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Racconti di sculacciata: La Liceale e il professore, seconda parte

28 Novembre 2009

Continua il racconto di sculacciate di Educatore: trovate qui la prima parte.
Colgo l’occasione per ricordare che per intervenire con un racconto sul blog Perversionis è sufficiente inviare una mail a sculacciata76@yahoo.it

Intanto vi auguro buona lettura e ringrazio il bravissimo Educatore!

Dopo le prime 2 ripetizione altre 2 passano molto simili ,recitazioni bacchettate letture e frustate ,interrogazione con cinghiate ecc,ecc.il mio rotondo culetto si è già abituato a questo trattamento,
arriviamo al 5° sabato dove io mi faccio trovare in giardino già pronta con i libri sul tavolo ee, eee, 3 cinghie 1 di pelle e 2 di cuoio prese nel guardaroba di papà,il professore entra con la solita sacca in mano ,io lo abbraccio lui mi prende per le natiche e stringendomi mi solleva da terra,questo gesto ,oltre che a far accorgere al prof .che sotto il vestitino sono nuda ,basta già a farmi eccitare,ci avviciniamo al tavolo del giardino e lui nota le 3 cinghie, le prende una per volta le arrotola alla mano ,e sorridendomi mi dice brava verramente molto brava Gloria, almeno in questo stai migliorando.
Cominciamo subito la lezione mi dice ,comincio con la lettura dopo poco lui mi ferma,io penzo che cominci a punirmi sto tremando di paura ed eccitazione contemporaneamente, invece mi dice bravissima sei migliorata molto ,
continuo a leggere sperando di farlo arrabbiare invece niente ormai riesco a leggere e tradurre dall’inglese molto bene, continuo a leggere cercando di fare dei piccoli errori ,ma niente da fare il professore continua ad essere molto contento di come vado,io comincio ad essere agitata perchè, si comporta cosi mi chiedo adesso che mi ha abituata alle punizioni non vuole più darmele perchè ?? perchè ??
non so più cosa fare, gli chiedo se desidera un the visto che sono le cinque e lui è inglese,mi dice:. si volentieri vado in casa girandomi e camminando lentamente alzo un poco il vestitino per farli vedere bene il mio culetto nudo ,dopo poco torno con il vassoio in mano preparo le tazze verso il the e ne verso sbadatamente ma di proposito un poco sul tavolo che essendo di quelli in metallo traforato va a finire anche sui pantaloni del prof.,mi scuso col professore e già mi eccito pensando che adesso mi punirà ,invece mi palpa un po una natica dandoci qualche affettuoso sculaccione ,e mi dice non è niente Gloria non ti preoccupare ,io imbroncio il viso cercando di farli capire che a me piace tanto quando mi punisce ,come al solito sembra sia in grado di leggere i miei pensieri e mi dice: Gloria ho capito che ti piacciono le punizione ,non sei l’unica ragazzina ne ho trovate molte altre nelle mia vita ,ma io non sono qui per educarti per tutte le cose ma solo per lo studio capito?, si si professore-bene Gloria continua dopo ancora un po il prof. mi dice :devo andare ci vediamo lunedì a scuola e mi saluta dandomi alcuni colpetti sulle natiche dicendomi bellissima Gloria sei veramente bellissima e mi lascia li eccitatissima e sola.
Io tolgo i libri e le 3 cinghie per riportarle in camera dei miei ,quando sono li di fronte al grande specchio in fondo al letto prendo in mano una cinghia la arrotolo alla mano come fanno gli uomini per punire le figlie e provo a darmi alcuni colpi ma non è facile farlo da soli,allora provo a sdraiarmi di schiena sul letto ed alzare le gambe ,
in questa posizione mi guardo allo specchio e penso che,per gli uomini deve essere fantastico guardare le ragazzine nude in questa messe così,provo a darmi qualche cinghiata un poco i segni si vedono ma non sono soddisfatta ero convinta che me le avrebbe date il professore ed invece no, mi rialzo guardo quei pochi lievi segni e non mi basta ,ma insisto scendo in cucina prendo alcuni mestoli e torno su ,mi metto in ginocchio sul letto mi piego in avanti si hò un bel culo devo proprio dirlo , comincio a darmi delle mestolate e tutto sommato è più facile usare la mestola della cinghia ,continuo a mestolare il mio culo molto forte ed adesso si che i segni si vedono bene,continuo a darmi tantissime mestolate che fanno male ma io insisto fino ad eccitarmi e toccandomi un poco la passerina con un dito raggiungo l’orgasmo.
