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Racconti di sculacciata: Ero sua, parte seconda

28 Maggio 2011

Ecco il seguito del bel racconto di sculacciata di Greta.

 

La sera rientro verso el 19 circa, lui è impegnagto in una videoconferenza con gli Stati Uniti, finisce dopo circa mezz’ora…

Mi saluta mi bacia, ma… lo vedo un pò serio più del solito…

mi dice che mi deve parlare seriamente…. io rimango ferma e gli chiedo: ‘cosa c’è? è successo qualcosa…?’

lui ‘ Si MARIKA, qualcosa è successo…!’

quando mi chiama per nome… c’è qualcosa che non va anche al telefono le poche volte che abbiamo discusso aveva quel tono….

io mi siedo sul letto pronto ad ascoltarlo….

-‘…. dobbiamo mettere ben in chiaro una cosa, anche se mi sembrava di essere stato abbastanza preciso nello spiegarti che tipo di rapporto voglio con te….’

-‘… si ma non capisco…?’

- ‘ cerchero di essere più chiaro allora …sai bene che non credo nei giochi dei ruoli non voglio niente di esasperato ma voglio un rapporto vero…ma basato sulla sincerità reciproca e rispetto innanzitutto… ma tu sei e devi essere completamete sottomessa non accetto nessun tipo di ribellione… altrimenti come ti ho gia spiegato verrai corretta in modo esemplare, per fa si che qusto non ricapiti…’

- ‘si… ma continuo a non capire cosa ho fatto…?’

-‘….davvero non capisci…? o speri che non me ne sia accorto di quello che hai fatto…? ho qualche anno più di te…MARIKA non ti ho obbligata io a questo rapporto l’hai scelto ed accettato e sei libera di lasciarlo quando vuoi anche subito ma se intendi proseguire devi assumerti la responsabilita delle tue azioni…CHIARO..?’

ero confusa aggitata non capivo davvero avevo rimosso in un certo senso quello che era successo visto che non mi ha detto nulla subito credevo…fosse passato…

-‘Ale io…continuo a non capire cosa ho fatto…?

-‘…bene sappi che ci sara un’aggravante e quindi un a punizione supplementare per non avermelo detto ne prima ne adesso…. ok allora MARIKA quanti orgasmi hai avuto oggi…?’

-‘…..ehm eh….. Ale io….due…’

-‘…hai chiesto e avuto il permesso per entrambi…?’

-‘ ….no solo per uno…’

-‘…bene, allora gia è grave che tu non ti sia saputa controllare e che non mi abbia cheisto il permesso, ma la cosa più grave è he nemmeno dopo tu mi abbia detto nulla….’

-‘….si hai raggione… scusaaaa…’ con voce tremolante

-‘no! posso perdonarti, ma non scusarti e questo comunque non cambia che sarai severamete punita….non sei più una ragazzina….e sai benissimo che se non me lo hai detto è solo perchè speravi che non me ne fossi accorto… perchè sapevi benissimo d’aver sbagliato…!’

-‘……………..si è vero ….scusa non succedera mai più…. lo prometto…!’

- ‘…ho dei dubbi che non succedera mai più…ma sicuramente dopo essere stata corretta ci penserai bene prima di rifarlo….’

-‘Ale….corretta….come?’

-‘…lo scoprirai presto…adesso andiamo a cena che sono gia le 9 passate..!’

non ho insistito perchè gia era abbastanza irritato e non mi sembrava il caso di farlo innervosire contrastando le sue decisioni, ubbidi gli chiesi qualche minuto per cambiarmi per la cena mi concesse 10 minuti mi cambiai mi truccai velocemente il minimo indispenzabile indossai un tubino nero un paio di decoltè nere con tacco a spillo e uscimmo…

la serata era tranquilla un bel ristorante nel centro di Milano ma la mia testa pensava a cosa sarebbe successo dopo in albergo…

mi aveva detto che era molto severo e che credeva che le punizioni corporali fossero il giusto metodo per punire le disubbidienze ma non mi aveva mai detto in cosa intendeva…io non avevo mai indagato più di tanto credendo che sarei sempre stato buona e quindi non ci sarebbe mai stato motivo di temere…

lui aveva capito che ero pensierosa e che ero preoccupata per quello che sarebbe successo ma non disse nulla…

finita la cena mi porto a fare una passeggiata per le vie di Milano e poi andammo in albergo

erano le 23 passate

mi spgliai e mi preparai per andare a letto aspettando che fosse lui a dire qualcosa,ma pensavo vista l’ora rimandera a domani…indossai una camicia da notte corta in seta nera molto semplice uscita dal bagno mi chiamò…

-‘MARIKA….sei pronta…?’

io con un filo di voce

-‘…si…’

-‘…bene..’

sono in piedi davanti a lui….lo vedo che si siede sul letto…

-‘ ..iniziamo su… visto che è la prima volta…ti spiego cosa devi fare…la prossima volta non diro nulla dovrai prepararti da sola…chiaro????’

