Racconti di sculacciata: La punizione di Carolina
9 marzo 2010Geronimo ci invia questo bel racconto di punizione. Buona lettura a tutti e grazie all’autore del racconto!
Carolina K è una giovane campionessa italiana di pattinaggio. Alle ultime olimpiadi invernali ha fatto clamorosamente fiasco classificandosi solo 16esima dopo essere caduta ed aver sbattuto il sedere sul ghiaccio per ben tre volte. Nell’ambiente sportivo e in famiglia sono tutti piuttosto arrabbiati con lei e desiderosi di dargli una bella punizione.
Carolina è una ragazza fragile e forse un po’ insicura ma che ama anche la bella vita e fare tanto sesso con il suo ragazzo. I genitori sono stati molto indulgenti con lei ma ora vedono tutto sotto una luce diversa.Si sta svolgendo una riunione in casa k e oltre ai Sig.ri K sono presenti il presidente del Coni, quello della federazione sport invernali e l’allenatore di Carolina. La madre rimprovera il marito: “-Quella volta che era in ritardo agli allenamenti e sei entrato in camera sua per sollecitarla e se ne stava nuda sul letto a gambe larghe e quello stupidotto del fidanzato gli teneva La testa tra le cosce…-“ il marito ricordava l’espressione beata della figlia mentre riceveva sconciamente il connilingus sotto il tetto paterno. “… dovevi sfilarti la cinta e dargli una bella ripassata sul culo nudo!-“ L’espressione un po’ cruda ha un effetto liberatorio sui compassati partecipanti alla riunione. “ – brava signora ha proprio ragione! -“ fa il presidente del CONI.
“- Le vergate, ci vogliono le vergate. Ora su cambia musica!- “ interviene l’allenatore. Insieme tutti decidono che appena Carolina tornerà dallo schopping le daranno una bella lezione . Il padre va in giardino per tagliare una serie di rametti di salice. Li sceglie di buon spessore e nodosi.
Carolina torna a casa un ora dopo piena di pacchi. Ha già dimenticato la figuraccia è stà già pensando alla bella cenetta e al dopo cena di ricche scopate e sesso sfrenato che l’attende più tardi con il suo lui.
Carolina è sorpresa di vedere il suo allenatore e gli altri personaggi a casa sua, la riunione, in effetti, era stata indetta a sua insaputa. Presto viene sottoposta a un fuoco di fila di accuse a cui lei risponde balbettando, a testa bassa. Poi la sentenza: Parla il Presidente del CONI: “ – Riceverai 10 vergate sul culo nudo e sul retro delle cosce da ciascuno di noi. Tuo padre ti darà prima una bella razione di cinghiate. Speriamo che questa piccola punizione ti serva di lezione. Il tuo allenatore cambierà metodo. Userà la bacchetta per ogni piccolo errore, per il minimo ritardo. Hai bisogno di tanta disciplina e l’avrai. Ah, dimenticavo, se non accetti hai chiuso con il pattinaggio- “Carolina, senza rispondere, si denuda dalla vita in giù. Gli astanti non possono fare a meno di guardare la patata depilata di Carolina. “- Ad Alex piace così, sapete, quando, ehm, mi lecca la farfallina…”,”- Basta così sporcacciona!-“ la interrompe la madre. Carolina si inginocchia sul divano. Il culo candido, rotondo e bello sodo, da atleta, oscenamente offerto. Il papà comincia a cinghiare chiappe e cosce come dio comanda. Cintate severe che schioccano e strisciano di rosso vermiglio la pelle liscia della punita.
La ragazza geme fa: “- ahii, ahiaa, uhii!!-“ ma non supplica, sa di aver meritato il castigo. Gli altri uomini pregustano il momento in cui righeranno le chiappotte di Carolina e potranno infliggerle una dolorosa umiliazione.
Alla cinquantesima cinghiata il bel culo di Carolina è tutto rosso e molto caldo. “-Ora bacchettiamola! –“ Esclama la mamma. “- No vi prego non mi frustate più, faro la brava lo giuro!-“ Ma la madre ignora le suppliche e somministra le sue 10 vergate in rapida successione tutte all’attaccatura delle cosce con le natiche “-Non potrà sedersi per almeno tre giorni-“ pensa tra se e se la severa genitrice . E’ poi la volta del Presidente del CONI che sferza con grande energia i globi gemelli proprio al centro. Swisc, Swisc, Swisc,Swisc, “-Ahiaa” Ahiaa! Pietà! “ Carolina piange calde lacrime. Ma nessuno si impietosisce . Quando tocca al presidente della federazione, questi concentra la sua attenzione sulla parte alta delle natiche. I colpi sono talmente forti che la verga si spezza. Il culo di Carolina sembra una bistecca grigliata, qua e là compare qualche goccia di sangue, ma non è finita.L’allenatore sferza duramente la metà superiore delle cosce. Swisc!, Swisc! Ahioo! Le cosce no! Ahii!. Da ultimo tocca al padre che prima di infliggere la sua decina la rimprovera duramente “Spero che tu abbia appreso la lezione, ragazza mia, perché da oggi in poi non solo il tuo allenatore ma anche io e la mamma ti batteremo il sedere come un tamburo al minimo sgarro e guai a te se non ti abbasserai le mutandine da sola!- “ Detto questo completa la fustigazione della figlia. Tutti gli uomini presenti hanno la patta dei pantaloni rigonfia. Carolina, singhiozza, viene aiutata dalla mamma a rialzarsi ed a raggiungere la propria cameretta dove riceverà un impacco rinfrescante alle rotondità sofferenti.
Sono certo che alla prossima gara Carolina vincerà finalmente la medaglia.

