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Racconti di sculacciata: La Liceale e il professore, seconda parte

28 Novembre 2009

Continua il racconto di sculacciate di Educatore: trovate qui la prima parte.
Colgo l’occasione per ricordare che per intervenire con un racconto sul blog Perversionis è sufficiente inviare una mail a sculacciata76@yahoo.it

Intanto vi auguro buona lettura e ringrazio il bravissimo Educatore!

Dopo le prime 2 ripetizione altre 2 passano molto simili ,recitazioni bacchettate letture e frustate ,interrogazione con cinghiate ecc,ecc.il mio rotondo culetto si è già abituato a questo trattamento,
arriviamo al 5° sabato dove io mi faccio trovare in giardino già pronta con i libri sul tavolo ee, eee, 3 cinghie 1 di pelle e 2 di cuoio prese nel guardaroba di papà,il professore entra con la solita sacca in mano ,io lo abbraccio lui mi prende per le natiche e stringendomi mi solleva da terra,questo gesto ,oltre che a far accorgere al prof .che sotto il vestitino sono nuda ,basta già a farmi eccitare,ci avviciniamo al tavolo del giardino e lui nota le 3 cinghie, le prende una per volta le arrotola alla mano ,e sorridendomi mi dice brava verramente molto brava Gloria, almeno in questo stai migliorando.
Cominciamo subito la lezione mi dice ,comincio con la lettura dopo poco lui mi ferma,io penzo che cominci a punirmi sto tremando di paura ed eccitazione contemporaneamente, invece mi dice bravissima sei migliorata molto ,
continuo a leggere sperando di farlo arrabbiare invece niente ormai riesco a leggere e tradurre dall’inglese molto bene, continuo a leggere cercando di fare dei piccoli errori ,ma niente da fare il professore continua ad essere molto contento di come vado,io comincio ad essere agitata perchè, si comporta cosi mi chiedo adesso che mi ha abituata alle punizioni non vuole più darmele perchè ?? perchè ??
non so più cosa fare, gli chiedo se desidera un the visto che sono le cinque e lui è inglese,mi dice:. si volentieri vado in casa girandomi e camminando lentamente alzo un poco il vestitino per farli vedere bene il mio culetto nudo ,dopo poco torno con il vassoio in mano preparo le tazze verso il the e ne verso sbadatamente ma di proposito un poco sul tavolo che essendo di quelli in metallo traforato va a finire anche sui pantaloni del prof.,mi scuso col professore e già mi eccito pensando che adesso mi punirà ,invece mi palpa un po una natica dandoci qualche affettuoso sculaccione ,e mi dice non è niente Gloria non ti preoccupare ,io imbroncio il viso cercando di farli capire che a me piace tanto quando mi punisce ,come al solito sembra sia in grado di leggere i miei pensieri e mi dice: Gloria ho capito che ti piacciono le punizione ,non sei l’unica ragazzina ne ho trovate molte altre nelle mia vita ,ma io non sono qui per educarti per tutte le cose ma solo per lo studio capito?, si si professore-bene Gloria continua dopo ancora un po il prof. mi dice :devo andare ci vediamo lunedì a scuola e mi saluta dandomi alcuni colpetti sulle natiche dicendomi bellissima Gloria sei veramente bellissima e mi lascia li eccitatissima e sola.
Io tolgo i libri e le 3 cinghie per riportarle in camera dei miei ,quando sono li di fronte al grande specchio in fondo al letto prendo in mano una cinghia la arrotolo alla mano come fanno gli uomini per punire le figlie e provo a darmi alcuni colpi ma non è facile farlo da soli,allora provo a sdraiarmi di schiena sul letto ed alzare le gambe ,
in questa posizione mi guardo allo specchio e penso che,per gli uomini deve essere fantastico guardare le ragazzine nude in questa messe così,provo a darmi qualche cinghiata un poco i segni si vedono ma non sono soddisfatta ero convinta che me le avrebbe date il professore ed invece no, mi rialzo guardo quei pochi lievi segni e non mi basta ,ma insisto scendo in cucina prendo alcuni mestoli e torno su ,mi metto in ginocchio sul letto mi piego in avanti si hò un bel culo devo proprio dirlo , comincio a darmi delle mestolate e tutto sommato è più facile usare la mestola della cinghia ,continuo a mestolare il mio culo molto forte ed adesso si che i segni si vedono bene,continuo a darmi tantissime mestolate che fanno male ma io insisto fino ad eccitarmi e toccandomi un poco la passerina con un dito raggiungo l’orgasmo.
Il lunedì a scuola il professore mi saluta ed io anche ,ma con la faccia imbronciata,a fine lezione il prof. mi chiama e mi chiede se il pomeriggio voglio andare a lezione a casa sua ,ed io senza pensarci neanche un attimo ,si professore grazie ,il mio viso torna a sorridere .
Passano lente le ore di lezione ed all’uscita mi chiama salgo in macchina ed andiamo velocemente fuori paese in una vecchia fattoria che il prof ha affittato da quando insegna in Italia.