-‘si..’

-‘ ok allora iniziamo con un sculacciata….ti devi stendere sulle mie ginocchia senza mutandine e scoprire bene il sedere…poi proseguiremo con la una sculacciata con la cintura in quel caso ti posizionerai sdraiata a pancia in giù sul letto con un cuscino sotto il ventre…capito???’

-‘…Ale…ma io… non sono mai stata sculacciata….e poi la cintura…no ti prego?’

-‘ …male molto male… si vede che non sei mai stata punita… forza senza fare tante storie…altrimenti peggiori solo la tua situazione…gui gli slip e sulle ginocchia SUBITO!?

faccio dei piccoli passi mi avvicino tolgo gli slip li appoggio sul letto e mi avvicino a lui, che mi prende per un braccio e mi fa stendere sulle sue ginocchia, scopre bene il sedere, non che faccia molta fatica praticamente sto gia nuda visto che la camicia da notte è cortissima e poi in quella posizione non copre praticamente nulla…

senza nessun preavviso arriva la prima sculacciata cerco di non dire nulla e stare ferma, per il semplice motivo che non voglio dargli troppa soddisfazione provo a contarli ma non c’è la faccio è troppo veloce non fa pause continua a colpire ininterrottamnete senze una cadenza regolare a destra e a snistra…

iniziano a bruciare fanno male ma cerco di resistere… inizio a muovermi un pò x cercare di sottrarmi alla sua mano ma niente, anzi aumenta inizia a darmele più forti finche non sente che mi lamento…

-‘Ale ho capito davverooo..ahiii…non lo faccio…ahhh mai più….ahhh bastaaa’

-‘ …BASTA??? non ho ancora iniziato!!! cosa credevi che scherzassi quando ti ho detto che saresti stata punita SEVERAMENTE….???’

-‘ ma….più severo di cosi ahhhh? ho il culo in fiamme….ahiii fai male…’

-‘ferma e buona che ancora ne hai tante da prendere….’

continuano i miei lamenti ma non si impietosisce ho gia tutto il sedere rosso fuoco ma continua ancora, continua a darmele ancora forti per altre 5 minuti circa era quasi mezzanotte ero a pezzi mi ha fatto alzare…. mi massaggio il sederee mi lascia qualche minuto

poi lo vedo che si sfila la cintura…. la arrotola attorno alla mano destra… io inizio a supplicare ormai il mio orgoglio è superato dalla paura…non saro mai in grado di sopportare la cintura se gia le sculacciate mi avevano ridotto il sedere in quello stato le cinghiate cosa avrebbero fatto……

non si impetosisce mi dice di mettermi in posizione come mi aveva ordinato prima senza fare storie o me ne avrebbe date molte di più…

quasi con le lacrime agli occhi prendo un cuscino e lo posiziono al centro del letto e piano piano mi ci sdraio sopra anche solo a muovermi mi fa male…..

quando sono in posizione mi rimprovera dinuovo io sto zitta solo alla fine con un filo di voce chiedo ancora scusa…

Ho il viso tra le mani i giro per cercare di vederlo, è accanto a me in piedi vedo alzare il braccio e…la prima cinghiata arriva fortissima mi fa spostare mi giro su un finaco di riflessola mia mano va sul sedere urlo fa malissimo….

-‘ ADESSO BASTA CAPRICCI…. FERMA RIMETTITI IN POSZIONI E NON URLARE O MI COSTRINGI A LEGARTI E METTERTI QUALCOSA IN BOCCA NON PUOI SVEGLIARE TUTTI….’