Il lunedì a scuola il professore mi saluta ed io anche ,ma con la faccia imbronciata,a fine lezione il prof. mi chiama e mi chiede se il pomeriggio voglio andare a lezione a casa sua ,ed io senza pensarci neanche un attimo ,si professore grazie ,il mio viso torna a sorridere .
Passano lente le ore di lezione ed all’uscita mi chiama salgo in macchina ed andiamo velocemente fuori paese in una vecchia fattoria che il prof ha affittato da quando insegna in Italia.
Entriamo è una casa molto vecchia arredata in stile contadino ,è già eccitante questo per me ripenso a dei racconti di punizione che ho letto che si svolgevano proprio in case come queste ,mettiti comoda Gloria e tira fuori il libro,io mi siedo sul divano alzando il più possibile il vestitino a fiori che indossavo già a scuola, il prof. si siede di fronte a me ed all’improvviso ( non riesco ad immaginare come lo ha capito) mi domanda : hai provato a dartele da sola vero? il mio viso prende fuoco tanto è rosso ma professore cosa dice noooo!! ma dai dice lui dimmi la verità,io sempre più rossa in viso chiedo timidamente perchè lei ha conosciuto altre ragazze che lo fanno ,certo mi risponde non sono molte ma alcune lo fanno ,il prof. con la massima calma mi dice; bene Gloria fammi vedere come fai ? come prof, rispondo io tra lo sconcerto e lo spavento,lui ripete la domanda ,ho detto fammi vedere come fai ? io ma prof.no nooo il viso mi si avvampa di vergogna ,non ti devi vergognare mi dice ti ho gia vista nuda forza io come un automa mi infilo le mano sotto il vestitino e tolgo le mutandine poi mi piego in avanti tirando su ilvestitino e dico ecco mi sono messa cosi e ho provato a darmi delle cinghiate e mestolate ,no no Gloria non hai capito ho detto di farmi vedere come te le davi ,ve bene prof. mi alzo mi sfilo il vestito restando solo con le scarpette ed i calzini poi nuda di fronte a lui con aria di sfida dico: vuole per piacere darmi la cinghia dei pantaloni ,lui in silenzio se la sfila e me la passa ,io la prendo la piego in due e poi provo a batterla sulle mie tonde chiappette ,lui mi guarda in silnzio e poi mi dice :no no cosi non va ti insegno io ,vieni mi dice mettiti seduta sul letto ,ecco brava adesso alza le gambe in alto bene cosi guardati nello spechio ,come ti vedi? bene professore le cosce e la farfallina bionda sono li bellissimi riflesse nello specchio ,ecco, mi dice il profesore prova a cinghiarti così ,io provo dei colpi leggeri e dico dentro di me cosi è facile il professore si mette a sedere vicino al mio corpo nudo in quella magnifica posizione, io comincio a darmi cinghiate che arrossiscono un pochino il culo e le cosce,lui allora mi dice più forte Gloria più forte io picchio più forte stringndo i denti e devo dire che non fanno molto male , dopo una trentina di colpi il prof. mi dice Gloria passami la cinghia ,lui la prende e mi da una decina di cinghiate belle forti io urlo dal dolore ma anche dalla sorpresa ,poi mi restituisce la cinghia e mi dice: hai capito come te le devi dare ,si prof,io ricomincio sperando che dopo sia lui a completare l’opera invece dopo poco quando comincio ad eccitarmi mi dice: basta cosi Gloria adesso recita le poesie in inglese, a fine lezione ,la delusione ,mi dice: adesso io ho da fare Gloria ci vediamo domani a scuola ,io sempre più delusa ed imbronciata faccio per andare lui mi da un fortissimo sculaccione sul vestitino e mi dice :facciamo un patto tu datti da fare questa settimana che è l’ultima ed io sabato pomeriggio ti darò una punizione che la ricorderai per tutta la vita ,grazie professore grazie tante ,gli dò un bacino sulla guancia e vado via eccitatissima pensando al Sabato.
Passano lenti i giorni e le notti insonne a pensare alla severa punizione che mi hà promesso e per penzarci meno di giorno studio molto per accontentarlo il più possibile .
finalmente arriva il sabato ultimo giorno di scuola ,all’uscita saluti baci ed abbracci per le ragazze di 5° come me il lunedì cominciano gli esami , il professore mi chiama e mi dice vengo alle 3 a casa tua vedrai che sorpresa ,non capisco cosa sia la sorpresa mi ha già detto che mi punirà.