Entriamo è una casa molto vecchia arredata in stile contadino ,è già eccitante questo per me ripenso a dei racconti di punizione che ho letto che si svolgevano proprio in case come queste ,mettiti comoda Gloria e tira fuori il libro,io mi siedo sul divano alzando il più possibile il vestitino a fiori che indossavo già a scuola, il prof. si siede di fronte a me ed all’improvviso ( non riesco ad immaginare come lo ha capito) mi domanda : hai provato a dartele da sola vero? il mio viso prende fuoco tanto è rosso ma professore cosa dice noooo!! ma dai dice lui dimmi la verità,io sempre più rossa in viso chiedo timidamente perchè lei ha conosciuto altre ragazze che lo fanno ,certo mi risponde non sono molte ma alcune lo fanno ,il prof. con la massima calma mi dice; bene Gloria fammi vedere come fai ? come prof, rispondo io tra lo sconcerto e lo spavento,lui ripete la domanda ,ho detto fammi vedere come fai ? io ma prof.no nooo il viso mi si avvampa di vergogna ,non ti devi vergognare mi dice ti ho gia vista nuda forza io come un automa mi infilo le mano sotto il vestitino e tolgo le mutandine poi mi piego in avanti tirando su ilvestitino e dico ecco mi sono messa cosi e ho provato a darmi delle cinghiate e mestolate ,no no Gloria non hai capito ho detto di farmi vedere come te le davi ,ve bene prof. mi alzo mi sfilo il vestito restando solo con le scarpette ed i calzini poi nuda di fronte a lui con aria di sfida dico: vuole per piacere darmi la cinghia dei pantaloni ,lui in silenzio se la sfila e me la passa ,io la prendo la piego in due e poi provo a batterla sulle mie tonde chiappette ,lui mi guarda in silnzio e poi mi dice :no no cosi non va ti insegno io ,vieni mi dice mettiti seduta sul letto ,ecco brava adesso alza le gambe in alto bene cosi guardati nello spechio ,come ti vedi? bene professore le cosce e la farfallina bionda sono li bellissimi riflesse nello specchio ,ecco, mi dice il profesore prova a cinghiarti così ,io provo dei colpi leggeri e dico dentro di me cosi è facile il professore si mette a sedere vicino al mio corpo nudo in quella magnifica posizione, io comincio a darmi cinghiate che arrossiscono un pochino il culo e le cosce,lui allora mi dice più forte Gloria più forte io picchio più forte stringndo i denti e devo dire che non fanno molto male , dopo una trentina di colpi il prof. mi dice Gloria passami la cinghia ,lui la prende e mi da una decina di cinghiate belle forti io urlo dal dolore ma anche dalla sorpresa ,poi mi restituisce la cinghia e mi dice: hai capito come te le devi dare ,si prof,io ricomincio sperando che dopo sia lui a completare l’opera invece dopo poco quando comincio ad eccitarmi mi dice: basta cosi Gloria adesso recita le poesie in inglese, a fine lezione ,la delusione ,mi dice: adesso io ho da fare Gloria ci vediamo domani a scuola ,io sempre più delusa ed imbronciata faccio per andare lui mi da un fortissimo sculaccione sul vestitino e mi dice :facciamo un patto tu datti da fare questa settimana che è l’ultima ed io sabato pomeriggio ti darò una punizione che la ricorderai per tutta la vita ,grazie professore grazie tante ,gli dò un bacino sulla guancia e vado via eccitatissima pensando al Sabato.
Passano lenti i giorni e le notti insonne a pensare alla severa punizione che mi hà promesso e per penzarci meno di giorno studio molto per accontentarlo il più possibile .
finalmente arriva il sabato ultimo giorno di scuola ,all’uscita saluti baci ed abbracci per le ragazze di 5° come me il lunedì cominciano gli esami , il professore mi chiama e mi dice vengo alle 3 a casa tua vedrai che sorpresa ,non capisco cosa sia la sorpresa mi ha già detto che mi punirà.
Alle 3 esatte da tipico inglese suona alla porta, vado io ad aprire dico a i miei che oggi sono in casa ,apro e lo vedo in compagnia di Roberto il ragazzo nipote del vicino di casa ,io con l’espressione stupita chiedo cosa ci faccia lui qui il professore interviene e dice: Gloria oggi riceverai una severa punizione di stile Inglese -come sarebbe chiedo io-sarebbe che sarai punita di fronte a parenti e vicini di casa -ma prof.nooo!! noo!! non può -perche non posso certo che posso-io ho il viso in fiamme mi vergogno da morire non credevo che la sorpresa fosse questa ,a parte i miei genitori ed anche Roberto che mi piace, ma gli altri i vicini ed addirittura stanno arrivando i miei zii ,e poi papà con la massima tranquillità mi dice che ha invitato anche il direttore del personale della nostra fabbrica ,io a fine estate devo andarci a lavorare ,sono veramente imbarazzata ,il prof, mi passa un scatola e mi dice di andare ad indossare quello che contiene ,vado su apro la scatola e vedo un completino da collegiale così composto dal basso in alto
Scarpette da tennis rosse calzine sottili bianche che finiscono sopra il ginocchio con nastrino rosso e pom pom mutandine bianche di cotone classiche che lasciano nude un pò più di metà natiche gonnellina a quadri scozzese che arriva appena a coprire le natiche ,camicetta bianca con cravattina rosa e giacchina corta azzurro chiaro con stemma originale e scritta ST.THOMAS “SEVERE FEMALE COLLEGE”