-‘….ma fa male non riesco..’

allora lo vedo andare in bagno mi porta un’asciugamano me lo da dicendomi di stringerlo tra i denti e di non muovermi più….

io ubbidisco guardandolo con gli occhi lucidi rassegnata a prenderle

lui si mette dietro di me io ritorno in posizione, ricomincia a colpirmi, io stringo i denti e soffoco gli urli…. colpisce forte con pause regolari colpisce con estrema precisone senza tralasciare nemmeno un centimentro di pelle non colpita, le cinghiate arrivano anche sulle cosce prima sulla parte alta poi iniziano a scendere colpendo bene entrambe le gambe fino al ginocchio quasi, la cintura colpisce forte alterna colpi alle cosce e al sedere ormai viola si iniziano a formare delle righe sempre più scure…

inizio a contarle ma dopo le prime 12 non c’è la faccio più ormai sono in lacrime piango senza più nessun ritegno sono stremanta le suppliche sono strozzate dei singhiozzi…

non si ferma prosegue sempre con estrema precisione colpisce piu vole gli stessi punti io provo ancora a coprirmi con le mani mi arriva una cinghiata forte sul dorso della mia mano… nn so se l’abbia fatto apposta per farmi star ferma o è semplicemente stato un caso…

quando dopo qualche minuto il tutto è interroto da una pausa lunga….

spero che abbia finito ma non ho la forza ne il coraggio di muovermi ne di chiedere nulla…. lo sento dietro di me che mi apre le gambe….

-‘….bene direi che è ora di punire la diretta interessata….che dici?’

-‘…cosa…?’

-‘beh anche lei ha disubbidito o sbaglio ….?

-‘ si ma…. cosa vorresti fare…?’

non mi rispose e inizia a darmi degli schiaffi sulla figa fino ad arrossarla poi inizio a penetrarmi… ero bagnata ma era talmente tanto il dolore che non pensavo ad altro… l’eccitazione cresceva ma fino a che i miei lamenti si trasformarono in gemiti….

dopo un qualche minuto chiesi il permesso di godere mi fu negato mentre qualche istante dopo lui mi riempi con il suo caldo piacere….

lo senti accasciarsi su di me…

dopo mi accarezzo i capelli e mi baciò mi

-‘…Piccola devi comprendere che tu sei qui per il mio piacere…il tuo è solo una conseguenza che può esserci o meno…per il resto tranquilla mi piace farti godere e se ti comporterai bene lo riceverai come dono….’

mi abbraccio, io stanca e dolorante mi accuccia vicino a lui e mi addormentai stremata….

I giorni rimanenti fui docile e sottomessa abbiamo trascorso momenti bellissimi insieme….

Da quel giorno è trascorso quasi un anno e molte cose sono cambiate lasciato,molte altre volte ho ricevuto delle correzioni con sculacciate e cinghiate… e.. si sono davvero sua forse lo ero da quel giorno o forse lo ero sempre stata senza saperlo….

Racconti di sculacciata: Ero sua, parte prima

24 Maggio 2011

Greta ci invia questo bel racconto di sculacciata, aggiungendo che si tratta di un’esperienza vera…

 

…Ero sua e non me ne ero mai accorta, lo ero dal primo sguardo ma solo adesso dopo quasi un anno me ne ero resa conto…

Lui, l’uomo che avevo sempre segretamente sognato, era li con me…

Non era più solo un gioco, un liberarsi reciprocamente da fantasie erotiche non esplorate…adesso era di più, molto di più…

Gli appartenevo corpo e anima… e non desideravo altro che appartenergli…

Lasciarmi andare copletamente abbandonarmi a lui senza più falsi pudori…

Conosciuti quasi un’anno prima durante un viaggio di lavoro a Londra…

in albergo durante il ceck-in entrambi italiani mentre la ragazza registra i nostri dati iniziamo a parlare finito preso le chiavi delle rispettive camere, eravamo sullo stesso piano, andiamo insieme all’ascensore, scambiando poche parole le solite di circostanza…. ci salutiamo arrivate alle camere, tra l’altro adiacenti…

La sera mi ritrovo, come spesso capita in queste situazioni, da sola al bar dell’albergo…lui entra qualche minuto dopo di me

mi saluta e mi chiede se può permettersi di invitarmi a cena… io accetto volentieri l’invito… rimaniamo in hotel ha un bel ristorante stile moderno molto carino… la conversazione a cena è molto rilassata parliamo delle rispettive professioni lui di Milano io di Roma, città che entrambi frequentiamo spesso per motivi di lavoro… entrambi sposati io 32 anni lui 50, io all’inizio della mia carriera lui ormai un professionista affermato… conversazione molto tranquilla

mi riaccompagna in camera mi ringrazia per la bella serata e mi saluta..

io un pò stupita sono abbituata a conoscere uomini che ci provano alla prima sera… il giorno dopo decidiamo di scambiarci i contatti telefono mail e quant’altro… dopo quanlche giorno lui parte io rimango un paio di giorni in più, tutte le sera avevamo cenato insieme tranne l’ultima lui cena di lavoro io cenato in camera…