Alle 3 esatte da tipico inglese suona alla porta, vado io ad aprire dico a i miei che oggi sono in casa ,apro e lo vedo in compagnia di Roberto il ragazzo nipote del vicino di casa ,io con l’espressione stupita chiedo cosa ci faccia lui qui il professore interviene e dice: Gloria oggi riceverai una severa punizione di stile Inglese -come sarebbe chiedo io-sarebbe che sarai punita di fronte a parenti e vicini di casa -ma prof.nooo!! noo!! non può -perche non posso certo che posso-io ho il viso in fiamme mi vergogno da morire non credevo che la sorpresa fosse questa ,a parte i miei genitori ed anche Roberto che mi piace, ma gli altri i vicini ed addirittura stanno arrivando i miei zii ,e poi papà con la massima tranquillità mi dice che ha invitato anche il direttore del personale della nostra fabbrica ,io a fine estate devo andarci a lavorare ,sono veramente imbarazzata ,il prof, mi passa un scatola e mi dice di andare ad indossare quello che contiene ,vado su apro la scatola e vedo un completino da collegiale così composto dal basso in alto
Scarpette da tennis rosse calzine sottili bianche che finiscono sopra il ginocchio con nastrino rosso e pom pom mutandine bianche di cotone classiche che lasciano nude un pò più di metà natiche gonnellina a quadri scozzese che arriva appena a coprire le natiche ,camicetta bianca con cravattina rosa e giacchina corta azzurro chiaro con stemma originale e scritta ST.THOMAS “SEVERE FEMALE COLLEGE”
mi guardo allo specchio e non posso fare a meno di definirlo eccitante mi piego diverse volte a 90° le le piccole mutandine si insinuano nel solco lasciando praticamente le natiche nude ,poi scendo le scale sotto lo sguardo di tutti passo di fronte a Roberto che mi sussurra “sei stupenda magnifica” grazie rispondo io ,il prof.mi chiama vieni qua appoggiati al tavolo ,io eseguo in quella posizione la gonnellina sale fino a scoprire tutto il culo ,il prof mi accarezza le natiche sode e bianche poi tira fuori una cinghia non molto larga lunga 60 centimetri circa molto rigida dalla parte del manico e flessibilissima dal lato caldo (se cosi lo vogliamo chiamare) gli ultimi 10 centimetri sono divisi a metà ,chissà come sarà il suo morso ,ma ormai ci sono
la prima cinghiata arriva fortissima sulla natica destra seguita subito dalla 2° dalla 3° 4 5 6 7 8 9 e 10 io faccio un lungo hhhaaaaaauuuuu e profondi respiri come fanno male ,non è niente Gloria siamo solo all’inizio.e ricomincia con altre 10 cinghiate molto forti tutte sulla mia chiappetta destra ,ed ancora senza sosta 10 sulla sinistra tutti bisbigliano qualcosa che non sento,sento solo papà che dice bene bene professore ,adesso il prof.mi ordina di togliermi le mutandine ,io eseguo ,subito mi prende sotto il suo braccio sinistro e giù veloci una trentina di cinghiate veloci anche sulle cosce ,quando mi lascia io saltello massaggiandomi natiche e cosce freneticamente , il prof. mi blocca e mi ordina di sdraiarmi sul basso tavolinetto rettangolare vicino a tutti gli spettatori che commentano positivamente il trattamento che stò ricevendo ,questa posizione mi piace molto lascia le natiche belle tonde piene e rilassate e assorbono molto bene i colpi dati con diversi strumenti ,il professore tira fuori una sottile bacchetta lunga circa 1 metro con manico ricurvo,deve essere il famoso cane inglese ,il prof.infatti spiega a tutti gli ospiti cosa è a cosa serve e come funziona facendola fischiare in aria molte volte ed ogni fischio il mio culo vibra e freme ,dalla paura ma anche dall’eccitazione ,non vorrei che i miei ,li zii, e gli altri si accorgessero che a me piace essere punita e che mi eccita tantissimo ,il prof.chiama Roberto che si inginocchia vicino a me ,il prof, gli chiede di temermi ferme le gambe ,Roberto prima mi sussurra in un orecchio “ho capito che ti piace e sono contento” grazie rispondo sottovoce,poi mi prende per le cosce ,è bellissimo sentire le mani del ragazzo ,ma un attimo dopo con colpetti di bacchetta sulle cosce il prof.dice tienile all’altezza delle ginocchia questa zona serve libera ,un attimo dopo un fischio seguito da un tremendo schiocco sulle mie natiche che per reazione le inarco al massimo facendo vedere a Roberto la mia micetta bionda dorata il prof conta 1 poi subito an altro colpo molto forte anche questo haaahhhhhh grugnisco io ,non voglio urlare o perlomeno ci provo voglio dimostrare al professore che non solo le ragazzine inglesi le sanno prendere , il 3° ed il 4° colpo arrivano uno di seguito all’altro aiiahhhhh uuuhhhhh aaiio Roberto mi tiene ferme le cosce sento che le tremano le mani atri fischi seguita da ltrettanti schiocchi