mi guardo allo specchio e non posso fare a meno di definirlo eccitante mi piego diverse volte a 90° le le piccole mutandine si insinuano nel solco lasciando praticamente le natiche nude ,poi scendo le scale sotto lo sguardo di tutti passo di fronte a Roberto che mi sussurra “sei stupenda magnifica” grazie rispondo io ,il prof.mi chiama vieni qua appoggiati al tavolo ,io eseguo in quella posizione la gonnellina sale fino a scoprire tutto il culo ,il prof mi accarezza le natiche sode e bianche poi tira fuori una cinghia non molto larga lunga 60 centimetri circa molto rigida dalla parte del manico e flessibilissima dal lato caldo (se cosi lo vogliamo chiamare) gli ultimi 10 centimetri sono divisi a metà ,chissà come sarà il suo morso ,ma ormai ci sono
la prima cinghiata arriva fortissima sulla natica destra seguita subito dalla 2° dalla 3° 4 5 6 7 8 9 e 10 io faccio un lungo hhhaaaaaauuuuu e profondi respiri come fanno male ,non è niente Gloria siamo solo all’inizio.e ricomincia con altre 10 cinghiate molto forti tutte sulla mia chiappetta destra ,ed ancora senza sosta 10 sulla sinistra tutti bisbigliano qualcosa che non sento,sento solo papà che dice bene bene professore ,adesso il prof.mi ordina di togliermi le mutandine ,io eseguo ,subito mi prende sotto il suo braccio sinistro e giù veloci una trentina di cinghiate veloci anche sulle cosce ,quando mi lascia io saltello massaggiandomi natiche e cosce freneticamente , il prof. mi blocca e mi ordina di sdraiarmi sul basso tavolinetto rettangolare vicino a tutti gli spettatori che commentano positivamente il trattamento che stò ricevendo ,questa posizione mi piace molto lascia le natiche belle tonde piene e rilassate e assorbono molto bene i colpi dati con diversi strumenti ,il professore tira fuori una sottile bacchetta lunga circa 1 metro con manico ricurvo,deve essere il famoso cane inglese ,il prof.infatti spiega a tutti gli ospiti cosa è a cosa serve e come funziona facendola fischiare in aria molte volte ed ogni fischio il mio culo vibra e freme ,dalla paura ma anche dall’eccitazione ,non vorrei che i miei ,li zii, e gli altri si accorgessero che a me piace essere punita e che mi eccita tantissimo ,il prof.chiama Roberto che si inginocchia vicino a me ,il prof, gli chiede di temermi ferme le gambe ,Roberto prima mi sussurra in un orecchio “ho capito che ti piace e sono contento” grazie rispondo sottovoce,poi mi prende per le cosce ,è bellissimo sentire le mani del ragazzo ,ma un attimo dopo con colpetti di bacchetta sulle cosce il prof.dice tienile all’altezza delle ginocchia questa zona serve libera ,un attimo dopo un fischio seguito da un tremendo schiocco sulle mie natiche che per reazione le inarco al massimo facendo vedere a Roberto la mia micetta bionda dorata il prof conta 1 poi subito an altro colpo molto forte anche questo haaahhhhhh grugnisco io ,non voglio urlare o perlomeno ci provo voglio dimostrare al professore che non solo le ragazzine inglesi le sanno prendere , il 3° ed il 4° colpo arrivano uno di seguito all’altro aiiahhhhh uuuhhhhh aaiio Roberto mi tiene ferme le cosce sento che le tremano le mani atri fischi seguita da ltrettanti schiocchi
sul mio culo ed anche sulle cosce hhaaaiia uuuiii oooioooo brava Gloria sento mio papà che mi dice molto bene non ti facevo cosi determinata ,anche i vicini fanno i suoi apprezzamenti specialmente sulle mie forme,certo non capita tutti i giorni di veder frustare una bella ragazza a culo nudo,le bacchettate continuano severe il culo mi brucia da morire ma,non cedo sento il sig.Carlo il direttore del personale che dice: bene bene cosi sò come comportarmi quando dopo le ferie verrai in ufficio Gloria, (questa non l’ho capita ma!! ) le bacchettate proseguono fortissime anche la mia eccitazione e tanta che dopo poco a forza di inarcare il culo sù e giù hò un seppur piccolo orgasmo che nio cugino se ne accorge e mi da dei colpettini sulla coscia destra,nel frattempo il prof.da gli ultimi 6 colpi fortissimi e di seguito tre sulle natiche e tre sulle cosce ,adesso proprio non resisto e tiro due urli di dolore ,bene Gloria abbiamo finito ,poi rivolgendosi al pubblico dice: come avete visto questo è il modo di educare e di punire le studentesse in inghilterra ,non è stata una punizione molto severa ma tutt’altro in quanto si può arrivare al doppio dei colpi che ho dato a Gloria ed in casi eccezionali il triplo ,bene Gloria puoi andare a rinfrescarti ,io mi also saluto tutti e ringrazio per aver assistito alla mia giusta punizione mi avvicino a papà lo ringrazio e gli dò un bacino poi mi giro per andare lui mi blocca tenendomi per i fianchi mi guarda bene da vicino il culo poi mi congeda ,passo davanta a Roberto e dico vieni con me ,saliamo in camera mia ,siedi sul letto Roberto faccio una doccia veloce. poi esco completamente nuda e mi sdraio sul letto a culo in sù ,lui mi accarezza natiche e cosce e mi dice sei stupenda Gloria, grazie gli rispondo poi mi giro apro i bottoni dei suoi pantaloni esce sbocciando dal nulla un bellissino pene inizio a leccarlo piano piano fino a che un getto caldo mi schizza nel viso allora mi sdraio sulle ginocchia di Roberto con il culo magnificamente rosso striato di viola lo inarco al massimo Roberto mi infila un ditino tra le ali della mia farfallina dorata e poco dopo raggiungo un orgasmo eccezionale
ciao a tutti da ” educatore”
P.S. prossimamente vi racconterò qualche vicenda vissuta realmente quelle vicende che mi anno appassionato alla disciplina