Al mio rientro in Italia, aspettevo qualche chiamata, ma non arrivava, dopo una settimana quando ormai non ci pensavo più mi arriva un suo messaggio semplicissimo informandosi di come stavo ecc…

da li iniziamo a sentirci regolarmente a parlare di tutto dei miei problemi con mio marito, iniziamo a diventare un pò + intimi, una sera in chat parliamo un pò della nostra vita sessuale non entusiasmante per entrambi… e dalle mie parole lui intuisce qualcosa…me ne rendo conto da come cambiamo i suoi argomenti e il suo modo di chattare… abbiamo entrambi delle inclinazioni per un rapporto fortemente asimmetrico io sento il bisogno di un uomo forte accanto a me che sappia dominarmi lui vuole una donna docile e sottomessa al suo fianco…

da quella sera tutto cambia…la sua presenza è sempre più imponente nella mia vita, è lui a gestire le mie scelte dall’abbigliamento alla cena fino ad arrivare a scelte molto più intime…controlla tutto di me ha tutte le mie password ovviamente quelle private…controlla le mie conversazioni il mio modo di esprimermi mi impone delle regole giornaliere,sempre più restrittive…

fino ad a quando dopo un mese circa gli comunico che sarei state a milano per tre giorni… viene in albergo da me per tutti i giorni che sono stata li…

Mi viene a prendere in aereoporto, non ho mia tradito mio marito anche se le cose non adavano bene, mi sentivo agitata nervosa sapevo di desiderarlo ma non potevo fare a meno di pensare che sarebbe stato il secondo uomo della mia vita… si mio marito è stato il primo e l’unico uomo fidanzati da ragazzini al liceo e sposati subito dopo la mia laurea…. mi porta in hotel mi accompagna in camera, avevo preso gli appuntamenti tutti nel pomeriggio per poter avere un pò di tempo x stare con lui…

nota subito la mia aggitazione appena entrati in camera lui davanti a me ho appena il tempo di chiudere la porta che mi ritrovo con le spalle al muro e i miei polsi tra le sue mani…mi sussurra all’orecchio di rilassarmi e stare calma dopo le sue labbra passano sulle mie e si uniscono in un lunghissimo e appassionatissimo bacio…

io senza nemmeno accorgermi ero eccitatissima, mi ordina di spogliarmi e di stendermi sul letto, eseguo l’ordine tolgo la giacca i pantaloni la camicia e rimango in intimo…vado per draiarmi sul letto quando la sua voce mi ferma…

Ho detto di spogliarti, ti voglio nuda!’

tolgo il perizoma e il reggiseno e mi sdario senza dire nulla, lui rimane vestito e mi guarda… io imbarazzato del suo sguardo che mi scruta, non amo il mio corpo non sono magrissima ho qualche chilo in più e ho un seno decisamente abbondante porto una 46 che non è la mia taglia ideale anche se per fortuna sono alta quasi 1,80cm… si siede sul letto e mi accarezza i capelli la sua mano scende fino ad arrivare tra le mie gambe, nota con molto piacere la mia eccitazione e i miei gemiti non appena mi sfiora…vedo la sua eccitazione non resiste che qualche minuto si spoglia, un bel uomo altro 1,90cm un pò di pancia ma lo rende ancora più sexy capelli brizzolati un pò barbetta molto curata occhiali da visata occhi scuri e labbra carnose su cui ci passere delle giornate intere…. mi ordina di inginocchiarmi a terra, eseguo, mi inizia a prendere in bocca lo sento fino in gola mi sento soffocare ma prosegue senza preoccuparsi….poi controlla ancora tra le mie gambe…nota che sto goccilando, mi prende per i capelli e mi sbatte sul letto mi inizia a penetrare con forza io urlo non resisto l’eccitazione è troppo forte chiedo: ‘ Padrone posso venire?’

lui non mi da il permesso io cerco di trattenermi e continuo a gemere sempre più forte non restisto più gli chiedo quasi supplicandolo un’altra volta il permesso no me lo concede con voce molto severa mi risponde ‘Ho detto di no!’ io superando le aspettative di me stessa riesco a trattenermi fin quando non mi dice ‘Adesso puoi godere…!’ ho uno degli orgasmi più intensi della mia vita.. rimango ferma e distrutta sotto di lui mentre lui continua ad usarmi…. mi fa cambiare posizione dopo qualche minuto mi mette mi fa girare e mi spinge la faccia sul cuscino mente mi ricomincia a prendere…io ricomincio ad eccitarmie a gemere lui continua sempre in modo più deciso vengo una seconda volta quasi in silenzio in contemporanea con lui… non ho chiesto il permesso questa volta non c’è la facevo… non ho detto nullo speravo non se ne fosse accorto… mi rivesto andiamo a pranzo…dopo lui ritorna in albergo e lavora la pc io vado ai mie appuntamenti…..

