respirò a fondo l’odore misto di paura e desiderio della seducente mogliettina.Un altro gesto brusco, repentino e Barbara si trovò piegata sotto il braccio destro dell’uomo, la gonna sollevata, le mutandine abbassate a metà coscia. Un secondo dopo il primo energico sculaccione si abbattè con una traiettoria a schiaffo sulla sua natica esterna. Seguirono gli altri, sempre forti, sempre più veloci. Le chiappe tremavano, rimbalzavano .Sciaff!,Sciaff!, Scia-Sciaff!, Sciafff! “Bastardo! Ahii! Non puoi trattarmi,così, Ahioo! Cornuto!, ti denuncio!-“ Queste parole non fecero altro che eccitare il marito che sculacciò come una furia, implacabile, inarrestabile, mentre Barbara si divincolava invano e gridava basta.
Poi l’uragano di sculaccioni passò. Barbara, scarmigliata, seminuda, con il bel viso rigato di lacrime e il culo rossissimo guardò la video camera “Ora Alessandro mi darà un sacco di cinghiate, povero culetto mio!-“ Si sentì la voce fuori campo: “.Sei bellissima, ehm…, Avanti zoccola, stesa sul letto, culo ritto! ora te lo faccio a strisce!-“
Decine e decine di cinghiate, date come dio comanda, si abbatterono sulle chiappe della malcapitata, tutte inquadrate in primo piano. Sonoro eccellente. Le strisce violacee si irradiavano sulle collinette delle chiappe come la ruota di un pavone; Che splendida inquadratura!
Seguì ricca scopata.
Secondo voi, chi era l’amante del primo video?