Racconti di sculacciata: Sculacciata con Dario, Parte seconda

24 Novembre 2009

M. ci ha preso gusto e ci regala il seguito del racconto di sculacciata che ho pubblicato l’altro giorno!

Buona lettura a tutti!
Oramai la cosa è diventata abituale.
Poche parole che non vanno e subito vengo messa con i gomiti sulla cattedra e le gambe larghe per essere punita.
Succede raramente che il professore mi prenda sulle ginocchia, ma se lo fa non scendo se non dopo le lacrime.
Sono l’unica a cui è riservato questo trattamento.
Lunedì mattina, durante l’ora di matematica sono sgattaiolata in giardino a fumare e ovviamente Dario passava di lì.
Non faccio in tempo a nascondere la sigaretta ma comunque il mio essere fuori dall’aula a quell’ora mi ha già fatto guadagnare un giro sulla cattedra.
Dario si avvicina ridendo e come tutte le volte che siamo soli il suo tu mi travolge: “speravo proprio di poterti punire oggi” dice togliendomi la sigaretta dalla mano “ma non immaginavo di aver vita così facile, pensavo di doverti interrogare” conclude facendo un tiro.
“Mah, in realtà ero preparata sulla lezione…” sorrido anche io anche se sento l’agitazione attanagliarmi lo stomaco.
“Sì bè, non eri preparata sul capitolo che ancora dobbiamo fare però…che robaccia, solo tu puoi fumare queste sigarette alla menta…” sussurra e sorride.
Ha il sorriso più bello di sempre.
Ma sono gli occhi, come ogni volta che mi guarda, a perforarmi.
“Ti consiglierei di rientrare, non vorrai farti punire ora in mezzo al corridoio…no?”
Non me lo faccio ripetere: mi volto e mi allontano, ma sorrido sentendo il suo sguardo induggiare su di me.
“Ah, Maria, non sarò buono come al solito, odio le ragazzine che fumano..”
E’ “ragazzine” a farmi montare una certo dissenso.
Ragazzine? Ho vent’anni!
Passo il resto dell’ora in attesa, e man mano il panico cresce. Finché mi fa sculacciare con la riga e i pantaloni da un compagno è posso sopportare ma quando mi mette sulle sue ginocchia …
Non mi lascia scendere finchè non lo prego.
E stavolta ha un ottimo motivo per punirmi.
Passano i minuti.
Intervallo.
Cambio dell’ora.
Dario entra in classe.
Porta una camicia a scacchi tremenda e dei jeans chiari.
Nemmeno troppo.
La barba è lunga.
Forse di due settimane.
E’ bellissimo in questi colori scuri.
Non si siede alla cattedra.
Prende una sedia e la posiziona al centro dell’aula.
Mio dio, nemmeno il tempo per prepararmi.
“Signorina, si rende conto di quello che ha fatto?”
Espone le mie colpe alla classe. E come al solito mi chiede di avvicinarmi.
Ho imparato la lezione, faccio da me.
Gli arrivo vicino e lo guardo.
Lui serio mi tira il braccio e mi trascina sulle sue ginocchia.
Prima che arrivasse lui ero la ragazza più ammirata della scuola, ora sono una ragazzina che viene spesso sculacciata dal giovanissimo professore.
Non passano nemmeno 30 secondi da quando mi sono sdraiata che Dario inzia a sculacciarmi seriamente.
Con il tempo e la pratica i suoi colpi sono diventati più precisi, ritmati, dolorosi.
Poi ha anche imparato che spogliandomi gradualmente ottiene un risultato maggiore.
Mi abbassa i pantaloni.
Mi sculaccia senza soste.
E non colpisce solo il sedere ma anche le cosce.
Sento il rossore propagarsi.
Inizio a lamentarmi e a muovermi.
Tiro su i piedi, lui li riabbassa, mi fa toccare con le ginocchia quasi il pavimento, mentre con un braccio mi tiene la schiena.
Più scalcio e mi muovo più la sua presa è salda e i suoi colpi forti.
Sono colpi veloci..
Saranno settanta colpi di già.
Mi lacrimano gli occhi..non riesco a tenere i piedi fermi e li alzo, li abbasso e li rialzo.
Scalcio continuamente.
Cerco anche di difendermi con le mani ma lui me le blocca dietro la schiena.
Non smette di colpirmi.
Il dolore è insopportabile..
“Dario, ti prego…”
Stavolta sussurro io, cercando di far leva su una sorta di complicità che spero esista…
Lui si ferma un attimo.
Ma è solo per abbassarmi le mutandine fino alle ginocchia.
Ed io mi ritrovo nuda sulle sue ginocchia mentre la classe intera mi osserva.
Ha delle mani bellissime, le sento.
Lui continua a darmele con la stessa intensità, quanta forza può mai avere un ragazzo così magro?
Il rossore si incupisce sempre di più.
Le sculacciate saranno oramai più di 200.
Mi brucia tutto.
Sentendo commenti e risate dai miei compagni inizio a piangere copiosamente.
Soprattutto quando con un gesto che vorrebbe apparire naturale, ma che non lo è, il professore mi fa aprire le gambe.
Sono arrabbiata e impotente.
Piango di più.
Non credevo me ne avrebbe date tante.
Lui continua implacabile.
I colpi sono forti, molto forti.
Il sedere e le cosce mi bruciano.
Piango forte e ad ogni sculacciata i singhiozzi si fanno più intesi.
Grido e gemo.
“Dario basta…scusa…io…”
Nulla, sembra intezionato a punirmi duramente.
Grido, i capelli mi coprono la faccia ma scuotendo la testa li tolgo.
Grido forte.
Non mi interessa nulla.
Ho il viso rossissimo rigato dalle lacrime e contratto nel dolore e nello sforzo di pregarlo di smetterla.
Poi imporvvisamente Dario smette di colpirmi.
Chiudo gli occhi un momento e mi rilasso.
Troppo presto.
Sento a contatto con il mio sedere rossissimo una paletta di legno.
Non riesco a pensare che già Dario inizia a darmele con quella.
“noooooo…bastaaaa….aaaaaaaiii ti prego….LA PREGO…”
Nemmeno le grida sono sufficenti.
Piango e cerco di svincolarmi ma lui mi tiene troppo stabilmente.
La mia faccia è sempre più rossa, ma nulla rispetto al sedere.
La punizione va avanti, credo di impazzire.
Singhiozzo come una bambina, totalmente in suo potere.
Poi la paletta si ferma.
Spero che sia finita quando, invece, riprendono i colpi con le mani.
Grido, grido di più, sconvolta.
Contraggo il bacino ma ad ogni sculacciata vado avanti.
Poi, mentre piango disperata, lui mi fa alzare in piedi.
Poco gli importa che io sia nuda.
Mi prende per l’orecchio e mi porta fino alla lavagna.
Ho i pantaloni e le mutandine alle caviglie e cammino con fatica ma mentre urlo e piango lui mi aiuta con altri sculaccioni.
“Rimarrà così fino alla fine della lezione, signorina”
E mi lascia lì a sedere nudo, a piangere mentre chiede alla classe di prendere il libro di testo “cospirazione a delinquere” (è la materia che insegna!).
Piango ancora ma silenziosamente.
Singhiozzo senza tregua.
In un pianto che è quasi isterico.
Non ne avevo mai prese così tante.
Ho il sedere in fiamme e mi vergogno.
Sono l’unica che tutti in classe hanno visto nuda.
Passano i minuti, le mezzore e suona la campanella.
Io credo di potermi rivestire e tento di alzarmi le mutandine.
Dario mi vede.
Si avvicina e mi da altre cinque sculacciate.
Ricomincio ad urlare e a singhiozzare di più.
“Chi ti ha detto di rivestirti?”
Oramai siamo soli
“Perché mi fai questo?” gli grido “sono l’unica che tratti così…mi hai fatto male…” piango “non è giusto”.
“Perché sei bellissima quando fai la tigre domata” il sussurro è impercettibile.
La sua mano che mi ha colpita tante volte mi accarezza il volto.
“E comunque tu queste punizioni le meriti…” mi dice ma mi abbraccia.
Lo guardo e ho una voglia…
“Non così tante…”
Lui sorride “sembri una bimba di cinque anni quando dici così, ma la vuoi fare un po’ la donna?”
Come si possa far la donna con il sedere in fiamme e le guance coperte di lacrime mi sfugge.
La mia mano, senza permesso, si dirige tra le sue gambe.
Lui mi bacia sulla guancia.
Ci guardiamo.
Le mie gambe cedono, mi metto in ginocchio davanti a lui.
Le sue mani mi accarezzano i capelli ed io con un’audacia che non credevo d’avere gli slaccio i jaens, tiro giù la lampo e abbasso le mutande.
La mia bocca non riesce a frenarsi.
Lo prendo in bocca.
Sento le lacrime e il bruciore del sedere.
Il prenderlo con le labbra mi dà la bellissima sensazione di essere dominata completamente.
Lo lecco mentre con le mani massaggio i testicoli.
Lo sento in gola e poi di nuovo tra le labbra.
Sembra che gli piaccia…
Ma stavolta sono sicura, non quanto piace a me…