sul mio culo ed anche sulle cosce hhaaaiia uuuiii oooioooo brava Gloria sento mio papà che mi dice molto bene non ti facevo cosi determinata ,anche i vicini fanno i suoi apprezzamenti specialmente sulle mie forme,certo non capita tutti i giorni di veder frustare una bella ragazza a culo nudo,le bacchettate continuano severe il culo mi brucia da morire ma,non cedo sento il sig.Carlo il direttore del personale che dice: bene bene cosi sò come comportarmi quando dopo le ferie verrai in ufficio Gloria, (questa non l’ho capita ma!! ) le bacchettate proseguono fortissime anche la mia eccitazione e tanta che dopo poco a forza di inarcare il culo sù e giù hò un seppur piccolo orgasmo che nio cugino se ne accorge e mi da dei colpettini sulla coscia destra,nel frattempo il prof.da gli ultimi 6 colpi fortissimi e di seguito tre sulle natiche e tre sulle cosce ,adesso proprio non resisto e tiro due urli di dolore ,bene Gloria abbiamo finito ,poi rivolgendosi al pubblico dice: come avete visto questo è il modo di educare e di punire le studentesse in inghilterra ,non è stata una punizione molto severa ma tutt’altro in quanto si può arrivare al doppio dei colpi che ho dato a Gloria ed in casi eccezionali il triplo ,bene Gloria puoi andare a rinfrescarti ,io mi also saluto tutti e ringrazio per aver assistito alla mia giusta punizione mi avvicino a papà lo ringrazio e gli dò un bacino poi mi giro per andare lui mi blocca tenendomi per i fianchi mi guarda bene da vicino il culo poi mi congeda ,passo davanta a Roberto e dico vieni con me ,saliamo in camera mia ,siedi sul letto Roberto faccio una doccia veloce. poi esco completamente nuda e mi sdraio sul letto a culo in sù ,lui mi accarezza natiche e cosce e mi dice sei stupenda Gloria, grazie gli rispondo poi mi giro apro i bottoni dei suoi pantaloni esce sbocciando dal nulla un bellissino pene inizio a leccarlo piano piano fino a che un getto caldo mi schizza nel viso allora mi sdraio sulle ginocchia di Roberto con il culo magnificamente rosso striato di viola lo inarco al massimo Roberto mi infila un ditino tra le ali della mia farfallina dorata e poco dopo raggiungo un orgasmo eccezionale
ciao a tutti da ” educatore”
P.S. prossimamente vi racconterò qualche vicenda vissuta realmente quelle vicende che mi anno appassionato alla disciplina

Racconti di sculacciata: una punizione severa

24 Agosto 2009

Greta aveva già pubblicato un racconto sul blog Perversionis tempo fa, adesso ritorna con la sua seconda prova. Buona lettura a tutti! Prima di lasciarvi al racconto, vi rammento che chiunque può contribuire, basta scrivere una mail a sculacciata76@yahoo.it

Erano appena iniziate le vacanze estive, ma mi toccava rimanere a casa a studiare ero al primo anno dell’università e gli esami a luglio erano una vera tortura, con il caldo incessante in città non vedevo l’ora di finire per andare in vacanza con gli amici. Il tutto sotto la minaccia costante di mio padre, “se non passi gli esami con dei voti decenti non vai da nessuna parte”, e per lui i voti non dovevano essere inferiori al 26… Comunque dopo aver passato tutta la settimana sui libri il sabato sera si esce finalmente , anche se i miei mi trattano ancora come una bambina cioè ero l’unica del mio gruppo ad avere i coprifuoco, dovevo rientrare per le 02:00 e non oltre. Quella sera avevo avuto il permesso di usare l’auto di mia madre,e avendo in macchina con me delle mie amiche non volevo rovinare la serata anche a loro e così ho ignorato il