Storie vere di sculacciate: Educatore

3 Dicembre 2009

Educatore ci invia un racconto vero della sua vita.

Prefazione: con questo piccolo racconto intendo cominciare a raccontarvi le esperienze fatte da ragazzo che hanno formato il mio carattere di SPANKER, come si dice oggi.
 
Era l’estate del 1966. Io ero molto, molto giovane, la mia vicina di casa ed amica aveva solo un anno più di me.  Lei era al liceo, frequentava una scuola privata gestita dalle suore, i suoi genitori erano anche i proprietari della casa dove abitavo io, le due case confinavano. I giardini erano separati da un muretto. Io, alto di statura, dal mio giardino, attraverso quel muretto, potevo guardare quello dei vicini, anche se c’era una tenda divisoria.
Un giorno ero a casa da solo, mi trovavo in giardino quando, ad un certo punto, sento del trambusto: urli e schiaffi. Erano schiaffi dal suono familiare. Mi affaccio dal muro e, da una fessura della tenda scostata, vedo Anna la mia amica con suo padre che la tiene per un braccio alzato e con l’altra mano la sculaccia sul corto vestitino estivo  facendola camminare verso di me. Il cuore mi batte a mille, le gambe mi tremano come foglie al vento. Avevo già visto dare sculaccioni, mestolate e rigate, ma quel culetto che mi piaceva tanto ancora non lo avevo visto sculacciare.
Un attimo dopo la bella Anna era appoggiata al tavolinetto del giardino, col culetto verso di me. E allora parte una sculacciata veloce e sonora, il vestito si rovescia sulla schiena, gli sculaccioni risuonano secchi, le mutandine si infilano tra le natiche tirate dalla mano sinistra di suo papà pigiata sulla schiena per tenerla ferma e sempre più il culetto si denudava. Era già molto rosso, io eccitatissimo. Il mio piccolo pene era alle sue prime erezioni ancora incomplete, provai a contare gli sculaccioni ma mi persi intorno alla cinquantina. La cosa si svolgeva velocemente. Anna si lamentava, tirava piccoli urletti e pregava il padre di smettere ma lui non l’ascoltava. La scena andò avanti ancora per un po’. Poi, all’improvviso, così come era iniziata, quella bellissima sculacciata finì. Subito dopo, però, per mia fortuna la giovane ribelle,  che si trovava in piedi davanti al padre, col culetto verso il muro, ossia verso di me, e si massaggiava le natiche col vestitino alzato, tirandosi giù le mutandine per massaggiarsi meglio, disse qualcosa al padre, che io non riuscii a capire tanto ero inebriato dalla scena. Fatto sta che l’uomo la riprese e, riappoggiandola al tavolo, ricominciò a suonargliele  ancora più forti e veloci. Per lei il fatto di avere o meno le mutandine non cambiava sicuramente, ma per me, che ero 2 metri dietro di lei, fu una cosa emozionantissima. Gli sculaccioni proseguirono per molto tempo, lei inarcava il culetto come volesse andare incontro alle sculacciate del padre, le mutandine, sgambettando, si  erano sfilate dai piedi.
Anna, tirando su e giù il culetto, allargando le gambe e sgambettando mi faceva vedere una bellissima farfallina appena impiumata a nuovo. Dopo poco, purtroppo per me, le sculacciate terminarono. Io non sapevo ancora niente, non capivo un particolare: aveva la micetta molto umida come se avesse fatti la pipì, ma era strano, una pipì cremosa bianchiccia. Poi suo padre se ne andò lasciandola lì stesa sul tavolo. Anna chiuse le cosce che erano rossissime come le chiappette, erano rosse fin quasi alle ginocchia tante ne aveva prese. Anna cominciò ad inarcare il culetto molto in alto, poi giù e su, giù e su, tantissime volte. Intanto il mio pene era diventato duro, molto duro per la prima volta ed aveva tirato fuori una colatina bianca, che un paio di settimane dopo capì cosa era e cosa sarebbe stato.
 
Se vi è piaciuto vi descriverò anche le altre storie.
Questa è assolutamente vera, senza nessuna aggiunta né modifica.
Ciao a tutti e tutte.