Racconti di sculacciata: Sculacciata con Dario

22 Novembre 2009

M. ci invia questo bel racconto di sculacciate: buona lettura!

Il professore mi ha già ripresa due volte, ma voltandomi di sfuggita riesco a dire a Giulia un’ultima cosa.
Tutte e due iniziamo a ridacchiare sonoramente.
“Signorina, la smette di distrubare?” è di nuovo il professore a sgridarmi.
Ma perché a Giulia non dice nulla, eppure ridiamo entrambe?
Dario è un supplente arrivato da poco, troppo giovane per essere temuto o per essere rispettato.
Mi guarda attraverso quegli occhialetti con i suoi occhi castani profondissimi.
Il volto giovane con poche rughe di arrabbiatura per il mio comportamento è rivolto verso di me.
Mi accorgo solo io di quanto sia bello?
Le sue labbra dicono qualcosa che io non ho nemmeno ascoltato, ma non posso permettergli di parlarmi così.
Appena arrivato e già mi scoccia?
“Sese, come no” rispodo con il mio tono di sfida.
Lui non coglie e ricomincia la lezione.
Proprio mentre parlo a Giulia della notte passata sento di nuovo la voce melodiosa del professore rivolgersi a me: “Signorina, si alzi in piedi!”
Lo guardo.
Mi alzo, non me lo faccio ripetere.
Adoro sentire tutti gli sguardi addosso.
“Ha distrurbato tutta la classe, non pensa di doversi scusare?”
Lo guardo.
Stasvolta negli occhi.
Scoppio a ridere, ora tutti mi fissano: “credo proprio di no!”
“Oh, io penso proprio che dovrebbe..”
“E sa cosa me ne faccio dei suoi pensieri?” lo dico cercando di fare la brillante, in realtà sono una stupida.
“Provi a dirlo, su lo dica…”
Eppure in quel momento mi manca il coraggio.
Non sono abituata a una tale calma, una tale freddezza.
Di solito mi lanciano punizioni o al massimo mi sbattono fuori.
Appoggio le mani sul banco e fissandolo dico scandendo le sillabe: “me ne sbatto altamente!”
Lui mi osserva in silenzio, ed io comprendo che non finirà così: “Uhm, il suo menefreghismo mi annoia a morte, ma la prego si avvicini alla cattedra”
Naturalmente io lo ascolto, ma mi siedo.
Non posso cedere ora, mi guardano tutti.
“Ah, ma bene. Ha bisogno proprio di una lezione”
Si alza dalla cattedra e si avvisina al mio banco.
Quasi mi spaventa questo gesto repentino.
E li davanti ai miei compagni mi prende per l’orecchio.
Non credo che sia vero, come una bambina sono costretta a seguirlo.
Sbuffo e mi lamento dicendogli di lasciarmi e lui in un bisbiglio che posso sentire solo io mi dice: “non parlerei così a chi ha in mano il mio orecchio”
E in effetti la presa è salda, ma non posso cedere.
Mi porta davanti a tutta la classe e mi ordina di appoggiare i gomiti sulla cattedra.
Un po’ mi tremano le gambe, immagino come proseguirà, ma lui mi sorprende sedendosi di fronte a me, in cattedra, al suo posto. I suoi occhi mi fissano il volto con una tale intensità che sembra ustionarmi.
Per la prima volta distolgo lo sguardo.
“Deve tenere gli occhi fissi su di me, ha capito?”
Lo guardo con intensità, e lui, senza spostare lo sguardo di un millimetro dice al secondo della fila di prendere la riga e posizionarsi dietro di me.
“Oh, lei non può…” dico io che ho oramai capito
“No, ha ragione non posso ma lo farò. Meglio per lei che collabori”
Continua a fissarmi mentre dice a quello con la riga in mano di iniziare…a colpirmi.
E quello cavallerescamente lo fa.
La prima è cocente, più per l’imbarazzo che per il dolore.
Ne arrivano molte, sento il sedere sotto i miei pantaloni arrossarsi.
Non mi lamento nemmeno una volta e lo lascio fare, il dolore è solo una percezione?
Provo a guardarmi intorno ma Dario immediatamente mi richiama all’ordine: “Signorina Maria, occhi fissi su di me”.
Oddio, perché sentirgli proninciare il mio nome gli fa questo effetto?
Dopo una trentina di colpi inizio a non poterne più.
Vorrei finisca ma non dico nulla.
E’ lui, il professore, a rompere il senzio mentre I nostri sguardi si tengono: “allora, ha ancora voglia di fare la strafottente? Io non mi stancherò di certo….”
Mi sento sconfitta, è vero, lui non si stancherà, non è lui a punirmi…
Trattengo le lacrime di rabbia.
“Rammollito, vatti a sedere. Ragazzo in prima fila vieni tu” la sua voce è chira.
“Ecco, questo mi pare meglio”, dice solo a me, in un sussurro mentre continua a fissarmi.
Ha ragione, il nuovo è vigoroso.
Ma la pausa mi dà forza:“pensavo mi mettesse la mani addosso lei professore, non sarà un po’ vigliacco?”
Non posso sottrarmi alla punizione, ma alla beffa senza dubbio.
“Parli pure. Ma il suo volto la tradisce…”
Sono queste battutine strane che mi rendono atroce la punizione.
Sembra avere il pieno controllo di tutto.
Sembra essere così su un piedistallo…
Un’altra trentina di colpi.
Sono diversi dai primi, più forti.
“Basta…lei è un sadico, e un porco, mi fissa!”
“Non vuoi che ti fissi?”
Mi da di nuovo del tu in un sussurro.
“No, non voglio..”
“Bene. Lei, smetta. Signorina, venga aldiqua della cattedra.”
Impallidisco.
Non voglio sapere come continuerà.
Ma ubbidisco, voglio che finisca.
Mi pone davanti a lui e senza avvertirmi mi tira giù pantaloni e mutandine.
Mi prende sulle sue ginocchia e inzia a sculacciarmi.
Proprio come una bambina.
Con la mano, mentre sento l’altra appoggiata sulla mia schiena che mi tiene.
Dieci colpi, poi venti, trenta…
“La smetta basta, non ne posso più!” gli dico
“Bene, cominciamo a ottenere qualche risultato, è il momento di non smettere”
“Ah, per fermarsi vuole proprio che mi penta?”
“Pentimento e scuse. Pentimento e scuse.”
“Non credo che mi scuserò”
“Non credo sarò il primo a stufarmi”
“Ahiahi, la smette?”
“Pentimento e scuse”
I colpi si susseguono. Non riesco più a resistere. In classe sento risatine e occhiate. E non riesco a pensare ad altro che al fatto che mi stia sculacciando veramente. A mano poi.
Arriveremo a 50 colpi. Non so, forse di più.
“Brucia, basta.”
“Pentimento e scuse.”
“D’accordo. Non lo farò più. Contento?”
“No, si deve scusare.”
E poi aggiunge in un bisbiglio rivolto solo a me “Mi scusi, non lo farò mai più. La ringrazio per avermi punita, lo meritavo”.
Ho le lacrime agli occhi.
Non posso essere umiliata così, ma non resisto più.
“Mi scusi, non lo farò mai più”
Lo dico ancora sulle sue ginocchia.
E per la prima volta colgo il gonfiore tra le sue gambe.
Credo che la scena lo ecciti.
Chissà se quanto eccita me.
Poi un ennesimo sculaccione mi riporta alla realtà e in un sussurro mi sento dire: “grazie per avermi punita, lo meritavo.”
Lui ride, una risata sonora che mi umilia completamente.
“Te ne darò ancora dieci. Ti serviranno per tenerlo bene a mente.”
Abbasso la testa, sconfitta.
E inzio a piangere come una ragazzina…
Vorrei smetterla ma non riesco.
Al termine dei dieci colpi lui torna ad essere il professore, che mentre mi sculacciava aveva smesso di essere.
“Si ricompoga e vada a sedersi. “ mi dice con una finta freddezza.
Mentre mi guarda mi rivesto.
Poi mi volto e raggiungo il mio banco.
Prima di sedermi gli lancio un occhiata e lui sorride.
Peccato tutta la classe ci osservi ed io mi debba sedere, saprei come farlo impazzire…

Racconti di sculacciata: La liceale e il professore

15 Novembre 2009

Educatore Severo ci invia questo bel racconto di sculacciate. Ricordo a tutti che chiunque può contribuire al blog inviando una mail a sculacciata76@yahoo.it