coprifuoco, siamo andati in un locale dove tra una birra e un’altra ho iniziato sballarmi all’uscita del locale erano già le 4, barcollavo ma ancora ero abbastanza lucida, presi la macchina senza molti problemi arrivai a casa che erano le 6 circa, sembrava che tutti dormissero, infatti era così, fin quando parcheggiando l’auto davanti il garage non andai a sbattere sulla saracinesca, facendo così un rumore bestiale. In quel momento vidi accendersi la luce delle scale dopo qualche minuto vidi uscire dalla portone mio padre, si avvicinò per vedere cosa era successo e si accorse che avevo bevuto a quel punto controllo l’auto e la porta del garage, dopo aver constatato i danni mi prese per un braccio e mi trascinò in casa, io non connettevo molto mi girava la testa, arrivati in casa vidi mia madre arrabbiatissima per l’orario. Appena si chiuse il portone mi padre iniziò a rimproverarmi duramente dicendomi che ero un irresponsabile che non solo non avevo rispettato l’orario di rientro ma che mi ero anche messa a bere e addirittura messa alla guida in quelle condizioni, dicendomi che sarebbe potuto succedere di tutto, appena lui fini iniziò mia madre che dalla rabbia le tremavano le mani da li mi diede un ceffone fortissimo che mi fece capire che ero realmente nei guai. Mio padre tranquillizzo mia madre dicendole che ci avrebbe pensato lui a far si che ciò non capitasse mai più….e da lì salì in camera da letto e riscese con in mano la cintura di cuoio, io iniziai a supplicare giurando che non sarebbe mai più successo, ma sembrava sordo. In quel momento ripensavo alle mie amiche che

adorano mio padre, in quanto è un bel uomo simpatico giovanile ma non conoscono questo suo lato… è molto severo sia io che mia sorella siamo cresciute a suon di sculacciate che parecchie volte sono diventate cinghiate. Arrivato in salotto, dove mi trovavo con mia madre che mi continuava a rimproverare, mi ordinò di piegarmi su divano e togliere la gonna, io piangendo eseguì lui mi tiro su il perizoma senza toglierlo tanto non copriva quasi nulla e inizio con la prima cinghiata, io iniziai ad urlare e piangere,ma mi disse che più urlavo più avrei peggiorato la punizione e che questa volta mi avrebbe tolto la pelle a cinghiate, ricominciò iniziai a contarle mentalmente ma arrivata a 30 persi il conto per il dolore e il susseguirsi senza tregua, ero stremata non sopportavo più il dolore ma mia madre gli diceva di darmele sempre più forti e mio padre non si faceva certo pregare iniziò a colpirmi anche sulle cosce e sulle gambe, ero tutta dolorante in tutto mi cinghio per circa un’ora. Verso le 7:30 smise io ero in lacrime non capivo più nulla sentì mio padre dirmi che non avrei più preso l’auto, che avrei dovuto ripagare i danni della saracinesca e della macchina in più non sarei andata in vacanza con i miei amici, e come se tutto ciò non bastasse mi ha detto ora “ora vai a dormire che domani decidiamo come correggere questi comportamenti inaccettabili” io con le poche forze che mi erano rimaste ho risposto che non sarebbe più successo,che avevo capito e che era stato più che sufficiente e severa la punizione, lui per tutta risposta mi disse “non pensare che te la cavi con una ripassatina…..la frustata di questa sera è solo l’inizio, domami ne riparliamo ” mi lascio senza parole non era mai stato così severo andai in camera senza riuscire a dormire primo per il dolore delle cinghiate e poi per le parole di mio padre. L’indomani mattina verso le 11 fatta una doccia scesi giù mia madre neanche mi guardò la salutai chiedendo ancora scusa mi rispose che appena sarebbe ritornato mio padre ne avremmo parlato e mi disse di andare a pulire tutto il piano di sopra e che poi sarei potuta andare studiare che per pranzo sarebbe ritornato mio padre perché doveva portare l’auto dal carrozziere e lei doveva andare a lavoro con la macchina di mio padre, e che per colpa mia si era dovuta far cambiare il turno di lavoro…io presi un succo dal frigo e andai subito su non ebbi i tempo di rassettare che sentì l’auto di mio padre nel viale. Sentì