Posts con Tag ‘mare’

Racconto di sculacciate: Sculacciate doppie

22 Agosto 2009

M. ci invia questo racconto di sculacciate, il suo primo racconto.
Buona lettura!

“Avevo all’incirca diciotto anni, era agosto e la mia mamma si era organizzata con la mamma di Lorenzo perché quest’ultima mi portasse inisieme a loro al mare.
Lorenzo è un ragazzino simpatico e carino. La mamma, invece, mi spaventava parecchio perché in qualche occasione l’avevo vista abbassare le mutandine a suo figlio e sculacciarlo, ed anche ora che lui aveva 16 anni lei non aveva smesso.
Lorenzo mi piaceva molto però, perciò accettai di andare al mare con quella donna, che, bella e forte, mi metteva molta paura.

Arrivati al mare io e Lorenzo ci spogliammo e ci avvicinnammo al mare per fare il bagno.
Sua mamma ci avvertì di non allontanarci troppo dalla riva ma noi incoscenti ed eccitati per essere lì insieme con pochi vestiti addosso nemmeno l’ascoltammo e facemmo a lungo il bagno sfidandoci di arrivere fino alla boa galleggiante. Lorenzo aveva un fisico bellissimo, e credo che le dure sculacciate della mamma gli avessero reso il fondoschiena sodo e bello.
Io ero un sedicenne disarmante, nell’ultimo anno il seno mi era cresciuto non poco, ed ero sempre stata magrolina ma alta.

Erano i primi approcci con l’altro sesso…e solo essere lì con Lorenzo in bikini mi faceva avvampare.

Usciti dall’acqua Lorenzo voleva giocare a volley e io l’avrei seguito volentieri ma sua mamma ci precedette.
Ci prese per un braccio, me con la sinistra e Lorenzo con la destra e ci disse che siccome non avevamo perso tempo a disubbidilre lei no avrebbe perso tempo a punirci come meritavamo.

Mia mamma non mi aveva mai sculacciata, nemmeno mio padre lo aveva mai fatto e io ignoravo sinceramente quanto crudele fosse quel rituale.
Simona, la mamma di Lorenzo, non si preoccupò nemmeno di cercare un posto nascosto ma lì davanti a tutti annunciò la nostra sculacciata.

Io ero terrorrizzata, Lorenzo mi guardava con compassione, la prima punizione è sempre la più dura.
La signora iniziò da me, mi prese per un braccio e mi pose sulle sue ginocchia, mi spinse il costume nelle natiche lasciando i miei glutei abbastanza scoperti.
Capite le sue intenzioni, non resistedo tentai di alzarmi ma lei decisa mi blocco la schiena e mi diede velocemente senza che io potessi muovermi nemmeno, 20 sculaccioni veloci e molto duri.

Piangevo imbarazzata mentre intorno a noi si accalcavano i passanti che ridevano, commentavano e sembravano stupiti.

Approfittai di un momento di pausa e di confuione, e nonostante il mio volto e il mio sedere fossero rossi per la vergogna di essere sculacciata a sedici anni in pubblico e per gli schiaffi presi, mi svincolai dalla presa i Simona e iniziai a scappare. La fugga non durò molto, uno dei presenti, infatti, era già scattato verso di me e mi aveva riacciufato.

Che vergogna! Simona mi tirò giù il costumino, davanti a tutti i presenti e non contenta sciolse anche la parte di sopra.
Nuda mi riposizionò sulle sue ginocchia,e mi allargò le gambe lasciando vedere il mio pube a tutti.
Te lo sei meritato, diceva sculacciandomi.

Mi diede 100 sculaccioni, ad ogni sculaccione io urlavo e piangevo. Mi dimenavo senza pudore davanti a tutti scalciando e gemendo.
La supplicavo di smettere, la pregavo giurando che non le avrei più disubidito.
Ma Simona arrivò a 100.
Senza pietà poi mi obbligo ad alzarmi e mi fece posizionare, nuda com’ero, più in là per essistere all punizione del figlio.
Lorenzo, del quale mi ero dimeticata, aveva guardato tutta la punizione.
Ed ora mi guardava nuda, visto che ero costretta a tenere le mani lungo i fianchi, atrimenti Simona avrebbe ricominciato.
Divenni se possibile ancora più rossa.

La mamma non andò per il sottile nemmeno con lui, lo afferrò e subito gli abbassò il costume lasciandolo completamente nudo.
Potevo vedre il suo pisellino che evidentemente eccitato dalla mia punizione era dritto.
Lorenzo provò a nasconderlo con le mani ma la mamma lo obbligò a togliere le mani e a mostrarlo a tutti.

Poi se lo mise sulle gnocchia e cominciò la sculacciata più dura che avessi mai visto…
Lorenzo gemeva mentre la mamma lo sculacciava a mani nude…ricordo il rumore dei colpi sul suo bel sedere, ricordo il rossore al 50esimo schiaffo, a da gande uomo Lorenzo non versò nemmeno una lacrima.

Poi la mamma lo fece mettere a novata gradi con le mani su una sedia e chiese ad uno dei passanti la cinta in prestito.
“Oggi piangerai” annunciò la mamma.
Lorenzo sospirò, la cinturà batte un colpo in aria e poi il povero sederino di Lorenzo che rosso si apprestava a prendere altri colpi.
“Anzi, adesso li conterai tu stesso, se sbagli e ti fermi ricomincerò da capo”
Lorenzo non voleva cedere davanti a tutta quella gente.
Si rifiutò.
“Bene, volevo dartene 60, siamo a 120 e finché non conterai lì raddoppierò sempre. Allora, conti?”
Lorenzo disse di no ancora un volta e quando la mamma gli annunciò che i colpi sarebbero divenati 240, lui abbasso lo sguardo e accetto di contarli”
Io vedevo Lorenzo sculacciato dalla mamma, con le gambe tremanti, le lacrime che oramai scedevano copiose e il sederino rossissimo.
Era quasi alla fine dei colpi annunciati…
Quello che mi eccitava di più era il pisellino nudo di Lorenzo che così tante volte avrei voluto vedere.
Cercando di non farmi vedere misi una mano tra le cosce e inizai a strofinarmi….
Lorenzo prendeva gli sculaccioni, il suo pisellino dritto oscillava……
….

Non riuscivo a smettere, tutta la scena era troppo eccitante.
E fu proprio per colpa di quell’eccitazione che non osservai gli occhi di Simona puntarsi su di me.
La punizione non sarebbe finita così, lo sapevo.
***