Gloria frequenta l’ultimo anno di liceo in una piccola cittadina del Piemonte,siamo a metà degli anni 70 ,il padre ingegnere proprietario di una piccola fabbrica non è contento dei risultati della figlia a scuola , ormai è maggio manca poco alla fine della scuola e Gloria rischia di non essere ammessa all’esame di maturità ,ha 19 anni ed il padre vuole che si diplomi per andare in ufficio con lui a dirigere la fabbrica.
Suo padre ha da poco conosciuto il suo professore di inglese, sono diventati amici per la passione della pesca, un venerdì,Gloria con mamma e papà vanno al colloquio con i professori ,
Il professore di italiano gli dice che se il professore di inglese è disposto ad alzarli la media di un punto lo farà anche lui ,bene dice il papà : Gloria andiamo a parlare con Mr. Smith .Sono tutti e tre seduti di fronte al prof. di inglese ,che dice: purtroppo non posso farci niente è tardi ormai per farla migliorare, Gloria è rossa in viso ,il prof. continua doveva essere spronata già da qualche tempo ,il padre di Gloria dice: le ho provate tutte ,non farla uscire,non comprarli vestiti ,toglierli la paghetta il professore lo interrompe e dice: hai mai provato a sculacciarla ? si qualche anno fà l’ho anche sculacciata ma ormai-perchè ormai-ormai è grande-fosse grande studierebbe con giudizio-Gloria è rossissima in viso tiene la testa bassa-il padre la vede e gli dice:quarda in faccia il professore Gloria -si papà-il professore riprende la parola fissando gli occhioni azzurri di Gloria e dice:in italia non si può ma se fossimo in inghilterra saprei come farla studiare-sii dice il padre e come ?-con tante belle bacchettate sul culo-hha siii e le ragazze le prendono ? -non possono mica scegliere le devono prendere-Gloria con questi discorsi da rosso il suo bel visino diventa bianco-il papà dice al professore :in nome della nostra amicizia -il prof.lo blocca dicendo nò non puoi chiedermi di dare la sufficenza a tua figlia-no no no non mi permetterei mai, ti chiedevo se sei disposto a derle lezioni private-che tipo di lezioni dovrei dargli ?-come vuoi tu quanto vuoi tu -bene ma se accetto,voglio carta bianca -bene puoi agere come vuoi ,gloria sbianca e gli tremano le gambe,ma papà non vorrai permettergli di picchiarmi ,
?il prof,interviene e dici non si tratta di picchiare ma di punire ed educare,Gloria dice: mà è la stessa cosa-no no è molto diverso -il papà interviene e dice Gloria tu devi fare quello che dico io perchè il prossimo anno ti voglio in ufficio ,la fabbrica sarà tua ,un sacrificio lo puoi fare nò?va bene papà -e poi non ti ammazzerà mica cosa vuoi che siano un po di sculaccioni e qualche bacchetata-il prof, dice: e nò se ho carta bianca gli sculaccioni le bacchettate ecc,ecc, non saranno poche ve lo posso assicurare-bene dice papà e uguale tu Gloria dovrai ubbidire al professore, il professore dice: tutti i pomeriggi del sabato fino al giorno avanti l’esami ,(sono solo 8 interventi come li chiama lui).non sò se saranno sufficenti, ci incontreremo a casa tua Gloria o a casa mia,ok Gloria -ok professore:
Arriva il primo sabato alle 15 il professore è già alla porta suona gli apre una signora anziana ,è la tata di Gloria la ha allevata fin da piccola .Anche lei sa del professore ed è daccordo Gloria ultimamente è tremenda capricciosa cattiva una bella raddrizzata è quello che ci vuole.
Adesso Gloria comincia il suo primo racconto .
Scendo le scale indossando una maglietta e una gonnelina corta ,il prof mi saluta ,io ,rispondo buongiorno professore ,vede che in mano hò la lezione e mi dice :
Gloria inizia con recitazione e poesie, io inizio a leggere e faccio subito tanti errori non ne azzecco una ,il professore con calma mi dice:Gloria vieni qui ,lui è seduto su un basso panchetto .adesso sono davanti al professore mi prende per le cosce mi gira di spalle io hò un fremito un brivido mi corre su per la schiena,il professore mi alza la gonnellina vede le mie minuscole mutandine mi da 10 belli sculaccioni sulle cosce e poi tirando l’elastico dice : levale,io ubbidisco come un’automa mi tolgo le mutandine,il professore mi prende per un braccio mi sdraia sulle sue ginocchia alza la gonnellina e comincia s culacciarmi sonoramente a culo nudo,gli sculaccioni schioccano severi , echeggiano per la stanza i miei genitori suno fuori ,la tata si affaccia all porta e sorride al professore dicendo:bene molto bene le faccia il culetto bello rosso a quella monella,io mi divincolo urlo e sbraito come un’aquila dico basta basta fa malissimo,ma il mio professore si ferma un’attimo e mi dice:come fà malissimo e allora quando ti punirò cosa farai?.come quando mi punira professore,che sta facendo?sto solo cercando di avvicinarti alla disciplina quella vera ,e così dicendo continua a sculacciarmi le natiche e le cosce molto forte ,io urlo ancora e adesso piango ,ma il professore continua sara già arrivato a 200 sculaccioni e continua ciack ciack ciack e ancora molto forte io per reazione ora hò inarcato il culo al massimo ,la mia bionda riccioluta passerina fà l’occhiolino al professore che continua a sculacciare il mio culetto nudo ,poi alla fine dopo circa 300 sculaccioni ,mi fa alzare e rimanere in piedi lui seduto sullo sgabello mi guarda il culo mi slaccia la corta gonnellina poi mentre mi accarezza il culo nudo mi dice: Gloria sei veramente molto bella ,a me tremano le gambe dalla paura ma anche dall’eccitazione, del resto è il primo uomo che mi vede a culo nudo oltre a papà, il professore mi passa un libro di poesie in inglese e mi dice di leggere,io comincio ,dopo poco vedo il professore prendere dalla sacca una sottile bacchettina di giunco flessibilissima io dico: nò prof.nò la prego basta,lui mi interompe dicendo :Gloria silenzio e leggi :io inizio a leggere ma al primo errore il prof.mi da un colpo forte sulle cosce nude ,aaiiiahhhh urlo disperata e faccio cadere il libro ,raccogli il libro urla il prof.mi piego a 90° e mentre raccolgo il libro il prof. mi da 2 bacchettate fortissime sul pieno delle natiche tese aaauuuuiii aaaiiiiaaa,mi rialzo di scatto facendo di nuovo cadere il libro il prof.mi urla di riprenderlo e quando mi ripiego mi rifila 4 fischianti bacchettate 2 sul culo e 2 sulle cosce aaaaauuu oooiiooo ,basta professore basta la prego non ci sono abituata-,benissimo Gloria così ti abituerai- ,riprendo il libro lo riapro ricomincio a leggere ancora un errore ed via con 8 bacchettate fortissime hhhhaaaaaiiiaaa basta basta ,il professore mi dice: passsami il libro-io lo metto nelle sue mani e vedo che lo appoggia aperto su un basso sgabellino, ma professore come faccio a leggerlo ? adesso te lo spiego , mi prende per i fianchi mi fa piegare in avanti gambe dritte fino ad appoggiare le mani sul basso sgabello di lato al libro aperto ,in quella posizione il mio culo deve essere veramente bello ,il prof.me lo accarezza mi da qualche sculaccione e mi dice:adesso ti insegno a leggere le poesie come si fa con le ragazzine inglesi.