aprirsi la porta e mio padre parlare in cucina con mia madre dopo una decina di minuti mia madre mi disse di scendere giù che era pronto i pranzo. Finito di pranzare lavai i piatti subito dopo mio padre mi disse di sedermi,mia madre mi disse che il mio comportamento l’aveva lasciata senza parole e che se ancora a 20 anni facevo queste stupidaggini vuol dire che non sono stati abbastanza chiari e severi nel darmi delle regole e che quindi avrebbero iniziato a punirmi più severamente da quel momento in poi visto che non meritavo la loro fiducia. Io avevo gli occhi lucidi ancora stavo seduta a fatica per le cinghiate prese, a quel punto intervenne mio padre dicendomi che la punizione per quello che avevo fatto sarebbe stata molto severa, e che parlando con mia madre avevano deciso che sarei stata punita con 20 colpi con il battipanni in vimini da mia mamma tutte le mattine e la sera al suo rientro avrei preso 30 cinghiate tutto ciò per un mese. Io iniziai a supplicare a piangere, ma a ciò fu aggiunto che per quanto riguarda le altre regole sarei stata punita per ogni mancanza e anche per i demeriti scolastici per ogni voto sotto il 30 avrei preso 10 cinghiate così mi sarei impegnata al massimo in più mi hanno tolto il cellulare e internet per un mese. Finito di paralare mio padre io piangevo come una bambina, mia madre mi disse “forza finiscila che tra un po’ avrai un motivo serio per piangere, la punizione inizia da oggi e tra un po’ devo andare a lavorare vai subito in camera e preparati che adesso arrivo con il battipanni.” Piangendo andai in camera mi spogliai e mi sdraiai e pancia in giù sul letto, non potevo credere che tesse succedendo sul serio , spesso mio padre mi aveva minacciato quando combinavo qualcosa dicendomi che mi avrebbe cinghiato per un mese tutti i giorni, ma ora stava succedendo sul serio e vedere anche mia madre così determinata mi spaventava ancora di più. Dopo dieci minuti circa arrivò mia madre con in mano il battipanni,io la guardai come per chiedere clemenza visto che avevo tutto il culetto dolorante dalle cinghiate della sera prima, lei con tono severo mi ordino di contarle, arrivò il primo colpo e mi senti morire ma faci come mi disse e iniziai a contarle “1” le successive si susseguirono con ritmo incalzante e fortissime alla 12 inizia a piangere a singhiozzai e le seguente non sono riuscita a contarle così mia madre mi disse che avrebbe raddoppiato i colpi io la supplicai dicendole che avrei continuato a contare ma no ci furono suppliche che tennero così mi presi 40 colpi. Usci dalla mia camera, dicendomi “così domani mattina le conterai tutte…” Ricordando la minaccia di mio padre dopo una mezz’oretta mi misi a studiare…il terrore delle cinghiare era enorme studiai fino alle 21 quando sentì bussare alla mia porta apri e vidi mio padre che mi disse che la cena era pronta e mi chiese se volevo prenderle prima o dopo io scelsi dopo cena stare seduta già non sarebbe stato per niente facile….dopo cena mi fece appoggiare con le mani sul tavolo e mi diede le 30 frustate preannunciate. Da quel giorno tutte le mattine per un mese mi svegliavo con i colpi di battipanni di mia madre e andavo a dormire dopo le cinghiate di mio padre, quella punizione mi servi per odiare tutto ciò che è alcolico…per non parlare della mia media è aumentata in modo esponenziale vedere io padre con il libretto universitario in una mano e con la cintura nell’altra mi ha fatto concentrare sullo studio più di quanto credessi, e notato i miei miglioramenti, mio padre ha utilizzato questo metodo fino alla laurea.

Racconti di sculacciata: Laura e il prof di matematica

15 Febbraio 2009

Questo racconto mi fu inviato tempo da Ammiratore segreto…buona lettura.
Ultimamente andavo molto bene a scuola e la materia in cui riuscivo meglio era la matematica, lo so, sebra strano detto da una ragazza monella come me,ma prendevo degli ottimi voti sia di scritto che di orale…il mio fratellone era molto orgoglioso di me e spesso mi faceva dei regali fantastici…ma tutto questo purtroppo era destinato a finire.