Comincio a leggere ed al primo sbaglio svifft svifft svifft svifft 12 forti bacchettate solcano il mio culetto di traverso hhhaaaaiiia oooiiiooo hò il culo e le cosce in fiamme basta prof. basta la prego -leggi e zitta –altri errori altre bacchettate -errori-bacchettate e ancora bacchettate e cosi via , non riesco più a leggere sono disperata imploro il professore basta per piacere basta come faccio a leggere se lei mi frusta di continuo ? lui dice: impara a leggere e io smetto .mi impegno al massimo.e per un pò ci riesco ,ondeggio il culo cercando di mostrare la mia bionda farfallina nuda al professore per cercare di impietosirlo ,leggo abbastanza bene ora e già da alcuni minuti non mi da frustate , arrivo all’ultima pagina faccio diversi errori uno dietro l’altro .il professore mi prende per un braccio mi fa piegare sulla sponda del divano ,ora hò il culo in una posizione fantastica ,bello tondo sodo gia pieno pienissimo di righe rosse e a rilievo mi a dato già almeno 60/70 terribili bacchettate ,il professore mi avverte stai ferma immobile e conta i colpi ogni colpo mi devi ringraziare ,capito, si signore svifft 1 grazie signore svifft 2 grazie signore 3 grazie sig,4 grazie 5-6-7-8-9-10 aauuuuuaaa aaaiiiiioo basta basta professore basta 11-12-13-14-15-16-17-18-19-20 aaaiiiooooaaiiiia nnooooooòòò fanno troppo troppo male il culo mi bucia basta 21-22-23-24-25-26-27-28-29-30-31-32-33-34-35- aauuuiiiiooo aaaiiii aaiiii basta , piango come una mocciosetta, stò subendo una punizione che non conoscevo non sapevo neanche l’esistenza di certe punizioni 36-37-38-39-40 basta basta aaiiia aaiia aaiiia 41-42-43-44 aauuuiiio aiiuuuuu tento di alzarmi ma il professore mi blocca e mi dice : Gloria se ti sottrai ricomincio da 0 nooo nooo professore quante me ne vuole dare ancora -non lo so Gloria stai ferma e resisti 45-46-47-48-49-50-51-52 aaauuuiiia aiiiaaa aaiiiaaaa basta basta basta 53-54-55-56-57-58-59-60 aaaiiiii aaiiiiu aaaauuuuuaaaaa devo avere il culo rossisssimo come anche le cosce che mi bruciano ancora più delle natiche ,ma incredibilmente dentro di me c’è una strana sensazione sto subendo una punizione tremenda e mi stò eccitando il prof.continua a sferzarmi natiche e cosce 61-62-63-64-64 aaauuuuua aaaiiiiooo basta per favore basta la supplico mi impegnero mi impegnerò 65-66-67-68-69-70 aaauuiiia aaauuiii basta basta ,ma dentro di me non vorrei che smettesse ,il professore continua 71-72-73-74————-88-89-90-91-92 basta basta mi impegnerò basta aauuuiii aaaaiiiiiiii basta 9394-95-96 basta basta aaauuuii ,il professore continua ancora più forte , mi dice le ultime 5 bacchettate saranno fortissime, nooooòò noòòò per favore basta 96ii 97eeee 98oooooo 99eeeeeeee 100toooooooo hhhaaaiioo hhhaaiiiii hhi hhhii uuuuuiii l’ultima frustata fortissima sembra che sia incollata al mio culo , ora piango a dirotto ,resta un pò così mi ordina il professore , mi metto le mani al culo ,ma una sferzata mi colpisce ritiro le mani e me le metto in bocca aaauuuuuaaaa urlo sulle mani è molto peggio che sul culo ,dopo un pò mi calmo,il professore mi accarezza il culo mi dice che sono bellissima allora io inarco ancora di più il culo per mettere bene in mostra la bionda ricciolina il professore passa la mano sopra e sente la passera bagnata e mi dice :non tutto il male viene per nuocere vero Gloria ?
Mi porta di fronte ad un grande specchio ,mi fa piegare a 90° ,guardati allo specchio, io nò nò - guardati mi ordina ,mi guardo il culo e le cosce e scoppio in un pianto sincero infantile con lacrime che mi bagnano il mio visetto ,il professore mi abbraccia mi accarezza il culo ,che mi fà malissimo mi fà sdraiare sul tavolo a culo in sù ,in quella posizione il mio culetto deve essere magnifico, mi accarezza poi prende un panno lo bagna sotto l’acqua me lo appogga sul culo e sulle cosce io mi rilasso il culo mi pulsa come se scoppiasse è durissimo mi passa le mani sulle natiche e sulle cosce sento il mio posteriore tutto pieno di ondeggiature e di cordolini a rilievo che si incrociano creando un arabesco eccitante disegno . Il professore mi fa riposare per 30 minuti nel mentre seduto di fianco mi contempla culo e cosce e mi fa tantissimi complimenti per il mio corpo ed anche per come ho ricevuto la dura punizione, poi mi fa alzare ed inizia a spiegarmi la grammatica inglese ,mi dice stai tranquilla fino alla prossima settimana niente più punizioni.
Lunedi mattina a scuola, entro sorridente saluto il professore ,con i miei occhioni azzurri -come va Gloria ai studiato-sì professore-bene bene
la settimana vola Gloria sta più attenta il professore se ne rende conto .arriva il sabato il professore suona a casa di Gloria ,è lei personalmente ad aprire, buongiorno professore-buongiorno Gloria -venga si gira e fa strada ,indossa solo una camicietta che le copre appena le natiche ,possiamo fare lezione in giardino professore?-certo Gloria se va bene a te -si professore. e mi accorgo che il professore vede sul tavolo di metallo stile inglese i libri quaderni ed un lungo mestolo di legno del tipo da cucina che io stessa ho preparato il prof.fa finta di niente posa il suo solito sacco e comincia a spiegarmi la poesia,dopo di che mi passa il libro e mi dice: Glora comincia a leggere faccio subito qualche errore e poi ancora ed ancora, il prof per un po mi riprende e basta poi mi chiama si siede sul panchetto,mi fa sdraiare accorgendosi che sotto la camicia sono nuda ma non mi dice niente ,comincia subito a sculacciarmi molto severamente e sonoramewnte ,.tanto sonoramente che dopo un centinaio di sculaccioni vedo muovere le frasche che dividono il parco con quello dalla villa vicina ,sicuramente qualcuno stà guardando mentre ricevo la sculacciata ,sculacciata che prosegue molto forte e veloce siamo già abbondantemente oltre 200 sculccioni ed io comincio a scalciare e a lamentarmi a dire basta prof, basta ne hò prese abbastanza -abbastanza lo devo dire io e continua ancora più forte , io mi lemento sempre di più ma il mio severo professore continua saranno già 300 sculaccioni e non si ferma 395-396-397-398-399-400 e non si ferma il mio culo deve essere rossissimo sembra prenda fuoco così come le cosce sento un calore intenzo bellissimo è incredibile sto godendo sotto una così severa sculacciata , come è possibile?continua a sculacciarmi fortissimo 467-468-469-470————–485-486-487-488 ormai sto ansimando, ululo ed ansimo come una cerbiatta in calore 489-490-491- aahhhiii ahhhhi aaiiiaaa il culo mi va a fuoco ma non dico più basta ansi vorrai picchiasse più forte 492-493-495-495 come se mi avesse letto nel penziero inizia a sculacciarmi più fotre più brucianti scottanti ogni colpo si appiccica al mio culo , ormai sono come una cerbiatta in calore 496-497-498-499-500 hhaaa hhaaaa hhhaaaa oohhhhhh