Infatti la mia prof di matematica entrò in maternità perche aspettava un figlio.Ne rimasi stupita ma non preoccupata dal momento che ero una delle migliori in classe…ma la vera sorpresa fu QUANDO VIDI PER LA PRIMA VOLTA IL SUPPLENTE DI MATEMATICA.Era un uomo sulla trentina alto, moro, occhi azzurri un fisico scultoreo un culo che neanche riesco a descriverlo per quanto era perfetto…insomma un vero e proprio dio della bellezza…QUI INIZIA LA MIA ROVINA…
passarono due mesi e iniziai a prendere brutti voti di matematica a non finire…non perche non capissi la materia,il problema stava nel fatto che non la studiavo…infatti durante le lezioni ero sempre occupata a guardare quel fantastico fondoschiena e a casa non ne parliamo,appena aprivo il libro di matematica assieme a tutti quei numeri e a tutte quelle x non vedevo nient’altro se non lui e le sue fantasiche e perfette forme virili…Così le mie mani,come animate e dotate di vita propria iniziavano a palparmi,prima il seno,poi il mio ventre piatto poi scendevano fino alle gambe poi veniva il momento dell’interno coscia e poi come una ladra, la mia mano destra si insinuava sotto l’elastico delle mutandine e iniziava a sfiorarmi dolcemente il clitoride mentre ancora piu dolcemnte la mia fichetta si bagnava sempre di piu,così mi sfregavo sempre più forte fino a raggiungere un orgasmo fantastico…
dovevo assolutamente trovare una soluzione a questo problema, anche perche mio fratello,a causa dei pessimi voti aveva ripreso a sculacciarmi costantemente e per me diventava sempre piu difficile stare seduta a scuola 5 ore con il sederino tutto rosso…
cosi un giorno mi venne un’idea…dovevo assolutamente togliermi dalla testa quell’uomo e per farlo dovevo FARMELO (hihi)
il giorno dopo mi vestii in modo molto provocante…mi misi una gonna molto corta e una magliettina a maniche corte molto scollata e un paio di ballerine…ma il particolare piu scottante stava nel fatto che non indossai biancheria intima…mi recai a scuola..quel giorno avevo matematica all’ultima ora e cosi passai le prime quattro ore in trepidante attesa e poi finalmente arivò anche la quinta che passò allo stesso modo di tutte le altre…al suo termine aspettai che tutti i miei compagni di classe se ne fossero andati per chiedere al prof di spiegarmi una cosa che non avevo capito..( il solito vecchio metodo..)
inizia a mandargli una marea di segnali e doppi sensi…poi iniziai a far bella mostra della mia prosperosa scollatura, effetto rafforzato anche dalla vista dei miei capezzoli turgidi che premevano contro il tessuto della maglietta..poi tirai fuori il mio asso dalla manica… feci cadere una matita e nel raccoglierla ( nella classica posizione a 90°) feci in modo che la gonna si alzasse il più possibile…quando mi risedetti capii subito dal suo evidente rossore che il prof aveva notato che non portavo mutandine , e cosi approfittai del suo imbarazzo per schioccargli un caldo bacio sulle labbra!!!
all’inizio sembrava sbalordito, ma ben presto la sua espressione divenne da stupita a furiosa ed iniziai ad avere paura…
mi disse” ora basta!!!è quasi mezz’ora che sopporto i tuoi giochetti da ragazzina laura,e adesso te ne esci fuori con questo…che cosà vuol dire?!?!”
Ammutolii e abbassai lo sguardo rossa in volto, non mi aspettavo una reazione così dura…allora lui continuò” ti rendi conto di quello che hai fatto?!?sarò costretto ad avvertire i tuoi parenti e il preside e per questo sarai sicuramente sospesa se non bocciata…lo sai questo vero??” Sconvolta da queste parole scoppiai in lacrime e iniziai a balbettare ” n..no la prego prof ,la suplico non avverta nessuno le prometto che sarò buona ,diventerò un’alunna modello ma non dica niente a nessuno non voglio perdere l’anno!!!!”
” mi dispiace ma questa è l’unica soluzuione”
” ma ci dovrà pur essere un’altra soluzione la prego..mi pedoni..!”
Il suo volto cambiò espressione, si fece quasi più sadico.” forse un’altra soluzione c’è..”
“oh la prego mi dica…la prego!”
supplicai io
“però prima devi promettermi che la accetterai qualunque essa sia”
” si..si si va bene..mi va bene tutto pur di non perdere l’anno la prego mi dica!!!”
“bene” disse ,poi si sedette su una sedia senza braccioli che stava lì vicino ,mi prese per un braccio e mi stese sulle sue ginocchia nella classica posizone che ormai conoscevo fin troppo bene reduce dalle sculacciate che mio fartello mi impartiva …In un attimo mi alzò la gonna ed esposetotalmente il mio bel culetto tondo..d’istinto cercai di coprirmi con la mano destra,ma lui me la bloccò e me la torse dietro la schiena dicendomi “stai fermà on dovrò avvertire tutti su quello che hai fatto prima” le sue parole erano fredde e severe ma nello stesso momento riuscvo a sentire in esse una nota di eccitazione.