aaaauuu aaauuuooo apro e chiudo le natiche mostrando la bionda passerina tutta inpiastricciata ,il professore che naturalmente lo vede mi fa alzare ordinandomi di ricompormi ,che non è il comportamento di una liceale, mi scusi professore ,il mio viso deve essere più rosso del mio culetto .mi giro col culo verso la siepe mi piego a 90° massaggiandomi le natiche e le cosce facendo vedere a chi è nascosto la mia bella passerina bionda oro . chiedo al professore di poter andare in bagno e rinfrescarmi, e ritorno indossando solo una leggera maglietta leggera e trasparente mi arriva alla vita, e mette in mostra anche il mio seno i capezzolini duri,il mio biondo triangolino nudo perfettamente curato rasato ai lati ,il professore mi dice molto molto bella Gloria -grazie professore molto gentile- adesso però recitami un brano da questo libro ,io scelgo il il brano e passo il libro al prof. ,comincio a recitare ma proprio non ci siamo ,il prof. mi sgrida .Gloria possibile che non sai neanche questo ,il prof.va su tutte le furie,io facendo gli occhi da cerbiatta spaventata prendo in mano il lungo mestolo e lo porgo al professore dicendoli:me le merito professore ,il prof, lo prende lo fa brandire nell’aria poi mi fa girare di profilo e ricominciare a leggere, io per un pò ci riesco poi un errore ,sciackkk una fortissima mestolata colpisce la mia natica destra e poi subito sciaacckk la sinistra io urlo di dolore ,ca,… quando me le aveva date la mamma non facevano così male! ,continua a leggere e sciacckkk sciacckkk sciackkk sciacckk 4 colpi fortissimi mi fano accasciare al suolo e cadere il libro di mano,il prof. mi urla raccogli e giù 4 mestolate veloci,io mi piego e altre 4 mestolate ,che non riesco a raccogliere il libro,il prof.urla prendi il libro e sciack 6 mestolate il rapida successione ,mi piego mestolate mi rialzo mestolate ,riesco a prendere il libro lo stringo tra le mani il prof. mi da una decina di mestolate in rapida successione ,io provo a leggere ugualmente ma le mestolate continuano a farmi il culo quasi viola ,.è uno strumento che ho scielto da me ma ora ne sta pagando le conseguense .passa cosi un lungo tempo tra lettura e fortissime mestolate ,ormai ho tutto il culo e la scosce piene di cerchi e semicerchi rossi viola le gambe mi tremano non riesco a stare in piedi ,il prof, mi fa sdraiare sul tavolo ,il contrasto tra il freddo del metallo sul mio ventre ed il calore che emana il mio culo e le cosce, lo stare a culo nudo di fronte al mio professore e a chi altro sarà dietro la siepe mi fa eccitare nonostante il tremendo dolore . Il professore mi porge il libro poi prende lalla sua sacca la sottile bacchetta di legno che ho già provato la precedente lezione ,e comincia a bacchettarmi le natiche e le cosce fino a più giù di metà la sottile bacchetta brucia come il fuoco sul mio culo già provato da tutte quelle sculacciate e mestolate ,ma il professore è abituato a punire le ragazzine inglesi e non si fa impietosire dai miei urli, mi ordina di leggere ,al primo errore 2 bacchettate al secondo 4 al terzo 8 e cosi via ,in dieci minuti ne prendo più di 200 ,ma adesso come per miracolo sto leggendo le poesie in inglese molto bene alla fine il professore mi dice: bene Gloria molto beneGloria , io poso il libro poi lentamente piano piano allargo le cosce al massimo adesso la mia passerina bionda e bagnata è completamente esposta alla vista del mio professore che mettendoci una mano la sente molto bagnata preme la mano a coprire tutta la passera che di colpo raggiunge un orgasmo da fanciulla in calore,io mi vergogno e chiedo scusa al professore li dico che non sa cosa mi stia accadendo ,lui la rassicura non ti preoccupare alle giovavi ragazze vergini succede ogni tanto ,(io penso come fa a sapere che sono vergine) il prof. come per telepatia mi chiede coma faccio a sapere che sei vergine-si prof. come fa a saperlo?lo vedo da come ricevi le punizioni Gloria.
La lezione per oggi è finita ,ci vediamo lunedi a scuolaGloria ,certo professore lo abbraccio e le do un bacino sulla guancia ,il professore mi mette le mani sulle natiche sentendole tutte a rilievo e brucianti bene bene Fà molto male il culetto mi chiede? si professore fà malissimo ma a fatto benissimo a punirmi grazie professore grazie veramente
Il professore va via ed io mi avvicino alla siepe e vedo un ragazzo che si allontana ,ciao non scappare il ragazzo si gira mi saluta ,io le chiede è poco che abiti qui non ti avevo mai visto ,sono 2 giorni sono qui da mio zio ti ha fatto molto male? chi è quel signore? si fa male ma serve per imparare meglio ,è il mio professore di inglese ,tu come ti chiami? io Gloria ciao -io roberto sei bellissima lo sai ,grazie sei gentile ai visto quando mi puniva? noooo hemm sì sì -mà non ti devi mica vergognare io non mi vergogno -hai le cosce tutte segnate rossissime -si anche le natiche guarda si gira si piega ,mentre è piegata che fa vedere il culo bellissimo chiede quanti anni hai Roberto? 19 dice lui -haa si anche io ,vuoi venire di qua con me possiamo parlare-volentieri risponde Roberto già tutto eccitato si draiano vicino alla piccola piscina ,poi Gloria domanda:facciamo il bagno? -non sò nuotare fallo tu-si volentieri mi togo la maglietta restando completamente nuda e si immerge nuota un pò e poi torna fuori,si sdraia sul lettino culo in su il ragazzo si mette vicino a me e mi accarezza il culo tutto segnato dalle sculacciate mestolate e poi da quelle tremende bacchettate ,certo te ne ha date tante ,passa la mano tra le cosce e sente che è eccitata ,le chiede ma allora ti piace che ti punisca vero? la prima volta nò ma adesso effettivamente si mi piace ,il ragazzo non se lo fà ripetere 2 volte mi da subito qualche sculaccione sempre di più e più forti ,io inarca il culo che è molto sodo gli sculaccioni proseguono sempre più forti e più veloci ,io apro e chiudo le cosce facendo vedere la bionda farfallina impiastricciata di bianco (questi sculaccioni sono carezze confrontati alle punizioni del professore ) sono venuta ancora mi giro di fianco apro la cerniera dei pantaloni del ragazzo faccio uscire con difficoltà un bel pene durissimo e mentre dico sculacciami ancora fortissimo inizio a leccare e succhiare il pene di Roberto che dopo poco (già eccitatissimo dalla punizione che mi ha visto prendere) prende con due mani la mia testa e scostandola mi schizza nel viso un getto bianco caldo dandomi gli ultimi fortissimi sculaccioni sul culetto ci alsiamo in piedi ci abbracciamo e ci salutiano.
“alla prossima puntata”

Filmati di sculacciata: sculacciate a scuola

10 Agosto 2009


Questo studentessa viene solennemente sculacciata dal suo professore. Un classico.
Visto che i video di sculacciate hanno avuto un grosso successo, continuerò a pubblicarli!