Passai qualche interminabile secondo ferma in quell’imbarazzantissima posizione e poi tutto avvenne..SCIAFF..la prima forte sculacciata si abbattè sul mio povero culetto nudo e mi provocò un dolore fortissimo…la sculacciata era comiciata..gli schiaffi si abbattevano forti e veloci sulle mie terga;da subito inizia a sgambettare cercando di mantenere un certo controllo, ma dopo un po’ riscoppiai a piangere urlando”ahhhh”sciaff”ah ah ah” sciaff pac sciaff” basta basta!!”
ma lui non si faceva intimorire anzi aumentava il ritmo…”BASTA!! LA PREGO” gridavo”MI COMPORTERO’ BENE LO PROMETTOOOOOOOOO!!!”…,ma lui imperterrito rispondeva:”avresti fatto meglio a metterle le mutandine forse ora sentiresti meno dolore” … in testa iniziarono a turbinare una marea di sensazioni:umiliazione,pentimento,vergogna,dolore e rabbia ma queste erano le care e vecchie sensazioni di sempre…quella che mi colpì di piu fu l’eccitazione che piano piano avanzava dentro di me..era una situazione del tutto nuova per me….per la prima volta mi sentivo stranamente eccitata da quella punizione che tantoodiavo…e la cosa iniziava anche a piacermi…in più ad un certo punto iniziai a sentire il suo membro sotto il mio fianco che iniziava a irrigidirsi fino a divenire durissimo..cominciai a strusciarmi sopra al suo pene eretto e ad inarcare la schiena per esporre meglio il culetto a quella punizione..incosciamente,presa dal delirio che tutte quelle sensazioni che provavo mi stavano causando, aprii le gambe a dismisura e iniziai a sfregare sulla sua coscia il mio clitoride
….SCIAFF SCIAFF SCIAFF… il mio sedere ormai seguiva il ritmo dei colpi e io ballavo assieme al mio professore di matematica il ballo della sculacciata,e intanto mi eccitavo sempre di piu…. SCIAFF SCIAFF PAFF SCIAFF..”BASTA LA PREGOOOO,AHHHH,LA SMETTA,AHIAAAAA”SCIAFF PAFF PAFF SCIAFF SCIAFF “NO NOOOOOOOOOOO,BASTA,,AHHHHH,,OI ,,AHAAA, LA SUPPLICO SI FERMIII!!!”…non sapevo se con quelle parole volevo veramente farlo smettere o se in realtà volevo continuasse all’infinito, forse volevo che la sua mano continuasse a sculacciarmi ,forse volevo essere sua ,forse volevo restare lì sulle sue ginocchia mezza nuda per sempre…non lo so…dolore e eccitazione, umiliazione ed eccitazione…mi sembravano cunnubii perfetti…alla fine arrivai più o meno a 200 sculacciate e ad un’orgasmo dirompente.ormai
il mio sedere doveva essere bello rosso così il prof mi fece alzare e poi mi fece stendere a 90 sulla cattedre con il culo all’ariae le gambe ben divaricate..ero conscia del fatto che il mio buchetto e la mia passera erano ben esposte ma questo mi dava ancora di più un devastante senso di eccitazione
..lui si mise in un banco dietro di di me e inizio a corregere dei compiti.sapevo che mi guardava, sapevo che mi voleva ,ma non accadde nulla.
Dopo quasi dieci minuti mi disse”alzati e chiedi scusa” ancora sconvolta mi alzai e pronunciai a malapena” mi scusi professore.quello che è successo non accadrà mai più”
“bene ora puoi andare”.
tornai a casa e dopo aver salutato mio fartello e mia madre salii in camera senza mangiare e mi spoglia fino a rimanere nuda e nel farlo notai che sulla parte anterire della mia gonna c’era una macchiolina scura causata dagli umori che mi erano scesi tra le gambe durante la sculacciata…sembrava quasi mi fossi urinata addosso…allora ancora più umiliata ed eccitata m’infilai tra le coperte così come mamma m’ha fatto e iniziai a masturbarmi fino a raggiungere tre orgasmi…poi sfinita mi chiesi se sarei piu riuscita a studiare la matematica in tutta la mia vita.